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Top 14: Tempo di Best XV, si comincia con la linea arretrata. By Giorgio Sbrocco

Nomi noti e qualche sorpresa nella linea arretrata del Best XV del Top 14 francese stilata da Midol sulla base delle valutazioni settimanali rilevate nel corso della passata stagione.

Estremo: Jean-Marcellin Buttin (Clermont – 24 punti) Alla sua prima stagione nel giro che conta, il ventenne numero 15 ha, a dir poco, impressionato. Rapido e potente, fisicamente all'altezza di ogni impatto nonostante la struttura longilinea, ha guadagnato il posto di titolare (preferito al gallese Lee Byrne) in semifinale. Dietro di lui in classifica: Brice Dulin (23) et l'argentino di Montpelllier Amorosino (21).

Ala: Blair Connor (Bordeaux-Bègles – 22 punti) Sconosciuto fino alla vigilia della stagione, l'australiano ha costituito una delle più gradite sorprese dell'anno, mettendosi in evidenza per la eccezional iqualità di attaccante. Precede Adrien Planté (20) di Perpignan.

Secondo centro - Henry Chavancy (Racing-Métro 92 – 21 punti) Grande anche grazie al collega di reparto  Fabrice Estebanez sia in attacco ma, soprattutto, in difesa. Eccellenti le sue abilità nel trovare il giusto tempo per passare la palla in maniera efficace. Secondo si è classificato la rivelazione  Wesley Fofana (19), che ha pagato il turnover del Clermont

Primo centro: Matt Giteau (Toulon), Florian Fritz (Toulouse - 20 punti)) Alla pari per accuratezza del gioco a ridosso della linea del vantaggio e per le caapcità di play maker dimostrate. L'australiano si è confermato ai massimi livelli nel suo secondo anno in Francia, Fritz ha replicato affidabilità e grande competenze difensive
 
Ala: David Smith (Toulon – 20 punti)
Appoggi elettrici, gambe esplosive per “la perla del sud” di origini samoane.
La vera arma in più di Tolone nel barrage con il Racing di PB e in molte altre occasioni nel corso della stagione.. Distanziato, al secondo posto, l'ala di Castres Romain Martial (15), fantastico per livello delle prestazioni ma solo nella seconda parte dell'anno.

Apertura: Luke McAlister (Toulouse – 24 punti) Un'altra stagione di altissimo profilo per il neozelandese, nonostante un leggere appannamento nel periodo invernale. Grande nel dirigere e animare il gioco, insuperabile quando decide di attaccare la linea del vantaggio. Da applausi in finale, e non solo per il piede perfetto. Dietro di lui (18) il giovane Pierre Bernard (Castres) ex aequo con Brock James Clermont).

Mediano di mischia: Heini Adams (Bordeaux-Bègles) Una bomba! Un incubo per le terze linee avversarie. Il sudafricano è stato strumento insostituibile per l'attacco della sua squadra e un pericolo costante per gli avversari. Precede Julien Dupuy (Stade Fr., 21), Maxime Machenaud (20) e Dimitri Yashvili (17).

Giorgio Sbrocco

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