29
giugno


Championship/Four Nations: Argentini davanti a un'alternativa poco piacevole. Pumas o stipendio? By Giorgio Sbrocco

Nasce nel segno di scelte stile “prendere o lasciare” l'atteso Four Nations australe, battezzato (abbastanza anonimamente) Championship, all'indomani dell'ingresso dell'Argentina al fianco di NZ, SA e Aus in quello che fu dal 1996 il glorioso Tri Nations. Banale ma tutt'altro che semplice da risolvere la questione di fondo: quanti giocatori argentini manterranno il loro contratto (leggasi posto di lavoro) nei club europei qualora manifestassero l'intenzione di rispondere alla convocazione del ct Pelhan e ad assentarsi dai rispettivi campionati nazionali fino a ottobre/novembre (coi sono anche i test!)? Pochi, a giudicare dalle prime prese di posizione dei Leicester Tigers (il club di Castrogivoanni) che ha colto al volo (c'era di mezzo anche il salary cap) la decisione dell'ala Horacio Agulla di partecipare alla competizione, per depennarlo dall'elenco degli effettivi e lasciarlo loibero di tornare sul mercato. Lo stesso ha fatto il Racing Parigi con Juan Imhoff. E lo stesso, c'è da giurarci, faranno tutti gli altri club coinvolti nella delicata questione.
Tranne lo Stade Francais di Contepomi, dal momento che il forte giocatore argentino ha risolto il problema alla fonte, annunciando di non essere disponibile per i Pumas. L'unico modo per poter disputare il Four Nations e non trovarsi, dopo, a dover fare il disoccupato ovale in giro per l'Europa, pare sia tornare in Argentina e mettersi a disposizione della federazione. Magari accettando contratti semiprofessionistici con qualche club locale. Strada che sicuramente seguiranno i giovani e (forse) qualche “vecchio” alla fine della carriera. Ma gli altri?

Giorgio Sbrocco

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