17
giugno


Christchurch – Irlanda lotta alla pari con gli All Blacks ma a tempo scaduto il drop di Carter decide la sfida. By Giorgio Sbocco

Un drop a tempo scaduto del divino Carter, con i suo in inferiorità numerica per il giallo a Dagg, ha deciso gara 2 della serie fra All Blacks e Irlanda e ha, nel peggiore e più crudele dei modi, infranto i sogni di gloria di Brian O’Driscoll e la sua banda di coraggiosi e valorosi guerrieri in maglia verde che già pregustavano il sapore inconfondibile del risultato storico in caso di pareggio in casa dei campioni del mondo. Era stata l’Irlanda (9’) a passare per prima in vantaggio con una meta del mediano di mischia Murray e al 18’ il piede di Sextono aveva scritto sul tabellone dell’ AMI Stadium, Christchurch, un 10-0 che profumava di impresa e di leggenda. Ma la reazione dei Tuttineri non si è fatta aspettare. Tre centri di Carter (il terzo al 33’) riducevano il vantaggio a una sola lunghezza, prima che Smith firmasse la meta del soprasso al 42’. Prima della fine: ancora due calci realizzati da Sexton e uno da Carter (61’) confezionano il provvisorio pareggio che il nell’ injury time concesso dall’ottimo Nigel Owens  si romper per merito del mediano di apertura con la felce d’argento sul petto. Ancora una volta immenso, ancora una volta decisivo.

Giorgio Sbrocco
 
NUOVA ZELANDA - IRLANDA 22-19
Marcatori: 9' m. Murray tr. Sexton, 18' cp. Sexton, 22', 29, 33' cp. Carter, 42' Smith tr. Carter, 44' cp. Sexton, 61' cp. Carter, 63', 68'cp. Sexton, 80' dr. Carter
Arbitro: Nigel Owens (Galles)
Cartellino giallo: 72' Dagg

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