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giugno


Tour Nazionale – L'Italia di Brunel in volo per Buenos Aires con sette uncapped. Il veterano Mauro Bergamasco: “Puntiamo a tre vittorie“. By Giorgio Sbrocco

La Nazionale Italiana Rugby partirà stasera da Roma alla volta di Buenos Aires. Dalla capitale argentina la pattuglia azzurra (30 atleti di cui 7 debuttanti) si trasferirà a San Juan, nella regione andina,   dove sabato 9 giugno (20.40 italiane) sfideranno i Pumas nel primo appuntamento del tour in America. L’Italia scenderà successivamente in campo a Toronto contro il Canada venerdì 15 giugno per poi chiudere la trasferta americana sfidando a Houston gli Stati Uniti sabato 23.  Mauro Bergamasco, dal 1998 stabilmente nel giro azzurro, quarto azzurro più presente di sempre con ottantanove caps, che oggi a poche ore dalla partenza non ha nascosto le ambizioni della squadra azzurra: “I giovani portano nuovo spirito, hanno motivazioni importanti, credo che sia il mix ideale insieme all’esperienza di noi azzurri di lungo corso per far crescere la squadra. E’ importante che il movimento vada avanti, cresca, e l’inserimento di tanti giovani va di certo in questo senso. Di certo partiamo con ambizioni, l’obiettivo è vincere tre partite anche se siamo consapevoli di andare ad affrontare tre squadre di ottimo livello, che sapranno metterci in seria difficoltà”. Dell’Argentina Bergamasco dice: “Saranno motivatissimi in vista del 4 Nazioni, li conosciamo e sappiamo che sanno dare il massimo quando devono. A San Juan credo che l’emotività di un derby e la capacità di interpretare al meglio e con il giusto carattere la partita faranno la differenza tra vittoria e sconfitta”  Il team manager Luigi Troiani parla delle insidie e delle opportunità della trasferta: “Saranno tre settimane impegnative. Per Brunel l’occasione di vedere all’opera dei volti nuovi in vista dei Mondiali 2015. I giovani dovranno dimostrare il proprio valore o, come nel caso di chi ha già giocato nel 6 Nazioni, dare conferme allo staff tecnico. L’Argentina sarà di certo lo scoglio più duro del tour – ha detto l’ex estremo aquilano – ma non possiamo permetterci di sottovalutare Canada e Stati Uniti, due squadre che daranno tutto e che, se non avremo il giusto atteggiamento sul campo, potranno metterci in difficoltà”.

Giorgio Sbrocco

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