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giugno


Top 14 – Castres sogna di battere la corazzata Tolosa per fare la storia. Masoe: “Non abbiamo niente da perdere”. By Giorgio Sbrocco

Se c'è una semifinale che non viene considerata “equilibrata e incerta nell'esito finale, è quella in programma sabato fra i dominatori della stagione (e campioni in carica) di Tolosa e Castres, che torna a giocare una semifinale dopo 11 stagioni. E anche allora l'avversario era Tolosa, in panchina sedeva Guy Noves e finì 32-21. Ne è consapevole il 33enne capitano Masoe, neozelandese di origini samoane, vera anima della squadra di coach  Laurent Labit, alla sua ultima apparizione in maglia biancoblu (ha firmato un triennale con Tolone) . “Possiamo entrare nella storia” ha dichiarato convinto dopo il largo successo su Monpelllier nel barrage. Il sogno è evidente: battere Tolosa, andare in finale e, stavolta: vincere. Perché l'ultima finale per il titolo disputata da Castres risale al 1995, fu persa 31-16. “E l'avversario – sillaba Masoe – si chiamava Tolosa!”. Idee chiare anche quelle di Romain Teulet, l'apertura dal piede d'oro di Castres: “Rispetto a Tolosa noi siamo come Pollicino. È il minimo che si possa dire. Loro dominano la scena da un ventennio, hanno vinto 4 Heineken cup”. Chiude Masoe: “Una partita non è mai persa se prima non la giochi. E noi non abbiamo niente da perdere”.

Giorgio Sbrocco

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