La legge è uguale per tutti? A volte sì, a volte no. Anche nel paese patria della coccarda e di libertà-uguaglianza-fraternità. Vien da pensarlo leggendo la dichiarazione di Pierre-Yves Revol , presidente della Lnr (lega nazionale
rugby) francese che si è speso a favore di una riduzione di pena per il presidente del Tolone Mourad Boudjellal , squalificato lo scorso 8 gennaio per 130 giorni dopo le sue esternazioni sull'operato degli arbitri nel dopo Clermont – Tolone. Un'intemerata, la sua, passata ormai alla storia come l'invettiva sulla “sodomia arbitrale”. Ebbene, dopo tanto giustificato (e condiviso da tutto l'ambiente ovale d'Oltralpe) rigore, arriva la carota. E a portarla in dono al vulcanico patron tolonese è il capo del rugby in persona.
“Trovo che Mourad Boudjellal si sia molto ben comportato durante la sua sanzione che, comunque, è stata molto lunga. Per questa ragione, e a titolo personale, mi auguro che il residuo di pena gli venga risparmiato”. Parole in aperto e totale “disaccordo” con quelle proferite dallo stesso Revol prima che la squalifica fosse comminata. Interessanti (per la serie: me lo metta per
iscritto) le contro dichiarazioni di François Guers, presidente della commissione disciplinate della lega: “Se Pierre-Yves Revol ci comunicasse ufficialmente il suo desiderio di vedere Mourad Boudjellal assistere alle fasi finali del campionato, la commissione da me preceduta rifletterà sulla questione e deciderà nel merito”.
Giorgio Sbrocco