07
maggio


Eccellenza – Cavalieri Prato in finale. Battuto Mogliano in gara 2 sotto il diluvio. Onore a Mogliano in partita fino alla fine. By Giorgio Sbrocco

Cavalieri Prato – Mogliano 18-16 (pt 9-6 )

Marcatori: 2’ cp Wakarua, 17’ cp Fadalti, 21’ cp Wakarua, 28’ cp Fadalti, 37’ cp Wakarua, 52’ drop Wakarua, 65’ cp Fadalti, 71’ drop Wakarua, 79’ cp Bocchino, 81’ m Fadalti tr. Fadalti
arbitro: Mancini (Rm)
Note: pioggia, terreno pesante, 79’ rosso a Patrizio

Cavalieri in finale contro Calvisano per lo scudetto ovale 2012 . Questo il verdetto della semifinale di ritorno vinta dal XV di De Rossi e Frati.

Troppo forte Prato in mischia chiusa e troppa  pioggia dal cielo di Prato per permettere a Mogliano di esprimere il proprio gioco fatto di velocità e di continui cambi di angolo. Una sola meta, a tempo scaduto, segnata dagli ospiti. A fare il punteggio il peide di Wakarua e quello (stavolta non perfetto) di Fadalti. Prato comincia con una mischia davanti ai pali di Mogliano (in avanti) e sugli sviluppi dell’azione sulla destra Candiago è pescato in fuori gioco. Wakarua non sbaglia ed è 3-0. Calcio d’invio e situazione identica per Mogliano (ostruzione di Prato in ricezione mancata). Cornwell prova il grubber verso i pali, Fadalti sprinta ma la difesa toscana annulla con un soffi  odi anticipo. Il Tmo non c’è e Mancini ordina i 22. Prato in pick & go in zona di attacco (10’) dopo una buona conquista di Saccardo ma spreca e Mancini punisce un “sigillo” dei padroni di casa. Wakarua (13’) braccato su calcio di spostamento di Fadalti viene portato in touch a cinque metri. Conquista difficoltosa e in avanti (causa acqua) sul terzo canale. Problemi in chiusa per Mogliano, arriva il secondo calcio contro Meggetto in chiusa. Ma al 15’ Majstorovic (ben placcato da Candiago) commette tenuto e concede a Fadalti il pallone del pareggio. Ma l’ala in maglia rossa sbaglia clamorosamente. Patelli (16’) sotto pressione su up & under di Mogliano si fa portare via la palla davanti ai 22 e Prato, in affanno, commette fuorigioco. Stavolta Fadalti non sbaglia ed è pareggio. Al 20’ accenno di rissa sul cp concesso da Mancini per fallo del placcatore (Orlando?) su Saccardo apparso molto dubbio. Wakarua segna di sponda  per il 6-3. Sul Chersoni si abbatte un vero nubifragio, il controllo dell’ovale è davvero difficile ma Mogliano non cambia piano di gioco e muove palla per linee esterne. Fadalti e Candiago si scontrano su un chip di Patelli che trova un’ottima rimessa laterale sui 22. Azione insistita (26’) e tentativo di drop di Wakarua che non raggiunge i pali. Un tenuto (28’) di Berrymann  concede a Fadalti un cp da 40 metri in posizione centrale ed è 6-6. Mancini insiste (troppo) sui falli a terra, non considerando che le condizioni meteo rendono l’equilibrio sugli appoggi impresa ardua per tutti. Un perfetto chip (34’) del solito Patelli sul lato sinistro del fronte di attacco innesca Preziosi che però non ha le gambe per arrivare fino in meta. Sulla mischia successiva Prato asfalta il pack trevigiano e trova (37’) un “rigore senza portiere” che Wakarua segnerebbe anche a occhi chiusi. E infatti: 9-6. Endrizzi “prova” a introdurre storto (39’) ma Mancini lo vede e Prato torna ad attaccare, peraltro senza grande efficacia per la buona difesa di Mogliano che obbliga Barrymann al tenuto sull’out destro. L’ultima azione vede i padroni di casa con lancio a favore in zona d’attacco ma il calcio a incrociare di Wakarua trova Candiago in area di meta pronto per il mark che chiude le ostilità. Al ritorno in campo la pioggia aumenta di intensità e Mogliano (43’) perde un lancio nella zona di attacco, subito imitato da Prato all’altezza della metà campo. Nelle fasi statiche (soprattutto in mischia chiusa) Prato si conferma superiore, sui punti d’incontro Mogliano se la gioca alla pari. Ma di rugby se ne vede poco. Troppo difficile restare in piedi e quasi impossibile accelerare. Due cross di Wakarua  creano il panico dietro la linea del  vantaggio. Mogliano tampona ma al 52’ capitola davanti al perfetto drop del neozelandese al 52’. Orlando suona la carica (54’) e Mogliano di fa pericoloso. Onori non controlla la largo e Prato si salva ma al 56’ tallona con le mani in ruck davanti ai pali ma Fadalti manca il 9-12. Mogliano non usa il piede, costruisce qualcosa ma si espone a grossi rischi. Su grubber di Wakarua (59’)Candiago salva miracolosamente in area di meta. Poi Onori commette il terzo in avanti personale e consegna palla a Prato all’altezza della metà campo. Casellato non ci pensa un attimo e lo toglie. Mancini non vede un in avanti volontario di Berrymann su Endrizzi (62’) e Prato se la cava con una mischia. Fuori gioco della linea. Fadalti (2/4 in precedenza) ci riprova e trova il meno 3. Al 71’ altro drop di Wakarua (lancio rubato nei 22) per il 15-9 che, di fatto, vale la finale scudetto. Dentro anche Bocchino, che non trova una maglia da titolare nelle partite che contano. Finisce con Mogliano che continua a macinare rugby alla mano e regala a Wakarua la scarpata della “quasi meta” al 76’. Prato trova una mischia a cinque a destra dei pali. Al primo tentativo  è reset, al secondo pure (rotazione), alla terza parte Saccardo  si accende un (mezza) rissa che Damasco risolve indicando a Mancini Patrizio come colpevole di un fallo meritevole di espulsione. A tempo scaduto piazza Bocchino ed è 18-9. Mogliano non molla e trova la meta (trasformata) di Fadaltiv all’81’ che riaccende le speranze dei veneti. Ma non c’è più tempo e a festeggiare è solo Prato.

Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

 

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