Cz Rovigo – Cammi Calvisano 14-8 (pt 3-8)
Marcatori: 3’ cp Basson, 9’ cp Griffen, 16’ mnt Hehea, 50’ cp Duca, 71’ mnt Bacchetti, 80’ cp Duca
Cz Rovigo: Basson; Wilson, Pavan, Pedrazzi, Bacchetti; Duca, Zanirato Mi.; Scholtz, Cristiano, Persico; Tumiati, Maran; Ceglie, Mahoney, Quaglio
entrati: Giazzon, Boccalon, Lombardi, Barion, Ferro, Lubian E., Zanirato Ma., Lubian L..
Calvisano: Berne; Canavosio, Smith, Frapporti, Visentin; Griffen, Palazzani; Vunisa, Scanferla, Birchall; Hehea, Erasmus; Costanzo, Morelli, Lovotti
entrati: Aluigi, Andreotti, Beccaris, Bellandi, Maistri, Violi, Gavazzi A., Appiani, Pavin, Sossi
Arbitro: Falzone (Pd)
Note: spettatori 4 mila, 52’ giallo a Morelli. Punti: Rovigo 4, Calvisano 1
Un Rovigo da applausi, più forte degli infortuni e delle squalifiche, resiste per 40’ alla supremazia (territoriale) del Calvisano pagando quanto previsto in mischia chiusa ma limitando i danni, per poi ergersi a protagonista indiscusso della gara nella ripresa fino alla splendida meta firmata da Baccheti (man of the match) a 10’ dal termine che ha premiato la consistenza e la determinazione della formazione di Polla Roux, ancora una volta a un passo dalla finale tricolore. Per Calvisano solo note negative (solito, eterno e commovente Griffen a parte, in campo in versione uomo mascherato), a cominciare dalla linea arretrata (8 palloni persi a contatto!). Per coach Cavinato sette giorni per (ri)costruire un piano di gioco che al Battaglini non si è visto e per non bittare al vento il lavoro di tuta la stagione regolare. Ricca (soprattutto di errori e di inadeguatezze tecniche, oltre che disciplinari) la cronaca: Calvisano attacca al largo sulla prima palla del match (30”) ma dimostra subito quanto poco all’altezza siano linee di corsa e ritmo avanzante. Rovigo tampona e passa al 3’. L’arbitro Falzone giudica fallosa una contro-ruck di Hehea su Wilson (dov’era il fallo?) e Basson trova i primi punti di giornata. Altra palla al largo di Calvisano (4’) che avrebbe anche il soprannumero, ma le mani dei centri sono poca cosa e l’azione sfuma. Alla prima mischia chiusa la Costanzo-Lovotti si presentano con una spinta che mette in crisi Quaglio e Ceglie ma però raccoglie poco o niente. Idem per il buon drive avanzante da rimessa laterale (7’) che si conclude con Rovigo che recupera e libera di piede. Il pareggio di Calvisano (9’) è un grazioso regalo di Duca (male il suo gioco tattico al piede) che sbaglia clamorosamente l’esecuzione di un up & under e mette tutti i suoi in fuori gioco. La partita non decolla, anche perché il caldo c’è e si fa sentire. La meta arriva al 16’, la segna Hehea al termine di un buon raggruppato avanzante dai 5 metri. La seconda linea in maglia giallonera si isola ma Zanirato nulla può sul contatto a cavallo dell’area di meta, secondo Falzone, ed è 8-3. Forse il Tmo avrebbe avuto qualcosa da dire. Succede poco (a parte i due calci sbagliati da Basson) fino al riposo. All’intervallo la sensazione che Rovigo abbia speso più dei bresciani è netta. Ma sbagliata. Al ritorno sul terreno di gioco, infatti, Rovigo si installa nei 22 di Calvisano, Cristiano contra Griffen per una “quasi meta” che promette poco di buono per Erasmus e compagni. Al 43’ Basson svirgola malamente il terzo pallone del pomeriggio. Ma il gioco resta nella metà campo lombarda. Cavinato è sempre più nero e ha ragione di temere il peggio. I suoi ragazzi stanno scomparendo dal campo. Un recupero a terra da antologia (48’) innesca il contrattacco di Erasmus. Ma Morelli e la palla non sono esattamente una coppia felice e l’azione sfuma. L’indisciplina sul punto d’incontro (50’) regala a Duca i punti del 6-8. Scintille dopo una mischia per Rovigo al limitare dei 22. Paga per tutti il tallonatore Morelli (52’) per un destro (debole e mal portato) a Quaglio. In chiusa comanda Rovigo (il giovane Ferro in terza si fa sentire, complimenti!) ma Calvisano ruba due lanci e l’equilibrio non si spezza. Di gioco se ne vede poco, la partita è nelle mani dei rossoblu. Maran (60’), liberato lungo l’out sinistro sprinta ma non ha la gamba per andare in meta. Bacchetti (65’) incrocia con Duca nel primo canale e penetra oltre il lecito nella difesa (quale?) bresciana. Ancora fallo sul punto d’incontro e cp che Duca stampa sul palo sinistro (e cinque!). Ma al 71’ è Bacchetti-show: l’ala di Rovigo riceve palla sull’out sinistro, pianta tre volte il piede per cambiare direzione e, a turno si beve tre difensori in maglia giallonera prima di schiacciare oltre la linea fra il tripudio del Battaglini. La reazione di Calvisano frutta un lungo possesso cui però il solo Griffen (78’) regala qualche metro di avanzamento. Finisce con Rovigo in attacco, con Ferro in formato Superman e con Calvisano ancora in fuori gioco per il 14-8 che non chiude la pratica ma pesa e peserà sul futuro di questa semifinale. La rivincita domenica.
Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo