22
aprile


Top 14 – Tutto si deciderà negli ultimi due turni. Tolosa e Clermont in semifinale, Lione retrocesso. Delle due parigine una è probabile che resti fuori. E in coda: vietato provare a capirci qualcosa. By Giorgio Sbrocco

Il fondo…intrigante come Jessica Rabbit, da perderci il sonno, la testa tutt’altro che banale e piena di potenziali soprese. La fotografia del Top 14 francese a due gare dalla fine della stagione regolare è questa. Grossolanità maschiliste a parte. Una sorta di (super)donna perfetta, o quasi, capace di promettere, irretire, illudere e, alla fine, persino di accontentare qualcuno. Non tutti, ovviamente.  Forse il commissario Maigret si limiterebbe ad accendere l’ennesima pipa di giornata e ordinerebbe un altro calvados. Sanantonio, invece, smadonnerebbe il giusto maledicendo le cose della vita.  Certo che, paragoni letterari a parte, a 160’ dalla fine delle ostilità “regolari” le certezze sono davvero pochine. Due, per l’esattezza: una riguarda Tolosa e Clermont, le pronosticate regine della stagione, che hanno guadagnato in anticipo la semifinale risparmiandosi il tormentato passaggio attraverso i quarti di finale; l’altra è la conferma che Lione (con Chabal comandare il pacchetto) scenderà in seconda divisione. Su chi farà compagnia alle due super potenze in lotta per il titolo e su chi si accompagnerà nella discesa alla formazione della città dei due fiumi…inutile provare a capirci qualcosa. Non resta che aspettare.  I risultati della giornata numero 21 non hanno certo aiutato a fare chiarezza. Tolosa e Clermont hanno vinto con una certa autorevolezza rispettivamente su Brive (30-21) e su Montpellier (22-9), Tolone ha pareggiato in casa con Castres (25-25) mantenendo la terza piazza ma, se possibile, accorciando ancor di più la classifica avulsa delle cinque partecipanti alla volata verso i quarti di finale. Montpellier conserva la quarta piazza (62), ma con un solo punto di vantaggio su Castres che, a sua volta, è due punti sopra il Racing che è andato a perdere a Biarritz e quattro sullo Stade Francais che, a Parigi, si è imposto con grande fatica (35-31) sul pericolante Perpignano. I numeri (tutt’altro che definitivi) e il buon senso suggeriscono che per l’ultimo posto utile (il sesto della classifica generale) si scanneranno le due squadre della capitale che, guarda a volte il caso, si incontreranno alla ripresa del campionato (5 maggio) sul verde dello storico impianto di Colombes e poi viaggeranno rispettivamente a Biarritz e ad Agen il 12. E con la formazione allenata da Michael Ceika siamo arrivati alla posizione numero 7. Dall’ottavo posto in giù, escludendo Lione che sta alla casella numero 14 e che niente e nessuno potrà più muovere da lì, tutte le rimanenti formazioni rischiano di retrocedere. Ha quindi ragione il ct dell’Italrugby Jaques Brunel (ex Perpignano) che, intervistato da Rugby Club ha dichiarato che “è il Top 14 il campionato nazionale in assoluto più difficile, combattuto e faticoso del mondo”. Con 10 punti ancora da assegnare, infatti, ci sono la bellezza di sei squadre in 6 punti. Chi sta peggio, al momento, sono Bayonne (che sabato ha sconfitto di un punto e condannato Lione) e Brive, entrambe a quota 42; a 45 ci sono Bordeaux, che ha scalato posizioni importanti vincendo in casa con Agen (29-15) senza concedere bonus, e Perpignano che ha incassato un punto difensivo nella confitta parigina in casa dello Stade; Biarritz che ha regolato la formazione di PB  sta a 47 e a 48 si trova Agen. Quando si dice: un campionato incerto fino alla fine! E affascinante come nessun altro al mondo.

Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo

Top 14 – XXIV giornata

Clermont – Montpellier 22-9

Tolone – Castres 25-25

Biarritz – Racing 22-13

Tolosa -  Brive 30-21

Stade Fr. – Perpignano 35-31

Lione – Bayonne 19-20

Bordeaux – Agen 29-15

 

Classifica: Tolosa, Clermont 82, Tolone 65, Montpellier 62, Castres 61, Racing 59, Stade Fr. 57, Agen 48, Biarrtiz 47, Perpignano, Bordeaux 45, Brive, Bayonne 42, Lione 31

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