22
marzo


6 Nazioni 2012 … and the winner is … By Maurizio Vancini

 

E’ stato grande il successo ottenuto sugli schermi, negli stadi, su giornali e sul web del 6 N Championship : tanti i personaggi ed interpreti  degni di un Premio Oscar hollywoodiano!

E’ stato ufficialmente eletto miglior giocatore il flanker Lydiate e Miglior Team il suo Galles dalle splendide rimonte esterne in Irlanda ed Inghilterra. Squadra completa, gioco entusiasmante e conquista del Grande Slam 2012. Il riconoscimento più bello per il XV dei Dragoni è senza dubbio il paragone con la squadra leggendaria di JPR , Gareth Edwards & C.; ragazzi che arrivavano a piedi all’Arms Park tra due ali di folla eccitata coi volti incastonati tra basettoni e look obbligatoriamente accessoriato di pantaloni scampanati: i Signori del Rugby di qualche decennio fa! Atleti che garantivano ad ogni match azioni e mischie spettacolari,  icone viventi con tanto di monumenti a loro dedicati. 

Dovremo attendere ancora un anno per rivivere le sfide di questo lungo fine inverno, che è passato attraverso la neve romana ed il rinvio per ghiaccio di Parigi. “ il Grinta “ western Premio Oscar diretto dai Fratelli Cohen , chiudeva con la celebre frase “Il tempo ci sfugge “; certi popoli credono il mondo finirà a dicembre, poco prima il Popolo del Rugby potrà godersi i Test novembrini , che anche se non reggono il paragone col Six Nations ci riporteranno in Italia All Blacks e Wallabies … quindi non facciamoci sfuggire il tempo e … l’occasione!

Abbiamo visto gare interessanti, tattiche di gioco evolute che hanno evidenziato alti e bassi per Irlanda, Inghilterra e Francia, delusione per l’ inconcludente  Scozia di Robinson. Bello il finale del film degli Azzurri!

Lo scarso bottino potrebbe ingannare: La vittoria sull’Inghilterra poteva starci alla grande ed il Torneo  ha confermato che l’Italia dispone di una prima linea eccezionale. Ha chiuso una splendida carriera Fabio Ongaro, Lo Cicero è stato monumentale nella tenuta e l’importanza di Castro non ha bisogno di commenti.  Rizzo, Ghiraldini, Cittadini e D’Apice garantiranno in futuro continuità al nostro punto di peso e forza.

L’area di debolezza resta sempre la stessa : mediana e calciatore. Il primo è discorso vecchio, il secondo, nella penisola del “balòn” pare incredibile che manchi un piede in grado di centrare meglio la porta. Abbiamo avuto la percentuale di realizzazione più bassa del torneo, e vedere il gallese Halfpenny ( mezzo penny = mezza lira ) centrare i pali da 60 metri al Millenium contro la Francia, può far rabbia , ma da uomini di Rugby è splendido veder calare il sipario su questa manifestazione, con la consacrazione dell’estremo in maglia scarlatta quale miglior attore non (jQuery1520706896249903366_1332413497570?)  protagonista!

Maurizio Vancini, ex arbitro internazionale

 

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