Australia – A James Horwill i gradi di capitano per la serie con i B&I Lions. By Giorgio Sbrocco

 Sarà la seconda linea dei Queensland Reds  James Horwill il capitano dell'Australia nella Serie di Test match (22, 29 giugno, 6 luglio) che opporranno i Wallabies di Robbie Deans ai B&I Lions di Warren Gatland  in Tour. Horwill ha 28 anni, ha collezionato 35 caps dal 2007 e guidò per l'ultima volta la squadra nel novembre del 2011, prima che un infortunio muscolare lo tenesse fuori per l'intero 2012. Deans ha inoltre comunicato i nomi dei 6 giocatori che ha deciso di aggregare al gruppo dei convocati (ora sono 31) per il debutto di Brisbane il 22. Si tratta di:  Kurtley Beale (estremo e apertura),  Digby Ioane (ala),  Pat McCabe (centro),  Hugh McMeniman, Peter Kimlin (flankers) e  Scott Sio (pilone). Resteranno aggregati al gruppo anche il mediano di mischia  Luke Burgess e il tallonatore  James Hanson.Giorgio Sbrocco

03
giugno


Australia – I Wallabies perdono pezzi prima ancora di cominciare. BY Giorgio Sbrocco

Non un granché, quanto a sorte benigna, la marcia di avvicinamento dei Wallabies al primo dei tre Test match con i B&I Lions. Per la serie: se il buongiorno si vede dal mattino...Nell'ordine: l'ala  Digby Ioane (ginocchio), il flanker  Scott Higginbotham (lussazione alla spalla) e la seconda linea  Sitaleki Timani (frattura al pollice) sono stati esclusi dalla lista dei 25 convocati dal ct Robbie Deans per assoluta indisponibilità. Al loro posto: Nick Phipps (Melbourne), Ben McCalman (W. Force) e Kane Douglas (NSW). Il tutto in aggiunta ai forfait del tallonatore titolare Tatafu Polota-Nau (braccio rotto) e del veterano  George Smith (legamenti del ginocchio saltati).Giorgio Sbrocco

19
marzo


Super Rugby - Ewen McKenzie se ne va da Brisbane a fine stagione. Destinazione Wallabies? By Giorgio Sbrocco

Tecnicamente: un outing. To whom who my concerne come scrive in testa ai cv chi cerca un (nuovo) lavoro. Ewen McKenzie, attualmente sulla panchina dei Queensland Reds in Super Rugby è uscito allo scoperto annunciando, in sostanza, che: considera finita la sua esperienza con la franchigia di Brisbane e a fine stagione sarà libero; non gli dispiacerebbe fare un’esperienza “in alto” alla guida dei Wallabies. Più precisamente: “Sono pronto a fare il salto di qualità. Mi piacerebbe allenare i Wallabies, ma non sono io a decidere le tempistiche dell'Aru”. Robbie Deans, il neozelandese (molto contestato) ct della Nazionale australiana è da tempo sul punto di salutare l’isola. Dovesse fare (un grande) risultato in occasione della Serie con i B&I Lions…Altrimenti la scelta di McKenzie sarebbe quasi obbligata.Giorgio Sbrocco

04
settembre


Four Nations – “Nonno” Samo titolare, Beale e stremo e il nuovo Shipperleyall’ala nei Walalbies anti Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

Mentre continuano a rincorrersi le voci che riferiscono di un rapporto sempre più deteriorato fra il ct Robbie Deans e  suoi datori di lavoro (la federazione australiana) , il tecnico dei Wallabies ufficalizza la formazione che affronterà il Sud Africa sabato a Perth nel terzo turno di Championship. Tre le novità rispetto allo 0-22 di due settimane fa a Auckland: Kurtley Beale riprende possesso della maglia  numero 15 di estremo titolare, il 22enne debuttante Dominic Shipperley (50 caps con i Queensland Reds) giocherà all’ala, mentre al centro della terza linea ci sarà il veterano di origini figiane Radike Samo (18 caps, 36 anni, nella passata stagione in forza ai Reds, dopo aver giocato a Parigi con lo Stade e in Giappone) che torna a fare il titolare in un ruolo che si annuncia cruciale per gli equilibri della partita.Australia15 Kurtley Beale, 14 Dominic Shipperley, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Berrick Barnes, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia (c), 8 Radike Samo, 7 Michael Hooper, 6 Dave Dennis, 5 Nathan Sharpe, 4 Sitaleki Timani, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore, 1 Benn RobinsonIn panchina: 16 Tatafu Polota Nau, 17 James Slipper, 18 Scott Higginbotham, 19 Liam Gill, 20 Nick Phipps, 21 Mike Harris, 22 Anthony Fainga'a.Giorgio Sbrocco  

03
settembre


Four Nations – In Australia (tutti?) vogliono lo scalpo di Robbie Deans. E se si sbagliassero? By Giorgio Sbrocco

 Sabato è di scena la terza giornata del nuovo Championship australe che, contrariamente alla tradizione, pare interessare il vasto mondo dei media ovali soprattutto sul versante “panchina dell’Australia”, che in tanti ritengono sul punto di cambiare proprietario vista la pessima partenza del suo attuale titolare, l’antipatico (e neozelandese) Robbie Deans. Al ct due volte sconfitto dagli All Blacks nel giro di sette giorni (la seconda volta uscendo dall’Eden Park col tabellone a zero, come non accadeva da 50 anni) l’opinione pubblica australiana “chiede” di dare una svolta radicale al gioco dei Wallabies, potendo a fatica contemplare fra le ipotesi di conclusione di questa prima edizione del Four Nations, un quarto e ultimo posto che, in verità, costituirebbe la vera sorpresa dell’anno. Non sanno, i critici di Deans, o forse fanno semplicemente finta di non sapere, che l’attuale disponibilità di uomini da mettere in campo e con i quali competere ai massimi livelli e, al momento, vicina alla spia rossa della riserva. Un po’ per mancanza del necessario ricambio generazionale, un po’ (un po’ tanto, in verità) per la questione infortuni. Ma come in questi mesi davvero mortifera per la Nazionale di Super Genia. Pare che adesso, in vista del match interno con il Sud Afrcia a Perth, Deans abbia aperto le porte del gruppo a una mezza dozzina di volti nuovi. Difficile dire quanto una tale operazione sia figlia delle semplici contingenze e quanto del tentativo (fin troppo palese) di accontentare quella parte di pubblica opinione che pensa che “i giocatori buoni in Australia ci sono, è che Lui non li chiama!”. Difficile dar ragione agli esponenti di questo agguerritissimo partito. La verità è che il blocco dei giocatori attualmente a disposizione di Dean in grado di giocare nei ruoli dal numero 1 al numero 5…sono di qualità complessiva oggettivamente inferiore a quella dei loro omologhi neozelandesi, mentre risultano ( possono risultare) grosso modo in linea con gli standard espressi da Sud Africa e Argentina. Ragion per cui: prima di cacciare Deans (e rivolgersi a un suo sostituto, meglio se unto dal Signore, incaricato di fare miracoli per contratto) sarebbe meglio attendere la fine di questo Four Nations allargato. Che se si chiudesse con tre (quattro?) successi australiani…non sarebbe proprio da buttare. O no?Giorgio Sbrocco  

Four Nations – I numeri di 16 anni di Tri Nations dicono: Nuova Zelanda. Da sabato si riparte in quattro. By Giorgio Sbrocco

Si apre sabato con Sud Africa – Argentina  a Newlands (Cape Town) e Australia – Nuova Zelanda a Sydney, la prima edizione del rinnovato Tri Nations, il torneo australe che con l’allargamento all’Argentina è diventato Championship.  È bene specificare che la dizione Four Nations, che capiterà di trovare su organi di stampa e siti on line (anche in questo!), è solo una semplificazione giornalistica. Tale denominazione, infatti,  non è stata assunta dal borad della competizione in quanto già esistente nel mondo del Rugby XIII dove, dal 2010, si disputa un torneo con quel nome cui partecipano Australia, Inghilterra, Francia e Nuova Zelanda. Di seguito alcuni dati che riassumono le prestazioni delle tre storiche Nazionali partecipanti al torneo istituito nel 1996   AUS L’Australia è detentrice del titolo che ha conquistato  vincendo l’ultima edizione del Tri Nations (2011) prima dello storico allargamento all’Argentina. I Wallabies hanno chiuso le loro 16 stagioni del vecchio format  con un bilancio di 29 vittorie, 42 sconfitte e un pareggio. Oltre a quella del 2011 hanno vinto le edizioni 2000 e 2001. I confronti con la NZ assegnano annualmente la Bledisloe Cup. Quanto alle sfide con gli Springboks che mettono in palio il trofeo intitolato a Nelson Mandela, l’Australia si è aggiudicata 6 delle 9 edizioni. Un solo Cucchiaio di legno, quello dello sfortunato 2003. Miglior marcatore: Matt Burk con 271 punti (7 m., 19 tr., 65 cp, 1 dr. NZ Fatta eccezione per il 1998 (l’anno in cui gli Springbocks tornarono a vincere in Nuova Zelada dopo 17 anni), gli All Blacks hanno di fatto dominato la competizione dall’anno della sua prima edizione vincendola per 10 volte. Lo dicono i numeri: 50 vittorie e 22 sconfitte il bilancio complessivo, con una differenza fra punti segnati e subiti di + 523, mentre l’Australia denuncia – 192 e il Sud Africa -349. LA NZ ha vinto edizioni di tutti i format, da quello del 2003 (6 test) a quello dl 2009 (9 test). Ha lasciato all’Australia (dal 1932) solo 8 Bledisloe Cup e detiene la Freedom Cup. Dan Carter (giocatore ancora in attività) è il giocatore più prolifico: 461 i punti realizzati, frutto di 6 mete, 61 trasformazioni, 100 cp e 3 drops. SA Il bilancio del Sud Africa nelle 16 edizioni dl Tri Nations parla di 28 vittorie, 43 sconfitte e di un solo pareggio. Tre le edizioni del torneo vinte: 1998, 2004, 2009. Gli Springboks detengono il record mondiale di punti inflitti in una sola partita a Nuova Zelanda (46) e Australia (61) ma sul loro recente passato pesa come un macigno la sconfitta (52-16) nell’edizione 2003 (quella del Cucchiaio di legno, la peggior fra quelle disputate) a Pretoria il giorno dopo il compleanno di Nelson Mandela. I confronti AB-SA mettono in palio la Freedom Cup, mentre quelli AUS-SA assegnano il Nelson Mandela Challenge plate. Il miglior marcatore è Percy Montgomery con 210 punti (4 m., 26 tr., 43 cp, 3 dr). Giorgio Sbrocco  

Four Nations - L'Australia perde O'Connor per il doppio match con gli AB. By Giorgio Sbrocco

Non comincia sotto una stella particolarmente buona la stagione internazionale dell'Australia. Il giovane talento James O'Connor dei Melbourne Rebels (ala, estremo, 22 anni, 37 caps) salterà le prime due partite del Four Naiotns-Championship 2012 contro la Nuova Zelanda (in palio la Bladisloe cup) a causa di un infortunio alla coscia. Il selezionatore dei Wallabies Rfobbie Deans, che non ha ancora deciso se sostituirlo con un nuovo convocato, conta di riaverlo a disposizione e in campo per il match contro il Sud Africa in calendario l'8 settembre. Giorgio Sbrocco

06
agosto


Four Nations – Fuori McCabe, dentro tre debuttanti nell’Australia anti AB. By Giorgio Sbrocco

Fuori per un mese il centro McCabe, richiamato in servizio l'estremo Drew Mitchell, coach Robbie Deans ha ufficializzato la lista dei giocatori convocati per le prime due giornate del Four Nations contro gli All Blacks (Bladisloe cup in palio). Tre le (prime, altre ne seguiranno) facce nuove inserite nell’elenco dei convocati: Nick Cummins (25 anni, ala), Mitch Inman (22, ala/centro) e Paddy Ryan (22, pilone)AUSTRALIAKurtley Beale (Melbourne Rebels), Adam Ashley-Cooper (Waratahs), Drew Mitchell (Waratahs), Lachie Turner (Waratahs), Nick Cummins (Western Force), Cooper Vuna (Melbourne Rebels), Rob Horne (Waratahs), Mitch Inman (Melbourne Rebels), Pat McCabe (Brumbies), Bernard Foley (Waratahs), Berrick Barnes (Waratahs), Nick Phipps (Melbourne Rebels), Nic White (Brumbies), Ben Mowen (Brumbies), David Pocock (Western Force), Michael Hooper (Brumbies), Dave Dennis (Waratahs), Kane Douglas (Waratahs), Cadeyrn Neville (Melbourne Rebels), Hugh Pyle (Melbourne Rebels), Sitaleki Timani (Waratahs), Sekope Kepu (Waratahs), Benn Robinson (Waratahs), Ben Alexander (Brumbies), Paddy Ryan (Waratahs), Stephen Moore (Brumbies), Tatafu Polota-Nau (Waratahs).Giorgio Sbrocco

06
giugno


Scotland send the Wallabies into disbelief for the second time in three years. By Mark Ella

When Matt Giteau missed a last minute conversion three years ago at Murryfield to give Scotland an unexpected victory over the Wallabies 9-8, the result caused ramifications in Australian rugby and the back door for Giteau. Last year leading up to the RWC Wallabies coach Robbie Deans picked a young side to tackle an unknown Samoan side in Sydney for their first outing for the season and again Deans was embarrassed when the brave Samoans defeated the Wallabies without too much trouble. And again in 2012 Deans had to face the humiliation of watching the Wallabies lose their first of 15 Tests in 2012 to a young and hugely committed Scottish side who failed to win one of their Six Nations internationals last season. After last years failures Deans is now under more pressure than ever and no matter what excuses he serves up to the Australian media the fans will be baying for his blood. Scotland are currently ranked twelfth on the IRB ranking and the fanciful Wallabies second but reputations mean nothing if teams like Australia cannot deliver results with any consistency. The Wallabies can cry as much as they like about the lack of time to assemble their team because of Super Rugby and that the match was played in almost cyclonic conditions but what they fail to realize it that the brave Scots are in the same position resting some of their seasoned players in order to give the youngsters a go. In the first half playing into a gale with rain constantly in their faces they Wallabies stupidly elected to put up the high ball only to watch it sail back over their heads which makes one wonder if they had any brains at all. After a brief period when the Wallabies dominated early possession the Scots used the wind to their advantage and spent most of the first half in Australian territory and they were rewarded with two first half penalties to No.10 Creig Laidlaw. As you would expect in such trying conditions both sides played the game close to their forwards and this was a match where the three-quarters just made up the numbers with relentless pick and drives from the pigs. Trailing 6-3 going into the second the Wallabies running with the wind at their backs quickly drew level when Mike Harris kicked his second penalty for the day to even the score 6-6 after 42 minutes. One would have thought that the Wallabies would have started to take control of the match  and again it was nine man rugby from the Wallabies with half back Will Genia looking for his forwards to punch it down the middle. There were plenty of opportunities for Genia to send his pass wider to his possession starved backs but no he elected to play wet rugby to the hilt to the extent that most of the Wallabies backs joined the pick and drive machine if only to keep warm but unfortunately to no avail. In the second half the only time Scotland crossed the half way and into Australian territory was with five minutes of play left in the game with the score locked at six all. The Scots maintained control of the slippery football gradually working their way to within striking distance and their efforts were rewarded when referee Jacob Peyper awarded a penalty to Scotland after the Wallabies scrum collapsed. Laidlaw kicked the winning goal in extra time to give Scotland a deserving victory in Newcastle 9-6 to send shivers through out Australian rugby for the third time in as many years. For Australian rugby supporters it was a wet and miserable evening with most supporters getting hypothermia watching the Wallabies make a mess of it all over again. It will be interesting to see what Deans does before the weekend when the Wallabies face Wales, the Six Nations champions in Brisbane because another loss will quickly set the anti Deans faction into over drive. It was a disappointing effort from the Wallabies and it would be a waste of time to offer any excuses for their insipid performance. But Scotland should be proud of defeating Australia at home and away which will give them confidence when they travel to Fiji and Samoa later this week. Rugby is a funny game if you have a sense of humour but in Australia we haven't had much to laugh about for years now and we are beginning to become very depressed and unsettled about our rugby which in my opinion continues to struggle.  Mark Ella

15
aprile


Brumbies continue to dominate Australian Conference with easy victory over poor Rebels.By Mark Ella

The Rebels went to Canberra last weekend with high hopes after a convincing victory against the Auckland Blues at Easter but unfortunately for them the ACT Brumbies saved their best for the Melbourne team winning 37-6. Unlike most teams in the Australian conference the Brumbies have only a handful of Wallabies in their line-up but under the tuition and control of Jake White they are leading the way after Round 8 of the Super Rugby competition. Scoring four first half tries to secure a bonus point was a fantastic effort and they certainly hit the ground running and never allowed the Rebels to get into the game such was their domination particularly in the first half. The aggressive Brumbies forwards man handled the Rebels eight who were soft and made it hard for their star studded back line to get any momentum at all. Having quality players like Danny Cipriani, James O'Connor, Mark Gerrard and Kurtley Beale means nothing if they don't have the football in their hands and they did more tackling in this match than should have. The Rebels chances of defeating the Brumbies were always at long odds and unfortunately their victory over the Blues a couple of weeks ago gave a false indication of where they are at right now simply because the Blues were atrocious resembling nothing of their past glories. And when the Rebels did get some possession they quickly turned the football over with some sloppy passing with no go forward making the fancy Rebels back line look ordinary and out of kilter with each other. James O'Connor who dominated proceeding last weekend against the Blues had little impact on the game as did Kurtley Beale but with their forwards struggling to secure much possession it was always going to be long day in the office for the talented duo. The Brumbies to their credit are playing way above their weight at the moment and deserve to be at the top of the Australian conference if only for the belief and trust that they have in each other. Playing a direct game with centre Pat McCabe knowing only way to run made it easy for five eighth Christian Lealiifano to concentrate on other parts of his game and it wouldn't surprise me if Wallabies coach Robbie Deans gave him a phone call later on in the year. The Rebels will continue to be chicken fodder for most of the teams in this competition until they get more bigger and stronger forwards because without the football even the greatest back line in the world is reduced to being spectators. At half time the match stats showed that the Brumbies had controlled the break down with the mauls and rucks going the Brumbies way 56 - 18 with the Rebels also making the Brumbies attack look good missing 14 tackles in the first half which is why the Rebels trailed the Brumbies 30-6. Perhaps the writing was on the wall when Pat McCabe ran straight over the top of James O'Connor from five metres out to score the Brumbies first try of the game after eleven minutes of play. The Brumbies went on the score five tries to nil with Michael Hooper, captain Ben Mowen and Scott Fardy scoring twice joining McCabe on the scoreboard to defeat the Rebels so convincingly that it will be back for the drawing board for Rebels coach Damien Hill. It will be hard for the likes of Beale and O'Connor to be on the loosing side almost every weekend but they better get used to it because victories will be far and few between which I hope will give them added cause to strive harder for success when they run out in the green and gold later this year. The Rebels will get another drubbing on the weekend when they play the Waratahs in Sydney on Saturday and the Brumbies will have a much harder task facing the Bulls at Loftus Versfeld in South Africa but playing a disciplined game will make their odds of success so much better.

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