PRO 12 – TREVISO IN CASA CONTRO L’ULSTER BATTUTO A BELFAST ALL’ANDATA E IN CORSA PER I PLAY OFF. IN CAMPO I REDUCI DEL SEI NAZIONI.

Domani a Monigo, per il 18esimo turno di Pro 12, è di scena la franchigian nordirlandese dell'Ulster che affronta i ragazzi di Franco Smith (a digiuno di vittorie nel 2012 e in serie negativa da sette giornate) impegnati nel loro penultimo impegno casalingo della stagione. Dirige il gallese Leighton Hodges, calcio d’inizio alle 16.15, diretta su Raisport2. All’andata a Belfast si impose la Benetton (23-12) che nell’occasione consegnò agli annali la seconda vittoria esterna della propria esperienza celtica. In caso di successo, Treviso, conseguirebbe il primo ”double” della sua biennale esperienza nel torneo. Per la sfida alla formazione più “sudafricana” del Pro 12, Treviso parte con Williams estremo e l’accoppiata Nitoglia-.Iannone alle ali. Particolarmente attrezzata fisicamente la coppia di centri composta da Arcia (primo) e Sgarbi. La mediana è quella della Nazionale del Sei Nazioni, con Gori numero 9 e Burton (eroe della vittoria all’andata) mediano di apertura. In terza, Smith concede (giustamente) fiducia a Barbieri con la maglia numero 8, con Zanni e Vosawai al lati. Blocco dei primi cinque assolutamente affidabile con Van Zyl e Pavanello in seconda, Ceccato  al tallonaggio, Rizzo a sinistra e Cittadini a destra. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo  

05
marzo


PRO 12 - Grande secondo tempo di Treviso, ma prevale Cardiff. By Giorgio Sbrocco

BENETTON TV – CARDIFF BLUES  13 – 20 (pt 3-17) Marcatori: 17’ cpParks, 2’8 cp De Waal, 30’ m. M.Williams tr. Parks, 32’ m. Robinson tr. Parks, 45’ cp Parks, 72’ mnt Picone, 78’ mnt Willams. Note: spettatori 3500, giallo a Vosawai (45’) Treviso  -  Faticano il giusto ma passano a Monigo con una certa autorevolezza i gallesi di Cardiff, scesi in campo in versione “usato sicuro” con ben 7 titolari su 15 (Rhys Thomas, Williams, Parks, Tito, Rush, Blair, Sweeney), oltre la soglia dei trent’anni e “nonno” Molitika (38) in panchina. Idee chiare, organizzazione difensiva ai limiti della perfezione e un paio di guizzi di classe cristallina. Secondo tempo tutto di marca trevigiana. Grandi possessi, buoni avanzamenti e qualche occasione mancata di un soffio. Due le mete dei gallesi nel primo tempo, messe a segno nell’arco di due disgraziatissimi minuti: al 30’ è il veterano Martin Williams (37 anni ma il talento c’è ancora) a concludere sulla sinistra dei pali e al 32’ tocca all’ala Robinson (da poco entrato in sostituzione di Mustoe) fiondarsi in mezzo si pali sugli esiti di un intercetto davanti ai 22 difensivi. Prima dei due lampi descritti, equilibrio quasi assoluto e duello a distanza dalla piazzola fra Dan Parks (17’) e De Waal (28’) chiuso in pareggio. Al 45’ Vosawai paga con il giallo l’indisciplina di Treviso nella zona di impatto e Parks allunga da posizione (per lui) molto agevole. Al 47’ buco e slalom di gran classe dell’eterno Dingo Williams (miss match su Martin Williams) che viene interrotto a meno di un metro dalla linea di meta da un grande placcaggio di Blair. Al 55’ Smith manda in campo De Bernardo all’apertura (per De Jager). Il nuovo entrato trova subito un’ottima  rimessa sui 5 metri da cui i veneti fanno partire un lungo possesso multifase che i Blues interrompono fallosamente. Treviso (59’) opta le la mischia a cinque ma sugli esiti della partenza radente di Vosawai  perde il possesso. In campo c’è solo la Benetton. Voswai  (migliore dei suoi) al 62’ è devastante: da lancio rubato innesca un altro lungo e strutturato avanzamento offensivo che un errore di trasmissione di Semenzato vanifica  dentro i 22 gallesi. Al 65’ De Bernardo viene tenuto “alto” da Rush in area di meta. Ne consegue un’altra mischia a cinque : parte ancora Vosawai ma, nella zona di impatto, a prevalere è il mestiere dei difensori gallesi che recuperano e liberano. Treviso ci crede, la meta è nell’aria. La firma Picone (in versione flanker) al 72’, che schiaccia a conclusione di un perfetto drive dei suoi da lancio conquistato a due mani sulla sinistra dei pali. Al 78’ un chip di De Bernardo appena fuori dai propri 22, raccolto da Galon,  raggiunge Iannone che, di piede, serve Dingo Williams in versione Superman. Purtroppo De Waal manca la conversione angolata. Alla fine applausi meritati per Treviso che va a bonus e muove la classifica. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

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