04
dicembre


Inghilterra – Date e sedi del Tour 2014 in NZ. By Giorgio Sbrocco

Definito il programma del Super tour estivo della Nazionale inglese in Nuova Zelanda nel 2014. Tre i test match della Serie contro i campioni del mondo e un impegno infrasettimanale per il Journey XV il 17 giugno a Christchurch contro i Crusaders. Tour 2014 in Nuova Zelanda Sabato 7 giugno (Auckland) AB – Inghilterra Sabato 14 giugno (Dunedin) AB – Inghilterra Giovedì 17 giugno (Christchurch) Crusaders – Inghilterra Sabato 21 giugno (Hamilton) AB – Inghilterra Giorgio Sbrocco 

11
ottobre


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Australia: i 32 convocati per i test in Europa e la sfida di Dunedin. By Giorgio Sbrocco

In campo sabato prossimo a Dunedin (terzo inutile round di Bledisloe Cup) contro la Nuova Zelanda e alla vigilia del tour in Europa l’Australia ha reso noti oggi i 32 convocati (a casa l'indisciplinato O'Connor) per il duplice impegnativo impegno. prima di sbarcare a Torino per la sfida all’Italia, l’Australia sarà il 2 novembre a Twickenham contro l’Inghilterra per poi proseguire, con Irlanda (Dublino, 16 novembre), Scozia (Edinburgo, 23 novembre) e Galles (Cardiff, 30 novembre). Il vecchio e caro “giro” delle Home Unions isolane che ha scritto pagine importanti della storia del rugby e che promette di non deludere.  AUSTRALIA PiloniBen ALEXANDER (ACT Brumbies, 57 caps)Sekope KEPU (NSW Waratahs, 32 caps)Benn ROBINSON (NSW Waratahs, 61 caps)Paddu RYAN (NSW Waratahs, 1 cap)James SLIPPER (Queensland Reds, 42 caps)TallonatoriSaia FAINGA’A (Queensland Reds, 25 caps)Stephen MOORE (ACT Brumbies, 85 caps)Tatafu POLOTA-NAU (NSW Waratahs, 44 caps)Seconde lineeKane DOUGLAS (NSW Waratahs, 12 caps)James HORWILL (Queensland Reds, 42 caps) – capitanoRob SIMMONS (Queensland Reds, 32 caps)Sitaleki TIMANI (NSW Waratahs, 13 caps) Flanker/n.8Dave DENNIS (NSW Waratahs, 15 caps)Scott FARDY (ACT Brumbies, 6 caps)Liam GILL (Queensland Reds, 13 caps)Michael HOOPER (NSW Waratahs, 22 caps)Ben MCCALMAN (Western Force, 26 caps)Ben MOWEN (ACT Brumbies, 9 caps) Mediani di mischiaWill GENIA (Queensland Reds, 49 caps)Nick PHIPPS (Melbourne Rebels, 14 caps)Nic WHITE (ACT Brumbies, 6 caps)Mediani d’aperturaQuade COOPER (Queensland Reds, 44 caps)Matt TOOMUA (ACT Brumbies, 6 caps)CentriAdam ASHLEY-COOPER (NSW Waratahs, 86 caps)Mike HARRIS (Queensland Reds, 8 caps)Tevita KURIDRANI (ACT Brumbies, 4 caps)Christian LEALI’IFANO (ACT Brumbies, 9 caps) AliNick CUMMINS (Western Force, 8 caps)Chris FEAUAI-SAUTIA (Queensland Reds, 1 cap)Joe TOMANE (ACT Brumbies, 5 caps) EstremiIsrael FOLAU (NSW Waratahs, 9 caps)Bernard FOLEY (NSW Waratahs, 1 cap) Giorgio Sbrocco   

30
luglio


Australia – La Serie con la Francia in giugno. By Giorgio Sbrocco

La Francia sarà in tour in Australia a giugno 2014 e sarà la prima Nazionale europea a testare i Wallabies del dopo Deans a un anno esatto dall’incarico di guida tecnica affidato  Ewen McKenzie. Fissate le date delle sfide che concorreranno a definire la Serie: 7 giugno a Brisbane14 a Melbourne e 21 a Sydney. Nel novembre dell’anno scorso la Francia superò nettamente (33-6, tre mete a zero) l’Australia allo Stade de France. Giorgio Sbrocco

23
giugno


Italia – Tour negativo. Ma, per favore, niente processi e sorpattutto: non sparate sul pianista! By Giorgio Sbrocco

Una vittoria contro la Scozia a Pretoria avrebbe cambiato di poco il bilancio complessivo del Tour azzurro di giugno in Sud Africa. È vero: se Parisse, a tempo scaduto (e dopo due decisioni davvero poco comprensibili dell’arbitro) non avesse sciaguratamente anticipato la salita difensiva all’esterno “fidandosi” delle capacità di Cittadini di coprire il corridoio così lasciato libero…Strockosh non avrebbe segnato. O quantomeno non l’avrebbe fatto in mezzo ai pali. E in archivio sarebbe andata una vittoria sulla Scozia in un Test. Su una squadra, oltretutto, che ci precede nel Ranking Irb. La sconfitta con il Sud Africa (anche per merito di una ventina di minuti giocati abbastanza bene) è giusto che rientri nel novero delle “cose normali”, così come quella patita al cospetto di Samoa, una squadra che quando decide di mettere la fisicità di cui è capace sui punti d’incontro e di accelerare negli spazi allargati…si dimostra sideralmente lontana dai livelli di competitività che Parisse e i suoi riescono a mettere in campo. Sono quelle, a ben vedere, le sconfitte che dicono quanto ancora il nostro rugby sia distante dai piani alti della competizione internazionale. Anche nell’anno delle due vittorie nel Sei Nazioni. Niente di nuovo sotto il sole, quindi, se non la consapevolezza che la strada da percorrere per acquisire un livello minimo garantito di consistenza e di efficacia, che ci consenta di vincere partite non impossibili e dai contenuti tecnici non eccelsi come quella persa 30-29 ieri con gli scozzesi, è ancora tanta. E non esattamente in discesa. Prendersela con la (evidente e prevedibile) scarsa vena di alcuni dei nostri (irrinunciabili e stanchissimi) punti fermi (Parisse su tutti), con la pochezza di qualche giovane (Venditti) forse sopravvalutato o, peggio, cominciare a insinuare il dubbio che i problemi della nostra Nazionale dipendano anche dal “manico” (leggasi il ct Brunel) è operazione sconsiderata, poco aderente alla realtà e, tutto sommato, stupida oltre che controproducente. E a quanti continuano a “non capacitarsi” del fatto che “gli altri” compresa la Scozia, sfornino anno dopo anno ventenni che tengono il palcoscenico internazionale con una competenza che i  loro coetanei italiani neanche si sognano…ricordiamo che in Scozia (ma anche in Galles, in Irlanda, in Inghilterra e in tutte le isole del Pacifico, per non parlare del Sud Africa) un ragazzo di due metri, uno particolarmente veloce e rapido, uno dotato di grandi abilità (naturali) con le mani che decidano di fare sport, vanno a giocare a rugby. I nostri: no. Purtroppo. Di Mirco Bergamasco (per citare il caso di uno pieno di talento e dotato di grande determinazione, che nel rugby internazionale che conta ci è entrato giovanissimo e non ci è più uscito) non è che in Italia ne nasca uno ogni due decenni. È che, da noi,  uno con quelle doti e quelle caratteristiche che scelga di giocare a rugby, ne capita uno ogni venti anni. E si vede!  La Francia (tre squadre su quattro alle finali delle due Coppe per club e un sistema scolastico, quanto ad attività sportiva, più simile al nostro che a quello di matrice britannica) che ha il suo massimo campionato affollato da giocatori formati altrove, che ha chiuso la Serie con gli AB con tre pesanti sconfitte e che all’ultimo Sei Nazioni è andata davvero male ha problemi simili. Solo che pesano meno perché in Francia i praticanti sono più di 400 mila. Tutto qua. Forza Azzurri! Giorgio Sbrocco

18
giugno


Francia – “Poco tempo per preparare la squadra e giocatori fusi”. Il lamento di Saint-André. By Giorgio Sbrocco

Un Sei Nazioni da dimenticare e un Tour in NZ che è già stato archiviato come  totalmente negativo (manca il terzo Test di New Plymouth, ma il 30 a zero di Christchurch ha detto praticamente tutto), in Francia è il momento degli esami di coscienza e delle valutazioni. “La Nazionale ha bisogno di stare insieme per periodi più lunghi, i giocatori devono arrivare a fine stagione meno stressati”. I dati:11 settimane di raduno all’anno: poche, pochissime, per il ct Saint-Andrè; le 37 partite giocate in stagione da Picamoles e le 53 (!) da Michalack (Super Rugby compreso), entrambi infortunati abbastanza seriamente, confrontate con le 26 (al massimo) disputate dai giocatori neozelandesi pongono un serio problema di organizzazione del lavoro. “Gli All Blacks giocano insieme 145 giorni all’anno (21 settimane)!” ha tuonato il ct della Francia. Non è un caso, secondo Saint-André, che la sola manifestazione in cui la Francia ha recentemente fatto bella figura sia stata la Coppa del Mondo. “Evento per il quale ci siamo preparati, insieme, per tre mesi!”. Il futuro del rugby francese è quindi nel segno di una profonda rifondazione, con gli interessi della squadra Nazionale sopra ogni altra cosa (come accade in NZ?). Difficile prevedere una tale inversione di tendenza. Vero è che in questi giorni (e in gran segreto) è in corso una trattativa assolutamente cruciale. A portarla avanti sono Serge Blanco (FFR) e Paul Goze (LNR, rappresentante dei club). Pare che Blanco abbia avuto mandato di offrire più soldi ai club (attualmente sono 21 milioni che la LNR distribuisce secondo proprie insindacabili modalità) in cambio di una maggior disponibilità dei giocatori. La decisione in merita sarà presa dall’assemblea generale della FFR in programma sabato a Hyéres. Secondo Saint-Andrè: “Da questa decisione dipenderanno le sorti del rugby frnacese dei prossimi 10 – 15 anni”.Giorgio Sbrocco

17
giugno


Inghilterra – S.Lancaster: “Vinte quattro partite e testati molti giovani. Tour molto positivo”. By Giorgio Sbrocco

Soddisfatto, e si vede! Il ct dell’Inghilterra Stuart Lancaster all’indomani della seconda vittoria sull’Argentina non si nasconde dietro le solite astruse formule di rito: “Uno degli obiettivi di questo Tour era vincere quattro partite. Ci siamo riusciti!”. E poi: “Il secondo riguardava il miglioramento complessivo della prestazione e della capacità di prendere decisioni. Anche questo è stato centrato”, e senza molti titolari, alcuni lasciati a casa a riposare, altri impegnati in Australia con i Lions. Sui giovani (superlativa la prova di Yarde a Buenos Aires) altre incoraggianti indicazioni: “Sono contento di averne portati tanti. Hanno acquisito quote importanti di esperienza e sviluppato competenze che diventeranno fondamentali nel prosieguo della loro carriera e del nostro cammino. La verifica la faremo in autunno, per il momento siamo a quota 7 vittorie nelle ultime 8 partite”. Sui singoli: “Molto bene Christian Wade e Billy Twelvetrees nel primo Test, poi sono stati chiamati da Gatland in Australia. Molto bene anche Marland Yarde, Jonny May, Kyle Eastmond e Matt Kvesic. Resta la soddisfazione di aver vinto la Serie. Non ci eravamo mai riusciti!”.Giorgio Sbrocco

03
giugno


Italia - Sergio Parisse: “Il SA cercherà di dominarci fisicamente”. By Giorgio Sbrocco

Parla capitan  Sergio Parisse, che ha raggiunto i suoi compagni di Nazionale in Sud Africa proveniente da Hong Kong dove (da capitano) sabato ha guidato i Barbarians nel match di apertura del Tour 2013 contro i B&I Lions. Sulla partita di sabato a Durban: “Il Sudafrica è il favorito per questo torneo e sicuramente lo è anche per lo scontro diretto di sabato contro di noi. Lavoriamo questa settimana consapevoli della difficoltà del match che ci aspetta, ma usciamo da un Sei Nazioni in cui abbiamo fatto vedere ottime cose, siamo fiduciosi dei nostri mezzi. Contro il Sudafrica è sempre la stessa storia: gli Springboks vogliono e possono dominarti fisicamente, vogliono imporsi nello scontro. La sfida, la differenza tra una prestazione positiva ed una negativa, starà nella nostra capacità di tenere loro testa fisicamente. Facciamolo. Abbiamo i mezzi per metterli in difficoltà”Quanto agli obiettivi del gruppo: “Mantenere la continuità del Torneo, anzi incrementarla.  Abbiamo battuto due avversarie importanti come Francia ed Irlanda, impensierito l’Inghilterra, siamo un po’ venuti meno contro Galles e Scozia. In queste tre settimane di test-match sudafricani dovremo dimostrare ancora quali sono le nostre ambizioni, la nostra voglia di giocare, la nostra solidità nel difendere. Specialmente nella prima partita contro il Sudafrica difendere al meglio sarà fondamentale. Abbiamo già dimostrato in novembre di poter giocare alla pari contro le grandi, dovremo farlo ancora”.Sulle novità in seno alla squadra:“Il gruppo è quello del 6 Nazioni, con cinque volti nuovi che ho avuto modo di conoscere di persona al raduno di Bormio. Di Bernardo è sicuramente l’atleta che ho visto giocare più volte, tra quelli pronti a debuttare in azzurro. Ha fatto un’ottima stagione con Treviso, in un ruolo in cui siamo sempre alla ricerca di soluzioni. Mi auguro possa fare un buon tour. Manici, Chillon e Sarto li ho visti meno in partita e mentre Sarto giocando ala forse potrà avere un po’ meno pressione su di sé, Andrea ed Alberto, in due posizioni difficili e dove la concorrenza interna è forte hanno davanti a loro  settimane impegnative. Spero che possano trovare spazio, fare esperienza: dipenderà dal ct” . Jaques Brunel comunicherà la formazione dell'Italia giovedì nel pomeriggio.Giorgio Sbrocco

09
maggio


Italia – Domani pomeriggio i convocati per il Tour di giugno in Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

Si conosceranno domani nel pomeriggio i nomi degli Azzurri che il ct Jaques Brunel porterà in Sud Africa per il tradizionale Tour estivo. L’Italia prenderà parte al quadrangolare denominato “Castle Lager Series” che prevede i test-match dell’8 giugno a Durban con il Sudafrica, e del 15 a Nelspruit contro Samoa. Finale il 22 giugno a Pretoria. Previste novità.Giorgio Sbrocco

26
marzo


Italia – Gli arbitri del Tour di giugno in SA. By Giorgio Sbrocco

Un francese e un sudafricano dirigeranno l’Italia di Jaques Brunel impegnata in giugno in Sud Africa contro Springboks e Samoa nel quadrangolare che coinvolge anche la Scozia. Le partite si disputeranno a Durban e a Nelspruit . Lo ha comunicato oggi l’Irb.Durban, Kings Park - sabato 8 giugnoSudafrica - Italiaarb. Gauzere (Francia)Nelspruit, Mbombela Stadium - sabato 15 giugnoSamoa - Italiaarb. Joubert (Sudafrica)Giorgio Sbrocco

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