Le partite della prima giornata di campionato nei commenti di alcuni fra i protagonsti in campo e in panchina
Bernard Laporte (Tolone) – “Bene la vittoria esterna a Perpignano. Bene la difesa e le fasi di conquista ma avremmo dovuto insistere maggiormente sulle nostre capacità di avanzare con la palla in mano. Abbiamo vinto una battaglia, non la guerra”.
Morgan Parra (Clermont) – All’indomani della vittoria a Bayonne: “Abbiamo preferito non ptrendere troppi rischi, sapevamo che sarebbe stato pericoloso provarci. L’anno scorso abbiamo provato a giocare di più, ma siamo stati molto ben contenuti e, alla fine, siamo riusciti a pareggiare all’ultimo minuto. Dobbiamo migliorare le fasi di conquista. Sol ocosì potremo avere più palloni per alimentare l’azione offensiva”
Christian Lanta (Bayonne) – “Avremmo potuto battere Clermont, una grande squadra che ha confermato di esserci superiore. L’impegno che abbiamo messo nel match, forse, meritava un po’ più di fortuna. Qualche piccolo errore ci ha creato problemi anche di natura tattica, in alcune circostanze, con la difesa perfettamente piazzata, abbiamo esagerato nel tentativo di giocare. A questo aggiungiamo la poca precisione del nostro calciatore…Abbiamo perso contro una squadra più forte. Ma anche tratto da questa esperienza importanti certezze per il futuro”.
Raphaël Ibanez (Bordeaux) – “Il rugby è un gioco semplice, fatto di avanzamento, punti segnati e capacità di concretizzare. Nel rugby di alto livello è importante trovare il giusto equilibrio fra ciò che si intende fare e quanto si riesce a rendere effettivo in termini di risultati positivi. Realismo, insomma. Ciò che ci è mancato nei momenti decisivi della partita e di cui i nostri avversari hanno fattoi tesoro per colpirci. Ma questo gruppo si riprenderà. Lo ha fatto, dando prova di grande valore e determinazione, negli ultimi due campionati. Dalla prossima partita non mi aspetto niente di meno”
Marc Dantin (Mont de Marsan) – “I primi 20 minuti sono stati difficili. Biarritz ci ha preso alla gola. Noi siamo riusciti a rialzare la testa e a rientrare in partita creando anche qualche occasione interessante. Purtroppo la nostra indisciplina ci ha portato a giocare in inferiorità numerica anche doppia proprio nel momento in cui avremmo potuto concretizzare. Spero di essere risparmiato quanto a infortuni, anche se al momento la situazione è decisamente critica. Ma anche questo fa parte del gioco”.
Giorgio Sbrocco