29
giugno


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Top 14: La nuova maglia dello Stade Francais. By Giorgio Sbrocco

Recupero delle storiche bande orizzontali, lampi che attraversano la zona all'altezza del petto e il giglio disegnato poco sopra il cuore, all'incrocio con la spalla sinistra: Colletto (coreano) bianco e brevetto Climacool® per la traspirazione. Colori: rosa e blu marine con inserti scuri lungo i fianchi e tradizionale tripla striscia bianca che corre sulle spalle. È la nuova maglia da gioco (Adidas) del “rifondato” Stade Francais che sarà messa in vendita il prossimo 2 luglio al prezzo consigliato di 80 euro. Particolari e immagini su http://www.stade.fr/actualite/article/view/8610. Giorgio Sbrocco

29
giugno


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Top 14: Tempo di Best XV, si comincia con la linea arretrata. By Giorgio Sbrocco

Nomi noti e qualche sorpresa nella linea arretrata del Best XV del Top 14 francese stilata da Midol sulla base delle valutazioni settimanali rilevate nel corso della passata stagione. Estremo: Jean-Marcellin Buttin (Clermont – 24 punti) Alla sua prima stagione nel giro che conta, il ventenne numero 15 ha, a dir poco, impressionato. Rapido e potente, fisicamente all'altezza di ogni impatto nonostante la struttura longilinea, ha guadagnato il posto di titolare (preferito al gallese Lee Byrne) in semifinale. Dietro di lui in classifica: Brice Dulin (23) et l'argentino di Montpelllier Amorosino (21). Ala: Blair Connor (Bordeaux-Bègles – 22 punti) Sconosciuto fino alla vigilia della stagione, l'australiano ha costituito una delle più gradite sorprese dell'anno, mettendosi in evidenza per la eccezional iqualità di attaccante. Precede Adrien Planté (20) di Perpignan. Secondo centro - Henry Chavancy (Racing-Métro 92 – 21 punti) Grande anche grazie al collega di reparto  Fabrice Estebanez sia in attacco ma, soprattutto, in difesa. Eccellenti le sue abilità nel trovare il giusto tempo per passare la palla in maniera efficace. Secondo si è classificato la rivelazione  Wesley Fofana (19), che ha pagato il turnover del Clermont Primo centro: Matt Giteau (Toulon), Florian Fritz (Toulouse - 20 punti)) Alla pari per accuratezza del gioco a ridosso della linea del vantaggio e per le caapcità di play maker dimostrate. L'australiano si è confermato ai massimi livelli nel suo secondo anno in Francia, Fritz ha replicato affidabilità e grande competenze difensive Ala: David Smith (Toulon – 20 punti)Appoggi elettrici, gambe esplosive per “la perla del sud” di origini samoane. La vera arma in più di Tolone nel barrage con il Racing di PB e in molte altre occasioni nel corso della stagione.. Distanziato, al secondo posto, l'ala di Castres Romain Martial (15), fantastico per livello delle prestazioni ma solo nella seconda parte dell'anno. Apertura: Luke McAlister (Toulouse – 24 punti) Un'altra stagione di altissimo profilo per il neozelandese, nonostante un leggere appannamento nel periodo invernale. Grande nel dirigere e animare il gioco, insuperabile quando decide di attaccare la linea del vantaggio. Da applausi in finale, e non solo per il piede perfetto. Dietro di lui (18) il giovane Pierre Bernard (Castres) ex aequo con Brock James Clermont). Mediano di mischia: Heini Adams (Bordeaux-Bègles) Una bomba! Un incubo per le terze linee avversarie. Il sudafricano è stato strumento insostituibile per l'attacco della sua squadra e un pericolo costante per gli avversari. Precede Julien Dupuy (Stade Fr., 21), Maxime Machenaud (20) e Dimitri Yashvili (17). Giorgio Sbrocco

27
giugno


Top 14 - Stade Francais al lavoro: tour in Argentina e tanta voglia di migliorarsi. By Giorgio Sbrocco

Ripresa degli allenamenti per il rinnovato Stade Francais (da troppo tempo lontano dai vertici del rugby francese) che lunedì si è ritrovato per la prima seduta della stagione. Christophe Laussucq, responsabile della linea arretrata ha dichiarato a Rugbyrama: “C'è sempre gioia mista a eccitazione quando si riprende a lavorare. Un po'come il primo giorno di scuola. Manca un po' di gente, ci sono in piedi problemi di contratti ma credo che dalla prossima settimana avremo tutta la rosa a disposizione”.Sullo staff: “Ci conosciamo da tanti anni, abbiamo giocato insieme, le affinità ci sono e sono tante”Sul nuovo ciclo che comincia: “ Ogni stagione rappresenta un inizio, anche se alcuni aspetti rappresentano la continuità. Non c'è confusione, lo Stade riparte, tutto qui.Sul tour in Argentina: “Il viaggio sarà un'occasione per conoscerci meglio, visitare uno splendido paese e giocare due partite di alto livello contro gli Emergenti Pumas 15 giorni prima dell'inzio del Top 14. Il modo migliore, anche se originale, per riprendere a fare sul serio in vista del campionato”.Obiettivi stagionali: "Non ne abbiamo ancora parlato fra noi, non li abbiamo ancora fissati. Una cosa è certa: siamo un grande club e la faccia che dobbiamo mostrare è quella della squadra che vince. Dovremo migliorare le nostre prestazioni rispetto agli ultimi tre anni".Giorgio Sbrocco

27
giugno


Top 14 – Da Bordeaux idee chiari e obiettivi ambiziosi. Vincent Etcheto: “Serietà sì, prendersi troppo sul serio no!”. By Giorgio Sbrocco

“Serietà, ma senza prendersi eccessivamente sul serio”. È questa la teoria illustrata  da Vincent Etcheto, responsabile della linea arretrata nello staff di Begle-Bordeaux (ottavo nel Top 14 appena concluso. Il budget più contenuto dell'intero campuionato), alla ripresa degli allenamenti in vista della stagione 2012/2013 pubblicata su Rugbyrama. Sulla ripresa degli allenamenti: “Peccato per la pioggia, ma il buonumore non è mancato. Raphael Ibanez (capo allenatore, ndr) ha parlato ai giocatori degli obiettivi stagionali. Ci attende un mese di lavoro fisico prima di tuffarci nel rugby e di affrontare il campionato, che comincia molto presto, il 18 agosto”.Sull'operatività staff: “Mentre vi ragazzi lavoreranno con il preparatore atletico noi allenatori ci concentreremo sugli aspetti dell'attività da migliorare. Soprattutto fuori dal terreno di gioco. Dobbiamo mettere i giocatori nelle migliori condizioni per concentrarsi sul gioco e dare il massimo”In concreto: “Lo stadio che ha bisogno di lavori importanti, un luogo dove i nostri giocatori si possano riunire. Al momento noi non disponiamo di un posto dove poter stare fra le 12 e le 14 quando abbiamo in programma una giornata di lavoro continuato. Niente di rivoluzionario, solo accorgimenti che ci permettano di migliorare i nostri standard e mantenendo intatto il nostro marchio di fabbrica: seri ma senza prendersi troppo sul serio”Lo stato d'animo del gruppo: “Super contento! Siamo insieme da tre anni. Ci siamo rivisti nel segno del buonumore. Abbiamo parlato delle nostre vacanze. I nuovi si sono trovati subito a loro agio. Quest'anno sarà ancora più duro di quello passato. L'effetto sorpresa è finito. Se riusciremo a confermarci all'ottavo posto sarà davvero un gran colpo. Se poi in marzo dovessimo vedere che si può fare qualcosa di meglio... ci proveremo. Lavorando seriamente possiamo confermare il buon risultato ottenuto.  Ma se ci prenderemo troppo sul serio rischiamo una bella sberla!Giorgio Sbrocco

21
giugno


Top 14 – Nathan Sharpe al Racing Metro? Ritiro già annunciato, ma gli euro di Lorenzetti potrebbero indurre l’australiano a un clamoroso e ben retribuito ripensamento. By Giorgio Sbrocco

Colpo grosso, grossissimo anzi: probabile, in casa Racing Metro. La formazione parigina, che ha da poco “promosso” Pierre Berbizier al ruolo di direttore generale (senza alcun potere di intervento in ambito tecnico) affidando la panchina all’ex Puma Gonzalo Quesada è da tempo sulle tracce di un leader della mischia che possa sostituire o far rimpiangere il meno possibile il transfuga Lionel Nallet che si è accasato a Lione (ProD2) insieme al suo compagno e amico Chabal. Entrambi “fuggiti” da Parigi per aperti e insanabili contrasti con PB. Secondo Midol il club del presidente Lorenzetti sarebbe sul punto di concludere la trattativa con il 34enne Nathan Sharpe, seconda linea di grande esperienza(103 caps con i Walalbies) e talento. Sharpe, monumentale seconda linea di 2 metri per 115 chili, sta ora completando il su impegno in Super 15 con la franchigia di Western Force e le sue ultime dichiarazioni davano per ormai deciso l’abbandono dell’attività agonistica al termine della stagione australe. A giustificare un suo eventuale ripensamento potrebbe essere la “paccata” di euro che Lorenzetti sembra intenzionato a mettere sul tavolo della trattativa.Giorgio Sbrocco

19
giugno


Top 14 – Il Racing a Quesada. PB fa un passo indietro e diventa direttore generale. By Giorgio Sbrocco

Pierre Berbizier “farà un passo indietro rispetto alla squadra e diventerà direttore generale”. La dichiarazioni fra virgolette è di Jacky Lorenzetti, presidente del Racing Metro che ha difeso fino all'ultimo l'ex ct della Nazionale italiana nel corso di una stagione di grandi tensioni interne (clamorosa quella che ha portato alla fuga dell'orco Chabal poi trasferito aLione) ma che alla fine ha assunto la (salomonica?) decisione di promuovere PB e, al tempo stesso, affidare la squadra all'argentino Gonzalo Quesada, ex mediano di apertura dei Pumas. “A Quesada ho consegnato le chiavi del camion” ha dichiarato Lorenzetti. “Ogni decisione tecnica dipenderà solo da lui che sarà il capo degli allenatori del club. Berbizier resterà al mio fianco come direttore generale del settore sportivo. Potrà dare consigli ma non prendere decisioni in ambito tecnico”. In attesa della ripresa dell'attività il Racing è ora alla ricerca di uno specialista per gli avanti. Secondo alcune indiscrezioni la scelta dovrebbe cadere su Arnaud Costes ( ex terza linea di 39 anni, 14 caps con la Francia) Giorgio Sbrocco

17
giugno


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Top 14 – C’è anche Diego Dominguez nel futuro dello Stade Francais che vuole tornare a vincere. By Giorgio Sbrocco

Rifondazione Stade. Passa attraverso il ritorno nella stanza dei bottoni di personaggi che hanno fatto la storia (vincente) del club il futuro della formazione parigina del presidente Thomas Savare,. Un budget leggermente ritoccato verso l’alto (22.9 milioni di euro), Richard Pool-Jones (due titoli vinti) direttore sportivo, David Auradou (cinque titoli in seconda linea) che si occuperà degli avanti e, sorpresa dell’ultim’ora: Diego Dominguez (tre titoli), che si occuperà di calciatori e di giovani. Una chiara politica di ritorno alle origini: Savare. “Non vogliamo dimenticare nulla del nostro passato e da esso ricominciare il nostro cammino”. Chiari gli obiettivi della prossima stagione: “Dobbiamo ritrovare la nostra dimensione di squadra che vince e che lotta in cima alla classifica” ha dichiarato il numero uno del club della Porte d’Auteil. “L’obiettivo minimo è un posto nelle prime sei e l’accesso al barrage per le semifinali”. Nei progetti di pre stagione un tour in Argentina con due test contro i Pumas. “Da un’idea del nostro amico Rodrigo Roncero” ha spiegato Savare. E per potenziare l’immagine del club (oltre che alzare la voce: incassi) è allo studio un programma di delocalizzazione che porterà lo Stade a giocare un certo numero di partite di Top 14 lontano da Parigi “in attesa della consegna del nuovo stadio Jean-Bouin, prevista per marzo 2013”. Confermate tre partite al parigino stade de France. Giorgio Sbrocco

13
giugno


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Top 14 – Lo Stade Francais molto attivo sul mercato in attesa di nominare il nuovo allenatore. By Giorgio Sbrocco

Aria di rifondazione a Parigi sponda Stade, in vista del prossimo campionato di Top 14 dal quale tifosi e dirigenti si attendono un adeguato scatto di orgoglio e risultati all’altezza della tradizione, da una squadra che da troppo tempo manca l’accesso ai quarti di finale e il cui ultimo Brennus risale alla stagione 2006/2007. Liquidato lo staff tecnico comandato dall’australiano Micheal Ceika (Ledesma e Laussucq gli assistent), e in attesa di conoscerne a breve il successore, il XV di Sergio Parisse (ripresa allenamenti il 25 giugno) si sta molto muovendo sul mercato alla ricerca di giovani di qualità e di sicuro futuro. Fra le numerose  trattative concluse spicca l’ingaggio dell’estremo Porical (26 anni) per anni bandiera di Perpignano, club dove è nato e si è formato. Insieme a Porical sono arrivati: Romain Frou (pilone 28enne da Tolosa) e Zurhab Zhvania (pilone della Nazionale under 20 della Georgia), il tallonatore sudafricano  Michael Van Vuuren (20 dai Cheetahs), gli argentini: la seconda Juan Cruz Guillemain (20 anni San Juan), il centro Lisandro Gomez Lopez (24, Pampas XV). E inoltre: Olivier Missoup (terza linea, 31, Tolone), il mediano Nicolas Bézy (23, Tolosa),  il centro Geoffrey Doumayrou (23, Montpellier) e l’ala Jérémy Sinzelle (21, Tolone). Giorgio Sbrocco

13
giugno


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Top 14 – Ancora il caso Hayman. Fuochi d’artificio di Mourad Boudjellal dopo la sconfitta in finale con Tolosa: “Il rugby francese in mano a gente vecchia e in liquefazione. Io resto al mio posto perché tiro fuori soldi veri!”. By Giorgio Sbrocco

Persa la finale di campionato contro Tolosa, il presidente del Tolone Mourad Boudjellal non ha perso l’occasione di restare sulle prime pagine dei giornali. A una manciata di minuti dal fischio finale le sue dichiarazioni negli spogliatoi dello stade de France hanno avuto come tema dominante la squalifica del (suo) pilone neozelandese Carl Hayman (quattro settimane per un giallo da placcaggio pericoloso nella finale di Challenge), la sua conseguente assenza dalla sfida di Parigi per il titolo e l’esito negativo del ricorso presentato dal club di Bernard Laporte presso la speciale commissione mista di disciplina Ffr-Lnr che ha confermato la penalizzazione. “Abbiamo semplicemente chiesto all’accusa (in questo caso l’Erc) di produrre le prove – ha spiegato il numero uno del Rct – ma ciò non è accaduto. E in assenza di prove la commissione ha penalizzato la difesa. Una cosa che in punta di diritto non può accadere. Senza contare che tre giocatori sanzionati con cartellino rosso (espulsione diretta, ndr) hanno giocato la partita successiva e uno, il nostro, è rimasto fuori quattro settimane per un giallo!”. Fin qui la parte “british” delle sue dichiarazioni. Ma il vero, l’originale Boudjellal non ha tardato a venire allo scoperto. E a finire sotto i colpi del vulcanico dirigente tolonese è stata l’intera classe dirigente del rugby francese: “Io sono arrivato al rugby per scelta!” ha tuonato. “Contrariamente ad altri che, invece hanno scalato tuti i gradini della carriera misurando le parole e stando attenti a non infastidire alcuno”. E ancora: “A quanto di costoro (dirigenti, ndr) ancora insistono a domandarsi “perché uno come Mourad Boudjellal frequenta i campi da rugby?” io rispondo che lo faccio perché ci metto una valanga di soldi! Investite quanto io ho investito nel rugby e poi potrete parlare e giudicare i miei comportamenti!”. E poi l’affondo finale: “Siamo governati da vecchi! Da gente che considera il minitel (l’antenato di internet, ndr) il massimo della modernità. Gente che va eliminata! Bisogna lasciare spazio ai giovani! Questi (gli attuali dirigenti del rugby francese, ndr) è gente che sta in piedi per miracolo, che è sul punto di liquefarsi. Mi domando: fino a quando resteranno al loro posto a darci fastidio (nous emmerder nell’originale)? Ecco cosa penso del mondo del rugby”.A stretto giro di stampa (lunedì dalle colonne di Midol) la risposta di uno dei grandi vecchi del rugby francese, l’ex presidente del Biarritiz e membro della commissione Marcel Martin: “Mourad Boudjellal cerca di far ricadere su altri i propri errori. Si è fato vedere accanto ai suoi avvocati e al suo giocatore a difendere la causa el suo club davanti alla commissione? No! Tolone ha presentato appello all’Erc per la squalifica di Hayman? No! Con questo facendo chiaramente intendere di aver accettato la sanzione. La nostra commissione altro non poteva fare. I diritti della difesa sono stati rispettati. Mi spiace dirlo, ma in questo frangente il signor Boudjellal, per copme ha trattato la cosa,  ha mancato di difendere gli interessi di Tolone”. Giorgio Sbrocco

10
giugno


Top 14 – Tolosa campione grazie alla mischia e al piede infallibile di McAlister. By Giorgio Sbrocco

Tolosa si conferma campione di Francia battendo in finale (18-12) allo stade de France di Parigi (79612 paganti) un Tolone mai domo che,  a tempo scaduto gioca con Armitage l’ultimo pallone a ridosso della meta avversaria. La partita finisce su un in avanti tolonese nel susseguente maul avanzante. Tutti di piede i punti della sfida, 6 volte a segno il neozelandese McAlitser, 5 il grande Wilkinson che però manca al 57’ l’occasione del sorpasso. Primo tempo in assoluto equilibrio (9-9) e ripresa discretamente nervosa (gialli a Bruno, Servat e Kubriashvili), contrassegnata da un’evidente superiorità di Tolosa in mischia chiusa. Per Tolosa è il 19esimo titolo conquistato, per Tolone, che tornava a disputare una finale dopo venti anni, la sesta sconfitta nel match più importante dell’anno. Giorgio Sbrocco Tolosa – Tolone 18 – 12 Marcatori: 2’ cp Wilkinson, 4’, 22’ cp McAlister, 28’, 32’ cp Wilkinson, 36’, 43’ cp McAlister, 46’ cp Wilkinson, 66’, 69’ cp McAlister

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