La prima (e unica) volta che il Benetton sfidò Tolosa fu nel 1995. Era metà dicembre, faceva freddo e l'edizione di Heineken cup era quella sperimentale, che l'anno dopo avrebbe lasciato il posto al format giunto fino a noi praticamente invariato. Si giocavano partite di sola andata e finì 18-9 per i francesi. Solo calci: 5 piazzati e un drop per il n.10 ospite Deylaud, un drop e due piazzati per il n.10 dei Leoni, l'australiano Michael Lynagh. “Quando penso a quella partita...” ricorda Andrea Passerini, già allora punto di forza “ovale” della redazione sportiva de La Tribuna di Treviso. “Mi vien da piangere. Ho ancora davanti agli occhi la perfetta pennellata che Lynagh spedì di collo pieno sul lato destro del fronte d'attacco e che chiedeva solo di essere raccolta al volo e schiacciata in meta". Treviso perdeva 9-15, sarebbe stata la meta del sorpasso e della storica vittoria su Tolosa, che già allora era una vera potenza del rugby mondiale. “Ci sarebbero volute le mani di David Campese...” ripete Passerini a distanza di quasi vent'anni. Ma invece di quelle del divino David, sotto quella magistrale parabola disegnata nel cielo di Monigo dal piede ispirato dell' apertura Wallabies “arrivarono quelle di Leonardo Periziano!” sacramenta ancor oggi Andrea Passerini. “Tolosa si salvò, qualche minuto più tardi Deylaud mise dentro altri tre punti e la partita andò in archivio con la vittoria dei francesi. Tutto secondo pronostico. Purtroppo!”. Da allora Tolosa è diventata sempre più forte, ha vinto quattro volte la Heineken cup (1996, 2003, 2005, 2010) e ha partecipato a sei finali, comprese quelle perse con London Wasps (2004) e Munster. (2008). Dal 1989 la guida dalla panchina Guy Noves. “Che forse non si ricorderà di quella volta che a Treviso ha rischiato di perdere” nota Passerini. Che sabato (calcio d'inizio 14,35) sarà in tribuna stampa. Come quel lontano 15 dicembre di diciassette anni fa. Nella foto di Elena Barbini: Lorenzo Cittadini contro Leinster in Pro 12Giorgio Sbrocco