26
maggio


Top 14 – Castres in finale. La vittoria del rugby (quasi) povero? By Giorgio Sbrocco

Castres in finale di Top14 è, a leggere le decine di messaggi di appassionati e tifosi che stanno intasando le reti ovali di mezza Europa (quella cui il rugby interessa e non poco) la vittoria, se non ancora il trionfo di quello che al di là delle Alpi chiamano il “rugby terroir”. Letteralmente: il rugby locale, quello della porta accanto, quello che nasce e si sviluppa con il volto umano di giocatori che non sono super star dello show biz ma onesti e capaci “operatori del settore”. La parola d'ordine, dopo il trionfo di Nantes è: i soldi non fanno la felicità e non portano al successo. Budget limitato (16 milioni): non pizza e fichi ma nulla in confronto con le cifre di Tolosa e Tolone e  Clermont, le altre semifinaliste. Meno di Bayonne e Biarritz (si dice un milione tondo), per non parlare delle parigine. “Qui non potremo mai ingaggiare Sexton (che andrà al Racing con un contratto di 700mila euro a stagione) urla sul blog di Rugby Rama @axurit66000 . Particolare interessante: se Castres dispone del 12esimo budget del campionato francese, è però al quarto posto come “massa salariale”, l'insieme cioè degli ingaggi pagati ai giocatori. Quando si dice: spendere bene...quel poco che c'è!Giorgio Sbrocco

06
maggio


Top 14 – Merci Clermont! e conti correnti on line. L'ultimatum di Mourad Boudjellal fa discutere. By Giorgio Sbrocco

Rischia di assumere i contorni della “storia sbagliata” in tutti i sensi quella che era cominciata (forse) come una delle tante boutades che precedono i grandi match ovali. Il presidente del Tolone Mourad Boudjellal (tanto per cambiare!) aveva lanciato il sasso, sostenendo che Clermont (prossimo avversario di Tolone in finale di HC e, forse anche in Top 14) aveva a disposizione mezzi economici illimitati e che da questo traeva la sua indubbia forza. “Quando cerco dagli sponsor io devo vendere un prodotto di qualità e bussare a un sacco di porte” aveva tuonato il “N.1 della Rada”. “Non come Clermont che riceve soldi da clienti di un potente gestore finanziario...”. Pronta la replica dei tifosi di Clermont che su Facebook hanno aperto una colletta denominata Mouradthon (sul modello del noto Telethon benefico televiso) invitando i sostenitori del XV di Verne Cotter a inviare al presidente del Tolone assegni da un centesimo di euro. Potenza della rete! Hanno risposto in 12833! E al club rossonero sono giunti altrettanti assegni (in Francia sono gratuiti e si accettano anche in pagamento di un caffè al bar) che il diabolico Mourad ha mandato prontamente all'incasso. “Fossero stati di un euro l'uno sarebbe stato meglio” ha dichiarato apparentemente divertito. Ma qualcosa deve essergli andato per traverso, dal momento che poco dopo ha comunicato l'intenzione di ringraziare pubblicamente i contributori con una pagina speciale dal titolo “Merci Clermont”...rendendo al conptempo noti i numeri dei loro conti correnti in rete. Dopo aver concesso ai generosi tifosi della Yellow Army “...48 ore di tempo per cambiare numero di conto in banca”.  E qui l'ironia e le smargiassate lasciano il posto a qualcosa di molto meno leggero. Perché un atto del genere è un reato e, nel caso, dovrebbe scendere in campo l'autorità giudiziaria. L'ultimatum scade domani. Quand la blague tourne au vinaigre… Giorgio Sbrocco

22
aprile


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Top 14 – La lezione di Agen nel giorno della retrocessione. By Giorgio Sbrocco

Cos'è cultura sportiva? Come si misura il radicamento sul territorio di una squadra? Da cosa si capisce quanto è importante e saldo il legame fra lo sport e una città? Domande cui non è semplcissimo rispondere e che potrebbero diventare argomento di una serie quasi infinita di dibattiti e di approfondimenti. Ma stavolta è la cronaca a suggerire la risposta. Anzi un banale resconto: un tabellino come si dice in gergo. Top 14, XXV giornata di stagione regolare, stade Armandie, Agen. La squadra di casa, al 13esimo posto in classifica generale e da una settimana matematicamente retrocessa in seconda divisione batte il Perpignano (23-15) ancora in lotta per i play off. In campo e in tribuna per infortunio un buon numero di giocatori (Jean Monribot, Laurent Cabarry, Sylvain Dupuy, Romain Edmond-Samuel, Silvère Tian, Ueleni Fono, Lisiate Fa'aoso, Semisi Telefoni, Esteban Lozada, Mathieu Lorée) che ha già firmato contratti con altre formazioni per la stagione 2013/2014 e che non vestirà più la maglia bianca e blu del club. Sugli spalti: 8303 paganti! OTTOMILATRECENTOTRE PAGANTI! ...chapeau à vous messieurs! Giorgio Sbrocco

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