11
dicembre


Sud Africa – Carlos Spencer allenerà la linea arretrata dei Kings. By Giorgio Sbrocco

 Il talento e la genialità purtroppo, non sono valori trasmissibili. Peccato, perché il neozelandese Carlos Spencer (38 anni), da giocatore, di talento ha dimostrato di possederne in quantità industriali e quanto genialità applicata al rugby…pure. Allenerà la linea arretrata della franchigia sudafricana dei Kings (Port Elisabeth), freschi di retrocessione (dopo spareggio fratricida) dal Super Rugby ma quanto mai desiderosi di ritornare sul palcoscenico prestigioso del massimo torneo dell’emisfero australe. Spencer lavorerà con i Kings per cinque anni, tale essendo la durata dell’accordo firmato. Il tempo per riprodurre in altri le sue immense competenze tecniche ci sarebbe. Il fato è che…non funziona così. Perché se così fosse basterebbe obbligare i grandi di ogni sport a prolungare la loro attività nel ruolo di allenatori. Troppo facile e troppo bello per essere vero. Giorgio Sbrocco

10
dicembre


Argentina – Pacific cup, Super Rugby e stop all’ emigrazione. By Giorgio Sbrocco

Dal 2016 potranno vestire la maglia dei Pumas solo giocatori in attività entro i confini dell’Argentina. Una rivoluzione. Pare che sia questo il futuro del rugby argentino, con il corollario di almeno un paio di franchigie che disputeranno il Super Rugby, la conferma del Championship - Four Nations e la novità della Pacific Cup. I tempi sono molto ristretti: ci sono i giocatori da mettere sotto contratto per il Mondiale 2015 e il nodo dell’affollamento del Super Rugby (sono già in 15, come faranno in 17 o in 18 a non fare i due gironi?) da risolvere. A occhio e croce la data del 2016, ad andar bene, sarà un inizio teorico, con un congruo periodo di adattamento concesso. Staremo a vedere. Certo che il Top14 e la Premiership senza argentini sono destinati a diventare una sezione staccata del Sud Pacifico. O del Galles. Giorgio Sbrocco

03
novembre


Super Rugby – Gli arbitri per la stagione 2014. By Giorgio Sbrocco

Sei sono sudafricani, altrettanti australiani, cinque della Nuova Zelanda e uno è argentino. È così composta la “squadra” dei 18 arbitri che avranno in carico l’attività internazionale del Sanzar (Super Rugby) a partire dal prossimo mese di febbraio. Due i nuovi ingressi: Marius van der Westhuizen (SA) e Matt O’Brien (Aus) che prendono il posto dei “pensionati” di Jonathan Kaplan (SA) e Jonathan White (NZ). Una domanda: se l’Argentina, l’ultima a entrare a far parte del Four Nations, ha un proprio arbitro nel panel ufficiale del Sanzar, perché l’Italia, che disputa il Sei Nazioni dal 2000 non ne ha in quello Irb? Conosciamo (per averla già posta in passato a persone informate dei fatti) la risposta; questioni politiche. Azzardiamo un rilancio: quali? Così, giusto per sapere. ARBITRI SANZAR 2014Stuart Berry (RSA)Nick Briant (NZL)Mike Fraser (NZL)Angus Gardner (AUS)Rohan Hoffmann (AUS)Glen Jackson (NZL)Jason Jaftha (RSA)Craig Joubert (RSA)James Leckie (AUS)Andrew Lees (AUS)Matt O’Brien (AUS)Francisco Pastrana (ARG)Jaco Peyper (RSA)Chris Pollock (NZL)Lourens van der Merwe (RSA)Marius van der Westhuizen (RSA)Steve Walsh (AUS)Garratt Williamson (NZL) Giorgio Sbrocco

30
ottobre


Super Rugby - Johnson Falefa a Sydney con i Waratahs. Pare. By Giorgio Sbrocco

 Noto nel mondo del rugby francese (almeno per adesso) per le difficoltà a rientrare in peso forma e come “nipote di Census Johnston”, il 24enne pilone (ex Tolosa e ex Agen, club che lo ha recentemente licenziato in tronco) Johnson Falefa è stato ingaggiato dai  Waratahs,  franchigia australiana di Super Rugby allenata da Michael Ceika con base a Sydney. La notizia, per il momento, manca della dovuta ufficialità, essendo stata messa in rete dal diretto interessato sul suo profilo Twitter e rilanciata dal sito francese Rugby rama.Giorgio Sbrocco

21
ottobre


Super Rugby – Ma’a Nonu: un anno a Auckland. By Giorgio Sbrocco

La notizia è che Ma'a Nonu (senza contratto dopo una stagione con più ombre che luci con la maglia degli Highlanders) resterà in Nuova Zelanda e non si trasferirà in Europa (Francia?). Pare certo che gli Auckland Blues del “nostro” John Kirwan abbiano offerto al 31enne centro della Nazionale campione del mondo un contratto di un anno. Dopo la perdita (è restato con il XIII) del grande Sonny Bill pareva che la destinazione naturale del giocatore fossero i Chiefs campioni di Super Rugby. E invece: no.  Ameno di (improbabili) sorprese dell’ultimo minuto.Giorgio Sbrocco

23
agosto


Super Rugby – Pichot: “L’Argentina ha assoluto bisogno di entrare nel Super Rugby”. By Giorgio Sbrocco

Scende in campo Augustin Pichot, indimenticato n.9 dei Pumas, attualmente consigliere Uar , per perorare la causa dell’ammissione del rugby argentino nel Super Rugby dalle colonne di rugbyweek.com. Pur riconoscendo le difficoltà legate a un eventuale ingresso di una franchigia argentina nel Super campionato australe, dal momento che la gran parte dei giocatori di alti livello giocano in Europa, Pichot disegna uno scenario a suo modo di vedere possibile. “È fondamentale entrare in una competizione internazionale. Anche se partecipare non significa essere automaticamente competitivi. Al  momento ciò che più ci manca è una franchigia”. Quanto al Championship: “Quello che è accaduto la scorsa settimana a Soweto non deve più accadere. Non si possono concedere 70 punti di scarto al Sud Africa. Non è realistico. Come poco realistico fu il pareggio dell’anno scorso  (16-16) a Mendoza. Credo che la vera differenza, al momento, sia fra i 20 e i 30 punti”. Quanto all'ipotesi di un allargamento del Super Rugby a 18 squadre: “Trovo possibile la soluzione a due gironi, con Argentina e Sud Africa in uno e NZ e Australia nell’altro. Se le tre Nazioni attuali più l’Argentina insieme non dovessero arrivare a 18 franchigie, perché non cercare qualche partecipante altrove? Difficile pensare a Giappone o Usa, ma qualcosa nel Sud Pacifico si potrebbe trovare, anche se la gran parte dei giocatori di alto profilo gioca in Nuova Zelanda e in Australia. Noi siamo disponibili ad accettare qualsiasi format il Sanzar decida di mettere in campo. Siam pronti a tutto. Una coda è certa: senza franchigia argentina la nostra Nazionale è condannata a disputare solo sei partite di alti livello a stagione. E i giocatori fuori dal giro dei Pumas nemmeno quelle. Finché non ci sarà questa franchigia i nostri migliori giocatori continueranno a emigrare presso grandi realtà come Tolone, Saracens e Leinster. La Vodacome cup non basta. L’anno prossimo parteciperemo alla Pacific Nations cup, è vero. Ma ciò di cui abbiamo bisogno è il Super Rugby. Non è un gioco da ragazzi!”.Al momento sia Nuova Zelanda sia Australia non hanno alcuna intenzione di aumentare il numero delle loro franchigie. Solo il Sud Africa sembra disposto a farlo, visto che di fatto ne ha 6. Certo che se l’Argentina di franchigie ne allestisse due…Arrivare a 18 non sarebbe tanto difficile.Giorgio Sbrocco

21
agosto


Super Rugby – I Crusaders corteggiano Savea. By Giorgio Sbrocco

Gli occhi e le mani dei Crusaders sull’ala degli Hurricanes e degli AB Julian Savea (23 anni). Di un interessamento della franchigia di Chrsitchurch ha parlato lo stesso Savea che ha confermato: “Sto valutando le opzioni possibili anche se in questi giorni la mia attenzione è tutta per il Championship”. Savea ha debuttato in ITM cup con Wellington nel 2010 e nel Super Rugby nel 2011. In maglia AB ha debuttato l’anno scorso contro l’Irlanda.Giorgio Sbrocco

11
agosto


Super Rugby – Problemi per Benji Marshall con il nuovo codice? Sostiene David Skippers…By Giorgio Sbrocco

Benji Marshall ha 28 anni e perciò 30 alla prossima WC, non è chiaro quale possa essere il ruolo che meglio ne sfrutterà  l’immenso talento e avrà bisogno  un po’di tempo per acquisire le componenti specifiche (ruck e maul su tutte) del nuovo codice. A queste e a altre obiezione dei detrattori risponde David Skippers su Planet rugby e, in sintesi risponde che:- Rugby Seven a parte, dove potrebbe diventare in breve tempo un vero portento grazie alle doti fisiche, tecniche e di playmaker, il potenziale di attacco in suo possesso potrà essere meglio sfruttato partendo da estremo. - Ai Blues troverà John Kirwan ma soprattutto Graham Henry e il tecnico del gioco al piede degli AB Mick Byrne. Ci penseranno loro a istruirlo a dovere- Fino a 15 anni Marshall ha giocato Rugby XV, quindi ha del codice conoscenze sufficientiL’autore dell’articolo ricorda poi alcuni fra i più illustri precedenti di migrazione dal Lagure al Rugby Union: Jason Robinson, Brad Thorn, Mat Rogers, Wendell Sailor, Lote Tuqiri, Sonny Bill Williams, Chris Ashton e Israel Folau. Come dire: se ce l’hanno fatta loro…Giorgio Sbrocco

10
agosto


Super Rugby - La star Benji Marshall ha scelto Auckland. JK felice. By Giorgio Sbrocco

Alla fine ha vinto il “nostro” John KIrwan (e con lui, forse, gli All Blacks): Benji Marshall ha abbandonato il XIII, è passato al XV e ha scelto la maglia degli Auckland Blues per il clamoroso cambio di codice:  “Siamo elettrizzati dal fatto di poter contare su un giocatore così professionale e con così tanta abilità” ha dichiarato l’ex ct dell’Italia che, probabilmente lo impiegherà nel ruolo di centro, quello  dove è ragionevole che incontri meno problemi a “tradurre” i comportamenti tattici del Rugby League in comportamenti efficaci. “Non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione. I Blues stanno costruendo una mentalità vincente e voglio avere la mia parte in questo progetto”.Giorgio Sbrocco

06
agosto


Super Rugby - Jacques Potgieter due anni a Sydney con Waratahs. By Giorgio Sbrocco

Due anni di contratto a Sydney con la maglia dei Watratahs di Michale Ceika per la terza (forse anche seconda) linea sudafricana Jacques Potgieter dei Bulls. Niente Giappone e niente Premiership, come si era più volte azzardato nelle scorse settimane. La formazione australiana viene da un Super Rugby finito in maniera abbastanza dimessa e chiuso al posto n.9. Lontanissimo dalla zona play off, la peggior prestazione di sempre nella storia della franchigia del NSW. “Nel disegnare la squadra per la prossima stagione cercavo un giocatore che potesse giocare seconda linea ma che avesse le caratteristiche del portatore di palla e del placcatore in gioco aperto. Uno di esperienza  e motivato a portare il proprio contributo al gruppo”.Giorgio Sbrocco

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