15
settembre


Four Nations – Ordinaria amministrazione All Blacks. A Dunedin battuti gli Springbocks. By Giorgio Sbrocco

Vince ancora la Nuova Zelanda versione “siamo i migliori del mondo e lo sappiamo. Ma non chiedeteci, ogni volta, di fare rugby dell’altro mondo” contro un buon Sud Africa nella quarta giornata di Championship a Dunedin e mette una grossa (grossissima) ipoteca sul successo final nella competizione australe. Partita di buoni contenuti e giocata a intensità elevata, con i padroni di casa in maglia nera (ancora senza Carter) che costruiscono il successo nel primo tempo per poi consolidarne le proporzioni nella ripresa. Due (Dagg e Aaron Smith) a uno (Habana) il conto delle mete. Il resto dai piedi di Cruden e del’acoppiata Goosen-M. Steyn. Nuova Zelanda – Sud Africa 21 - 11Marcatori: 17′ cp. M.Steyn, 18′ m. Dagg, 47′ m. Habana, 51′ cp. Cruden, 59′ m. Aaron.Smith tr. Cruden, 69′ cp. Goosen, 74′ cp. Cruden, 80′ cp. CrudenCartellini gialli: 63′ GreylingArbitro: G. Clancy (Irlanda) Giorgio Sbrocco

Four Nations – Due settimane Etzebeth (SA) per la testata a Sharpe. Genia fuori sei mesi per rottura del crociato. By Giorgio Sbrocco

È costata cara la testata a gioco fermo (grave più il gesto delle conseguenze) che la goiovane (20 anni) seconda linea del Sud Africa e degli Stormers  Eben Etzebeth ha rifilato al collega di ruolo australiano Nathan Sharpe nel corso di una “discussione” avvenuta sabato sul campo di Perth in occasione della terza giornata del Championship australe. Due settimane di squalifica è stata la sentenza della commissione disciplinare del torneo. Lo staff degli Springbocks pare intenzionato a non ricorrere in appello (l'accaduto appare di una solare evidenza e poco potrebbero fare i legali sudafricani per contestare il provvedimento) e si sta concentrando sulla scelta di un sostituto. Pessime notizie, invece, per la Nazionale australiana: il mediano di mischia Will Genia ha riportato la lesione del crociato anteriore del ginocchio destro e dovrà rimanere lontano dai campi di gioco per almeno sei mesi. Per lui: Championship finito e niente Italia-Australia del 24 novembre al Franchi di Firenze.Giorgio Sbrocco

05
settembre


Four Nations – Ruan Pienaar titolare contro l’Australia. Era ora! By Giorgio Sbrocco

C’è (finalmente!) Ruan Pienaar mediano di mischia (Hougaard va all’ala) nel XV di partenza del Sud Africa impegnato sabato a Perth contro l’Australia nella sfida valida per il terzo turno del Championship-Four Nations australe. Novità (assoluta) in terza linea, con Duane Vermeulen numero 8 di Wester Provence al centro del reparto e turno over in seconda con l’ingresso dal primo minuto di Juandré Kruger (Blue Bulls). Adrian Strauss appare nella formazione ufficiale ma sul suo effettivo impiego (problemi al ginocchio) lo staff degli Springbocks deciderà a ridosso del calcio d’invio del match. Sud Africa 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (c), 12 Frans Steyn, 11 Francois Hougaard 10 Morné Steyn, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Marcell Coetzee, 5 Juandre Kruger, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Beast Mtawarira.In panchina: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Pat Cilliers, 18 Flip van der Merwe, 19 Francois Louw, 20 Johan Goosen, 21 Pat Lambie, 22 Lwazi Mvovo. Giorgio Sbrocco

Four Nations – Nel Best XV di Planetrugby nessuno australiano e l'intera prima linea Pumas. By Giorgio Sbrocco

Sono la Nuova Zelanda e l'Argentina a monopolizzare (quasi) il secondo best XV del Four Nations 2012 di Planet Rugby all'indomani del pareggio di Mendoza fra Puma e Sprigboks e della vittoria vittoria (a zero!) della NZ sull'Australia che ha fruttato anche la decima Bledisloe cup consecutiva a McCaw e compagni. Spicca, assenza di giocatori australian ia parte, la “promozione” in blocco dell'intera prima linea argentina (4 Pumas nel blocco dei primi 5) , con un meritatissima nota di merito al 30enne tallonatore  Eusebio Guiñazú nativo proprio di Mendoza, autore di una partita semplcemente perfetta nonostante una paio di lanci sbagliati. In attesa dei vostri Best XV alternativi. Four Nations Best XV seconda giornata15 Israel Dagg (Nuova Zelanda)14 Gonzalo Camacho (Argentina)13 Ben Smith (Nuova Zelanda)12 Sonny Bill Williams (Nuova Zelanda)11 Cory Jane (Nuova Zelanda)10 Dan Carter (Nuova Zelanda)9 Aaron Smith (Nuova Zelanda)8 Kieran Read (Nuova Zelanda)7 Juan Martín Fernández Lobbe (Argentina)6 Julio Farías Cabello (Argentina)5 Patricio Albacete (Argentina)4 Eben Etzebeth (Sud Africa)3 Juan Figallo (Argentina)2 Eusebio Guiñazú (Argentina)1 Rodrigo Roncero (Argentina)Giorgio Sbrocco 

25
agosto


Currie Cup – Sharks sconfitti a Pretoria. In tre al comando. By Giorgio Sbrocco

Blue Bulls – Sharks 42 – 31 (pt 14-12)Grande prestazione dei Blue Bulls, reduci da una settimana da dimenticare quanto a problemi logistici e a difficoltà di allenamento,  nella sfida conclusiva della terza giornata di Currie Cup al Loftus Versfeld di Pretoria contro gli imbattuti Sharks. 42-31 il risultato finale a favore dei padroni di casa che hanno marcato tre mete con: CJ Stander, Arno Botha e Francois Venter e 24 punti di un “mostruoso” Louis Fouche dalla piazzola, che ha aggiunto al suo personale score la perla di un drop da 55 metri (!) per un totale di 27. Per la formazione del Natal, in bonus offensivo nonostante la sconfitta, mete di: Jean Deysel, Charl McLeod, Marius Joubert, Odwa Ndungane e 11 punti di Viljoen. Il successo dei Bulls ha accorciato di fatto la classifica generale, che ora presenta un terzetto al comando a quota 9 dopo tre giornate e un totale di 5 formazioni nello spazio di tre punti Currie Cup 2012 - Classifica generale1 MTN Golden Lions 9 2 The Sharks 9 3 Toyota Free State Cheetahs 9 4 Vodacom Blue Bulls 8 5 DHL Western Province 6 6 GWK Griquas 1 Giorgio Sbrocco

Four Nations – Storico pareggio a Mendoza fra Pumas e Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

Argentina – Sud Africa 16 - 16  (pt 13-3) Marcatori: 9’ cp Rodriguez, 17’ m S. Fernadez tr. Rodriguez, 33’ cp M.Steyn, 35’ cp Rodriguez, 48’ cp M.Steyn, 51’ cp Rodriguez, 54’ cp M.Steyn, 66’ m.F.Steyn tr. M.Steyn Storico risultato dei Pumas  a Mendoza. Pareggiano con il Sud Africa e meritano in pieno il posto nel rugby mondiale che conta. Benvenuti!Sanchez si presenta pennellando un calcio che taglia il campo verso destre e che esce dentro i 22 sudafricani. Al 43’ solo un in avanti millimetrico ferma la trasformazione al largo dei centri argentini sul secondo canale. F. Steyn (46’) cerca la porta da oltre metà campo. Fuori di poco. Mvovo si ritrova fra le mani un pallone di rimbalzo (46’) e penetra nella difesa argentina. Ma la gestione della trasformazione al largo è pessima e il risultato non cambia. Ci pensa M. Steyn al 48’ a firmare il -7 da 40 metri dopo un fallo a terra di Roncero. Un sacking illegale di Van de Merwe (51’) su Carizza manda sulla piazzola Rodriguez che non sbaglia il 16-6. Passa un paio di minuti e M.Steyn riporta sotto i suoi dopo un evidente fallo a terra dell’Argentina davanti ai pali. Sud Africa arrembante e pericolosa al 56’. Albacete recupera vicino alla linea bianca e salva i suoi. L’inerzia della partita pare sul punto di cambiare a favore dei verdi. Esce Roncero, entra Ayerza. Amorosino passa estremo e Rodriguez sale all’apertura, Landajo mediano di mischia. Fuori anche Habana per Pienaar che va numero 9 con Hougaard che scala a 14.  Sud Africa territorialmente dominante, Argentina che non riesce a uscire dai propri 50 metri. Ci riescono al 63’, in drive. Si installano nei 10 metri e cercano il fallo. Sud Africa in trincea che concede poco. Drop di Fernandez fuori. Nulla di più. Poi il fattaccio: F.Steyn (66’) contra un calcio di spostamento di Bosh a metà campo sul fronte allargato e vola in meta (quasi) indisturbato. Conversione dentro ed è match pari! Al 72’, su un’entrata (molto!) dubbia di Potgieter sul punto d’incontro, Walsh punisce… Albacete. Lo stadio non gradisce, M.Steyn arma il destro ma l’ovale passa sulla sinistra del palo esterno e il risultato non cambia. Altro fischio dubbio dell’arbitro neozelandese/australiano al 76’ su maul argentino e palla non utilizzata. Il tallonatore Liebenberg (debuttante col Sud Africa) guadagna un fondamentale turn over al 79’ e regala ai suoi l’ultima introduzione della partita a metà campo. È guerra di assetti, le squadre cercano il calcio a favore. Non lo trovano, il Sud Africa ci prova ma finisce pari. Risultato giusto.Giorgio Sbrocco  

Four Nations – Pumas avanti 13-3 al termine del primo tempo. By Giorgio Sbrocco

Argentina – Sud Africa 13-3Marcatori: 9’ cp Rodriguez, 17’ m S. Fernadez tr. Rodriguez, 33’ cp M.Steyn, 35’ cp RodriguezL’avvio è furore agonistico puro, che il bravo Walsh (49 test) decide di governare con due calci  a favore delle formazioni in possesso di palla. Sul secondo (3’) F. Steyn ci prova da quasi 60 metri e sbaglia di pochissimo. Sulla carica spaventosa del veterano Roncero (senza contratto e prossimo al ritiro?) al 6’  nasce  un fallo sudafricano che Rodriguez non manda fra i pali. Quattro cp nei primi 7’ di gioco dicono che sarà battaglia vera e senza esclusione di colpi. Grave errore di lancio in rimessa laterale dei Pumas a 5 metri graziano il SA. Una carica inutile di Du Plessis su Vergallo (9’) concede a Rodriguez la pedata del 3-0. La zona di collisione è un delirio di infrazioni sistematiche. Walsh cerca di mettere ordine e fischia a ripetizione. Ma si vede che ci capisce. Alla prima palla decente con cui attaccare,  i Pumas affondano la lama nel cuore difensivo  di sudafricani che (17’) mancano un paio di placcaggi e si inchinano alla capacità argentina di giocare in piedi a contatto. Il centro deposita in mezzo ai pali , Rodriguez trasforma ed è 10-o a ridosso del primo quarto. L’Argentina ci crede, ringhia e azzanna. Il Malvinas Argentinas è una bolgia. Il Sud Africa prova a giocare ma non ci riesce. Rodriguez spara fuori (25’) un calcio da posizione non impossibile. Sanchez (30’) irrompe sul punto d’incontro e commette fallo di ostruzione. Morné Steyn ci prova. Ma non è giornata. Un’ostruzione su Habana (33’) concede al n.10 sudafricano l’immediato diritto di replica dalla linea dei 22. Stavolta la bordata è di quelle giuste e il tabellone dice – 7. Ma un fallo in maul dei sudafricani (35’) dopo un’ottima presa in rimessa laterale consente a Rodriguez di allungare oltre il break dalla piazzola. Gran possesso Springbocks in chiusura di tempo (9 fasi) ma un in avanti di Cotzee spreca tutto a ridosso dei 5 metri sulla sinistra dei pali. Se dura la benzina e se la percentuale dei primi placcaggi verrà confermata, i Pumas  sono a un passo dall’impresa storicaGiorgio Sbrocco

19
agosto


Four Nations – Il Sud Africa perde il tallonatore Du Plessis. Problematica la sua sostituzione. By Giorgio Sbrocco

 Amaro il post Argentina per gli Springboks di coach Heyneke Meyer, vittoriosi  (27-6) sui Pumas sabato a Città del Capo. Il 28enne tallonatore degli Sharks Bismarck du Plessis, uscito nel corso della sfida con i biancocelesti di Santiago Phelan, ha riportato una lesione ai legamenti del ginocchio che, se la gravità dell’infortunio verrà confermata dalle indagini cliniche in corso, lo terrà lontano dai campi da gioco per almeno 8 mesi. Per lui la stagione sarebbe irrimediabilmente finita, per il Sud Africa un problema, la sua sostituzione, di non facile e immediata soluzione.Giorgio Sbrocco

16
agosto


Super Rugby – Decisione SARU: fuori i Golden Lions dentro i Southern Kings. E dal 2013 promozione e retrocessione a fine campionato. By Giorgio Sbrocco

Sarà la franchigia dei Southern Kings (costituita nel 2009 con base a Port Elizabeth) a disputare l’edizione 2013 del Super Rugby australe in sostituzione dei Golden Lions (1996, Johannesburg) che si sono classificati ultimi nella conference sudafricana e in classifica generale (3 vinte, 13 perse) nella passata edizione del torneo. La decisione, presa dalla Saru, equivale a una retrocessione d’ufficio e non è stata presa benissimo dal presidente dei Lions Kevin de Klerk che ha parlato di “Decisione poco felice della federazione” e di “Inserimento forzoso di una squadra (Southern Kings, ndr) in un campionato senza alcun effettivo merito sportivo”. È stato inoltre deciso che a partire dalla stagione 2013, l’ultima classificata fra le cinque formazioni sudafricane si giocherà la permanenza nel Super Rugby in un doppio confronto con la migliore fra le squadre di seconda fascia al termine del campionato. “Avevamo deciso di fare così già nel 2005” ha dichiarato il presidente della Saru, Oregan Hoskins. “Ma da allora, per due volte, decidemmo di posporre l’applicazione della regola”. La franchigia dei Southern Kings rappresenta geograficamente Eastern Cape e una parte di Western Cape. In essa affluiscono giocatori di tre Unions provinciali:  Eastern Province (Port Elizabeth), Border Bulldogs (East London), South Western Districts  Eagles (George)Giorgio Sbrocco

09
agosto


Top 14 - Il sudafricano Gurthrö Steenkamp preferisce Tolosa alla Nazionale. “Ho avuto tanto, voglio restituire qualcosa”. By Giorgio Sbrocco

A prima vista ha un vago afrore da libro Cuore, poi magari si scoprirà che sotto c'era dell'altro (clausole sottoscritte in precedenza?) e molta della poesia di facciata si scioglierà. Ma finché non emergeranno altri fatti, ci piace pensare che non vi sia altro dietro. La notizia: Gurthrö  Steenkamp, pilone sudafricano di Tolosa, non disputerà con la maglia degli Springboks l'imminente Four Nations (18 agosto l'apertura), avendo rifiutato la convocazione con la sua Nazionale in quanto ha ritenuto di “Restituire a Tolosa ciò che il club ha fatto per me nel corso della passata stagione. Un anno che per me è stato molto difficile a causa di ripetuti infortuni. Ebbene, in quell'occasione il club ha molto aiutato me e la mia famiglia. Rimanere qui a giocare il Top 14 è il mio modo di dire grazie”. Non esclude, il forte giocatore 31enne originario della zona Capo Occidentale (Paarl), di vestire ancor ala maglia degli Sproingbocks. “La cosa ovviamente mi interessa. Ma dal momento che Tolosa sarà sempre la mia priorità, tutto dovrà avvenire in accordo fra il Sud Africa e il club”.  L'innamoramento di  Steenkamp sembra sincero, e va oltre la maglia del club. “Mi piace Tolosa come città – ha dichiarato – mi piacciono i ritmi di questi francesi, che prendono la vita con molta più tranquillità rispetto ai sudafricani. Mi piace anche la lingua, che sto cercando di imparare”. E per finire, un aneddoto che, se è vero, affascina, se è inventato...soldi ben spesi per l'addetto all'immagine: “Finite le vacanze estive in Sud Africa ero all'aeroporto di Johannesburg in attesa del volo per la Francia. Ho incrociato un gruppo di appassionati di rugby sudafricani che mi hanno chiesto dove fossi diretto. Torno a casa, ho risposto”.Giorgio Sbrocco 

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