11
dicembre


Sud Africa – Carlos Spencer allenerà la linea arretrata dei Kings. By Giorgio Sbrocco

 Il talento e la genialità purtroppo, non sono valori trasmissibili. Peccato, perché il neozelandese Carlos Spencer (38 anni), da giocatore, di talento ha dimostrato di possederne in quantità industriali e quanto genialità applicata al rugby…pure. Allenerà la linea arretrata della franchigia sudafricana dei Kings (Port Elisabeth), freschi di retrocessione (dopo spareggio fratricida) dal Super Rugby ma quanto mai desiderosi di ritornare sul palcoscenico prestigioso del massimo torneo dell’emisfero australe. Spencer lavorerà con i Kings per cinque anni, tale essendo la durata dell’accordo firmato. Il tempo per riprodurre in altri le sue immense competenze tecniche ci sarebbe. Il fato è che…non funziona così. Perché se così fosse basterebbe obbligare i grandi di ogni sport a prolungare la loro attività nel ruolo di allenatori. Troppo facile e troppo bello per essere vero. Giorgio Sbrocco

Rugby Seven – A Port Elisabeth vince il Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

Il Sud Africa si è aggiudicato la terza tappa delle IRB Seven World serie che si è disputata a Port Elisabeth. Battendo di misura la Nuova Zelanda al termine di una finale combattutissima ed equilibrata. Al tezo posto si è classificata Samoa davanti all’Argentina. Il Plate è andato a Fiji, il Bowl all’Inghilterra e lo Shield alla Scozia. In classifica: NZ al comando tallonata dal Sud Africa e, più da lontano, dalle Fiji. Inghilterra prima delle europee occupa il quarto posto Finale Sud Africa – Nuova Zelanda 17 - 14 Terzo – quarto posto Samoa – Argentina 21 – 7 Plate Fiji – Francia 45 – 19 Bowl Inghilterra – Australia 28 – 19 Shield Scozia – Canada 19 – 12 Classifica IRB WS: Nuova Zelanda 58, Sud Africa 56, Fiji 48, Inghilterra 40, Australia 34, Argentina 33, Kenya, Samoa 32, Galles 27, Francia 23  Giorgio Sbrocco

06
dicembre


Rugby Seven – A Port Elisabeth nel nome di Mandela, By Giorgio Sbrocco

Si apre domani a Porth Elisabeth nella cornice del nuovissimo Nelson Mandela Bay stadium (48 mila spettatori la capienza), in un Paese che piange la scomparsa del suo padre spirituale, la terza tappa del circuito Irb di Rugby Seven. Dopo Nuova Xelanda e Fiji chi la punterà nell’agguerrito lotto delle concorrenti? Giorgio Sbrocco

06
dicembre


Sud Africa – La morte di Nelson Mandela. By Giorgio Sbrocco

Il Sud Africa piange la morte di Madiba , il padre della Nazione arcobaleno. L’uomo che dopo 27 anni passati in carcere divenne il primo presidente nero di un paese pacificato e multietnico. Nelson Mandela, premio Nobel per la pace, si è spento all’età di 95 anni. La tribù del rugby lo ricorderà con la maglia del capitano degli Springboks Pienaar festeggiare la vittoria sugli All Blacks alla World Cup del 1995. Il mondo intero, per cose molto più importanti. Giorgio Sbrocco

03
dicembre


Sud Africa – Contestato il sistema delle quote nel rugby. By Giorgio Sbrocco

Chiamasi boomerang. Non il mitico attrezzo di caccia degli aborigeni australiani. Bensì l’azione di chi punta a ottenere qualcosa di buono ribadendo un sacrosanto principio ma il risultato è un altro. Roba del genere: eterogenesi dei fini. Nel Sud Africa libero del post apartheid le regole dettate dalla federazione rugby impongono che, in Vodacom Cup, almeno 7 giocatori di colore siano schierati tra i 22 convocati per le partite, che 5 di essi siano titolari nel XV di partenza e che almeno due giochino in mischia. AfriForum , associazione (di ispirazione e maggioranza bianca che oggi nella home page del suo sito annuncia di aver preso in carico il caso di un farmer del distretto di Howick minacciato da vicini neri che più volte ne hanno violato la proprietà e minacciato di morte la moglie) che si occupa di diritti civili ha sollevato il caso parlando apertamente di diritti violati. Che in effetti, a ben vedere, e volendo per forza di cose tralasciare gli aspetti contingenti della situazione sudafricana, violati sono davvero. Come sempre accade quando ci si muove secondo sistemi “pro quota”. Nel nostro piccolo e, per fortuna, con molto meno orrore morale alle spalle, accade la stessa cosa in alto Adige. Dove posti di lavoro nella pubblica amministrazione che per legge (delle quote) spettano a italiani di lingua tedesca restano scoperti per la banalissima ragione che di italiani di lingua tedesca disposti a fare l’operatore ecologico non se ne trovano. Se il Sud Africa, inteso come comunità civile e classe politica, ha ritenuto che la via delle quote fosse la strada giusta da percorrere nessuno ha il diritto di contestarne la validità. Fuori dai confini. Dentro, in effetti, è un altro discorso. Seguiremo gli sviluppi della campagna di AfriForum. Il testo integrale dell'esposto di AfriForum su https://www.afriforum.co.za/quotas-rugby-saru-violates-irb-rules-says-afriforum/ Giorgio Sbrocco

23
novembre


Francia – Niente da fare con il Sud Africa. Decide Pietersen in avvio. By Giorgio Sbrocco

Il Sud Africa vince a St Denis  contro una Francia che, nel complesso,  non ha demeritato ed è apparsa per lunghi tratti competitiva ma  che ha spianato la strada al successo degli Springboks regalando letteralmente la meta a Pietersen al 2’ (Parra formato moviola contrato dall’ala che ha poi schiacciato in area di meta). Di Huget (dopo palla recuperata nei 22, la prima subita dal SA nel suo Tour europeo 2013) la meta degli uomini di Saint-André. Due marcature  annullate al Sud Africa nel secondo tempo dopo intervento del TMO. La prima delle due, di Fourie, molto probabilmente era regolare. Decisiva anche l’espulsione (68’) del pilone Domingo per un placcaggio valutato illegale e pericoloso da arbitro e TMO. Francia – Sud Africa 10  – 19  (pt  7 – 13) Marcatori: 2’ m. Pietersen tr. M. Steyn, 27’, 38’ cp M. Steyn, 40’ m. Huget tr. Parra, 60’ cp M. Steyn, 74’ cp Parra, 78’ Lambie Arbitro: W. Barnes (Ingh) Giorgio Sbrocco

22
novembre


Francia: Dusautoir: “Possiamo battere il Sud Africa. Essere competitivi non basta più”. By Giorgio Sbrocco

Intervistato da Rugby Rama nell’imminenza della sfida di Parigi al Sud Africa, il capitano della Francia Thiery Dusautoir : “Se analizziamo attentamente le nostre ultime sconfitte ci accorgiamo che a determinare i risultati finali sono stati, di volta in volta, semplici dettagli. Il Sud Africa è la seconda potenza del rugby mondiale ma io sono certo che la Francia possiede le risorse per puntare al successo, non solo per risultare competitiva. Da parte del gruppo c’è una volontà forte di ottenere la giusta ricompensa per la grande mole di lavoro svolto. Battere una potenza come il Sud Africa è il più bel regalo che oggi potremmo fare a noi stessi. Non basta e non serve più giocare  bene, essere all’altezza. Noi siamo una Nazionale di alto livello e veniamo giudicati solo per i risultati ottenuti. Avere il rispetto dei grandi non è sufficiente”. Sul come battere gli Springboks: “Loro costruiscono le vittorie sul dominio della mischia. È ovvio che per batterli dovremo essere noi a comandare davanti. È questa la condizione essenziale. Dovremo ripetere la prestazione del 2009 (vittoria Francia 20-13, ndr). Allora li mettemmo sotto con la mischia. Sabato ci dovremo ripetere”.  Sulla temuta stanchezza dopo due Test match disputati da titolare: “Sto bene, ho avuto il tempo di recuperare. E, soprattutto, la tensione intorno a questa partita è tale che…”. Giorgio Sbrocco

21
novembre


Francia – Tales & Parrà in cabina di regia per il Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

 Philippe Sant-Andrè punta sulla riconferma della coppia Parra-Tales in cabina di regia in vista del big match dello Stade de France sabato Parigi contro il Sud Africa. Maestri (assolto dalla commissione disciplinare dopo il rosso contro Tonga) farà coppia con Papè in seconda e la prima linea Mas-Kayser-Forrestier promette agli omologhi Springboks  una serata…indimenticabile.  Francia: 15 Brice Dulin, 14 Yoann Huget, 13 Florian Fritz, 12 Wesley Fofana, 11 Sofiane Guitoune, 10 Rémi Talès, 9 Morgan Parra, 8 Damien Chouly, 7 Wenceslas Lauret, 6 Thierry Dusautoir, 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Papé, 3 Nicolas Mas, 2 Benjamin Kayser, 1 Yannick Forestier In panchina: 16 Dimitri Szarzewski, 17 Thomas Domingo, 18 Rabah Slimani, 19 Sebastien Vahaamahina, 20 Yannick Nyanga, 21 Jean-Marc Doussain, 22 Frédéric Michalak, 23 Mathieu Bastareaud Giorgio Sbrocco

20
novembre


Sud Africa – Il carisma di Bakkies Botha. Meyer: “Grande impatto sui giovani”. By Giorgio Sbrocco

In campo domenica contro la Scozia dopo essere uscito dal giro della nazionale sudafricana dopo la Coppa del Mondo del 2011, Bakkies Botha (77 caps dal 2002) sarà in panchina domenica nel Test contro la Francia. “L’ho convocato per vedere come avrebbe reagito” ha spiegato il ct Meyer. “Lo conosco da quando aveva 20 anni e devo dire che mi ha veramente impressionato l’impatto che la sua presenza in squadra ha avuto sui giovani. Bakkies è uno che capisce e interpreta perfettamente il suo ruolo, se ne frega di essere titolare o di andare in panchina e l’influenza che esercita sui più giovani è enorme”. E poi: “Avevo deciso di fargli fare solo una partita, ma quando mi sono reso conto di quanto vale la sua presenza per l’intera squadra…l’ho messo in formazione anche per la partita con la Francia. Anche perché l’ho visto molto motivato. In oltre: lui la Francia in Francia non l’ha mai battuta”. Giorgio Sbrocco

20
novembre


Sud Africa – Meyer va sul sicuro: dentro quelli veri per la sfida di Parigi. By Giorgio Sbrocco

 Quando il gioco di fa duro…Dopo la Scozia, sabato  tocca alla Francia (diretta ore 21 su SkySport3) e il pragmatico ct degli Springboks  Heyneke Meyer  manda in campo la squadre delle grandi occasioni. Quella che sperimenta poco e lascia praticamente nulla al caso. Beato lui! Quindi: dentro Tendai Mtawarira, Bismarck du Plessis, Eben Etzebeth, Morné Steyn  e Coenie Oosthuizen. Così, tanto per “onorare l’avversario e l’evento”. Parigi val bene una…guerra! Sudafrica: 15 Willie Le Roux, 14 JP Pietersen, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers (c), 11 Bryan Habana, 10 Morné Steyn, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Flip van der Merwe, 4 Eben Etzebeth, 3 Coenie Oosthuizen, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira. In panchina: 16 Adriaan Strauss, 17 Gurthrö Steenkamp, 18 Lourens Adriaanse, 19 Bakkies Botha, 20 Pieter-Steph du Toit, 21 Siya Kolisi, 22 Jano Vermaak, 23 Patrick Lambie Giorgio Sbrocco

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