TEST DI NOVEMBRE: ITALIA CON GLI ALL BLACKS A ROMA, TONGA A TORINO E AUSTRALIA A BOLOGNA. By Giorgio Sbrocco

Confermata la voce che voleva il test match Italia-Nuova Zelanda del prossimo 17 novembre a Roma. La Fir ha fatto oggi sapere oggi che la partita si giocherà allo stadio Olimpico della capitale, gentilmente messo a disposizione dal Coni. Non un accenno ai motivi che hanno portato l’importante evento lontano da Milano e da San Siro. In attesa di conferme le altre due sedi, anche se pre ormai assodato che con Tonga si giocherà a Torino (10 novembre) e con l’Australia a Bologna (24). “Ringrazio il Coni – ha dichiarato il presidente Dondi -  per aver immediatamente accettato di mettere a disposizione l’impianto del Foro Italico e mi auguro che le due partite del Torneo disputate recentemente all’Olimpico possano rappresentare per noi un punto di partenza su cui costruire un nuovo, grande successo di pubblico. Sono certo che la sfida ai Campioni del Mondo, come già nel 2009, si tradurrà in un nuovo, grande manifesto del nostro sport da diffondere in tutto il Paese”. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo  

ITALIA-ALL BLACKS DI NOVEMBRE A ROMA!. IL GRANDE RUGBY VIA DA MILANO. PER VOLONTA’ DI NIKE E RCS? L’ANTICIPAZIONE DI RUGBY 1823. By Giorgio Sbrocco

Italia – All Blacks del 17 novembre si giocherà all’Olimpico di Roma e non a San Siro. Ne è certo Duccio Fumero che lancia la notizia dal suo (solitamente ben informato) Rugby 1823. Pare che il Comune di Milano (proprietario dello stadio Meazza) abbia già informato della non disponibilità dello stesso il presidente Fir Giancarlo Dondi. “ A mettere il bastone tra le ruote  - si legge nel sito del blogger milanese - a questo importantissimo evento per Milano sono stati Massimo Moratti e l'Inter. Ufficialmente i problemi riguardavano la rizollatura dello stadio e la concomitanza con la Champions League. Problemi futili, perché la rizollatura a novembre è prevista - e con il nuovo manto in parte in sintetico pure inutile - e perché l'Inter in Europa l'anno prossimo non ci sarà”. Previsione tecnica a parte, i veri motivi dovrebbero invece essere ricercati sul fronte economico/finanziario. Sostiene Duccio Fumero: “ A dire niet all'utilizzo di San Siro da parte del rugby, infatti, sono stati due nomi importanti: Nike e Rcs Sport”. Gli All Blacks “ sono effettivamente marchiati Adidas, l'Italia da luglio sarà marchiata Adidas. Il Milan, che ha dato il suo ok e che avrebbe voluto combinare qualche evento a Milanello con i tuttineri è marchiato Adidas”.  Quanto a Rcs Sport, partner per la gestione dei diritti di sponsorizzazione del club nerazzurro,   Fumero spiega: “Nel 2009 Rcs organizzò il match tra l'Italia e la Nuova Zelanda a San Siro. Dopo quell'esperienza, sull'onda dell'entusiasmo, la Fir decise che si poteva fare tutto da soli, che era inutile dividere gli utili con Rcs, e ruppe i rapporti. Il risultato? Il flop del 2010 a Verona (Argentina) e non solo. Insomma, la parte organizzativa del gruppo cui fa parte la Gazzetta dello Sport (ora capite perché la Rosea negli ultimi 2 anni ha dato zero spazio al rugby!) se l'è legata al dito e, a tre anni di distanza, non ha intenzione di "regalare" San Siro alla Fir”. Pare inoltre che l’a.d del Milano Adriano Galliani, dopo aver garantito per settimane l'appoggio al progetto, abbia ritirato la sua firma. "Troppo complessa", questa l'incredibile giustificazione. Nulla, al momento, è filtrato dagli uffici romani della Fir sull’argomento Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo      

Dublino, 38 volte capitano! By Sergio Parisse

Dopo un weekend di pausa riprende il 6 Nazioni: domenica ci siamo ritrovati a Roma dove abbiamo ricominciato ad allenarci fino a giovedì, giorno della partenza per Dublino. Dopo l'arrivo in hotel spazio per stretching e massaggi.Venerdì mattina primo contatto con l’Aviva Stadium, lo stadio nel cuore di Dublino che ha preso il posto dello storico Lansdowne Road, per l'allenamento di rifinitura. Pomeriggio libero, lo trascorro chiacchierando con i miei genitori nella hall dell'hotel e poi salgo in camera per parlare e vedere mia moglie e mia figlia attraverso Skype.Sabato per me sarà una giornata molto particolare: sarò Capitano per latrentottesima volta e sarò il giocatore ad aver più volte guidato sul campo la nazionale italiana. La prima volta fu nel 2008, proprio nella capitale irlandese.E’ un grande onore e un importante traguardo personale, ma a essere sincero sono concentrato soprattutto sulla partita di domani. Vogliamo confermare quanto di buono fatto nelle prime due giornate del torneo e trovare regolarità nella nostra performance. Sarà una gara molto dura, vogliamo fare una grande partita. Abbiamo l’opportunità di mettere l’Irlanda di fronte a un nuovo test impegnativo, io ho tanta fiducia nel lavoro che abbiamo svolto in settimana. Abbiamo metabolizzato anche la sconfitta contro l’Inghilterra edora il focus è tutto sulla sfida all'Irlanda. La sconfitta dell’Olimpico appartiene al passato. Vogliamo giocare un rugby simile a quello mostrato a Parigi contro i francesi, tenere il possesso del pallone. Crediamo nelle nostre possibilità e domani vogliamo fare risultato. Facebook Sergio Parisse "official page" Twitter @sergioparisse 

Non solo il freddo fa tremare i Leoni d’Inghilterra nella neve di Roma, by Maurizio Vancini

Sconfitta indigesta dopo tante mischie e placcaggi sulla neve romana dell’Olimpico, un fenomenale palcoscenico che avrebbe potuto scongelare e poi riscaldare all’inverosimile Tutto il Movimento Rugbystico italiano. E invece no! I Leoni inglesi sono stati domati per buona parte della gara ed hanno sofferto fino all’ultimo minuto, rischiando di perdere per la prima volta nella storia, da un Quindici Azzurro straordinario.In vantaggio all’intervallo grazie a due splendide mete degli emergenti Venditti e Benvenuti (quest’ultimo autore di una corsa mozzafiato di oltre 50 metri) i Ragazzi del CT Brunel seppur privi da quasi subito di Castrogiovanni, hanno tenuto testa ai sudditi di Sua Maestà.Così fino al 50’ s’è vista un’Italia STRAORDINARIA, e poi una serie errori … gravi e determinanti.Il primo è un pasticcio confezionato nei nostri 22 dagli esperti Bortolami e Masi. Marco scarica male su Andrea, che calcia sotto pressione e si fa “ contrare “ la pedata da Hodgson.  Il centro della Rosa va a siglare una meta fotocopia a quella appena realizzata alla Scozia. Ci costa 7 punti che pesano sul morale come 70!Il secondo è il cambio tattico in mediana. In una gara punto a punto con l’apertura Burton in splendida forma, molti (me compreso) hanno ritenuto sbagliato l’ingresso di Tobias Botes , che è più un mediano di mischia di ruolo e non N°10. Certo non ha molta dimestichezza con i calci in porta come il titolare sostituito.Da errore nasce errore: due calci fuori dai pali, uno difficile, ma uno che ci ha lasciati senza parole e … senza punti! Quei 6 punti (3 +3) che ci avrebbero dato una vittoria meritata e sacrosanta.Incredibile pensare di segnare 2 mete, prenderne una e perdere l’incontro. Bravissimi comunque: Tutti i giocatori per la Prova Maiuscola, l’allenatore per aver dato spazio ai giovani, il pubblico che ha affrontato gelo e neve ed ha gioito, applaudito e sognato.Non c’è morale o filosofia spiccia, ma il rugby è metafora di vita : gli errori si pagano. Certi molto più di altri. Così è stato. Giusto fare tesoro dell’esperienza e prepararsi per Dublino! Maurizio Vancini ex arbitro – 150 Gare dirette in Serie A e Top Ten 

Aspettando Italia - Inghilterra, 11 febbraio, Stadio Olimpico di Roma

L’Inghilterra è l’unica squadra imbattuta contro l’Italia tra quelle del Sei Nazioni. Se gli Azzurri vogliono sfatare questa maledizione, dovranno certamente migliorare in fase di mischia. Nella gara inaugurale persa contro la Francia hanno infatti vinto solo il 56% delle proprie mischie; l’Inghilterra al contrario non ha avuto problemi e la sua giovanissima prima linea formata da Alex Corbisiero, Dylan Hartley and Dan Cole non ha deluso. Tuttavia, dando un’occhiata alla Coppa del Mondo 2011, possiamo notare che l’Inghilterra aveva fatto registrare la terza peggiore percentuale di mischie vinte, un dato di evidente discontinuità che potrebbe ispirare l’Italia all’Olimpico: 2012 Sei Nazioni – % Mischie vinte   Coppa del Mondo 2011 – Peggiori mischie   Mischie vinte   Mischie vinte Inghilterra 100% Fiji 69% Francia 100% Namibia 76% Irlanda 75% Inghilterra 83% Italia 56% Canada 84% Scozia 80% Scozia 84% Galles 75%       L’Inghilterra farà affidamento sugli stessi uomini nella sfida contro l’Italia, così come ha fatto sabato scorso contro la Scozia e Stuart Lancaster sta provando a dare un’identità precisa alla squadra. I prossimi avversari degli Azzurri non sono stati affatto brillanti in fase d’attacco nella loro prima partita: infatti nessun giocatore inglese è riuscito a superare un difensore avversario, mentre l’Italia vanta il giocatore che ha superato più avversari nella prima tornata di partite, Andrea Masi:   Difensori superati   Giocatore Squadra Min Metri Inghilterra 0 Andrea Masi Italia 80 173 Italia 7 Julien Malzieu Francia 80 138 Irlanda 10 Rory Lamont Scozia 80 135 Galles 13 Jonathan Davies Galles 80 96 Scozia 14 Wesley Fofana Francia 80 85 Francia 16 Max Evans Scozia 80 77     Ross Rennie Scozia 80 70   Ben Foden Inghilterra 80 67 Maxime Medard Francia 80 67 Aurelien Rougerie Francia 75 54  

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