18
agosto


Four Nations - Un Sud Africa quadrato e concreto stende i Pumas a Newlands. By Giorgio Sbrocco

Sud Africa – Argentina  27 - 6 (pt 20-6) Marcatori: 4’ cp M.Steyn, 14’ cp Hernandez, 17’ m. Kirchner tr. M.Steyn, 25’ cp M.Steyn, 28’ m Cotzee tr. M.Steyn, 31’ cp Hernandez, 57' m. Habana tr. M.Steyn, Arbitro: Walsh (Aus) Debutto in Championship secondo pronostico per i Pumas di Santiago Phelan che a Newlands (39 mila spettatori) hanno lottato su ogni pallone ma alla fine si sono dovuti arrendere anche a causa di un evidente calo fisico. Troppo forte e, soprattutto, troppo esperto (anche se più giovane quanto a età media) e navigato, questo Sud Africa per un’Argentina volenterosa, determinata e votata al sacrifico ma poco consistente nella zona di impatto e “leggera” oltre il lecito nel gioco negli spazi allargati. Migliore in campo per l'Argentina: Camacho (Exeter). Per il Sud Africa: Albert. Con menzione d'onore per il secondo tempo di Ruan Pienaar. Due le mete degli Springboks nel primo tempo: la prima dell’estremo Kirchner che (17’) schiaccia vicino alla bandierina sinistra sugli esiti di un calcio indiretto giocato veloce (da mo nei 22 per in avanti di Amorosino) e portato rapidamente sul terzo canale; l’altra firmata dal flanker Cotzee (28’) al termine di un ottimo drive dei sudafricani da rimessa laterale. Ad arrotondare lo score: due calci di Hernandez e 10 punti dal piede (tornato infallibile) di Morné Steyn. L'avvio di ripresa è tutto di marca Pumas che capitalizzano un paio di ottimi maul avanzanti, ma prima Bosh da molto lontano e poi Hernandeza da sinistra mancano i pali. All terza occasione (47', altro crollo volontario) altro errore di Hernadez dalla piazzola. La marcatura Springboks è comunque nell'aria e arriva al 57', quando Habana (meta n.41 in Test ufficiali) raccoglie al volo un perfetto cross di Morné Steyn dalla sinistra anticipando Agulla in area di meta. Sul finire (72'), con il Sud Africa che rincorre la meta del bonus, l'Argentina concede una splendida lezione di difesa e recupera l'ovale dopo 9 fasi degli avversari dentro i 5 metri. La rivincita fra sette giorni Giorgio Sbrocco                      

15
agosto


Four Nations – Nuovo il n.8, Habana a destra e il neo sposo Frans Steyn a sinistra, negli Springboks contro i Pumas. By Giorgio Sbrocco

Ci sarà Keegan Daniel al centro della terza linea nella formazione degli Springboks che aprirà il Four Nations 2012 sabato a Newlands contro l’Argentina. L’infortunio di Pierre Spies (in totale sono sei le terze linee infortunate!) e l’assenza di sostituti di ruolo nel gruppo dei convocati ha imposto la chiamata del giocatore di Western Provence e il suo immediato impiego nel XV di partenza. “È l’occasione per dimostrare che può giocare a livello internazionale” ha dichiarato il ct Heyneke Meyer nel commentare la chiamata.  “Potrebbe essere lui il giocatore con l’ X.-factor giusto per il reparto” ha poi azzardato. Saranno in totale  cinque le facce nuove nel Sud Africa rispetto all’ultima uscita ufficiale (giugno, Port Elizabeth, pareggio con l’Inghilterra): oltre a Daniel, in mischia si rivedranno Albert nel ruolo di flanker e  Andries Bekker in seconda. Sull’altro lato, dopo la licenza matrimoniale, giocherà Frans Steyn che, nell’occasione, conquisterà Il cap n.50. Partiranno dalla panchina i due debuttanti Pat Cilliers (pilone al quale verrà concesso quasi sicuramente un quarto di gara contro la mischia dei Pumas per verificane l’effettiva tenuta in chiusa) ) e  JJ Engelbrecht (centro/ala dei Bulls).Springbok: Zane Kirchner, Bryan Habana, Jean de Villiers (cap), Frans Steyn, Lwazi Mvovo, Morne Steyn, Francois Hougaard, Keegan Daniel, Willem Alberts, Marcell Coetzee, Andries Bekker, Eben Etzebeth, Jannie du Plessis, Bismarck du Plessis, Tendai Mtawarira. In panchina: Adriaan Strauss, Pat Cilliers, Flip van der Merwe, Jacques Potgieter, Ruan Pienaar, Pat Lambie, JJ Engelbrecht. Giorgio Sbrocco  

Four Nations – I numeri di 16 anni di Tri Nations dicono: Nuova Zelanda. Da sabato si riparte in quattro. By Giorgio Sbrocco

Si apre sabato con Sud Africa – Argentina  a Newlands (Cape Town) e Australia – Nuova Zelanda a Sydney, la prima edizione del rinnovato Tri Nations, il torneo australe che con l’allargamento all’Argentina è diventato Championship.  È bene specificare che la dizione Four Nations, che capiterà di trovare su organi di stampa e siti on line (anche in questo!), è solo una semplificazione giornalistica. Tale denominazione, infatti,  non è stata assunta dal borad della competizione in quanto già esistente nel mondo del Rugby XIII dove, dal 2010, si disputa un torneo con quel nome cui partecipano Australia, Inghilterra, Francia e Nuova Zelanda. Di seguito alcuni dati che riassumono le prestazioni delle tre storiche Nazionali partecipanti al torneo istituito nel 1996   AUS L’Australia è detentrice del titolo che ha conquistato  vincendo l’ultima edizione del Tri Nations (2011) prima dello storico allargamento all’Argentina. I Wallabies hanno chiuso le loro 16 stagioni del vecchio format  con un bilancio di 29 vittorie, 42 sconfitte e un pareggio. Oltre a quella del 2011 hanno vinto le edizioni 2000 e 2001. I confronti con la NZ assegnano annualmente la Bledisloe Cup. Quanto alle sfide con gli Springboks che mettono in palio il trofeo intitolato a Nelson Mandela, l’Australia si è aggiudicata 6 delle 9 edizioni. Un solo Cucchiaio di legno, quello dello sfortunato 2003. Miglior marcatore: Matt Burk con 271 punti (7 m., 19 tr., 65 cp, 1 dr. NZ Fatta eccezione per il 1998 (l’anno in cui gli Springbocks tornarono a vincere in Nuova Zelada dopo 17 anni), gli All Blacks hanno di fatto dominato la competizione dall’anno della sua prima edizione vincendola per 10 volte. Lo dicono i numeri: 50 vittorie e 22 sconfitte il bilancio complessivo, con una differenza fra punti segnati e subiti di + 523, mentre l’Australia denuncia – 192 e il Sud Africa -349. LA NZ ha vinto edizioni di tutti i format, da quello del 2003 (6 test) a quello dl 2009 (9 test). Ha lasciato all’Australia (dal 1932) solo 8 Bledisloe Cup e detiene la Freedom Cup. Dan Carter (giocatore ancora in attività) è il giocatore più prolifico: 461 i punti realizzati, frutto di 6 mete, 61 trasformazioni, 100 cp e 3 drops. SA Il bilancio del Sud Africa nelle 16 edizioni dl Tri Nations parla di 28 vittorie, 43 sconfitte e di un solo pareggio. Tre le edizioni del torneo vinte: 1998, 2004, 2009. Gli Springboks detengono il record mondiale di punti inflitti in una sola partita a Nuova Zelanda (46) e Australia (61) ma sul loro recente passato pesa come un macigno la sconfitta (52-16) nell’edizione 2003 (quella del Cucchiaio di legno, la peggior fra quelle disputate) a Pretoria il giorno dopo il compleanno di Nelson Mandela. I confronti AB-SA mettono in palio la Freedom Cup, mentre quelli AUS-SA assegnano il Nelson Mandela Challenge plate. Il miglior marcatore è Percy Montgomery con 210 punti (4 m., 26 tr., 43 cp, 3 dr). Giorgio Sbrocco  

08
agosto


Springboks - Schalk Burger: niente Four Nations e niente rugby per tutto il 2012? By Giorgio Sbrocco

Anno (solare) probabilmente finito per la forte terza linea sudafricana Schalk Burger (29 anni, 68 caps) degli Stormers, che il ct degli Springboks  Heyneke Meyer, proprio in considerazione delle non buone condizioni fisiche, aveva escluso dalle convocazioni per i primi due turni di Four Nations. Reduce da un infortunio al ginocchio e impegnato in un programma di riabilitazione ce, però, non sta procedendo come sperato, al momento sono due le ipotesi di recupero sul tappeto. Ha spiegato il tecnico degli Stormer  Allister Coetzee: “C'è chi consiglia un intervento chirurgico di pulizia dell'intera articolazione. Altri, invece, ritengono che la procedura più sicura sia l'assoluto riposo per dare alla lesione il tempo di guarire completamente”. Di tornare in campo prima della fine del 2012, comunque, non ase ne parla.Giorgio Sbrocco 

Four Nations – Gli Springboks richiamano (forse) Bakkies Botha. Il presidente del Tolone ringrazia? By Giorgio Sbrocco

La notizia è stata battuta dalle agenzie nel primo pomeriggio e ancora non è dato sapere cosa ne pensi Mourad Boudjellal . Ma c'è da giurare che non sarà, in queste ore, del suo umore migliore. Nell'attesa di leggerne la reazione resta da riferire il fatto: il ct del Sud Africa Heyneke Meyer ha fatto sapere che, nel caso l'infortunio a  Eben Etzebeth (problemi alla cartilagine dell'anca) si riveli più grave del previsto, è sua intenzione convocare nel gruppo degli Springboks che debutteranno nel Four Nations con il doppio scontro con l'Argentina, Bakkies Botha (32 anni, 76 caps, ultima apparizione in Nazionale alla WC in Nuova Zelanda nel 2011)). Che gioca a Tolone! Per la gioia, dovesse accadere, del vulcanico numero uno del club rossonero che si vedrebbe privato di uno dei pilastri del suo pacchetto di mischia alla viglia dell'inizio del campionato  con la prospettiva di perderlo (dovendo continuare a pagarlo)  per un buon numero di settimane. “D'altra parte – ha dichiarato Meyer – non è che possiamo andare in guerra contro le Nazionali più forti del mondo con una squadra under 21!”. A ore, molto probabilmente, la prossima puntata. Giorgio Sbrocco

05
agosto


Four Nations – Cinque volti nuovi nel Sud Africa per il doppio confronto con l’Argentina. By Giorgio Sbrocco

Ci sono cinque uncapped nell’elenco dei trenta Springboks convocati dal ct Heyneke Meyer per l’apertura del Four Nations-Championship in programma il 18 agosto contro i Pumas argentioni (il match di ritorno il 25). I debuttanti chiamati in Nazionale dall’ex capo allenatore dei Bulls di Pretoria sono Siya Kolisi, Pat Cilliers JJ Engelbrecht, Elton Jantjies e Jano Vermaak. Questo l’elenco completo dei convocati: Willem Alberts, Andries Bekker, Pat Cilliers, Marcell Coetzee, Keegan Daniel, Jean de Villiers (capt), Bismarck du Plessis, Jannie du Plessis, JJ Engelbrecht, Eben Etzebeth, Dean Greyling, Bryan Habana, Francois Hougaard, Elton Jantjies, Zane Kirchner, Siya Kolisi, Juandré Kruger, Patrick Lambie, Tendai Mtawarira, Lwazi Mvovo, Ruan Pienaar, JP Pietersen, Jacques Potgieter, Chiliboy Ralepelle, Pierre Spies, Frans Steyn, Morné Steyn, Adriaan Strauss, Flip van der Merwe, Jano Vermaak.Giorgio Sbrocco  

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