27
agosto


Top14 – Sprinboks in campo nel week end di…riposo. By Giorgio Sbrocco

Si amplia il club del “cacciare i soldi, vedere cammello”, composto dai giocatori sudafricani attualmente impegnati nel Championship Four Nations che, dal momento che il super torneo “riposa” un week end…saliranno su un aereo con destinazione Francia/Top14 e sabato 31 saranno regolarmente in campo nel terzo turno del massimo campionato con la maglia delle rispettive nuove società. La “tessera n.1” Brian Habana giocherà con il suo Tolone al fianco di Martin Castrogiovanni (uno abituato a fare gli straordinari a Leicester nelle pause del Sei Nazioni) contro Grenoble,  Gli altri nuovi soci sono: Morné Steyn (Stade Francais), Juandré Kruger (Racing Metro), Gurthrö Steenkamp e Jano Vermaak (Tolosa). Undici, forse 12 ore di aereo all’andata e altrettante al ritorno per 80’ di “lavoro”, per qualche biglietto venduto in più ai botteghini e, soprattutto, per la gioia di qualche presidente che, come solo il n.1 di Tolone (chapeau!) ha avuto il “coraggio” di dichiarare, obbediscono alla ferrea logica del “ Noi li paghiamo, noi comandiamo e loro obbediscono”. Il padrone delle ferriere, quello creato dalla penna del parigino  Georges Ohnet (che uscì15 anni dopo la pubblicazione de Il capitale di KM), al confronto è…Che Guevara!Giorgio Sbrocco

05
agosto


Championship Four Nations – Uno specialista scozzese del ruck per gli Springboks. By Giorgio Sbrocco

Da lunedì lo scozzese Richie Gray (43 anni, inventore del Colliion King) è entrato a far parte dello staff tecnico degli Springboks con il compito di responsabile del gioco nella zona di collisione. È stato il ct Heyneke Meyer in persona a caldeggiarne l’ingaggio “dal momento che in ogni partita ci sono da 120 a 160 punti d’incontro” ha spiegato. “E che essere efficaci in questa particolare situazione di gioco può diventare determinante per l'esito della gara”. Gray seguirà la nazionale sudafricana durante tutto il Championship 2013.Giorgio Sbrocco

22
maggio


Sud Africa – 38 Springboks in ritiro a Durban. Convocati Gio Aplon e Willie le Roux. By Giorgio Sbrocco

Secondo raduno (da domenica) degli Springboks agli ordini del ct Heyneke Meyer in vista del doppio impegno di giugno (quadrangolare con Italia, Samoa e  Scozia) e di agosto (Four Nations con Argentina, Nuova Zelanda e Australia). Fra i 38 convocati per il campo di preparazione che si svolgerà a Durban ci sono 8 new entries: Gio Aplon, Trevor Nyakane, Lappies Labuschagne, Willie le Roux, JJ Engelbrecht, Lionel Mapoe, Wiehahn Herbst e Demetri Catrakilis SUD AFRICA Avanti (19): Tendai Mtawarira, Trevor Nyakane, Jannie du Plessis, Coenie Oosthuizen, Wiehahn Herbst, Adriaan Strauss, Bismarck du Plessis, Chiliboy Ralepelle, Eben Etzebeth, Flip van der Merwe, Juandré Kruger, Pieter-Steph du Toit, Siya Kolisi, Marcell Coetzee, Willem Alberts, Arno Botha, Lappies Labuschagne, Pierre Spies, Ryan Kankowski.Linea arretrata (19): Jano Vermaak, Francois Hougaard, Pat Lambie, Morné Steyn, Elton Jantjies, Demetri Catrakilis, Jean de Villiers, Juan de Jongh, Jan Serfontein, Robert Ebersohn, JJ Engelbrecht, Bryan Habana, Lwazi Mvovo, Raymond Rhule, Lionel Mapoe, Bjorn Basson, Gio Aplon, Zane Kirchner, Willie le Roux.Giorgio Sbrocco

08
novembre


Test match – Irlanda senza (alcune) stelle ma pronta a fare (molto) bene sfida gli Springboks. By Giorgio Sbrocco

Non sarà la miglior Irlanda del decennio ma sicuramente una squadra che in campo ha tutte le possibilità di farsi sentire e rispettare quella che il ct degli isolani  Declan Kidney manderà in campo sabato (ore 18.30) contro il Sud Africa. In assenza di gente del livello di O'Driscoll, O’Connell e Best, gli irlandesi partiranno con Zebo estremo, il sudafricano  Richardt Strauss tallonatore e  Mike McCarthy di Connacht in seconda linea. In panchina anche il discusso (la più veloce naturalizzazione della storia) Michael Bent con i debuttanti David Kilcoyne e Iain Henderson.IRALNDA15 Simon Zebo, 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls, 12 Gordon D’Arcy, 11 Andrew Trimble, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Peter O’Mahony, 5 Mike McCarthy, 4 Donnacha Ryan, 3 Mike Ross, 2 Richardt Strauss, 1 Cian Healy.In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Dave Kilcoyne, 18 Michael Bent, 19 Donncha O’Callaghan, 20 Iain Henderson, 21 Eoin Reddan, 22 Ronan O’Gara, 23 Fergus McFaddenGiorgio Sbrocco

Four Nations – Dentro Van De Merwe e Francois Louw nel Sud Africa anti All Blacks. By Giorgio Sbrocco

Van De Merwe giocherà in seconda linea (Tolone non ha concesso Botha) al posto dello squalificato Eben Etzebeth e Francois Louw  prenderà il posto di Marcell Coetzee in terza linea. Null’altro di nuovo nel Sud Africa che sabato a Dunedin proverà a contrastare (leggasi: limitare i danni) a Dunedin contro la Nuova Zelanda nel quarto turno del Fpour Nations –Championship che i Tuttineri di coach Hansen guidano a punteggio pieno. Come il suo collega “australiano” Robbie Deans, anche il neo ct Springboks Heyneke Meyer non sta attraversando un momento particolarmente felice della propria carriera, dopo il pareggio con i Pumas e la sconfitta di sabato in casa dei Wallabies a Perth. E in Sud Africa c’è già chi rimpiange De Villiers. Dirigerà l’incontro l’irlandese ClancySudafrica: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (capt), 12 Frans Steyn, 11 Francois Hougaard, 10 Morne Steyn, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Juandre Kruger, 4 Flip van der Merwe, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira.Riserve: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Dean Greyling, 18 Andries Bekker, 19 Marcell Coetzee, 20 Johan Goosen, 21 Juan de Jongh, 22 Pat LambieGiorgio Sbrocco

08
settembre


Four Nations – Un’onesta Australia punisce un Sud Africa senza leader e con poche idee. By Giorgio Sbrocco

Australia – Sud Africa  26 – 19 (pt 6-13)Marcatori: 4’ cp M.Steyn, 18’ cp Barnes, 20’ m. Habana tr. M. Steyn, 26’ cp F. Steyn, 29’, 48’cp Barnes, 56’ m. Higginbotham tr. Barnes, 58’ cp F.Steyn, 61’ cp Barnes, 71’ m Alexandrer tr. BarnesGiallo: 34’ Mtawarira (SA)Arbitro: N.Owens (Eng) Raggiunge la sufficienza il pack dell’Australia e l’Australia interrompe, in casa contro il Sud Africa (Pienaar alla mischia), la striscia negativa del suo Championship-Four Nations 2012. Il rugby si conferma gioco semplice. E le regole di base che lo governano, semplici ancor di più. Ne sa qualcosa il Sud Africa che prova a vincere tatticamente la partita affidandosi a una gestione perfetta del gioco al piede e alla risalita/occupazione ad esso collegata. Ma dimenticando di mettere in conto un’efficienza difensiva e nella zona di impatto spalmate su 80’.  Sudafricani sopra di 7 punti al riposo grazie alla meta di Habana (20’) che conclude in tuffo una magistrale raccolta a ridosso della linea bianca, a 8 punti (normali) di Morne Steyn e a tre (eccezionali) dello Steyn che gioca centro, capace di mettere fra i pali un pallone (angolato!) da oltre 60 metri!. Per l’Australia: tanta voglia di fare, primi cinque uomini decorosi ma mai decisi nella zona d’impatto (bravo Samo nonostante le 36 primavera), Quade Cooper e compagni di linea alle prese dei “soliti” problemi legati all’insufficienza qualitativa della “rampa di lancio” del pack. Di Barnes (da fucilazione all8’ il suo passaggio sbagliato a Shepperley smarcato sulla destra del fronte di attacco) i punti per i padroni di casa. Che dal 34’ sono in superiorità numerica per il giallo a Mtawarira, colpevole di uno stupido e inutile fallo di ostruzione.L’avvio di ripresa degli australiani illude. Barnes mette tre punti a referto al 48’ e la partita “promette” di cambiare registro. Il match cala però di tono e fioccano gli errori. Fuori Samo, dentro Higginbotham e anche  Habana saluta la compagnia  per una botta alla schiena. Ed è proprio Higginbotham (56’) , servito da Shpperley perfettamente innescato da Genia davanti ai pali (grazie M.Steyn per il mancato placcaggio!) a segnare i punti del 16-13 che fruttano il sorpasso. Polota-Nau (sicuro mr. Owens?) concede allo Steyn biondo la pedata del 16-16 dopo nemmeno un minuto. Tocca poi allo Steyn bruno (Mornè) commettere la sciocchezza che (attraverso una mischia) offre il + 3 a Barnes su un piatto d’argento (61’). È comunque Morné a pareggiare il conto al 68’ dopo che un drive dei suoi aveva asfaltato gli avanti australiani. Ma è del pilone Alexander (2 offlad perfetti ) al 71’ a chiudere la partita fiondandosi in meta vicino al corner sinistro a conclusiione di un sostegno perfetto sulla chiusa. Purtroppo nell’azione si fa male Genia che esce fra gli applausi con un ginocchio malconcio. Un minuto dopo esce (stiramento?) anche Barnes. A 7 minuti dal termine il SA cerca e trova una rimessa a cinque metri su calcio a favore. Deans cambia la prima linea e l’Australia si appresta a resistere. Ci riesce (ostruzione involontaria) al 75’ davanti ai pali. Poi monopolizza il possesso fin che può, placca ogni cosa e chiude fra i meritati applausi del pubblico (numerosa la colonia sudafricana sugli spalti). Genia e Pienaar i migliori in campo.Giorgio Sbrocco

Four Nations – Storico pareggio a Mendoza fra Pumas e Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

Argentina – Sud Africa 16 - 16  (pt 13-3) Marcatori: 9’ cp Rodriguez, 17’ m S. Fernadez tr. Rodriguez, 33’ cp M.Steyn, 35’ cp Rodriguez, 48’ cp M.Steyn, 51’ cp Rodriguez, 54’ cp M.Steyn, 66’ m.F.Steyn tr. M.Steyn Storico risultato dei Pumas  a Mendoza. Pareggiano con il Sud Africa e meritano in pieno il posto nel rugby mondiale che conta. Benvenuti!Sanchez si presenta pennellando un calcio che taglia il campo verso destre e che esce dentro i 22 sudafricani. Al 43’ solo un in avanti millimetrico ferma la trasformazione al largo dei centri argentini sul secondo canale. F. Steyn (46’) cerca la porta da oltre metà campo. Fuori di poco. Mvovo si ritrova fra le mani un pallone di rimbalzo (46’) e penetra nella difesa argentina. Ma la gestione della trasformazione al largo è pessima e il risultato non cambia. Ci pensa M. Steyn al 48’ a firmare il -7 da 40 metri dopo un fallo a terra di Roncero. Un sacking illegale di Van de Merwe (51’) su Carizza manda sulla piazzola Rodriguez che non sbaglia il 16-6. Passa un paio di minuti e M.Steyn riporta sotto i suoi dopo un evidente fallo a terra dell’Argentina davanti ai pali. Sud Africa arrembante e pericolosa al 56’. Albacete recupera vicino alla linea bianca e salva i suoi. L’inerzia della partita pare sul punto di cambiare a favore dei verdi. Esce Roncero, entra Ayerza. Amorosino passa estremo e Rodriguez sale all’apertura, Landajo mediano di mischia. Fuori anche Habana per Pienaar che va numero 9 con Hougaard che scala a 14.  Sud Africa territorialmente dominante, Argentina che non riesce a uscire dai propri 50 metri. Ci riescono al 63’, in drive. Si installano nei 10 metri e cercano il fallo. Sud Africa in trincea che concede poco. Drop di Fernandez fuori. Nulla di più. Poi il fattaccio: F.Steyn (66’) contra un calcio di spostamento di Bosh a metà campo sul fronte allargato e vola in meta (quasi) indisturbato. Conversione dentro ed è match pari! Al 72’, su un’entrata (molto!) dubbia di Potgieter sul punto d’incontro, Walsh punisce… Albacete. Lo stadio non gradisce, M.Steyn arma il destro ma l’ovale passa sulla sinistra del palo esterno e il risultato non cambia. Altro fischio dubbio dell’arbitro neozelandese/australiano al 76’ su maul argentino e palla non utilizzata. Il tallonatore Liebenberg (debuttante col Sud Africa) guadagna un fondamentale turn over al 79’ e regala ai suoi l’ultima introduzione della partita a metà campo. È guerra di assetti, le squadre cercano il calcio a favore. Non lo trovano, il Sud Africa ci prova ma finisce pari. Risultato giusto.Giorgio Sbrocco  

Four Nations – Pumas avanti 13-3 al termine del primo tempo. By Giorgio Sbrocco

Argentina – Sud Africa 13-3Marcatori: 9’ cp Rodriguez, 17’ m S. Fernadez tr. Rodriguez, 33’ cp M.Steyn, 35’ cp RodriguezL’avvio è furore agonistico puro, che il bravo Walsh (49 test) decide di governare con due calci  a favore delle formazioni in possesso di palla. Sul secondo (3’) F. Steyn ci prova da quasi 60 metri e sbaglia di pochissimo. Sulla carica spaventosa del veterano Roncero (senza contratto e prossimo al ritiro?) al 6’  nasce  un fallo sudafricano che Rodriguez non manda fra i pali. Quattro cp nei primi 7’ di gioco dicono che sarà battaglia vera e senza esclusione di colpi. Grave errore di lancio in rimessa laterale dei Pumas a 5 metri graziano il SA. Una carica inutile di Du Plessis su Vergallo (9’) concede a Rodriguez la pedata del 3-0. La zona di collisione è un delirio di infrazioni sistematiche. Walsh cerca di mettere ordine e fischia a ripetizione. Ma si vede che ci capisce. Alla prima palla decente con cui attaccare,  i Pumas affondano la lama nel cuore difensivo  di sudafricani che (17’) mancano un paio di placcaggi e si inchinano alla capacità argentina di giocare in piedi a contatto. Il centro deposita in mezzo ai pali , Rodriguez trasforma ed è 10-o a ridosso del primo quarto. L’Argentina ci crede, ringhia e azzanna. Il Malvinas Argentinas è una bolgia. Il Sud Africa prova a giocare ma non ci riesce. Rodriguez spara fuori (25’) un calcio da posizione non impossibile. Sanchez (30’) irrompe sul punto d’incontro e commette fallo di ostruzione. Morné Steyn ci prova. Ma non è giornata. Un’ostruzione su Habana (33’) concede al n.10 sudafricano l’immediato diritto di replica dalla linea dei 22. Stavolta la bordata è di quelle giuste e il tabellone dice – 7. Ma un fallo in maul dei sudafricani (35’) dopo un’ottima presa in rimessa laterale consente a Rodriguez di allungare oltre il break dalla piazzola. Gran possesso Springbocks in chiusura di tempo (9 fasi) ma un in avanti di Cotzee spreca tutto a ridosso dei 5 metri sulla sinistra dei pali. Se dura la benzina e se la percentuale dei primi placcaggi verrà confermata, i Pumas  sono a un passo dall’impresa storicaGiorgio Sbrocco

22
agosto


Four Nations – Sud Africa con due novità in mischia contro i Pumas a Mendoza. By Giorgio Sbrocco

Fatta la formazione del Sud Africa che sabato a Mendoza proverà a bissare il successo del debutto contro l’Argentina di coach Santiago Phelan. Nel XV di partenza: fuori (per molto tempo, si presume) Bismarck du Plessis, al tallonaggio partirà Adriaan Strauss, mentre in terza linea il ct Heyneke Meyer ha in parte rimescolato le carte, di fatto bocciando Keegan Daniel, sul quale aveva scommesso a Newlands e mandandolo in panchina. Con il numero 8 giocherà Willem Alberts (super partita la sua contro i Pumas) che avrà al suo fianco la “novità” Jacques Potgieter sul lato aperto e il riconfermato Marcell  Coetzee sul lato chiuso.  In campo regolarmente Habana e Bekker che hanno recuperato dal lieve infortuni o in allenamento. Arbitrerà l’australiano/neozelandese Steve Walsh.Questa la formazione annunciataSud Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (c), 12 Frans Steyn, 11 Lwazi Mvovo, 10 Morné Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Willem Alberts, 7 Jacques Potgieter, 6 Marcell Coetzee, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira. In panchina: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Pat Cilliers, 18 Flip van der Merwe, 19 Keegan Daniel, 20 Ruan Pienaar, 21 Pat Lambie, 22 JJ Engelbrecht.Giorgio Sbrocco  

19
agosto


Four Nations - Springboks give the Pumas a sign of what is ahead with a convincing 27-6 victory. By Mark Ella

It was always going to be a difficult task for the Pumas to defeat the experienced Springboks at Newlands in Cape Town as they made their Rugby Championship debut. Whilst they struggled to keep up with the Springboks they certainly played with flair, constantly winning the contest at the breakdown which was a surprise that the Springboks would not have expected. The Springboks had won all of their previous thirteen encounters so it was a big challenge to come to South Africa and go away victors. Part of their learning will be coping with the travel from one part of the world to the other and experiencing the differences of playing against the All Blacks, Wallabies and Springboks, who all play a unique style of rugby. In South Africa which is easily the most imposing venue of all it didn't take the Springboks long to get onto the scoreboard first when No.10 Morne Steyn kicked the first of his two penalty goals after three minutes into the match. The Pumas had plenty of possession but the Springbok's defence was impenetrable and they had very few realistic opportunities to get across the Springboks try line. Springboks fullback Zane Kirchner scored his second Test try in the 16th minute after some entertaining rugby from the Springboks who looked as if they were about the open the game with their lively play. Their second try in the first half came in the 27th minute when 21 year old future champion Marcell Coetzee scored in the right hand corner when he split away from a rolling maul to muscle his way over the line. The Pumas never lied down and attempted to attack the Springboks whenever they had the ball but they answered the Springboks when their No.10 Juan Martin Hernandez kicked two first half penalty goals. The score at half time was 20-6 with the Springboks looking for a four try bonus point. But to the Pumas credit they restricted the rampant Springboks to only one second half try when Morne Steyn kicked across field from a set piece scrum which was brilliantly taken by winger Bryan Habana to score his 41st Test try. The Pumas had three golden chances within the first six minutes of the second half to put points on the scoreboard but all three attempts at penalty goals went wide of the posts. Overall the Springboks were far too strong right across the field and in Cape Town they had the edge over a Pumas side that lacked experience but certainly not commitment. They will be a different proposition next weekend in Argentina when they play against the Springboks in Mendoza.  Having played rugby in Argentina a couple of times I can honestly say that the latin blood will give the Pumas an extra leg and the Springboks will be in for the game of their lives. If the Springboks thought that their fans were patriotic just wait until they get to Mendoza which I have no doubt will be boiling pot of nationalities. Losing 27-6 to one of the strongest traditional rugby nations was not a bad effort but they must work harder is getting some more structure to their game particularly in their opponents 22. Last weekend was a great start to the beginning to what will be another enthralling contest between the strength of the Southern Hemisphere with the early money favouring the All Blacks.  Mark Ella  

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