14
marzo


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Nella Scozia anti Italia c'è De Luca. Invariato il pack. Robinson: ci serve una vittoria. By Giorgio Sbrocco

Nick De Luca ce l’ha fatta e sarà in campo sabato all’Olimpico contro l’Italia nella sfida che chiuderà il Sei Nazioni 2013 e assegnerà alla perdente il nefando Cucchiaio del disonore. De Luca giocherà secondo centro, Max Evans andrà all’ala e primo centro sarà Graeme Morrison dei Glasgow Warriors. Confermati l’astro nascente Hogg nel ruolo di estremo e la premiata ditta Laidlaw-Blair (made in Edinburgo) in mediana. Il pack sarà lo stesso delle due ultime uscite con il tallonatore Ross Ford, capitano,al centro di una prima linea che potrebbe andare in crisi in chiusa sotto la spinta di Castrogiovanni e Lo Cicero. In panchina debutta nel Torneo il 24 enne Jack Cuthbert (Bath), capace di giocare ala e anche stremo. Sereno, nonostante la consapevolezza che, in caso di sconfitta, la sua posizione potrebbe essere messa pesantemente in discussione, il ct Robinson: “Non siamo dove, a questo punto del Torneo, avremmo voluto essere” confessa. “ È vero – continua – abbiamo giocato scampoli di buon rugby e qualche miglioramento sul piano generale si è visto chiaramente. Ma siamo consapevoli del fatto che, a questo punto, ci serve una vittoria, soprattutto dopo la sconfitta di Dublino”. La Scozia, che a Roma ha vinto solo due volte dal 2000, ha battuto l’Italia nelle ultime due sfide ufficiali. Arbitro della sfida sarà l’irlandese Alain Rolland (Ireland), Tmo il gallese Nigel Whitehouse. SCOZIA15 Stuart Hogg (Glasgow Warriors)  14 Max Evans (Castres)  13 Nick De Luca (Edinburgh Rugby)  12 Graeme Morrison (Glasgow Warriors)  11 Sean Lamont (Scarlets)  10 Greig Laidlaw (Edinburgh Rugby)  9 Mike Blair (Edinburgh Rugby )1 Allan Jacobsen (Edinburgh Rugby)2 Ross Ford (Edinburgh Rugby)3 Geoff Cross (Edinburgh Rugby)  4 Richie Gray (Glasgow Warriors)  5 Jim Hamilton (Gloucester)  6 John Barclay (Glasgow Warriors)  7 Ross Rennie (Edinburgh Rugby)  8 David Denton (Edinburgh Rugby)  IN PANCHINA16 Scott Lawson (Gloucester)  17 Euan Murray (Newcastle Falcons)  18 Alastair Kellock (Glasgow Warriors)  19 Richie Vernon (Sale Sharks)  20 Chris Cusiter (Glasgow Warriors)  21 Ruaridh Jackson (Glasgow Warriors)  22 Jack Cuthbert (Bath Rugby)  Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

14
marzo


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Fatta l'Italia anti Scozia: Gori-Burton in mediana, Venditti torna all'ala, in terza Barbieri, in seconda non c'è Van Zyl e, davanti, si rivede Castro. By Giorgio Sbrocco

Per la partita contro la Scozia che dobbiamo vincere per evitare il disonorevole Cucchiaio di legno, il ct Brunel ha operato sei cambi rispetto al XV di partenza di sette giorni fa al Millenium di Cardiff contro il Galles. Niente di straordinario o di palesemente sperimentale o innovativo. Giusto un rimescolamento delle carte che, come hanno purtroppo dimostrato le prime quattro uscite di questo Sei Nazioni, non abbondano di assi né di jolly, anche se le (vere) scartine sono, per nostra fortuna, davvero poche. Fra le certezze che il nostro neo ct pare aver maturato in questo prima fase di lavoro nel nostro paese, c’è quella della mediana. Brunel ritiene, evidentemente, che il meglio che si possa avere in cabina di regia, oggi, è la coppia Gori-Burton. La versione Botes-Burton (che nel Treviso di Pro12 rappresenta l’opzione principale) evidentemente non lo convince e nemmeno lo intriga. Tanto da non farci ricorso in una sfida “vinci o muori” come quella con  la Scozia, in cui l’efficienza e l’affiatamento dei due mediani (intesi come reparto) avrebbero consigliato il massimo dell’affidabilità possibile. Altra cosa di cui Brunel è assolutamente certo è che non ci sia la possibilità di provare qualcuno che non sia Masi nel ruolo di estremo. Porta Toniolatti in panchina (formato 5+2 ma con un solo pilone) e forse lo farà entrare (all' ala?) in corso d’opera. Continuare a scendere in campo con un numero 15 poco mobile, poco competente di piede e (ormai) poco o punto pericoloso anche in attacco, pare una legge di natura da cui non è dato prescindere. Il reimpiego di Venditti all’ala, probabilmente, risponde, invece, a (comprensibilissime) leggi di “mercato” e di immagine Essendo il ragazzo uno dei (rari) prodotti del nostro vivaio nazionale degli ultimi anni e non essendoci (onestamente) qualcosa di molto meglio in giro…i suoi limiti tecnici e la ridotta attitudine a giocare negli spazi possono essere considerate forme di investimento per il futuro. La coppia di centri Benvenuti-Canale promette mestiere e talento sufficienti a garantire coperture sulla linea, nella speranza che il trevigiano venga messo (qualche volta) nell’intervallo giusto per attaccare come sa fare la linea del vantaggio. In terza linea torna Barbieri e si tratta di scelta assolutamente condivisibile, essendo l’italo canadese della Benetton, al momento, la miglior terza linea italiana in circolazione. In seconda l’accoppiata è Bortolami-Geldenhuys. L’esclusione di Van Zyl (anche dalla panchina) se non giustificata da infortuni, risulta davvero poco comprensibile. Davanti, per nostra fortuna, torna (speriamo al 100%) Castrogiovanni a destra, con Ghiraldini (problema al piede recuperato) e Lo Cicero sul lato dell’introduzione. In panchina portiamo D’Apice (che può giocare solo in mezzo e se non lancia in rimessa laterale… è meglio) e Cittadini che è un destro puro. Quindi (toccato ferro e tutto il legno possibile), a Lo Cicero verranno chiesti 80’. Oggettivamente, e con tutta la simpatia e la stima che si deve al Barone…troppi! Detto della formazione italiana, è giusto ricordare che la Scozia (con l’allenatore in odore di esonero), arriva all’Olimpico dopo la bella prestazione contro l’Irlanda che però è costata carissima quanto a infortuni. Nel rugby e nello sport (fattore C a parte), si può vincere per propria oggettiva superiorità o per disgrazie altrui. Messi come siamo messi, un passo da un’altra cucchiaiata, non pare il caso andare troppo per il sottile. ITALIA - Masi, Venditti, Benvenuti, Canale, Bergamasaco, Burtron, Gori, Parisse, Barbieri, Zanni, Bortolami, Geldenhuys, Castrogiovanni, Ghiraldini, Lo Cicero. In panchina: D'Apice, Cittadini, Furno, Favaro, Vosawai, Botes, Toniolatti Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

Italia vs Scozia: sarà un bel souvenir? By Maurizio Vancini

Nella memoria degli uomini ci sono date “indimenticabili” come la scoperta dell’America o lo sbarco sulla Luna. In quella dei Rugbysti Italiani la Storia venne fatta il 5 Febbraio 2000. La PRIMA con vittoria al Flaminio del neonato Torneo delle 6 Nazioni. Ognuno di noi si ricorda dove e con chi fosse quel pomeriggio in cui Diego Dominguez con i suoi drop e Ciccio De Carli con la sua meta finale suggellarono la miglior gara di sempre della Nazionale Azzurra. Italia – Scozia è il match che preferisco. Congiunge i miei due mondi quello del lavoro: 30 anni tra Aperitivi e Whisky, con quello dei miei ventennali momenti rugbystici internazionali. Ero in tribuna a Murrayfield da spettatore nel 2001 a gioire sugli spalti per la meta realizzata da un giovanissimo Mirco Bergamasco; in quello stesso Stadio di Edimburgo espugnato nell’unica vittoria ottenuta finora in trasferta nel Six Nations, firmata Scanavacca & C. nel 2007!Che bella sensazione vedermi qui nella foto a centrocampo in pantaloncini corti in qualità di 4° uomo nella gara del 2008 a Roma. E che Match Officials Team d’eccezione: Nigel Owens, Chris White e Simon McDowell. L’erba tremava sotto ai piedi durante l’esecuzione di Fratelli d’Italia, brividi veri proseguiti al drop di Marcato, che all’ultimo minuto decise il match a nostro favore.Nel 2010, passando dal campo alla tribuna eccomi nel ruolo di Citing Commissioner internazionale, guarda caso in Scozia per la Gara del Centenario contro i Francesi; poi Tifoso alla vittoria in un Flaminio stracolmo sugli Highlanders. Il destino e la professione mi vogliono nei prossimi giorni nella Distilleria Glen Grant, ma già col biglietto in mano per Sabato all’Olimpico dove certamente Tutti Noi vivremo un altro pomeriggio di Rugby “indimenticabile”!  Maurizio Vancini, ex-arbitro internazionale.

17
febbraio


6 Nations Rugby Tournament 2012 - Big Freeze- on and off the pitch! by R.F. Cunningham

Both Scotland and Italy have played England this year, and both, having played the better rugby, lost to a competent and workmanlike England team who continue to surprise pundits and fans alike by winning matches they perhaps should have lost! Italy scored 2 tries by backs Venditti and Benvenuti directly from pressure on the England players just before half time a key moment in that match, which with the conditions, suggested a notable home win! Not to be outdone on the big occasion, new cap Owen Farrell nailed 5 kicks at goal to add to yet another charge down try from Charlie Hodgson to record a second win away from home for England.Italy will be kicking themselves just as Scotland had the previous week, for the crucial errors in key minutes to close the match out. A bit more control from the Italian half backs, and an odd substitution of stand off Burton, at a critical moment lost this rare opportunity. Concerning for the Italian coach will be the rib injury suffered by Castrogiovanni, offset by the continuing stunning form of both Parisse and Bortolani and the other aggressive Italian forwards.The extreme weather in Rome was matched and indeed exceeded in Paris where the weather won! A delayed and inconsiderate decision at virtually the last minute to cancel the France v Ireland match was by far the most contentious decision in the history of the 6 Nations.This match should have been cancelled early that morning at the latest, and perhaps even on the Saturday, and not 10 minutes before kick off! A capacity attendance were left deflated but not surprised by the correct decision to cancel the match in the dangerous sub zero temperatures. Why on earth did the rugby authorities allow such a late scheduling of this match in the middle of the winter, at a Stadium with no sub soil heating? The date of the rescheduled match means that Ireland play 4 Internationals within a 4 week period. A tough call for the Irish!The third match of the weekend was the “big one” where surely the Scottish side would turn the season around, score a few tries and win a match. It wasn’t to be, and after 40 minutes of huffing and puffing, and another knock on at the Welsh line, the Wales v Scotland match exploded after half time.The Welsh team having been under the cosh took advantage of a school boy error by Cusiter, who misfielded the restart kick to give field position, and then a try to a charged up Welsh side. Whatever was said in the Welsh changing room at half time worked. Scotland team management are planning to suggest that future International matches are played for 80 minutes without a half time break!Wales ran out, on paper comfortable winners, but this new look Scottish side, with new cap Stewart Hogg electric and verging on a “Man of the Match” performance, the on form half back pairing of Blair and Laidlaw, and as stuffy a set of forwards as you will find in the 6 Nations, might well surprise a few sides before our visit to Rome in mid March!The Match Tickets, Kilt, Passport, Euros and hip flask of Glen Grant are all organised for that weekend. The Speyside contingent arrives on the Friday and leave on the Monday, and we are already looking forward to Italian hospitality!   R.F. Cunningham                                                                  

Scozia vs Inghilterra - Meta o NON Meta: Decisivo l’Arbitro alla Moviola! by Maurizio Vancini

Mamma mia! Che grande inizio di 6 Nazioni, tre bellissime gare tutte di grande intensità e la Calcutta Cup, la storica sfida tra Scozia e Inghilterra decisa da una meta siglata dal XV della Rosa dopo un contrasto, cioè un pallone calciato e stoppato regolarmente da un avversario ad inizio secondo tempo e da una successiva  decisone del TMO (Television Match Official) o “Arbitro a Video” che non ne convalida una scozzese. TMO : chi è costui ? dove segue la partita ? quando viene chiamato in causa? quali sono i suoi poteri d’azione? quante immagini ha a disposizione ? Ecco le risposte a queste domande! Il Rugby è da sempre una disciplina all’avanguardia. Le sue regole si sviluppano e si modernizzano insieme  al gioco. C’è molto rispetto per gli Ufficiali di gara e per le loro decisioni. Ah ..Lo sapevate che per ogni partita del 6 Nazioni tra Campo e Tribuna ne sono impegnati ben 10?   Un Arbitro, 2 Assistenti - Giudici di Linea, 4° e 5° Uomo (Responsabili del controllo delle sostituzioni ed espulsioni temporanee), Arbitro a Video (TMO), Match Commissioner (Punteggio e liste gara dei giocatori), Citing Commissioner (Disciplina), P.R. o Assessor (che giudica la performance del Team arbitrale) e infine il Time Keeper che ferma e fa ripartire il tempo di gioco ogni qualvolta l’Arbitro gliene dà indicazione. Vi descrivo l’episodio Meta o NON Meta: un giocatore in attacco e uno in difesa corrono verso l’area di meta per schiacciare il pallone a terra. L’azione è veloce e concitata,  perché se la palla subisce la pressione dell’attaccante (in questo caso lo scozzese) è META!  5 Punti + una comoda trasformazione da 2 = 7 Punti! Se arriva prima il difensore (inglese): “annulla” e si riparte con un rinvio dalla propria area dei 22 metri. Murrayfield è gremito e l’arbitro non è in grado di giudicare nell’immediato. Ferma il tempo e si rivolge via radio al TMO. L’attesa è spasmodica ed anche il pubblico rivede sul mega schermo il perché del suo dubbio.  Il TMO, che è un arbitro tutt’ora in attività oppure ha un passato da Direttore di gara assiste alla stessa fuori dallo stadio, all’interno del Van della Televisione e può essere interpellato solo per situazioni che portino alla realizzazione di punteggio. Ha la possibilità di rivedere l’azione dubbia da almeno 4 diverse angolazioni. Gli viene fatta una precisa domanda e quindi prende la sua decisione rispondendo alla richiesta dell’arbitro. Così sabato l’irlandese Redmond prende tempo, vede e rivede ogni fotogramma e decide: NO! Non è meta!  Sono d’accordo nel sostenere che stare in mezzo al campo è molto più difficile che starsene comodamente seduti in poltrona…Anche in un caso come questo? Maurizio Vancini Ex Arbitro internazionale, 150 gare dirette tra Serie A e Top Ten

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