23
giugno


Italia – Tour negativo. Ma, per favore, niente processi e sorpattutto: non sparate sul pianista! By Giorgio Sbrocco

Una vittoria contro la Scozia a Pretoria avrebbe cambiato di poco il bilancio complessivo del Tour azzurro di giugno in Sud Africa. È vero: se Parisse, a tempo scaduto (e dopo due decisioni davvero poco comprensibili dell’arbitro) non avesse sciaguratamente anticipato la salita difensiva all’esterno “fidandosi” delle capacità di Cittadini di coprire il corridoio così lasciato libero…Strockosh non avrebbe segnato. O quantomeno non l’avrebbe fatto in mezzo ai pali. E in archivio sarebbe andata una vittoria sulla Scozia in un Test. Su una squadra, oltretutto, che ci precede nel Ranking Irb. La sconfitta con il Sud Africa (anche per merito di una ventina di minuti giocati abbastanza bene) è giusto che rientri nel novero delle “cose normali”, così come quella patita al cospetto di Samoa, una squadra che quando decide di mettere la fisicità di cui è capace sui punti d’incontro e di accelerare negli spazi allargati…si dimostra sideralmente lontana dai livelli di competitività che Parisse e i suoi riescono a mettere in campo. Sono quelle, a ben vedere, le sconfitte che dicono quanto ancora il nostro rugby sia distante dai piani alti della competizione internazionale. Anche nell’anno delle due vittorie nel Sei Nazioni. Niente di nuovo sotto il sole, quindi, se non la consapevolezza che la strada da percorrere per acquisire un livello minimo garantito di consistenza e di efficacia, che ci consenta di vincere partite non impossibili e dai contenuti tecnici non eccelsi come quella persa 30-29 ieri con gli scozzesi, è ancora tanta. E non esattamente in discesa. Prendersela con la (evidente e prevedibile) scarsa vena di alcuni dei nostri (irrinunciabili e stanchissimi) punti fermi (Parisse su tutti), con la pochezza di qualche giovane (Venditti) forse sopravvalutato o, peggio, cominciare a insinuare il dubbio che i problemi della nostra Nazionale dipendano anche dal “manico” (leggasi il ct Brunel) è operazione sconsiderata, poco aderente alla realtà e, tutto sommato, stupida oltre che controproducente. E a quanti continuano a “non capacitarsi” del fatto che “gli altri” compresa la Scozia, sfornino anno dopo anno ventenni che tengono il palcoscenico internazionale con una competenza che i  loro coetanei italiani neanche si sognano…ricordiamo che in Scozia (ma anche in Galles, in Irlanda, in Inghilterra e in tutte le isole del Pacifico, per non parlare del Sud Africa) un ragazzo di due metri, uno particolarmente veloce e rapido, uno dotato di grandi abilità (naturali) con le mani che decidano di fare sport, vanno a giocare a rugby. I nostri: no. Purtroppo. Di Mirco Bergamasco (per citare il caso di uno pieno di talento e dotato di grande determinazione, che nel rugby internazionale che conta ci è entrato giovanissimo e non ci è più uscito) non è che in Italia ne nasca uno ogni due decenni. È che, da noi,  uno con quelle doti e quelle caratteristiche che scelga di giocare a rugby, ne capita uno ogni venti anni. E si vede!  La Francia (tre squadre su quattro alle finali delle due Coppe per club e un sistema scolastico, quanto ad attività sportiva, più simile al nostro che a quello di matrice britannica) che ha il suo massimo campionato affollato da giocatori formati altrove, che ha chiuso la Serie con gli AB con tre pesanti sconfitte e che all’ultimo Sei Nazioni è andata davvero male ha problemi simili. Solo che pesano meno perché in Francia i praticanti sono più di 400 mila. Tutto qua. Forza Azzurri! Giorgio Sbrocco

22
giugno


Italia – A tempoo scaduto la meta di Strokosh. Vince la Scozia! By Giorgio Sbrocco

Italia – Scozia 29 – 30 (pt 20 – 20)Marcatori: 2’ m. Sarto tr. Di Bernardo, 7’ m Scott tr. Laidlow, 13’ cp Di Bernardo, 17’ m. Lamont tr. Laidlaw, 21’ cp çLaidlaw, 32’ mT Italia tr. Di Bernardo, 37’ cp Laidlaw, 39’ cp Di Bernardo, 41’ cp Laidlaw, 42’, 58’, 67’  cp Di Bernardo, 80’ m. Strokosh tr. Laidlaw *Tenuto di Barbieri (41’) e Laidlaw porta avanti la Scozia dai 22 a sinistra dei pali*Fallo di Strokosh su Parisse a terra (43’). Di Bernardo piazza da quasi 50 metri e pareggia!Entra VisserTenuto (dubbio) di Masi su palla rubata dentro un maul scozzese dopo rimessa laterale (46’)Dentro Cittadini, Ghiraldini e De Marchi nella prima linea azzurra (48’)Lunga sequenza scozzese dentro i 22 dell’Italia. Risolve Barbieri che recupera sotto i pali (49’)Dentro Alessandro Zanni Dunbar raccoglie un chip di Laidlaw (50’) sul canale centrale ma su placcaggio di Masi commette in avantiDentro Pavanello e CanaleDifesa Italia di burro: Visser (57’) penetra e serve all’interno Scott che fila in meta sotto i pali. Per il TMO non è meta perché l’ultimo passaggio è giudicato in avanti. Fortunati.*Di Bernardo trova i punti del vantaggio al 58’ centrando i pali da metà campo. Italia +3* Ci riprova al 62’ da 40 metri a destra dei pali (fallo di assetto in prima linea) ma stavolta non centra i pali. Per lui: primo errore di giornata*Fallo (67’, da Giallo?) di Murray su Furno in rimessa laterale. Per l’arbitro è solo richiamo e Di Bernardo cerca il + 6 da 40 metri e lo trova!Debutta ChillonLaidlaw manda in rl a meno di 10 metri un calcio per fallo di Parisse (70’) a metà campo. Lungo possesso scozzese che si conclude con un tuffo di Laidlaw sulla bandierina che, prima di toccare, perde il controllo dell’ovale e vanifica tuttoAltro tenuto di Masi (75’) su contrattacco che McLean non ha voluto sviluppare di piede nel cuore del territorio della ScoziaUn fallo (jQuery15205085787393823558_1371909786772) di Cittadini regala alla Scozia una rl a cinque. Lunga sequenza scozzese. Un placcaggio di Chillon (bravo!) costringe la Scozia all’errore. Ma la mischia è per loro! Perché?Calcio contro l’Italia dopo la sirena.*Buco si Strokosh  e META SCOZIA in mezzo ai paliItalia molto malmessa in difesa. Dentro la trasformazione. Scozia chiude 30-29.Per l’Italia: bene le due prime linee, Botes e Di Bernardo. Nella Scozia: il solito Laidlow e i centri Scott e Dunbar.Giorgio Sbrocco

22
giugno


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Italia – Pari con la Scozia al termine dei primi 40’ a Pretoria. By Giorgio Sbrocco

Italia – Scozia 20 - 20Marcatori: 2’ m. Sarto tr. Di Bernardo, 7’ m Scott tr. Laidlow, 13’ cp Di Bernardo, 17’ m. Lamont tr. Laidlaw, 21’ cp çLaidlaw, 32’ mT Italia tr. Di Bernardo, 37’ cp Laidlaw, 39’ cp Di Bernardo Partita per pochi intimi al Loftus Versfeld di  Pretoria. Italia perseguitata dallo spettro dell’ “Only defeats Tour” con molti cambiamenti rispetto alla pessima prestazione con SamoaLa tesi da dimostrare è la seguente: l’Italia di Durban e di Nelspruit non rappresenta il reale valore della nostra Nazionale e del nostro rugby.Brunel manda in campo due uncapped (Sarto e Cedaro) e uno (Chillon) lo fa sedere in panchina. La Scozia, decimata da infortuni e B&I, in campo con una formazione assai poco esperta ma con il morale più alto del nostro dopo la bella prova con il SA.*Pronti: via! Lungo possesso Italia dentro i 22 scozzesi. Palla trasformata al largo e Sarto (servito da Masi) fila in meta nel giorno dell’esordio in Nazionale! Di Bernardo firma il 7-0*Italia formato “statua di sale” al 7’: Scozia vince una rl e attacca con Denton sul primo canale; palla fuori e Scott si beve mezza linea arretrata azzurra (Venditti battuto all’interno!) e schiaccia per la meta del pareggio*Fallo di Murray in chiusa (13’, bravo Aguero) che Di Bernardo prova a mandare fra i pali. Ci riesce, Italia + 3*Frittata-Venditti stile scapoli-ammogliati. Al recupera palla nella propria area di meta, non calcia e la perde, arriva Laidlaw che passa a Lamont che fila in meta. Scozia avanti 14-10*Barbieri e Furno (21’) tentano il recupero sul placcato scozzese. Per l’arbitro c’era già ruck. Laidlaw piazza e la Scozia allunga a +7Parisse (23’) gioca rapidamente un cp davanti ai pali. Ignari i suoi compagni che non sostengono l’azione e la palla esce in rimessa lateraleAltro errore del capitano che dentro i 22 (27’) serve “no look”… Swinson che per nostra fortuna sbaglia l’offload su placcaggio di SartoUn’altra bella fuga di Sarto lungo l’out sinistro (28’) che serve Sgarbi all’interno. Problemi di ricezione per il centro e occasione sfumata. Mischia per l’Italia a cinque metri.*Fallo della Scozia sulla prima introduzione. Parisse chiede un’altra mischia. Reset (30’), calcio al 31’. Ancora mischia, La Scozia disassa e l’arbitro corre sotto i pali. Di Bernardo pareggia* Sgarbi pescato (37’) in fuori gioco appena dentro ai suoi 22 al centro di pali. Laidlaw realizza il  + 3 per la Scozia (palo e dentro)*Al 39’ Di Bernardo da metà campo (linea dei 15 a sinistra) ha palla per andare al riposo sul pareggio. L’apertura azzurra non si lascia sfuggire l’occasione ed è 20-20.Giorgio Sbrocco  

21
giugno


Italia – Parla il capitano prima della sfida conclusiva con la Scozia. By Giorgio Sbrocco

 Dal Sandton Sun Hotel di Johannersburg, alla vigilia del match di Pretoria contro la Scozia, la parola al capitano dell’Italia Sergio Parisse: “E’ stato un tour in cui ci siamo espressi al di sotto delle aspettative e non sarà l’esito della partita contro la Scozia a cambiarne l’esito. Di certo, da parte nostra, c’è la volontà di finire nel migliore dei modi, esprimendo ed imponendo il nostro rugby come abbiamo dimostrato di saper fare anche contro grandi squadre, a volte vincendo, a volte andando vicini al successo. Penso alla partita di Twickenham, alle vittorie su Francia ed Irlanda che hanno dato un segnale forte a due squadre che ritroveremo nel girone della Rugby World Cup 2015. Indipendentemente dal risultato di domani, dalla vittoria o dalla sconfitta, quello che ritengo più importante sarà come la squadra saprà esprimersi. Mi auguro di rivedere prestazioni simili a quelle degli ultimi mesi” ha dichiarato il numero otto dell’Italia.Un bilancio conclusivo del 2012/2013: “E’ l’ultimo appuntamento di una stagione lunga, ma le motivazioni sono e devono essere le stesse di ogni altra partita. Quando si indossa la maglia azzurra le motivazioni e la voglia di fare bene non possono che essere forti, soprattutto perché ai Mondiali mancano due anni ed ogni gara è un’opportunità per mettersi in mostra, per dimostrare di meritare di far parte del gruppo”.Riguardo al Tour in Sud Africa: “Questo tour, con due sconfitte pesanti, non è andato nel migliore dei modi ma, per come abbiamo giocato, per come ci siamo espressi, i risultati sono giusti. Come ho detto non sarà la gara con la Scozia che cambierà il bilancio del tour, ma sicuramente vogliamo finire con una nota positiva, dimostrando quelle che sono le nostre qualità”.Sull’avversario di domani: “La Scozia è una squadra che conosciamo bene, capace di migliorarsi ogni anno e che nel Sei Nazioni non ha raccolto quanto avrebbe meritato, finendo comunque terza davanti a noi. Gioca un buon rugby, ama avere il possesso, attaccare molto ed anche se ha avuto qualche infortunio e schiera un gruppo giovane ha dimostrato, anche contro il Sudafrica, si poter mettere in difficoltà grandi avversari. C’è da parte nostra il desiderio da parte nostra di chiudere bene la stagione contro un avversario che ha dimostrato tutta la propria solidità”.Sulle critiche e le accuse di scarso impegno del dopo-Samoa: “Non credo che la gara con Samoa sia andata come è andata per mancanza di carattere, questo è lo stesso gruppo che ha saputo cogliere risultati importanti al Sei Nazioni ed anche se non deve essere un alibi credo che le ultime prestazioni possano anche avere a che fare con una certa stanchezza di fine stagione, comune comunque anche alla Scozia ed a tutte le squadre del nostro Emisfero. Con Samoa abbiamo avuto un buon possesso, non sfruttato come avremmo dovuto, mentre loro hanno capitalizzato molto più di noi e le loro mete, nel secondo tempo, hanno finito per tagliarci le gambe. Abbiamo mollato nel finale e questo non è quello che mi aspetto che accade, domani contro la Scozia dovremo essere molto più efficaci sui punti d’incontro e su questo aspetto abbiamo lavorato molto in settimana”Sull’Italia di domani a Pretoria: “Quando questa squadra scende in campo determinata e convinta, ha già dimostrato di poter raggiungere risultati importanti contro ogni avversario. Dobbiamo ancora trovare continuità, questo è sicuramente un nostro limite che è già emerso in passato, ma domani mi aspetto un’Italia che, al di là del risultato, saprà mostrare il proprio rugby fatto di voglia, aggressività e combattimento. Il risultato sarà una conseguenza di quello che metteremo sul campo” .Giorgio Sbrocco

20
giugno


Italia – Il ct Brunel: “Non vogliamo il quarto posto!”. By Giorgio Sbrocco

Cos’ Jaques Brunel in conferenza stampa dopo l’annuncio dei (tanti) cambio nella formazione dell’Italia che sabato affronterà la Scozia a Pretoria: “ L’atteggiamento sabato in campo contro Samoa non è stato quello giusto, ho pensato fosse giusto cambiare delle cose: ci sono giocatori che hanno giocato poco in questo tour, ma che hanno avuto un buon impatto sulla partita contro il Sudafrica, ed è giusto rivederli, magari dall’inizio. E ci sono tre esordienti che in questo tour non hanno ancora trovato spazio ed è giusto dare loro una possibilità”.Sugli avversari: “La Scozia è una squadra che, nonostante le sconfitte, ha confermato anche in queste due partite contro Samoa e Sudafrica quella crescita che aveva evidenziato durante il Sei Nazioni. Hanno chiuso davanti a noi nel Torneo e noi in casa loro abbiamo perso e sofferto. E’ vero che, come noi, da due sconfitte in questo tour, ma hanno disputato due gare di qualità. Noi, di certo, non vogliamo chiudere questo quadrangolare all’ultimo posto”.Ancora sul match di Durban: “Contro il Sudafrica nella ripresa abbiamo giocato per quasi mezz’ora con l’intensità che mi aspetto dalla nostra squadra, mentre con Samoa né l’intensità né la reattività sono state quelle richieste. Sapevamo che i punti d’incontro e la nostra efficacia in questa fase di gioco sarebbero state decisive contro i samoani, ed invece è lì che abbiamo perso la partita. Mi aspetto passi avanti in questo senso”Sulla mediana azzurra: “Botes parte come mediano di mischia titolare e può all’occorrenza rimpiazzare Di Bernardo lasciando spazio a Chillon come numero nove ma anche McLean, in caso di emergenza, può adattarsi all’apertura”.Giorgio Sbrocco

20
giugno


Italia – Sarto e Cedaro nel XV anti Scozia, e in panchina il deb Chillon. By Giorgio Sbrocco

Due esordienti nel XV di partenza e uno in panchina nell’Italia allestita dal ct Jaques Brunel in vista del match di sabato a Pretoria contro la Scozia. Mediana made in Treviso con Botes e Di Bernardo in cabina di regia e la coppia Bortolami-Castrogiovanni in rappresentanza dei “superstiti” del dopo Samoa. Panchian pesante per numero di caps e esperienza internazionale.ITALIA15 Andrea MASI (London Wasps, 79 caps)14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, esordiente)*13 Luca MORISI (Benetton Treviso, 3 caps)*12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 25 caps)11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 16 caps)*10 Alberto DI BERNARDO (Benetton Treviso, 2 caps)9 Tobias BOTES (Benetton Treviso, 15 caps)8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 97 caps) - capitano7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 29 caps)6 Joshua FURNO (Narbonne, 9 caps)*5 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 96 caps)4 Leandro CEDARO (Stade Rochelais, esordiente)3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 97 caps)2 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 11 caps)1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 18 caps)In panchina16 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 55 caps)17 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 11 caps)18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 23 caps)19 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 20 caps)20 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 76 caps)21 Alberto CHILLON (Zebre Rugby, esordiente)*22 Gonzalo CANALE (Stade Rochelais, 83 caps)23 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 48 caps)Giorgio Sbrocco

20
giugno


Italia – Con la Scozia a Pretoria e in diretta su Sky. By Giorgio Sbrocco

Chiamiamola pure “finale di consolazione”. Anche se una finale vera e propria non è e quanto a consolazione…Diretta Sky per Scozia – Italia di sabato a Pretoria (14.15 calcio d’inizio). Telecronaca di Antonio Raimondi. Commento tecnico affidato a Vittorio Munari, l’uomo che ha (finalmente!) spiegato a tutti la differenza fra Renzo Piano e una coppia di muratori serbi!Giorgio Sbrocco

17
giugno


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Italia – Iannone sta bene, Garcia no, per gli altri deciderà lo specialista. By Giorgio Sbrocco

Iannone recuperato per sabato contro la Scozia, Ghiraldini, Orquera in attesa del responso radiologico e Garcia out per due settimane. Questo il bollettino medico emesso dal manager della Nazionale Troiani: Il tallonatore Leonardo Ghiraldini ha riportato un trauma facciale e Luciano Orquera, una sospetta frattura costale. Entrambi hanno svolto stamane esami strumentali   e restiamo in attesa di un consulto con uno specialista radiologo nelle prossime ventiquattro ore per definire la diagnosi e valutarne la disponibilità contro la Scozia. Iannone, che aveva riportato un trauma testicolare, ha ripreso oggi ad allenarsi regolarmente con il resto del gruppo e non ci sono limitazioni ad un suo eventuali utilizzo sabato, mentre dall’esame clinico di Gonzalo Garcia è emersa una distorsione di primo grado alla caviglia sinistra, con una prognosi di quindici-venti giorni che lo rende indisponibile per l’ultima giornata del tour. Davide Giazzon, che aveva saltato la gara con Samoa per una botta alla coscia riportata contro il Sudafrica, è rientrato oggi a lavorare con il gruppo dopo una settimana e sarà a disposizione per l’ultima gara, mentre domani indagheremo le condizioni di Venditti che, nelle quarantotto ore successive alla gara contro i samoani, lamenta dolore al costato sinistro”  Oggi la Nazionale si è allenata presso la Northwood High School di Uhmalanga, alla periferia di Durban, con allenamento per reparti, seduta di videoanalisi, palestra e sessione collettiva. Giovedì l’annuncia del XV per la Scozia.Giorgio Sbrocco

17
giugno


Italia – Emergenti e U20 in Sud Africa per far concorrenza ai titolari? Magari! By Giorgio Sbrocco

Facile prendersela con la scarsa concorrenza interna responsabile della poca “bava alla bocca” dei nostri Azzurri contro Samoa. Facile come tutti gli azzardi a costo zero. Onrugby.it lancia (al ct Brunel, che sulla concorrenza interna aveva detto qualcosa in chiave positiva alla viglia del match con gli isolani) una proposta che ritiene essere una provocazione: chiamare dall’Italia qualche giocatore della Nazionale Emergenti o Under 20 e poi farne giocare almeno uno nel match di sabato contro la Scozia. Il tutto anche in considerazione degli infortuni abbastanza gravi toccati a Ghiraldini, Iannone, Garcia e Orquera. Secondo l’ottimo Onrugby.it l’operazione servirebbe “a far capire concretamente a tutti che se nessuno là in alto deve sentirsi un intoccabile, nemmeno quelli che stanno sotto devono sentirsi inseriti in una lista d’attesa che ha pochissime speranze di essere evasa, se non in tempi molto lunghi”. E per finire, un chiaro invito a Brunel: “Forza Jacques, fagliela fare tu un po’ di esperienza (agli Emergenti e agli U20, ndr), metti un po’ di pepe dove non batte il sole a chi sta davanti e fa venire la bava vera a chi insegue… “. Solo una richiesta: nomi, per cortesia. Così, tanto per uscire dal vago e dal generico. E magari per cominciare a parlare di cose concrete e non per assunti  ideologici. Io le partite dell’Italia u20 in Cile e di quella Emergenti in Romania le ho viste. Se le ha viste anche Brunel temo che non aderirà all’invito e non chiamerà nessuno.Giorgio Sbrocco

17
giugno


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Italia – Contro la Scozia senza Ghiraldini, Iannone, Orquera e Garcia. By Giorgio Sbrocco

Infermerie a confronto in vista della “finale di consolazione” terzo-quarto posto del quadrangolare sudafricano in programma sabato a Pretoria fra Italia e Scozia. Gli Azzurri hanno fuori uso: Orquera, Garcia, Ghiraldini e Iannone. Gli scozzesi, reduci da una sconfitta (molto) meno pesante di quella azzurra con Samoa di fronte al Sud Africa (e con gente del calibro di Hogg, Maitland e Grey in Australia con i B&I), dovranno fare a meno di Ryan Wilson in terza linea e dell’apertura Peter Horne, entrato in sostituzione dell’altro n.10 Ruaridh Jackson e subito uscito per un brutto colpo al ginocchio.Giorgio Sbrocco

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