Six Nations – Saint Andrè e l'ottimismo (della disperazione?) prima dell'Inghilterra. By Giorgio Sbrocco

La stampa francese, che quando vuole (o pensa sia giusto) sa essere carogna come poche al mondo, sostiene che (il povero ct della Francia ultima in classifica del Sei Nazioni) Philippe Saint-André “...a forza di rivedere al ribasso obiettivi e ambizioni della sua Nazionale, ora sta concretamente pensando di salvare il salvabile andando a vincere sabato a Twickenham contro l'Inghilterra”. Come dire: non ci resta che piangere. Radunata ieri la sua truppa al  CNR di Linas-Marcoussis, Saint Andrè ha provato a cogliere tutti di sorpresa dichiarando (sorridendo ironico ma non troppo al suo arrivo a Orly) che “L'Inghilterra può diventare il nostro Grande Slam. I nostri avversari sono euforici e tutti li danno per favoriti per il Grande Slam finale. Mentre, per noi,tutti pronosticano il Cucchiaio di legno. Una catastrofe che non abbiamo mai più vissuto dopo quel maledetto 1957”. Sulla strada che porta a Londra Saint André sa che ha bisogno di giocatori affamati e con tanta voglia di combattere, oltre che con un grande traguardo da raggiungere: “Andiamo a Twickenham senza il freno a mano inserito. Ho voglia di sentirmi fiero della mia squadra e sono certo che quando sarà il momento tutti daranno il 120 per cento”. La formazione della Francia che scenderà in campo contro l'Inghilterra sarà comunicata giovedì prima della partenza per Londra.Giorgio Sbrocco

Six Nations – Saint André (ct Francia): “I nostri giocatori più usurati degli altri. Dobbiamo imparare dagli inglesi!”. By Giorgio Sbrocco

“Seguire l’esempio degli inglesi per quanto riguarda le modalità di programmazione del lavoro e delle attività dei giocatori di alto livello, al fine di non sovraccaricarli”. Parola di Philippe Saint André, ct della Francia che per otto anni ha lavorato dall’altra parte della Manica (Sale, Gloucester). E si sente!  “Con gli attuali volumi di impegni i giocatori non hanno il tempo materiale di lavorare al miglioramento delle loro competenze individuali” ha dichiarato Saint André. “E tutto ciò oggettivamente li ostacola anche quando arrivano in Nazionale”. Quanto all’imminente  Sei Nazioni: “Non so in quali condizioni vi giungeranno i giocatori dopo le fatiche del Top14  e delle Coppe europee”. C’è comunque luce alla fine del tunnel, pare. A patto che si segua l’esempio inglese: “In Inghilterra i giocatori hanno cinque settimane di stop: quattro di riposo e una per curare la tecnica individuale. I nostri ragazzi (in Francia, nda) hanno in tutto quattro settimane di riposo e poi cominciano subito a giocare amichevoli e in Top 14. Siamo l’unica nazione che partecipa al torneo ad aver giocato fino a venerdì…Irlandesi, scozzesi, italiani e  inglesi sono fermi da due domeniche. Noi no. Gli altri corrono i 100 metri piani, noi i 110 ostacoli!”.Giorgio Sbrocco

20
novembre


Test match – La Francia aspetta Samoa. “La partita più difficile” ammette Saint André. By Giorgio Sbrocco

Prima del Test contro l'Australia a Lille aveva vivacemente protestato contro il calendario che aveva messo sulla strada della sua Francia l'avversario più temibile (l'Australia) all'inizio della Serie.  “Un calendario fatto male” lo aveva definito Saint André. Ora, alla vigilia dell'impegno conclusivo, il tecnico dei Galletti rivende in parte il suo giudizio e alla vigilia del Test di chiusura ammette: “Ma parlare troppo presto. La partita più difficile delle tre rischia di essere quella con Samoa di sabato a Parigi. Il calendario, evidentemente, non era malvagio...”. Gli isolani, che hanno debuttato nel tour europeo battendo il Canada (42-12) in Galles, hanno portato a termine l'impresa di vincere al Millenium stadium contro la Nazionale dei Dragoni (26-19 e segnando tre mete!). In quell'occasione hanno per lunghi tratti dominato i recenti vincitori del Grande Slam e imposto in mischia i diritti della classe e di un'organizzazione di alto profilo. In luce, tra gli altri, due “vecchie conoscenze” del Top 14: Census Johnstone e Joe Tekori.Giorgio Sbrocco

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