Ospite del Roccia Rubano del presidente Emanuele Scieri nel quadro di un interessante progetto di formazione tecnica promosso dal club padovano, Pierre Villepreux (ct dell’Italia dal 1978 al 1981 e poi sulla panchina della Benetton Treviso) ha trascorso due intensi giornate incontrando i tecnici del settore giovanile della società e dispensando il pane del suo rugby alle squadre delle varie categorie. Alla vigilia di Italia – Francia di domenica all’Olimpico di Roma che aprirà per gli azzurri l’edizione 2013 del Sei Nazioni, la prima domanda obbligata è sull’esito della sfida: “Il cuore e la testa onestamente dicono che vincerà la Francia. Ma sono sicuro che per farlo dovrà giocare una partita di qualità, non concedersi pause di concentrazione, non sottovalutare gli avversari e, davanti, darsi molto da fare”.
*Che Italia si aspetta?- Molto competitiva ed efficace nel pacchetto di mischia ma con qualche carenza di troppo nella linea arretrata e in mediana. Una squadra che difende avanzando, placca con regolarità e non subisce più mete stupide. Una squadra che, giova ricordarlo, si è battuta alla pari con l’Australia e per un’ora con la Nuova Zelanda. Se dovesse piovere…un problema in più per la Francia.
* Chi vincerà il Sei Nazioni?- Da quello che si è visto a novembre mi pare che l’Inghilterra sia la candidata naturale a vincere il Torneo. Stuart Lancaster sta lavorando molto bene, i suoi giocatori in campo prendono decisioni, si assumono responsabilità, provano a creare gioco. La qualità media è molto alta, l’organizzazione non manca…credo che vinceranno loro. Con la Francia seconda.
*Come si classificherà l’Italia?- Difficile prevederlo. Molto dipenderà dalle prime due partite. Se dovesse vincere a Edinburgo… Auguri Italia!
Giorgio Sbrocco