03
giugno


Italia – Rugby Pese e la rinuncia alla serie A. L'immagine di un rugby sano che tale vuole rimanere. By Giorgio Sbrocco

Nell'attesa di sapere, nell'ordine:  cosa faranno i Crociati di Parma/Noceto che nello spareggio con L'Aquila hanno acquisito il diritto alla permanenza in Eccellenza ma che la giustizia sportiva (art. 98! Quello degli arbitrati che vanno rispettati) ha condannato a cominciare la prossima stagione con 15 punti di penalità; i Cavalieri Prato, che di arbitrati ne dovranno affrontare un buon numero fra pochi giorni, e tutti quei club che hanno portato a termine la stagione in situazione di grande.. incertezza finanziaria (disem inscì), registriamo con scarso piacere (è una fetta importante e gloriosa del rugby di base che alza bandiera bianca) ma con tutto il rispetto e la deferenza dovute a veri uomini di sport, la decisione del Rugby Paese, storica società trevigiana che, per bocca del suo presidente Paolo Pavin ha comunicato ufficialmente la decisione del club di non iscriversi alla serie A. "Siamo veramente dispiaciuti – ha dichiarato Paolo Pavin a Il Gazzettino - di avere preso questa decisione, sia per il pubblico che ci ha seguito in questa bellissima stagione ma soprattutto per i tecnici e i giocatori che sul campo hanno dimostrato grande spirito di squadra, riconoscenza verso la società, comportamenti e disponibilità veramente esemplari che hanno portato a un risultato estremamente positivo sia sotto l'aspetto del gioco sia della posizione in classifica". La particolarità del gesto sta nel fatto che Pavin non è presidente di una società indebitata e prossimo al collasso, ma di un club sano che, semplicemente, ha deciso di non andare sotto, di non naufragare nei debiti, di non illudere giocatori e fornitori. Tanto di cappello! Il Rugby Paese ricomincerà (se le Fir glielo permetterà) dalla serie B.Giorgio Sbrocco

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