18
gennaio


Serie A – Vittoria e bonus al Cus Verona. Respinto il ricorso del Roccia Rubano. By Giorgio Sbrocco

Partita vinta 20-0 (quindi: bonus) per il Cus Verona ai danni del Roccia Rubano di Beppe Artuso. Questa la sentenza che il giudice sportivo ha emesso riguardo al reclamo presentato dal club padovano lo scorso 9 dicembre (campionato di A1), dopo che l’arbitro aveva considerato conclusa la partita sul punteggio di 15-6 per i veronesi, a causa della mancanza di giocatori nell’organico del Rubano: Nelle motivazioni del reclamo si è sostenuta  la tesi dell’errore arbitrale. Al momento di decretare la sospensione, cioè, il XV di Rubano disponeva di giocatori in panchina pronti a entrare sul terreno di gioco. Eventualità esclusa dal direttore di gara nel proprio referto e, pare, confermata dal commissario CNAr presente. Verona sale in classifica al terzo posto a quota 31, mentre Rubano è penultimo a quota 12 davanti a Modena ancora a zero punti. Giorgio Sbrocco Nella foto Nostran del Roccia Rubano

10
dicembre


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Serie A – Partita sospesa a Verona. Il Rubano annuncia ricorso. By Giorgio Sbrocco

Promette strascichi (forse persino) imbarazzanti la vicenda della partita Cus Verona – Roccia Rubano (Pd) del campionato di A1 disputata ieri nel capoluogo scaligero e che l'arbitro ha considerato conclusa a 7' dal termine del tempo regolamentare (sul punteggio di 15-6 per i padroni di casa)  per inferiorità numerica del Rubano che, in quel momento, si trovava con soli 13 effettivi sul terreno di gioco. In assenza di giocatori del Rubano autorizzati a entrare in campo per impedire l'interruzione della gara la decisione dell'arbitro (De Martino da Napoli) appare ineccepibile. Anche alla luce del fatto che, prima di prendere la drastica decisione di considerare concluso il match, pare assodato che l'arbitro abbia chiesto ripetutamente al capitano e all'allenatore della squadra padovana la disponibilità di un giocatore da far entrare per riportare a 14 gli effettivi. In assenza di una tale disponibilità il sig. De Martino (presente anche il commissario CNAr) ha dichiarato chiusa la contesa. Il Rubano ha  annunciato ricorso avverso alle modalità di conclusione della gara. Se la ricostruzione sopra riportata dovesse venir confermata in sede di istruttoria preliminare, non pare esistano margini per la ripetizione della partita. Senza volere (e potere) entrare nello specifico dell'accaduto, risulta difficile da credere che il XV padovano non disponesse, in panchina, di un giocatore precedentemente sostituito per motivi tecnici. E quindi abilitato a tornare sul terreno. Colpevole dimenticanza?Giorgio Sbrocco

27
novembre


Fir – Viadana ricorre contro l’esclusione dal Pro 12. By Giorgio Sbrocco

Questo il testo del comunicato stampa del Viadana Rugby delle 16.36 relativo al ricorso presentato all’ l’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni avverso al mancato accoglimento della candidatura del club mantovano per l’assegnazione della seconda licenza del Pro12 celtico che la Fir ha poi assegnato alla neo costituita franchigia delle Zebre. A parziale chiarimento di quanto riportato dagli organi di stampa il Rugby Viadana precisa di essere la ricorrente del giudizio attivato avanti l’Alta Corte di Giustizia Sportiva del CONI nei confronti della Fir e che pertanto la società Aironi ne è totalmente estranea.Visto il provvedimento di revoca della licenza agli Aironi da parte del Consiglio Federale del 6 aprile 2012 - d’intesa con i vertici federali - si decise di non presentare ricorso avverso quella decisione ma di procedere con la presentazione della candidatura da parte di una nuova franchigia, sempre con Rugby Viadana capofila. Il nuovo progetto si prefiggeva l’obiettivo di non disperdere gli investimenti effettuati nello stesso bacino territoriale già teatro degli Aironi (investimento pubblico/privato sottoscritto in Regione Lombardia attraverso un Accordo di Programma per 12 milioni di Euro - 7 privati e 5 pubblici - di cui 8 già investiti in opere realizzate) e di dare così continuità all’esperienza intrapresa a Viadana. Il Presidente Silvano Melegari avviò, pertanto, le trattative con i rappresentanti della G.I.R.E. addivenendo ad un accordo che prevedeva la rinegoziazione dei contratti con tutti gli atleti già in forza agli Aironi e la garanzia del pagamento di tutti gli emolumenti. Come noto, però, il Consiglio Federale del 19 maggio 2012 ha rigettato la candidatura presentata dal Rugby Viadana per presunta insostenibilità economica e deciso di procedere alla gestione diretta della franchigia (c.d. Zebre) senza peraltro motivare tale scelta. Il ricorso all'Alta Corte di Giustizia Sportiva da parte del club viadanese è stato presentato venerdì 23 Novembre 2012 dopo aver seguito l'iter obbligato in ambito endo-federale impugnando la decisione del Consiglio FIR dapprima dinanzi alla Corte Federale di Prima Istanza e, in seguito al rigetto del ricorso (24 luglio), presso la Corte Federale d’Appello che ha confermato la sentenza di primo grado (24 ottobre). Tramite i propri legali (Avv. Guido Martinelli ed Avv. Ernesto Russo) il Rugby Viadana chiede, dunque, all’Alta Corte del CONI di valutare la congruità del proprio progetto di candidatura procedendo di conseguenza all’annullamento della decisione del Consiglio Federale del 19 maggio scorso ed alla conseguente ammissione alla competizione Rabodirect Pro12 per la stagione sportiva 2013/14. La Società si riserva comunque di agire anche in altre sedi per il risarcimento degli ingenti danni subiti e sta, altresì, valutando se nella decisione assunta dal Consiglio FIR ci possano essere gli estremi per un interessamento anche da parte della magistratura contabile avuto riguardo alla gestione federale diretta della franchigia e al maggior onere conseguente in capo alle finanze federali. Giorgio Sbrocco

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