Presentazione ufficiale martedì al Regio di Parma e debutto in Pro 12 il 31 agosto in casa contro i gallesi di Newport. Mancano pochi giorni all'inizio dell'avventura delle Zebre, la nuova realtà ovale italiana che ha preso il posto degli AironiUn'avventura che Mauro Bergmasco, a 33 anni, intende affrontare con il massimo della determinazione e con il solito entusiasmo “Le Zebre sono affamate” scherza il flanker padovano che, con 92 caps, è l’Azzurro di più lunga militanza tra quelli ancora in attività. “Sono state otto settimane intense, di duro lavoro, adesso c’è tanta voglia di entrare nel vivo della competizione per dimostrare da subito che siamo in grado di dire la nostra. C’è un ottimo legame tra i tanti giovani del gruppo e noi atleti più anziani, per quanto mi riguarda sono qui per mettere la mia esperienza a disposizione del gruppo e per approfittare dell’entusiasmo che i giovani sanno trasmettere”. Costretto da un problema muscolare a saltare le due vittoriose amichevoli con Aurillac e Northampton Saints, Bergamasco conta di rientrare a disposizione dello staff nei prossimi giorni, in tempo per il debutto di Newport, ed appare contagiato dalla voglia di mettersi in mostra dei tanti under 25 che compongono la rosa bianconera: “Tutti i ragazzi stanno lavorando molto per poter essere il più utili possibile alla causa, evidenziando un’attitudine al lavoro importante e di cui una squadra nuova come le Zebre ha bisogno per costruire da subito la propria identità”.Dopo otto stagioni a Parigi con lo Stade Francais e due titoli Nazionali vinti, Mauro è rientrato la scorsa stagione in Italia accasandosi con gli Aironi e affrontando per la prima volta il Pro 12: “Un torneo molto duro, con avversarii di alto livello e 22 partite molto impegnative. Insieme all’Heineken Cup è un grande palcoscenico. L' ideale per formarsi a livello internazionale”. Ancora: “Sono a fine carriera – prosegue Bergamasco – e qui alle Zebre ho trovato gli stimoli giusti per continuare a dare il meglio di me. Voglio continuare a divertirmi giocando ad lato livello, qui ho la possibilità di farlo”. Chiaro e scontato l'obiettivo personale: “Continuare a poter essere utile alla Nazionale è sicuramente qualcosa a cui ambisco, qualcosa che mi spinge a lavorare ogni giorni per far bene con la maglia delle Zebre. Il pensiero ai Mondiali di Inghilterra 2015 c’è, credo di poter competere per far parte della squadra che andrà al Mondiale e questo è un altro obiettivo a cui tengo molto. Mancano più di tre anni ma il percorso inizia con le Zebre”.Giorgio Sbrocco