Barbarians – Parisse e Castrogiovanni con i Baa Baas a Hong Kong contro i B&I Lions. By Giorgio Sbrocco

Sergio Parisse (del quale a ore si conoscerà la sorte  nel Sei Nazionidopo la sentenza dell'appello contro la squalifica di 30 giorni) e Martin Castrogiovanni saranno in campo il prossimo 1 giugno a Hong Kong con la maglia dei Barbarians contro i i British & Irish Lions di Warren Gatland che proprio dall’ex protettorato inglese cominceranno la loro campagna 2013 che li porterà in Australia. Insieme con i due azzurri sono stati chiamati (via Tweetter) anche il sudafricano Fourie, il francese Harinordoquy,e il samoano Fotuali'i attualmente mediano di mischia degli Ospresys in procinto di trasferirsi a Northamptpn in Premiership. Non è escluso che altri italiani ricevano la prestigiosa chiamata. Giorgio Sbrocco

21
febbraio


Six Nations – Parisse salvato in appello dal vero colpevole? Sperare non costa niente…By Giorgio Sbrocco

Sentenza (di condanna)  ampiamente prevista, formalmente ineccepibile e quindi nella sostanza condivisibile quella che ha privato l’Italia di Jaques Brunel di Sergio Parisse per il resto del Sei Nazioni. Si può discutere e qualcuno lo sta già facendo sui blog e sulla carta stampata, se la procedura che ha portato alla squalifica del capitano azzurro sia il massimo della trasparenza e il miglior modo possibile di “amministrare giustizia”. Problema annoso. Un sistema “giudiziario” come quello sportivo (e non soltanto francese) che assuma come incontestabile forma di accertamento della verità l’ipse dixit di una delle parti in causa, in questo caso dell’arbitro, è facilmente attaccabile e censurabile sul piano delle garanzie elementari. Però, come disse qualcuno a proposito della democrazia, di meglio in giro non c’è. Quindi: teniamocelo. Certo, è giusto opinare, come da più parti rilevato, che un “ma va a quel paese arbitro!”  (sintetizzato, pare, in inglese) urlato nella concitazione di una palla che (quasi) per incanto esce dalla parte “sbagliata” di una ruck davanti ai pali, potrebbe anche non offendere l’onorabilità di un direttore di gara. E che il signor Cardona, nell’occasione, si è dimostrato eccessivamente rigido (e semplicemente permaloso?) nel sanzionare il colpevole con un rosso. E ancora: Cardona non poteva non sapere (ahi!) del Sei Nazioni in corso di svolgimento, che il giocatore che stava per espellere era il capitano di una delle Nazionali in gara, che anche comminando (come è poi avvenuto) il minimo edittale della pena, a pagare sarebbero state due squadre (l’Italia e lo Stade) che a causa di un “vaffa”…Tutto vero. Compresa la difesa sul campo tentata dallo stesso Parisse che, rivolto a Cardona, nel tentativo di fargli cambiare idea circa il cartellino rosso che stava già sventolando, giura: “Non l’ho insultata, signore! Ho solo detto che così non si può continuare a giocare”. Insomma, una mezza ammissione che sul referto sottoscritto da Cardona si è scoperto essere quel “f…off ref!” che ha di fatto dettato il dispositivo della sentenza al giudice incaricato di decidere. Lo Stade Francais ha annunciato ricorso. La Fir, i tifosi degli Azzurri e Brunel sentitamente ringraziano. Ma al fine di non alimentare pericolose illusioni, è bene chiarire fin da subito che, in punto di diritto (sportivo, in questo caso)…le probabilità che la pena venga (ulteriormente) ridotta sono pari a zero. E che quindi l’Italia finirà il  Sei Nazioni 2013 senza il suo riconosciuto condottiero al centro della terza linea. A meno che…Ma siamo nel  XXI secolo, in pieno professionismo ovale. Mica cacio e fichi! Narra la leggenda che nel corso di una partita del campionato italiano di serie A (anni ’70), l’arbitro abbia chiamato a sé uno dei due capitani per dirgli, davanti a un avversario che grondava sangue dal setto nasale appena appiattito da un diretto di rara potenza e precisione sparatogli dal pilone destro nel chiuso di un raggruppamento in piedi da cui la palla non aveva alcuna intenzione di uscire: “Ti concedo due minuti. Raduna i tuoi, trova chi è stato e portamelo che lo caccio dal campo. Passati i due muniti paghi tu e ti assicuro che la squalifica sarà molto lunga”. Il capitano obbedì, si raccolse in cerchio con i suoi compagni di squadra poco lontano, fissò negli occhi il giovane mediano di mischia che quel giorno esordiva in prima squadra e gli domandò: ma tu non devi fare il servizio militare? Quand’è che parti? Fra dieci giorni? Vieni con me”. Obbediente lo sbarbato seguì il suo capitano che lo condusse al cospetto del direttore di gara. E mentre questi lo cacciava dal terreno di gioco, con voce stentorea e in modo che tutti, compreso lo scarso pubblico presente, potessero sentire gli urlo: “E che non si ripeta più. Per gente come te nella mia squadra non c’è posto! Questo è un gioco per gentiluomini!”. Salterà fuori, in appello, un compagno di Sergio Parisse ad assumersi la paternità della nota frase incriminata e a scagionare il nostro capitano da ogni addebito? Magari uno di madre lingue inglese, tanto per rendere la cosa ancora più credibile? Difficile. Possibile ma (molto) poco probabile. Oltretutto la leva obbligatoria non esiste più danni.Giorgio Sbrocco

20
febbraio


Six Nations – Lo Stade farà appello per Parisse. Se la pena venisse ridotta...By Giorgio Sbrocco

Sono legate al ricorso annunciato oggi dallo Stade Francais, avverso ai 30 giorni di sospensione inflitti dalla disciplinare della Lnr a Sergio Parisse, le speranze di rivedere in campo il capitano dell'Italia nel Sei Nazioni 2013. Giorgio Sbrocco

Six Nations – Troiani (manager Italia): “Con o senza Parisse all'Olimpico sarà una grande Italia”. By Giorgio Sbrocco

Tre gli argomenti affrontati dal manager dell'Italia Luigi Troiani nel consueto incontro con la stampa del lunedì nel corso del raduno della Nazionale di Brunel a Roma in preparazione del match contro il Galles.Espulsione di Sergio Parisse“Abbiamo visto le immagini, parlato con il giocatore sappiamo cosa ha riportato l’arbitro nel suo referto: lo Stade Francais ha fatto richiesta per anticipare a mercoledì la data dell’udienza. Allo stato attuale possiamo solo attendere l’evolversi degli eventi, sino a nuove comunicazioni non possiamo che considerare il giocatore non disponibile per la gara di sabato. Detto questo, non possiamo preparare una gara difficile come quella che ci aspetta sabato contro il Galles pensando alla situazione di un singolo, anche se sicuramente l’assenza di Parisse sarebbe molto pesante. Il nostro compito è, prima di ogni altra cosa, rimanere concentrati e lavorare per scendere in campo sabato con l’obiettivo di battere il Galles”. Ritorno in azzurro di Mauro Bergamasco“Ritroviamo un atleta di esperienza e carisma, la cui presenza è certamente importante per il gruppo e sono sicuro che sabato all’Olimpico  ritroveremo lo spirito battagliero mostrato contro la Francia”. Sconfitta di EdinburgoContro la Scozia  non sono mancati  gli spunti positivi ma forse è mancata un poco di aggressività. Il Galles è una squadra solida, dovremo usare tutte le nostre armi per poter portare a casa il risultato perché loro vorranno confermarsi dopo aver espugnato Parigi ma sono sicuro che faremo una grande partita”.Giorgio Sbrocco

18
febbraio


Tags

Top14 – I dialoghi Cardona-Parisse e la meta contestata concessa ai parigini By Giorgio Sbrocco

On line dopo poche ore dall’accaduto, il video dell’espulsione di Sergio Parisse chiarisce in parte la dinamica dell’accaduto e prefigura (a meno di improbabili e clamorosi passi indietro dal parte dell’arbitro) una severa punizione ai danni del capitano degli Azzurri. Questa la descrizione dei fatti e i dialoghi desunti dalle immagini.35’ di Stade Francais – Bordeaux. Il punteggio è sul 14-0 per i padroni di casa (di Parisse su spinta in mischia ordinata a cinque metri al 5’ la prima meta) che attaccano a ridosso dei 22 metri da sinistra a destra.Sugli sviluppi di un tentativo di penetrazione del centro dello Stade nasce un punto d’incontro che genera una ruck. La palla esce dalla parte della difesa che prontamente attacca al largo con il pallone recuperato verso sinistra.La palla arriva all’ala di Bordeaux che, placcata, esce in rimessa laterale.A questo punto (36’) l’arbitro Cardona alza il braccio, fischia e dopo aver chiamato a sé Sergio Parisse (che si era attardato nei pressi della zona di collisione) gli sventola davanti il cartellino rosso dell’espulsione immediata.Questo il testo dei dialoghi desunto dal videoArbitro (rivolto a Parisse): Fuori!Parisse (rivolto all’arbitro): Io?Arbitro: Fuori!Parisse: Si tratta di un grande errore signore!Arbitro: Non accetto di essere insultato in questo modo in un campo di giocoParisse: Non vi ho insultato! Ho solo detto che così non si può continuare a giocare (riferito al probabile fallo di tallonaggio con le mani commesso da Bordeaux  in occasione del recupero di palla precedente al fischio, nda)Arbitro – Fuori!Parisse – Si tratta di un grande errore. Vi state assumendo una grave responsabilità (mentre lascia il terreno di gioco)FUORI CAMPO (rivolto al commissario arbitrale presente ai bordi del terreno di gioco)Parisse: Si tratta di una decisione di merda! Francamente è una vergogna (ripetuto tre volte, ndr). Questo non è rugby! Chiuso (formalmente) l’incidente con il capitano Azzurro e prima che si concluda il primo tempo, monsieur Cardona ne combina un’altra (nell’occasione molto mal assistito dai giudici di linea)Bordeaux vince un raggruppamento fuori dai propri 22, il mediano di mischia passa il pallone all’apertura dentro i 22, il quale la passa a un altro compagno che, pressato, calcia direttamente in rimessa laterale 40 metri più avanti.Per regolamento la rimessa deve essere giocata in linea con il punto da cui è stato effettuato il calcio. E così avviene, solo che per l’occasione viene usato un pallone diverso da quello calciato fuori dalla difesa, prontamente (lo si capisce dal replay Tv) mandato in campo da un raccattapalle particolarmente “sveglio”. Parigi effettua un lancio veloce, la palla arriva a un giocatore dello Stade che, camminando (e senza crederci troppo, è la sensazione che danno le immagini) schiaccia in meta indisturbato neanche troppo vicino ai pali. L’arbitro Cardona corre sul punto, alza il braccio e assegna la meta (la terza) ai padroni di casa.L’allenatore di Bordeaux Etchetto, dietro i cartelloni pubblicitari esplode: “Scandalo, è uno scandalo! È un errore enorme! La palla è uscita 40 metri più avanti ed è ricomparsa per magia! È un pallone magico!”.Della serie: tutto il mondo è paeseGiorgio Sbrocco

17
febbraio


Tags

Top 14 – Parisse espulso per ingiurie all’arbitro. By Giorgio Sbrocco

Cartellino rosso e espulsione diretta per Sergio Parisse nel corso del primo tempo di Stade Francais – Bordeaux del Top 14 francese disputata ieri e vinta (con bonus) dalla formazione della capitale con il punteggio di 30-14. L’allontanamento dal campo del capitano della Nazionale italiana che sabato disputerà contro il Galles nel terzo turno del Sei Nazioni è stato causato da “ingiurie proferite dal giocatore all’indirizzo dell’arbitro”. Questa la versione ufficiale fornita dal direttore di gara Cardona, peraltro immediatamente smentita dall’interessato. Se squalificato, Parisse non potrà essere i campo all'Olimpico. La faccenda si annuncia tutt'altro che di facile "soluzione". Diplomazie all'opera?Giorgio Sbrocco

08
febbraio


Six Nations – Parisse sulla partita di domani: “Rimaniamo umili e concentrati”. By Giorgio Sbrocco

Sergio Parisse sulla partita di domani a Edinburgo “Noi favoriti? Non sono d’accordo – ha detto il capitano – perché la Scozia avrà un intero stadio a sostenerla e perché dopo la sconfitta contro l’Inghilterra vorranno cogliere l’occasione per riscattarsi. Noi abbiamo gestito con serenità i giorni che sono seguiti alla vittoria contro la Francia, rimaniamo umili e concentrati. Non abbiamo fatto nulla di speciale, solo vinto una partita”.Ancora: “Domani ci aspetta un altro durissimo impegno, una gara fondamentale per capire le nostre ambizioni. In caso di vittoria potrebbero cambiare le nostre prospettive per il torneo, ma non dobbiamo pensarci ora e non dobbiamo pensare alla partita del 2007: tre mete in sei minuti sono qualcosa che accade una volta nella storia”.Giorgio Sbrocco

23
gennaio


Six Nations – Sergio Parisse da Londra: “Nessun obiettivo minimo. Contano solo i risultati”. By Giorgio Sbrocco

È un Sergio Parisse motivato, confidente e deciso quello che dalla sede dell'Hurlingham Club di Londra, in margine alla cerimonia di lancio del Torneo delle Sei Nazioni 2103 cui ha preso parte con i capitani delle squadre partecipanti e i relativi staff, lancia un messaggio di ottimismo ai tifosi dell'Italia ovale che attendono trepidanti la sfida alla Francia in programma domenica 3 febbraio all'Olimpico di Roma. Queste le dichiarazioni del capitano in conferenza stampa: “Obiettivi minimi in termini di risultati? Non ce ne siamo posti, vogliamo continuare sulla strada intrapresa a novembre: mettere in campo un gioco dinamico, pericoloso per gli avversari, ambizioso. Non aspetteremo per difendere, lavoreremo per attaccare. Ogni gara in casa sarà una chance per vincere, vogliamo che sia il miglior Torneo giocato da questa squadra, questa è la nostra ambizione principale”. E ancora: “I test di novembre ci hanno dato confidenza e consapevolezza di poter impensierire tanti avversari, nel Sei Nazioni dovremo confermare tutto questo, ribadire che questo è il rugby che vogliamo portare sino ai Mondiali, raccogliere il frutto del lavoro, raccogliere vittorie. Credere nel nostro gioco, prima di tutto, ma non dimenticare che il risultato conta perché è quello che resta scritto negli annuari”.Sulle caratteristiche della formazione azzurra:“Non siamo una squadra che ha le qualità per vincere anche se gioca male, quindi dovremo esprimerci sempre al meglio per mettere noi stessi nella posizione di portare a casa il risultato. Certo, se arrivasse un Grande Slam anche giocando male…Credo che tre o quattro anni fa il gruppo fosse meno equilibrato di oggi. Abbiamo dimostrato di essere alla ricerca di un rugby più bilanciato tra gioco degli avanti e dei trequarti, senza rinunciare alle nostre forze ma valorizzando il gioco della linea arretrata. Abbiamo i giocatori per farlo e per divertirci tutti assieme”Secondo il ct Jaques Brunel, presente insieme con il manager Troiani e lo staff dell'Italia femminile: “La partita con la Francia sarà diversa da quella dell’anno scorso ma ugualmente difficile per noi. Stiamo crescendo, ma potremo dire di essere maturi quando battere la Francia non sarà più vista come un’impresa, ma come una normale possibilità. Cosa mi aspetto? Punteremo a vincere il maggior numero di gara possibili, un obiettivo normale per chi fa sport professionistico. Ma le vittorie arrivano in rapporto a quello che si fa vedere sul campo e quello che faremo vedere sul campo è per me la cosa più importante. Nello scorso 6 Nazioni ed in novembre abbiamo fatto vedere di essere sulla strada giusta, sarà fondamentale confermarsi in una competizione lunga e difficile come il Torneo, un appuntamento che non ha pari al mondo”.Giorgio Sbrocco 

22
gennaio


Six Nations – L’ottimismo di Parisse all’apertura del raduno romano. By Giorgio Sbrocco

Prime dichiarazioni di Sergio Parisse, capitano dell’Italia di Jaques Brunel, all’apertura del raduno romano della Nazionale che il 3 febbraio sfiderà la Francia nella prima giornata del Sei Nazioni 2013. “La squadra sta bene, non ci sono particolari problematiche fisiche e da parte di tutti noi c’è tanta voglia di fare bene in questo Torneo che sta per cominciare, di partire subito con il piede giusto” .Sulla Francia: “È  una grande squadra ma non ci sono dubbi sul fatto che ci rispetti: nel 2011 al Flaminio li abbiamo battuti, conosciamo le loro grandi qualità individuali e di squadra ma li affronteremo come sempre senza nessun timore”.Sulla seconda volta all’Olimpico, dopo l’abbandono (definitivo) del Flaminio: “Nella scorsa edizione e contro gli All Blacks in novembre il pubblico ci è stato sempre vicino in questo splendido stadio, per noi l’affetto dei nostri tifosi è fondamentale, vogliamo fare bene per loro e per noi”.Oggi Parisse volerà a Londra con il manager Luigi Troiani e il ct Brunel per partecipare alla conferenza stampa di lancio Torneo in programma domani all’Hurlingham Club, presenti i capitani e responsabili tecnici di Galles, Francia, Inghilterra, Irlanda e Scozia.Giorgio Sbrocco

13
dicembre


Tags
,

Amlin cup – Parisse parte dalla panchina a Le Mans contro Prato. By Giorgio Sbrocco

 C'è Parisse in panchina nella formazione dello Stade che stasera alle 20,45 alla MMArena di Le Mans affronterà i Cavalieri Prato nella “rivincita” del match giocato sabato al Chersoni di Iolo. De Rossi e Frati, per l'occasione, hanno messo in campo un XV “da battaglia” con l'obiettivo dichiarato (e scontato) di limitare i danni. Impossibile, oggettivamente, chiedere e sperare di ipù.Stade Français: Porical, Arias, Fainifo, Sinzelle, Sackey, Warwick, Bézy, Rabadan, Chollon, Tomiki, Guillemain, Garrault, Wright, VanVuuren, ZhvaniaIn panchina: Bonfils, Becasseau, Tetaz, Van Zyl, Parisse, Rubio, Dupuy, Plisson.Cavalieri Prato: De Gregori, Balboni, Pozzi, Boggiani, Boscolo, Damiani, Petillo, Saccardo, Patelli, Ragusi, Tempestini, McCann, Majstorovic, Lunardi, NgawiniIn panchina: Cannone, Lupetti, Nifo, Ruffolo, Della Ratta, Sepe, Nannini, Borsi. Giorgio Sbrocco

Rugby Ball