14
giugno


Italia – Parisse su Samoa: "Colpirli nei loro punti deboli”. By Giorgio Sbrocco

Sergio Parisse sul match che attende gli Azzurri domani a Nelspruit: “Quando si pensa a Samoa si tende a parlare molto della fisicità degli isolani. E’ sicuramente una loro peculiarità ma come ha detto ieri Jacques Brunel i nostri avversari sono oggi molto più organizzati degli anni scorsi, sono cresciuti in mischia, le prime linee giocano ad alto livello in Europa ed anche in rimessa laterale hanno fatto progressi. Sintetizzando, oggi Samoa sa giocare in modo molto più ordinato”.Ancora sulla sconfitta di Durban: “Non siamo soddisfatti della nostra prova contro Sudafrica. E’ vero che nei primi venticinque minuti del secondo tempo abbiamo mostrato un buon gioco, ma abbiamo subito 40 punti e non possiamo certo considerare positiva questa prestazione. Quella di domani sarà una gara chiave per il nostro tour: contro la Scozia, Samoa ha dimostrato di essere un avversario pericoloso. E’ una squadra pericolosa, che rispettiamo profondamente, contro cui sarà difficile giocare. Per noi però è imperativo vincere, al di là del piazzamento finale in questo torneo, per andare con grande fiducia verso l’ultima giornata”.Sui contenuti previsti della partita: “La volontà, l’obiettivo è quello di esprimerci da subito come nella ripresa contro il Sudafrica. Sarà decisivo il possesso, palla in mano abbiamo dimostrato di poter impensierire ogni avversario ed in più avere la palla, domani, significherà non esporsi al loro attacco, molto pericoloso. Dovremo iniziare subito molto bene, diversamente da quanto fatto a Durban, prendere da subito il controllo del match, non rischiare nel nostro campo ed occupare il loro terreno. Il gioco al piede come detto non è la loro dote principale, dovremo colpirli nei loro punti deboli”. Classifica Castle Lager Series: Sudafrica 5 punti; Samoa 4; Scozia e Italia 0Giorgio Sbrocco

29
maggio


B&I Lions – Parisse capitano dei Barbarians a Hong Kong. By Giorgio Sbrocco

Sergio Parisse capitano, Castrogiovann titolare a destra della prima linea, Ghirladini e Lo Cicero in panchina nella formazione annunciata dei Barbarians che sabato sfiderà a Hong Kong i B&I Lions sulla rotta che porta gli uomini di Warren Gatland in Australia per l’atteso Tour 2013.BARBARIANS15 Jared Payne, 14 Joe Rokocoko, 13 Elliot Daly, 12 Casey Laulala, 11 Taku Ngwenya, 10 Nick Evans, 9 Dimitri Yachvili, 8 Sergio Parisse, 7 Sam Jones, 6 Samu Manoa, 5 Dean Mumm, 4 Marco Wentzel, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Schalk Brits, 1 Paul James.In panchina: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Duncan Jones, 18 Jim Hamilton, 19 Imanol Harinordoquy, 20 Andrea Lo Cicero, 21 Kahn Fotuali'i, 22 James Hook, 23 Mike Tindall.Giorgio Sbrocco

02
maggio


World Cup 2015 – Parisse: “Non vedo l’ora di giocare all’Olimpico di LOndra!” By Giorgio Sbrocco

Anche capitan Sergio Parisse dice la sua sul calendario che attende l’Italia ai Mondiali 2015: “La scorsa estate ho seguito le Olimpiadi di Londra in tv, provando invidia per quegli atleti che vedevo sulla pista e sulle pedane di uno stadio magnifico come quello della capitale inglese. Non vedo l’ora di giocarci, soprattutto in quella che potrebbe essere una gara storica per il nostro rugby come quella con l’Irlanda. Anche Twickenham, per la prima partita contro la Francia, sarà emozionante come sempre e non ho dubbi che per entrambe le gare il fatto di giocare a Londra consentirà a moltissimi tifosi italiani di seguirci e sostenerci al di là della Manica. E’ troppo presto per parlare di obiettivi ed ambizioni di un appuntamento che prenderà il via tra più di due anni, per ora dobbiamo essere concentrati solo sul tour in Sudafrica del prossimo giugno, ma è chiaro che puntiamo a migliorare i piazzamenti degli anni passati”.Giorgio Sbrocco

Amlin Challenge – Lo Stade di Sergio Parisse espugna Bath ed è in semifinale. By Giorgio Sbrocco

Due mete dell’ala Waisea Vuidarvuwalu, altrettante dell’estremo Bonneval e un primo tempo di dominio quasi assoluto delle operazioni hanno fruttato allo Stade Francais di Sergio Parisse (in campo 80’) la vittoria esterna sul campo di Bath e l’accesso alla semifinale di Amlin Challenge cup. Di Plisson e Fillol gli altri punti dei parigini che hanno giocato 20’ in inferiorità numerica per i gialli al pilone Slimani e alla seconda linea Lavalla. Per Bath: mete di Claassens, Cuthbert, una di penalità e 5 punti di Donald. Tre squadre del Top 14 in semifinale (Biarritz, Stade Francais, Perpignano) e una del Pro 12 (Leinster). L’anno scorso le francesi fecero bottino pieno giungendo in quattro al penultimo appuntamento del torneo.Amlin Challenge cup – Quarti di finaleBath – Stade Francais  20-36 (pt 3-20)Giorgio Sbrocco

18
marzo


Six Nations – Masi, Zanni e Parisse in nomination per l’MVP del Torneo 2013. By Giorgio Sbrocco

Tre Azzurri in lizza per il titolo di MVP dell’RBS 6 Nazioni 2013: capitan Sergio Parisse, Andrea Masi (vincitore nel 2011) e Alessandro Zanni sono i tre atleti della Nazionale italiana che, dopo essere stati eletti Man of the match nel corso del Torneo 2013 appena conclusosi con la vittoria del Galles, sono in lizza per il titolo di migliore giocatore della manifestazione. E' la prima volta nella storia del Torneo che tre Azzurri concorrono simultaneamente per il titolo di MVP: nel 2011 furono Semenzato e Masi, poi vincitore, a ottenere la nomination. Da oggi sono aperte le votazioni sul sito internet ufficiale :http://www.rbs6nations.comGiorgi Sbrocco

17
marzo


Six Nations – Brunel e Parisse applauditi in sala stampa. By Giorgio Sbrocco

Applausi in sala stampa quando arrivano Jaques Brunel e Sergio Parisse a commentare la vittoria sull’Irlanda e il quarto posto in classifica generale.“Non c’è paragone – esordisce capitan Parisse – tra le due vittorie del 2007 e quelle di quest’ultimo Sei Nazioni. Stavolta abbiamo veramente costruito due vittorie contro squadre più forti e con una storia alle spalle molto più importante della nostra. Queste due vittorie sono un buon segnale che abbiamo dato a questi due team, anche per il futuro e per noi rappresentano la consapevolezza di essere una squadra in crescita. Ma non dobbiamo cullarci sugli allori, perchè è adesso che inizia il lavoro più duro. Dobbiamo imparare meglio ad essere costanti nelle prestazioni, senza cali di concentrazione, come alcuni veri e proprio black-out che hanno condizionato alcune nostre partite in questo 6 Nazioni”.“Nel primo tempo contro l’Irlanda – continua il capitano azzurro – abbiamo sprecato molte opportunità di andare in meta, facendoci prendere dalla frenesia di trovare l’ultimo passaggio. Il vantaggio dopo i primi quaranta minuti poteva essere più ampio sicuramente. Questo fa parte della nostra crescita. Ancora non abbiamo l’abitudine nel dominare certe squadre, ma la sensazione che ho avuto in campo è stata quella di non essere mai in difficoltà. Ogni volta che pensiamo al risultato facciamo delle brutte partite, ma oggi non è stato così”.“Avevamo davanti giocatori del calibro di O’Driscoll – prosegue il numero otto dell’Italrugby – ma penso che i nostri trequarti oggi abbiano provato piacere, dimostrando di poter giocare ad altissimo livello. Li abbiamo messi sotto fisicamente in difesa e questo ci tengo a sottolinearlo. Una delle cose migliori dal punto di vista psicologico da quando è arrivato Brunel è stato il fatto che i nostri trequarti hanno acquisito maggior fiducia in se stessi. Stiamo lavorando molto sul trovare il giusto equilibrio con gli avanti. Questo 6 Nazioni ritengo sia stato soddisfacente per i nostri trequarti perché hanno dimostrato non solo di essere all’altezza, ma di saper mettere tutti in difficoltà, sia in attacco che in difesa”.“In settimana – conclude capitan Parisse – abbiamo avuto uno scambio di opinioni con lo staff tecnico. Avevamo giocato domenica e, quindi, abbiamo avuto a disposizione un giorno in meno per recuperare. Ho parlato con Jaques e gli ho chiesto di dare un po’ di riposo alla squadra. Lui ha acconsentito e oggi sono contento di aver ripagato la fiducia che ci ha dato. Anche queste sono cose importanti che denotano la crescita di una squadra e del rapporto con il proprio allenatore”.“Volevo aspettare la partita con l’Irlanda per fare un bilancio di questo mio secondo 6 Nazioni – dice Jaques Brunel – perché il risultato del match di oggi perché poteva restituirci due immagini molto diverse di questo Torneo. Penso che questa vittoria possiamo inserirla in una certa linea di continuità con quelle contro gli All Blacks, l’Australia, la Francia e l’Inghilterra. Abbiamo giocato ad un livello molto alto contro tutte queste squadre. Ma non dimentico le sconfitte con la Scozia e il Galles. Non abbiamo ancora totalmente la capacità di mantenere costante il nostro livello di gioco. Dobbiamo crescere ancora, ma lo spirito che abbiamo mostrato, cercando di imporre il nostro gioco a tutte queste squadre, mi fa capire che siamo sulla buona strada”.“Siamo i rappresentanti del rugby italiano – continua il ct – e colgo l’occasione per ringraziare l’ottimo lavoro che stanno facendo le franchigie per la crescita del movimento rugbistico italiano. Zanni (oggi man of the match) ha compiuto un percorso incredibile, giocando un numero impressionante di partite senza mai fermarsi e tutte sempre allo stesso livello. Lui è solo uno degli esempi di giocatori che sono cresciuti grazie, appunto, alle nostre due franchigie.  “Abbiamo ancora tanto lavoro da fare – prosegue il coach degli azzurri – e dobbiamo trovare, come ha detto Sergio, il giusto equilibrio. Difficile da trovare, ma non impossibile. Con quella di oggi, sono due partite che non subiamo mete e questo, per me, è un segnale molto importante perché denota il carattere della nostra squadra. Ogni partita e ogni torneo ha la propria storia. Il percorso per costruire la squadra e il nostro gioco è ancora lungo e passa anche dai match che andremo a giocare questa estate con Sudafrica e Samoa. Dobbiamo continuare su questa strada, convinti che sia quella giusta”.“Voglio spendere due parole per Andrea Lo Cicero – conclude Brunel – un giocatore di valore assoluto: più di cento caps in 14 anni di Nazionale ed essere ancora ad un livello così alto a 37 anni è una delle immagini più belle del rugby”.Giorgio Sbrocco

15
marzo


Six Nations – Andrea Lo Cicero: addio alla maglia azzurra dpo 103 presenze. By Giorgio Sbrocco

 C'era Andrea Lo Cicero oggi all'Acquacetosa al fianco di capitan Sergio Parisse nella conferenza stampa della vigilia di Italia - Irlanda. “Ho 37 anni, mi sarebbe piaciuto giocare il mio quinto Mondiale nel 2015 ma ne avrò 39 quando la squadra volerà in Inghilterra.  È arrivato il momento di lasciare spazio ai giovani, che non mancano. Quella di domani sarà la mia ultima partita in Nazionale. A fine stagione lascerò il rugby giocato, continuerò ad allenarmi e sarò a disposizione per i due anni a venire di chi potrà avere bisogno di me come sostituto temporaneo ma, dopo tante battaglie, è il momento di dire basta. Dall’Azzurro ho avuto tutto, sono stati quattordici anni indimenticabili, ringrazio tutti gli allenatori ed i compagni che hanno condiviso il mio cammino in Nazionale”. Sergio Parisse si è poi rivolto all'avversario di tanti derby parigini degli ultimi anni: “Andrea ha fatto moltissimo per questa squadra e per il rugby italiano, è stato tra i primi ad apparire con frequenza in televisione, a promuovere il gioco e la Nazionale nel nostro Paese. Posso solo immaginare quanto possa essere difficile essere nella sua posizione, solo l’idea di dover smettere di giocare mi fa venire il magone. Sono sicuro che Andrea vorrà finire nel migliore dei modi, con una grande prestazione. Posso garantire che anche noi faremo di tutto per lasciargli un fantastico ricordo”.Giorgio Sbrocco

09
marzo


Six Nations – Sergio Parisse scalpita e ha voglia di scendere in campo. “C’è sempre la possibilità di vincere”. By Giorgio Sbrocco

Parla Sergio Parisse,dal ritiro azzurro di Egham, alla vigilia di Inghilterra-Italia e parte dal personale: “Sono stati quindici giorni molto lunghi per me, non vedo l’ora che arrivi domani per poter scendere in campo. Motivato? Come non esserlo quando sfidi la squadra più in forma del Sei Nazioni a casa propria? Per me e per tutti i compagni è un grande stimolo sfidare l’Inghilterra a Twickenham: punto a giocare la mia miglior partita in questo Torneo”.  Sugli 80’ di domani: “E’ vero che a Twickenham, in passato, non siamo mai riusciti ad esprimerci al meglio ma non credo sia un problema di soggezione nei confronti di un impianto storico. Credo sia più logico dire che, a casa propria, l’Inghilterra è difficile da battere per chiunque. Ecco, domani dovremo pensare solo a noi stessi, al nostro gioco, senza farci distrarre dal contesto. Veniamo da due partite molto brutte contro Scozia e Galles, da parte nostra c’è la voglia di riprendere la strada intrapresa con la vittoria contro la Francia. Sfidare i migliori e farlo a casa loro è l’occasione ideale per provarci”.Sulla possibilità di uscire vittoriosi da tempio del rugby inglese: “C’è sempre una possibilità di vincere e del resto prima della partita contro i francesi, che arrivavano da un novembre brillante e sembravano candidati al Grande Slam, in pochi avrebbero scommesso su una nostra vittoria. Invece noi abbiamo vinto e la Francia è ultima in classifica. Sicuramente domani non abbiamo molte chance di vincere, ma non regaleremo nulla all’avversario e, se c’è una partita che dobbiamo giocare alla grande è quella di domani. Se non dai il massimo contro gli inglesi a casa loro, rischi davvero una brutta figura. Nessun pronostico, vedremo alla fine: se loro giocheranno come sanno potranno vincere. Diversamente, vedremo…”.Sulla difficoltà degli Azzurri quando giocano fuori casa: “Non è un mistero che ci sia una differenza di rendimento, per noi, tra casa e trasferta. In questi anni, se si eccettuano le vittorie sull’Argentina, il pareggio di Cardiff nel 2006 e la singolare vittoria di Murrayfield nel 2007, fuori casa non abbiamo raccolto molto. Credo sia un problema legato ad una inconscia mancanza di serenità quando si gioca fuori casa, solo le grandi squadre riescono ad imporre il loro gioco anche in trasferta ed è qualcosa che dobbiamo cominciare a fare se vogliamo diventare anche noi una squadra di primo piano. Non ci sono spiegazioni tecniche per questa differenza di rendimento, speriamo che da domani questa tendenza si modifichi”.I numeri dicono di un’Italia in crescita: “Statistiche alla mano siamo migliorati in ogni area del gioco rispetto al passato. E’ confortante, ma non fa vincere le partite. In settimana abbiamo lavorato sia sulle cose che non hanno funzionato contro Galles e Scozia, sia sulle cose che abbiamo fatto bene: dobbiamo migliorare dove siamo deficitari e mantenere qualità nei nostri punti forti. Soprattutto, sarà capitale migliorare nella gestione del gioco e nel gioco al piede”Sui cambi operati dal ct nella formazione di partenza: “Credo che i tanti cambi apportati da Brunel siano una buona mossa, soprattutto credo sia logico fare turn-over in vista della partita contro l’Irlanda e per vedere dal primo minuto giovani come Furno e De Marchi in un contesto difficile come quello di Twickenham. Sicuramente per loro è una grande opportunità, sono sicuro che daranno il massimo”.Giorgio Sbrocco

06
marzo


Six Nations – Troiani: soddisfazione per il ritorno di Parisse in Nazionale. By Giorgio Sbrocco

"Apprendiamo con soddisfazione la notizia che la squalifica di Sergio Parisse è stata ridotta a venti giorni e che, dunque, il giocatore sarà disponibile per le prossime due giornate del Sei  Nazioni. Sergio è un elemento importante per questo gruppo e non possiamo che essere felici di poterlo mettere a disposizione del ct  Brunel per le partite contro Inghilterra ed Irlanda”, questa la dichiarazione del manager dell'Italia Vincenzo Troiani alla notizia della sentenza favorevole della commissione d'appello della Lnr francese. Sergio Parisse (93 caps) è stato convocato per le ultime due giornate del Torneo e questa sera si aggregherà alla Squadra Nazionale in raduno presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma.Giorgio Sbrocco

06
marzo


Six Nations - Squalifica annullata! Parisse in campo con l'Inghilterra. By Giorgio Sbrocco

La notizia è stata confermata dall'ufficio stampa della Fir. Sergio Parisse potrà giocare domenica a Twickenham contro l'Inghilterra nel quarto turno del Sei Nazioni. La commissione d'appello della Lnr francese ha riformato la sentenza di sospensione di 30 giorni a carico del capitano azzurro emessa in primo grado e, di fatto, riammesso in campo il giocatore. Seguono particolari. Giorgio Sbrocco 

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