29
dicembre


Top 14 – Lo Stade di Parisse batte Perpignano ed è secondo. By Giorgio Sbrocco

Vittoria e secondo posto provvisorio per lo Stade Francais (Parisse titolare in campo 80’) a Parigi su Perpignano (Benvenuti centro, Allan fuori) grazie a una meta tecnica e a 14 punti dal piede di Fillo. I catalani (un punto di bonus ma la serie nera che continua) quattro volte a segno Hook che ha giocato n.10, hanno giocato dal 60’ al 70’ in 15-13 per giallo a Papè e Arias (parziale 0-0) e gli ultimi 3 minuti con un uomo in più per il giallo a Attoub (parziale 0-0). Top14 – XV giornata St. Francais – Perpignano 19 – 12 Giorgio Sbrocco

26
novembre


Italia – La citazione (colta?) di Sergio Parisse dopo le insinuazioni (becere e fuori luogo) del Barone. By Giorgio Sbrocco

“Preoccupati più della tua  coscienza che della tua reputazione. Perché la tua coscienza è ciò che sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro” (tradotto: ma va a ca…re). Così, citando una (inflazionatissima in rete) frase di Charlie Chaplin, il capitano dell’Italrugby Sergio Parisse ha replicato a Andrea Lo Cicero che su Repubblica aveva parlato discretamente male di lui.  Giorgio Sbrocco

25
novembre


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Italia – Le critiche del Barone al capitano. By Giorgio Sbrocco

Massimo Calandri di Repubblica.it è andato a sentire Andrea Lo Cicero dopo Italia-Argentina. Il Barone, definitivamente ai box dalla fine della stagione 2012/2013 che ha disputato a Parigi con la maglia del Racing, richiesto di un commento sul novembre davvero poco felice degli Azzurri, ha ritenuto di picchiare duro, non limitandosi a qualche scontata frase di circostanza. Questo, fra virgolette, il risultato delle sue esternazioni riferite a quei “…giocatori che pensano troppo a loro stessi e non altrettanto alla squadra. Farò un solo nome, è il capitano e ha le spalle larghe per sopportare: Sergio Parisse. Vuole fare troppe cose e finisce per commettere tanti errori: se ne fai una giusta e una sbagliata, il risultato è zero. Non è accettabile da lui, il leader. Dovrebbe giocare maggiormente per la squadra, avere l’umiltà di fermarsi e rinunciare a quel mezzo metro di gloria in più sul campo per potersi mettere a disposizione dei compagni. Ci vogliono costanza e buon esempio. Da parte sua e di quelli che hanno più esperienza. E poi Sergio è forte, ma non è un delitto se ogni tanto si prova qualcuno che interpreta il suo ruolo in maniera diversa”. Della serie: dagli amici mi guardi Iddio! Giorgio Sbrocco

22
novembre


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IRB – Parisse in corsa per il Player of the Year. By Giorgio Sbrocco

C’è il capitano dell’Italia Sergio Parisse nella cinquina dei candidati al premio di IRB Player of the Year. Insieme al capitano dell’Italia sono stati Gli altri nominati sono: la seconda linea del Sudafrica Eben Etzebeth, l’estremo del Galles Halfpenny, il numero 8 degli All Blacks Kieran Reid e il neozelandese Ben Smith. Il vincitore sarà proclamato al termine della finestra internazionale di novembre.  Questo l’albo d’oro dell’IRB Player of the Year 2012 Dan Carter (New Zealand)
 2011 Thierry Dusautoir (France)
 2010 Richie McCaw (New Zealand)
 2009 Richie McCaw (New Zealand)
 2008 Shane Williams (Wales)
 2007 Bryan Habana (South Africa)
 2006 Richie McCaw (New Zealand)
 2005 Dan Carter (New Zealand)
 2004 Schalk Burger (South Africa)
 2003 Jonny Wilkinson (England)
 2002 Fabien Galthié (France)
 2001 Keith Wood (Ireland) Giorgio Sbrocco

16
novembre


Italia – Parisse: “Sofferto troppo”. Zanni: “Noi in difficoltà”. By Giorgio Sbrocco

Contava vincere e la vittoria è arrivata. Il come interessa fino a un certo punto. Sergio Parisse però non ha dubbi e non si nasconde: "Volevo festeggiare il mio cap n.100 con una vittoria ma non soffrendo così tanto. Dopo la sconfitta pesante con l'Australia, avevamo il dovere di vincere e così abbiamo fatto. Certo, ci sono tante cosa da migliorare. L'Argentina? Non ha le individualità dei figiani ma ha tanta qualità di gioco, sarà una partita più chiusa e altrettanto dura per noi". Per Alessandro Zanni eletto Man of the match: "Sapevamo che sarebbe stata dura. Loro sono individualmente veloci e fisicamente forti, hanno messo in difficoltà la nostra difesa e a questi livelli non si può soffrire così. Avremmo dovuto gestire il risultato ed essere più concreti in attacco. Dobbiamo crescere, fare un piccolo passo avanti, ma guardiamo con fiducia alla partita con l'Argentina". Giorgio Sbrocco

15
novembre


Italia – Parisse e i 100 caps. “Voglia di riscatto”. By Giorgio Sbrocco

Piove a Cremona, il fondo dello stadio Zini è stato prudenzialmente coperto con teloni e l’Italia di Jaques Brunel ha sostenuto il tradizionale Captain’s Run al centro sportivo San Zeno. A salutare gli Azzurri e il loro capitano che domani contro Fiji festeggerà il cap n.100: l’assessore allo sport del comune di Cremona Marcello Ventura, il presidente dell’Us Cremonese Maurizio Calcinoni con una rappresentanza di atleti grigio rossi e il capitano della Vanoli Basket Andrea Conti. Sergio Parisse ha regalato le maglie autografate e ricevuto in cambio le divise ufficiali delle due principali realtà dello sport cremonese.  Ha detto il capitano: “C’è voglia di riscatto nel gruppo dopo la brutta prestazione contro l’Australia ed in settimana ci siamo concentrati sulla nostra difesa, che a Torino non è stata assolutamente all’altezza concedendo cinquanta punti ai Wallabies. Abbiamo il dovere di essere più efficaci in questa fase di gioco e per questo abbiamo lavorato per correggere gli errori commessi. Fiji come ho detto è una squadra pericolosa, non possiamo permetterci distrazioni”. Sull’avversario di domani: “Fiji viene dalla vittoria sul Portogallo ma ha messo in difficoltà grandi avversarie nel recente passato e gioca contro di noi la gara più impegnativa del proprio tour. Anche per noi è una gara importante, abbiamo cominciato male e dobbiamo vincere per toglierci di dosso la pressione: giocare bene e fare risultato, anche per approcciare nel migliore dei modi la partita del 23 a Roma, contro l’Argentina, che sarà ancora più difficile”. Giorgio Sbrocco

09
novembre


Italia – Brunel: Male la difesa. Parisse: battuti nell’uno contro uno. By Giorgio Sbrocco

A fine partita il ct Jaques Brunel punta il dito sulle inadeguatezze difensive emerse nel corso del match: “La difesa ha dato meno di quanto ci si attendeva. Non è stata competitiva. Errori individuale e collettivi hanno concesso superiorità che l’Australia ha giustamente sfruttato a proprio favore. Abbiamo  una settimana per lavorare su questi aspetti fondamentali del gioco. Dobbiamo essere nelle migliori condizioni per poter battere le Fiji” Secondo capitan Sergio Parisse: “Il risultato è molto pesante, l’Australia ha giocatori di qualità e gioca un ottimo rugby.  Noi abbiamo concesso un paio di mete facili. Grande la loro abilità nel accelerare e nel mantenere vivo il pallone. Puntavamo su una difesa più aggressiva. Ma siam ostati battuti nel confronto uno contro uno. Perso quello…il resto conta poco”. Giorgio Sbrocco

08
novembre


Italia – Parisse: “Non pensare a Firenze 2012”. By Giorgio Sbrocco

Parla il capitano alla vigilia del test match di domani a Torino fra Italia e Australia. Così Sergio Parisse, che raggiungerà la ragguardevole cifra di 99 cap proprio domani sul verde dell' Olimpico del capoluogo piemontese: “Ci ricordiamo del 19-22 dell’anno scorso a Firenze ma domani è un’altra partita. L’Australia ha perso con l’Inghilterra sabato scorso e sa che domani troverà un’Italia difficile e solida, che cercherà di metterla sotto pressione. Sanno, come noi, che li aspetta una gara difficile. Noi abbiamo preparato questa partita pensando a domani, non a quello che è successo l’anno scorso a Firenze”.Sul clima interno alla squadra: “Ci siamo parlati tra noi giocatori e sappiamo che in estate non siamo stati all’altezza. Di questo siamo responsabili noi giocatori e non si possono trovare alibi. Quando si gioca in Nazionale contro avversarti come Sudafrica, Samoa e Scozia non si può avere una mancanza di concentrazione. Siamo sempre giudicati per l’ultima partita ed è giusto che oggi si parli delle nostre performance di giugno che sono state negative: nelle prossime settimane abbiamo una grande chance per rifarci con questi test match autunnali e per preparare i grandi appuntamenti che ci aspettano nei mesi e anni a venire, specialmente in chiave Mondiali 2015”.Sul match di Twickenham: “Abbiamo visto la gara che l’Australia ha giocato con l’Inghilterra sabato scorso ed altre del Rugby Championship ed è inutile parlare delle loro individualità. Sappiamo come giocano i Wallabies: non dovremo regalare contrattacchi ai loro trequarti ed il nostro primo obiettivo sarà essere efficaci in difesa, rallentare il pallone. Se ci riusciremo, specialmente nelle prime due fasi, avremo fatto una parte importante del lavoro. Genia e Cooper sono due grandi giocatori, ma hanno i loro punti deboli. Cooper, in particolare, può andare in grossa difficoltà se messo sotto pressione”.Sul ct della Nazionale downunder: “McKenzie è un ottimo tecnico, intelligente, attendo alla cura dei dettagli: mi ha allenato a Parigi dove, purtroppo, è rimasto meno di quanto avrei voluto”.Sulla città di Torino: “Abbiamo avuto una splendida accoglienza e giocare qui all’Olimpico di fronte a questo grande pubblico domani sarà fantastico. Uno stimolo in più importantissimo”.Giorgio Sbrocco

23
settembre


Top14 – Parisse: “A Oyonnax non una gran partita ma obiettivo raggiunto!”. By Giorgio Sbrocco

Sergio Parisse in versione capitano dello Stade Francais alla stampa francese dopo il successo (16-15) in casa della matricola (terribile) Oyonnax che ha riportato la formazione del n.8 azzurro in testa ala graduatoria con Tolone: “È tata una partita triste ma dalla quale abbiam ottenuto l’essenziale. Siamo tornati in testa alla classifica, una cosa che negli ultimi tre anni non è mai stata abituale per noi. Ma quest’anno disponiamo di una buona rosa, di tecnici molto competenti e di ottime infrastrutture. Il match di Oyonnax non ha avuto contenuti particolarmente elevati ma siamo riusciti a tornare a Parigi con quattro punti. Cosa che nelle ultime due stagioni raramente siam ostati in grado di fare. Abbiamo mantenuto la concentrazione per 80’ e questo è un bene. Non ci siamo espressi al massimo del nostro potenziale ma abbiamo centrato l’obiettivo”.Giorgio Sbrocco

22
giugno


Italia – Brunel, Parisse e gli aspetti positivi di un Tour finito male. By Giorgio Sbrocco

Non puoi fare il ct dell’Italia del Rugby se non sei capace di trovare gli aspetti positivi dovunque e sempre. Ha dichiarato Jaques Brunel dopo la sconfitta con la Scozia arrivata con una meta in mezzo ai pali a tempo scaduto: “Lo spirito è stato quello giusto oggi pomeriggio, questo è sicuramente l’aspetto positivo che dobbiamo conservare dalla gara di oggi. Abbiamo fatto quanto era necessario per vincere. La Scozia ha fatto la sua partita, nel secondo tempo ha tenuto molto il possesso, resta il rammarico per non aver portato a casa il risultato”Un bilancio : “Rispetto alle nostre prestazioni degli ultimi sei mesi sicuramente ci siamo espressi a un livello inferiore. Abbiamo avuto un buon possesso globale, ma siamo stati meno efficaci. Teniamo le cose positive di questo tour, come la capacità di conservare appunto il possesso, le prestazioni dei ragazzi che hanno fatto l’esordio in azzurro. Parlando dei giocatori che hanno conquistato il primo cap oggi, posso dire che Sarto avrà sicuramente un bel ricordo di questa gara, ha segnato alla prima palla toccata in azzurro e se lo ricorderà per sempre. Cedaro ha fatto un buon primo tempo in seconda linea, poi ha un po’ sofferto nella ripresa, Chillon è entrato forse nel momento peggiore della partita ed ha gestito bene un paio di situazioni spinose”.  Sergio Parisse sul risultato di Pretoria che “vale” il quarto e ultimo posto nelle Castle Lager Series: “Il risultato non può che farci male, specialmente per come è maturato ma oggi parlare della sconfitta è relativo. Avevo chiesto ai miei compagni di ritrovare lo spirito, il volto di questa Nazionale, e sotto questo aspetto non abbiamo deluso. Eravamo maggiormente concentrati sul nostro gioco, sul giocare una buona gara, è qualcosa da cui ripartire in vista delle gare di novembre”.Un accenno molto garbato alla direzione di gara: “Gli ultimi dieci minuti dell’arbitro, a mio modo di vedere, sono stati davvero deficitari. Ha cambiato metro di direzione sulle mischie ordinate dove avevamo dominato ed alcune sue interpretazioni si sono rivelate decisive, come quella che ha originato la meta del sorpasso, dove comunque è stato bravo Strokosch a trovare il varco giusto tra me e Cittadini”. Buon ritorno a casa, ragazzi!Giorgio Sbrocco

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