Championship Four Nations – Le strane classifiche di Rene Ranger. "Non dirò no due volte”. By Giorgio Sbrocco

È vero che la chiarezza non è (quasi mai) di questa terra. Ma Rene Ranger (26 anni), stavolta, pare abbia superato il limite. Ranger è il giocatore (ala, Top14 con Montpellier da novembre) che ha rifiutato la convocazione di Steve Hansen che lo voleva in campo con gli All Blacks nell’imminente Four Nations. “Prima di tutto viene la mia famiglia” ha spiegato ieri Ranger alla stampa NZ. “Il rugby è al secondo posto. Quest’anno sono stato molto lontano da mia figlia ed amia moglie. Ho fatto il Super Rugby con Auckland e poi i Test di giugno. Ora davvero non me la sento di stare ancora lontano da loro”. Ranger disputerà l’ITM cup con Northland, a casa in pratica. Tutto bene? Certo! Anche nell’era del professionismo ovale una moglie e una figlia valgono più di qualsiasi chiamata. Però Ranger ha aggiunto: “Resto a disposizione di Hansen se dovessero verificarsi infortuni gravi fra i titolari. Se mi dovessero richiamare non dirò un secondo no”. Cioè: la famiglia torna al secondo posto e il rugby al primo?Giorgio Sbrocco

Super Rugby – Graham Henry: “Argentina? Sì, magari dividendo il torneo”. By Giorgio Sbrocco

Bella e ponderosa l’intervista di Melita Martorana per Onrugby.it che in Nuova Zelanda, dove vive da 11 anni, ha incontrato il (quasi) inarrivabile Sir Graham Henry. Fra i tanti argomenti affrontati, quello di un possibile (e probabile?) allargamento del Super Rugby a franchigie argentine. Secondo l’ex ct degli AB e attuale consulente dei Pumas di Santiago Phelan (otre che dei Blues di JK), una volta reperiti i fondi per allestire realtà professionistiche: “Occorrerà riflettere sulle componenti logistiche dell’impresa. Una soluzione potrebbe essere quella di due Super conference, una Nuova Zelanda – Australia e l’altra Sud Africa-Argentina”. By Giorgio Sbrocco

04
agosto


Championship Four Nations – Nellaa lista dei convocati del ct Hansen con c’è il lento Weepu. By Giorgio Sbrocco

Fatta la lista AB dei giocatori con i quali il ct Steve Hansen disputerà l’edizione 2013 del Championship. Rispetto alle convocazioni di giugno mancano i nomi di Ben Afeaki, Victor Vito, Matt Todd e Piri Weepu. Bocciato, con la…franchezza che solo in Nuova Zelanda, Piri Weepu (71 caps) sostituito dal debuttante Perenara (Hurricanes). Ha spiegato Hansen: “Vogliamo giocare un rugby veloce e vincente. Piri non è all’altezza di una tale impostazione”. Più chiaro di così! Wyatt Crockett infortunato ma in lista sarà sostituito da Joe Moody.Nuova ZelandaAvanti: Dane Coles, Andrew Hore, Keven Mealamu, Wyatt Crockett, Charlie Faumuina, Ben Franks, Owen Franks, Tony Woodcock, Brodie Retallick, Luke Romano, Samuel Whitelock, Sam Cane, Steven Luatua, Richie McCaw, Liam Messam, Kieran Read.Linea arretrata: Tawera Kerr-Barlow, TJ Perenara, Aaron Smith, Beauden Barrett, Daniel Carter , Aaron Cruden, Ma’a Nonu, Conrad Smith, Israel Dagg, Charles Piutau, Julian Savea, Ben Smith.Giorgio Sbrocco  

Championship Four Nations -Vincerà la Nuova Zelanda. Facilmente ? By Giorgio Sbrocco

Il Championship 2013 comincia il 17 agosto. Avrà un finale (nel senso di: esito) già scritto. Così pare. Almeno a scorrere le quote che i bookmakers assegnano alle quattro  concorrenti. Due delle quali (Argentina e Australia), in verità si presentano ai nastri di partenza senza alcuna ragionevole speranza di puntare al primo posto. Vincerà la Nuova Zelanda che, secondo molti siti di scommesse on line, è quotata da 2 a 5 volte sopra Sud Africa e Australia. Mentre la quotazione dell’Argentina è praticamente nulla, essendo da tutti situata sopra quota 100. Championship senza sorprese? Ovvio che le soprese, proprio in quanto tali, non possono essere…previste. Però: occhio al Sud Africa! E all'Argentina che insegue la sua prima storica vittoria nel torneo. Queste le quote secondo l'australiana Sportsbet,, la meno drastica nel distanziare All Blacks e Springboks: NZ 1.52, SA 3.12, Aus 8Giorgio Sbrocco

13
luglio


Rugby Femminile – A Auckland la NZ vince il Test match n. 1000. By Giorgio Sbrocco

Vittoria delle Black Ferns sull’Inghilterra (29-10) nel primo dei tre Test che le due Nazional i disputeranno da oggi a sabato. Il match, che si è disputato all'Eden Park di Auckland, è stato il numero 1000 nella storia dei Test match ovali al femminile. La partita si è risolta a favore delle padrone di casa solo negli ultimi 10’, grazie alle mete di Amiria Rule e Justine Lavea. In meta anche Portia Woodman (stella del recente Mondiale Seven di Mosca) e  Marlie Packer. Il secondo Test è in programma martedì al Waikato stadium di Hamilton TEST MATCH 1 Nuova Zelanda - Inghilterra 29-10 Giorgio Sbrocco

Rugby femminile – Inghilterra in Tour in Nuova Zelanda. Sabato a Auckland gara 1. By Giorgio Sbrocco.

Meno “promozionato” sui media mondiali del Tour dei B&I in Australia ma comunque assai rilevante sul piano dei rapporti fra le grandi potenze ovali del pianeta, si apre sabato all’Eden Park di Auckland con la prima delle tre sfide in programma, la Serie della Nazionale inglese di rugby femminile in Tour in Nuova Zelanda. In pratica: il meglio del rugby femminile mondiale alla prova del fuoco. L’Inghilterra rosa è reduce da uno secco 3-0 conquistato l’anno scorso in casa (16-13, 18-7, 32-23) contro le Black Ferns che costituisce il secondo successo inglese nella storia dei confronti fra le due Nazionali. La differenza fra la versione maschile e femminile nel rugby neozelandese, per adesso, è rilevante quanto a prezzo dei biglietti d’ingresso ai Test match. Per la Serie 2013 si va da 5 a 10 dollari neozelandesi. Le due Nazionali si sono recentemente affrontate nella finale della WC Seven disputata a Mosca che ha visto la netta vittoria della Nuova Zelanda.Questo il programma dei Test match Sabato 13 luglioEden Park, Auckland Martedì 16 luglioWaikato Stadium, Waikato                                                                                                                                                                                                             Sabato 20 luglio  ECOLight Stadium, PukekoheGiorgio Sbrocco  

Rugby Seven – Nuova Zelanda sul tetto del mondo (anche) nel Seven! By Giorgio Sbrocco

La Nuova Zelanda  versione “rosa” (Black ferns) di una scatenata e incontenibile Porcia Woodman (13 mete!) succede all’Australia campione in carica, sul gradino di più alto del podio alla World Cup Seven 2013 battendo in finale un Canada estremamente competitivo e aggiudicandosi l’ambita Melrose Cup. Al terzo posto gli Usa che hanno superato la Spagna al Golden point nella finalina di consolazione.   In campo maschile: (solo apparente?) passeggiata della Nuova Zelanda (monumentale Tomasi Cama ) con l’Inghilterra in una finale che ha confermato l’enorme distanza esistente fra il Seven dell’emisfero Sud e quello del resto del pianeta ovale. E che, di fatto, è durata solo un tempo, il primo.  Al terzo posto Fiji che nella finale per il bronzo ha maltrattato il Kenya che ha confermato il quarto posto ottenuto nel 2009.Il terreno pesante, in alcune zone allagato e le pessime condizioni meteo della giornata conclusiva non hanno in alcun modo falsato l’esito della competizione. Sia in campo maschile sia in quello femminile la classifica finale è risultata aderire perfettamente ai valori oggettivi delle squadre. Un plauso particolare al Canada, che ha piazzato le donne in finale e con gli uomini ha vinto il Plate perdendo, in tutto il torno, solo la partita contro la Nuova ZelandaL’appuntamento per il Rugby Seven è alle Olimpiadi di  Rio de Janeiro nel 2016 e nel 2018 (sede da definire) per la prossima edizione della World cup che diventerà appuntamento con cadenza biennaleSEVEN RUGBY WORLD CUP 2013Risultati finali (fra parentesi la finalista sconfitta)UOMINICampione del Mondo – NUOVA ZELANDA (Inghilterra 33-0)Terzo classificato – FIJI (Kenya 29-5)Plate – CANADA (Samoa)Bowl – RUSSIA (Giapppone)DONNE Campione del Mondo – NUOVA ZELANDA (Canada 29-12)Terzo classificato – USA (Spagna 10-5/Golden point)Plate – AUSTRALIA (Inghilterra)Bowl – FIJI (Olanda)   Giorgio Sbrocco

Francia – Il Boudjellal furioso ce l’ha con Saint-Andrè. By Giorgio Sbrocco

Non le pensa di notte, non se le prepara, non usa ghost writers, assicura chi lo conosce bene. Gli vengono così. Lui è  Mourad Boudjellal, il presidente-padrone del Tolone (dove pare che stia per arrivare la seconda linea Ali Williams dalla Nuova Zelanda...) campione d’Europa e vice campione di Francia che, richiesto di un commento sul deficitario Tour della Nazionale francese in Nuova Zelanda ha pensato bene di prenderla…alla larga. Parlando di Philippe Saint-André, ct della squadra che ha chiuso la Serie con un pesante 0-3 e che, fra le altre cose, è stato anche allenatore di Tolone, il grande MB ha detto: “Quello che più mi ha deluso (di Saint-André, ndr) è la sua comunicazione. Sarebbe bene che la smettesse di fare affermazioni stupide come quella con cui si è assunto la responsabilità delle sconfitte. Mi domando: ma cosa c…significa “mi prendo la responsabilità delle  sconfitte”. Per me significa una sola cosa: che te ne devi andare! Quindi occorre che la smetta con queste frasi stupide che non vogliono dire niente e soprattutto che si concentri sul suo lavoro. Ma soprattutto…che la smetta di parlare”. Un’altra dichiarazione del ct che ha mandato in bestia il patron dei rossoneri della Rada è stata quella legata al “tentativo che sto facendo di portare i giocatori a esprimersi con competenza nell’alto livello internazionale”. Frase che MB davvero non ha digerito: “A un allenatore che perde tre partite contro gli All Blacks non si può rimproverare nulla. Ma dire che lui è lì per …portare i giocatori all’alto livello è una sciocchezza!” ha tuonato dalle colonne virtuali di  leparisien.fr. “Giocano nel campionato migliore d’Europa, forse del mondo, sono vice campioni del mondo. E lui vuole insegnare loro come si gioca nell’alto livello? Saint-André non è un educatore di bambini, è un allenatore! Parlare di alto livello da raggiungere è offensivo nei confronti dei suoi giocatori. Così facendo li umilia. Vorrei che fosse chiaro: noi nell’alto livello ci siamo, e non abbiamo aspettato Saint-Aindré per arrivarci!”. Nulla di personale, ovviamente, Avrebbe chiosato Woody Allen.Giorgio Sbrocco

23
giugno


Francia – Il capitano e la matricola sulla sconfitta di New Plymouth. By Giorgio Sbrocco

Così il capitano della Francia Thierry Dusautoir a Canal + dopo il 9-24 contro la Nuova Zelanda di sabato: “Abbiamo giocato meglio della scorsa settimana. Ci sono stati fatali gli ultimi 20 minuti, quando siamo usciti dal piano di gioco previsto. Comunque sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Abbiamo creato problemi alla NZ e abbiamo costretto ai nostri avversari a errori per loro poco abituali. Solo che al 60’ siamo calati fisicamente”Per Alexandre Flanquart, 23enne seconda linea dello Stade Fancais, in campo a Plymouth: “L’ultima meta che abbiamo subito a tempo scaduto non va messa nel conto, va dimenticata, anche se rende la nostra sconfitta ancora più pesante e frustrante. Come nei due Test giocati in precedenza, sono stati i dettagli a fare la differenza. È normale che a questi livelli sia così. Abbiamo tenuto testa agli AB praticamente per tutta la partita, ma abbiamo fatto troppi regali, come i due calci nel nostro campo o i numerosi errori che, alla fine, ci hanno complicato molto la vita. Nel primo tempo avremmo dovuto concretizzare3 di più. Spero di esserci, a novembre, per la rivincita!”.Giorgio Sbrocco

22
giugno


Nuova Zelanda – Terza sconfitta per la Francia. By Giorgio Sbrocco

Nuova Zelanda – Francia  24 – 9 (pt 8 – 6)Marcatori: 8’ dr. Fritz, 16’ cp Carter, 36’ mnt B. Smith, 38’ , 45’ cp Doussin, 48’, 59’,73’ cp Carter, 80’ m. Barrett tr, CarterGialli: 72’ Maestri (F)Arbitro. N. Owen (Gal) Finisce 0-3 la serie della Francia in Nuova Zelanda nonostante la buona prova esibita nel Test conclusivo che gli AB hanno vinto con 8 punti di vantaggio a New PlymouthDentro Barlow per Weepu nel ruolo di mediano di mischia per i neozelandesi*Punizione per la Francia (fuori gioco al 45’) da posizione centrale che Doussin (ancora palo e dentro) trasforma per il sorpasso dei suoi. Bleus a +1. *Fallo identico della Francia (48’) e Carter da 35 metri  opera il contro sorpasso e migliora la propria percentuale di giornata (2/4)Kaiser placca ma non libera l’avversario al suolo (azione iniziata su recupero di pala dopo che Conrad Smith aveva placcato magistralmente Fofana) e Carter  sbaglia da posizione centrale!! (2/5)*Ancora Carter (59’), stavolta da posizione molto decentrata a destra dei pali: non sbaglia il calcio del + 5La Francia (65’) cambia tutta la prima linea. Occhi puntati sul 22enne debuttante Ben Arous.Al 70’ debutto AB per Steven Luatua.  *Owen chiede il TMO per un fallo di antigioco  di Maestri (72’, reazione) che prende il giallo. Carter piazza e cerca di chiudere il match*La festa AB si chiude con la fantastica galoppata di Barret (enfant du pay) che si invola lungo l’out destro all’inseguimento di un perfetto calcio a seguire di Smith e schiaccia per il 24-9 definitivo I migliori in campo: Dagg, Ranger (se va in Franciae non lo rompono subito, il Top 14 e Montpellier hanno acquisito una vera star!) e Conrad Smith per gli AB: la prima linea, Talés e Dusautoir per la Francia.Da segnalare (dato ufficioso) i 6 (sei!) palloni recuperati dalla Francia sul punto d’incontro.Giorgio Sbrocco  

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