23
agosto


Nuova Zelanda – Heartland XV: il cuore ovale del paese. By Giorgio Sbrocco

È difficile capire la il rugby neozelandese se non si conoscono le radici che lo alimentano e lo tengono saldamente in piedi. Un esempio fra i tanti è il cosiddetto Heartland XV, una rappresentativa nazionale formata  esclusivamente da giocatori dilettanti che appartengono a formazioni che disputano l’Heartland Championship, il campionato riservato alle province. Di fatto, dopo All Blacks, Junior All Blacks e Maori All Blacks, la quarta Nazionale del paese. Indossa la divisa tutta nera e gioca regolarmente contro le seconde squadre di Samoa, di altre realtà del Sud Pacifico e contro le rappresentative dei migliori club, il ct si chiama Guy Lennox (tecnico dei “Butcher Boys” di Wanganui) e l’attuale capitano è Joe Harwood di Wairarapa-Bush. All’Heartland championship (istituito nel 2006) prendono parte 12 squadre, la stagione regolare dura 8 settimane. Al termine, le prime quattro classificate concorrono per la Colin Meads cup, e quelle che hanno chiuso dal quinto all’ottavo posto si giocano la Brian Lochore cup. L’albo d’oro della competizione riporta  4 successi, l’ultimo nel 2011, di Poverty Bay (capoluogo la città di Gisborne, 46 mila abitanti),  distretto della costa est dell’Isola del nord così chiamato da James Cook, primo europeo a metterci piede nel 1769 che, nonostante tutti gli sforzi compiuti, non riuscì a reperire in loco i viveri di cui il suo equipaggio aveva bisogno. Nel 2012 il campionato è stato vinto da Buller, un piccolo distretto della costa occidentale dell’Isola del sud. Il suo capoluogo è Westport, dov’è concentrata quasi la metà dell’intera popolazione: meno di 5mila persone. Non si tratta, come noi europei potremmo essere indotti a ritenere, di un campionato "di passaggio", una delle tante serie minori dove muovono i primi passi i futuri campioni. In Nuova Zelanda il reclutamento e la ricerca dei talenti sono un'operazione portata avanti in maniera capillare a livello scolastico. Dopo i 17 anni: chi è fuori dal circuito pro, fuori rimane. Giorgio Sbrocco

Championship Four Nations – Taylor all’apertura e Retallick in seconda per la sfida di Wellington. By Giorgio Sbrocco

Fatta la formazione  della Nuova Zelanda che sabato a Wellington  affronterà l’Australia nella gara valida per il secondo turno del Championship 2013 (9.35 ora italiana, diretta su Sky) che assegna la Bladisloe cup. Due i cambi operati dal ct Steve Hansen: fuori Aaron Cruden per  infortunio, la maglia n.10 sarà affidata a Tom Taylor, mentre in seconda linea Brodie Retallick sostitusce Luke Romano anch’egli bloccato da un problema fisico che lo terrà lontano dai campi fino alla fine del torneo. Facce nuove anche in panchina quelle di Dane Coles, Wyatt Crockett, Jeremy Thrush e Colin Slade.Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Tom Taylor, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capitano), 6 Steven Luatua, 5 Samuel Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.In panchina: 16 Dane Coles, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Jeremy Thrush, 20 Sam Cane,  21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Colin Slade, 23 Charles PiutauGiorgio Sbrocco 

21
agosto


Nuova Zelanda – Firmato il contratto federazione-sindacato. Tanti soldi investiti sul Seven. By Giorgio Sbrocco

Quando si dice “macchina da soldi” riferito agli sport di squadra ci si riferisce a quelle discipline che, in cambio di comprovate e misurabili contropartite (nessuno fa regali nel mondo dello show biz, anche se sportivo), offrono ad atleti e tecnici remunerazioni con molti zeri. È il caso del basket Nba, del Cricket, del football americano e del calcio inglese, solo per citare alcuni esempi. Anche il rugby non scherza, però. Almeno in Nuova Zelanda, dove la federazione ha firmato l’accordo con il sindacato dei giocatori (Rugby Players’ Association) sulla base di consistenti aumenti rispetto al passato. In tutto si tratta di poco più di 66  milioni di euro divisi fra maschi e femmine, Seven e XV che la federazione distribuirà fino al 2015, anno della prossima World Cup che gli AB affronteranno da detentori. Gli aumenti più consistenti rispetto al passato riguardano il Seven in prospettiva olimpica: gli uomini passeranno da un totale di 940mila euro a 2.05 milioni; alle donne andranno 940mia euro. Capitolo Super Rugby: 32 giocatori per franchigia con ingaggi non superiori a 105 mila euro a stagione (111mila nell’anno del Mondiale). Quanto alla WC in Inghilterra: in caso di vittoria finale ogni AB riceverà un premio di 88mila euro (furono 59mila nel 2011). Se arriveranno secondi, solo poco meno di 68mila.Giorgio Sbrocco

20
agosto


Championship Four Nations – Infermeria AB: fuori Romano e le due aperture. By Giorgio Sbrocco

Infermeria AB: la seconda linea Luke Romano ha chiuso la sua esperienza nel Championship 2013 a causa di uno stiramento all’inguine rimediato nel corso del match di Sydney con l’Australia; Aaron Cruden e l’altra apertura Beauden Barrett salteranno gara 2 con i Wallabies che, dopo gli accertamenti tecnici del caso, è stata confermata al Westpac stadium di  Wellington. Giorgio Sbrocco

New Zealand – Steve Hansen ne convoca quattro in più per gara 2 a Wellington

La buona notizia è che si giocherà a Wellington e che, perciò, il terremoto registrato nella regione non ha fatto danni. A tenere alta l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi sono ole scelte del ct dei tuttineri Steve Hansen che, in vista della gara di ritorno con l’Australia di sabato ha convocato Colin Slade e Tom Taylor per un’eventuale “rotazione” nel ruolo di apertura con i titolari Aaron Cruden e Beauden Barrett e fra gli avanti ha richiamato nel gruppo Luke Whitelock e Brad Shields. In casa Wallabies pare certo il taglio di Mogg (disastrosa la sua prestazione come estremo sabato a Sydney). Al suo posto (forse) Folau con Kuridrani centro. Giorgio Sbrocco

Championship Four Nations - All Blacks devastanti. Australia coraggiosa ma dominata. By Giorgio Sbrocco

Australia – Nuova Zelanda  29 – 47 (pt 19-25)Marcatori: 2’ m. Ben Smith tr. Criden, 7’, 12’ cp Lealifano, 19’cp Cruden, 22’, 27’ cp Lealifano, 29’ m. Cruden tr. Cruden, 31’ mnt McCaw, 38’ m. Genia tr. Lealifano, 40’ cp Cruden, 46’ cp Lealifano, 51’m. C. Smith tr. Cruden, 57’ mnt B. Smith, 66’ cp Cruden, 72’ m. B. Smith tr. Barrett, 80' m. O'Connor tr. Lealifano Splendida partita a Sydney! Devastanti All Blacks! Grande rugby nel primo tempo da parte di un’Australia volitiva con le idee estremamente chiare sorretta da un buon pacchetto e con il piede di Lealifano sempre pronto a raccogliere punti dalla piazzola. Al riposo in sostanziale equilibrio, con gli AB tre volte in meta (B. Smith, Cruden e McCaw) che chiudono sopra di 6 punti (Australia in meta con Genia). Inizio di ripresa con un centro di Lealifano (46’) che porta sotto i Wallabies. Ma a cavallo fra il 50’ e il 57’, prima con Conrad poi con Ben Smith (perfetta trasformazione al largo con inserimento di Dagg per liberare l’ala) scavano il solco di una partita che, di fatto, nulla più concede all’incertezza e all’equilibrio. Ultimi 20’ con Quade Cooper in campo all’apertura (al posto di un discreto Toomua). Al 72’ Ben Smith firma la terza marcatura personale raccogliendo una palla vagante nei pressi di Kuridrani placcato poco fuori dai 22 metri. A tempo scaduto (giallo a Withelock) O'Connor schiaccia in mezzo ai pali per la meta dell'onore. Nuova Zelanda vicina a "quota 50", oggettivamente e impietosamente superiore. Il Championship 2013 è suo di diritto con cinque turni d’anticipo. Fra i migliori in campo (a parte i soliti noti): Savea, Cruden e Aaron Smith fra i tuttineri. Anche se la palla recuperata a terra davanti ai pali da McCaw al 70’ (tenuto Wallabies) merita un posto d’onore nella Hall of Fame del rugby delle stelle. Piace constatare che qualche volta l’uomo batte la macchina: i computer di Rugby Planet avevano previsto: NZ vittoriosa di 2. Ci erano parsi pochi, pochissimi, in verità. Come volevasi dimostrare.Giorgio Sbrocco

14
agosto


Championship Four Nations – Perenara e Coles retsano a casa per giocare l’ITM Cup. By Giorgio Sbrocco

Il mediano di mischia TJ Perenara e il tallonatore Dane Coles sono stati esclusi dal gruppo degli All Blacks che disputerà il match di apertura del Championship 2013 contro l’Australia sabato a Sydney. I due giocatori saranno perciò in campo con Wellington giovedì nell’anticipo della prima giornata di ITM Cup contro Counties  Manukau. Per Cole si tratta di un’esclusione legata al bisogno che il giocatore ha di produrre minutaggio dopo il suo rientro da un infortunio. Il ruolo verrà quindi coperto dai veterani Keven Mealamu e Andrew Hore. Giorgio Sbrocco

11
agosto


Super Rugby – Problemi per Benji Marshall con il nuovo codice? Sostiene David Skippers…By Giorgio Sbrocco

Benji Marshall ha 28 anni e perciò 30 alla prossima WC, non è chiaro quale possa essere il ruolo che meglio ne sfrutterà  l’immenso talento e avrà bisogno  un po’di tempo per acquisire le componenti specifiche (ruck e maul su tutte) del nuovo codice. A queste e a altre obiezione dei detrattori risponde David Skippers su Planet rugby e, in sintesi risponde che:- Rugby Seven a parte, dove potrebbe diventare in breve tempo un vero portento grazie alle doti fisiche, tecniche e di playmaker, il potenziale di attacco in suo possesso potrà essere meglio sfruttato partendo da estremo. - Ai Blues troverà John Kirwan ma soprattutto Graham Henry e il tecnico del gioco al piede degli AB Mick Byrne. Ci penseranno loro a istruirlo a dovere- Fino a 15 anni Marshall ha giocato Rugby XV, quindi ha del codice conoscenze sufficientiL’autore dell’articolo ricorda poi alcuni fra i più illustri precedenti di migrazione dal Lagure al Rugby Union: Jason Robinson, Brad Thorn, Mat Rogers, Wendell Sailor, Lote Tuqiri, Sonny Bill Williams, Chris Ashton e Israel Folau. Come dire: se ce l’hanno fatta loro…Giorgio Sbrocco

11
agosto


Nuova Zelanda – “Saili ha i mezzi per diventare un grande” garantisce Conrad Smith. By Giorgio Sbrocco

“Di lui sentiremo parlare. Se non sarà quest’anno sarà il prossimo ma avrà la sua occasione”. Chi parla è Conrad Smith il centro AB (forse il più grande nel suo ruolo negli ultimi 30 anni in Nuova Zelanda) che lo ha visto da vicino nella prima fase della preparazione al Championship e che gli è stato a fianco nel match di allenamento contro Canterbury e Wellington dopo l’uscita di Ma’a Nonu per infortunio alla caviglia. Lui è  il 22enne Francis Saili dei Blues di Auckland. “Ha giocato in con noi a inizio stagione (Francia, ndr) e non aveva fato una grande impressione. Oggi è molto migliorato e ha giocato davvero bene. È molto pericoloso in attacco e passa molto bene la palla”. Se sono rose…Giorgio Sbrocco

Top14 – Josh Furno da applausi a Biarritz. By Giorgio Sbrocco

Due partite amichevoli (Grenoble e Oyannax), entrambe vinte e giocate da titolare sono state sufficienti all’azzurro Josh Fruno (Viadana, Aironi, Narbonne) per imporsi all’attenzione della stampa francese e d ei tifosi di Biarritz, il club di Top14 che lo ha prelevato in seconda divisione e che lo ha messo subiti in campo nelle prime uscite pre campionato. “L’italiano si è mostrato già a proprio agio nell’allineamento in rimessa laterale, assai mobile e molto brillante nelle situazioni di combattimento. Un adattamento alla squadra avvenuto alla velocità del lampo” si legge sul sito del club biancorosso. “Un giocatore alto, di buone competenze aeree sul quale il tecnico degli avanti Laurent Rodriguez conta per rinforzare la rimessa laterale. "Puntavo a restare in Francia e a raggiungere il Top14" ha dichiarato Furno. "Il campionato più importante d'Europa".Giorgio Sbrocco

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