06
novembre


Test match – Gray in campo nella Scozia contro gli All Blacks a Mrrayfield. Henry Pyrgos parte dalla panchina. By Giorgio Sbrocco

Prima di misurarsi con l’Italia all’Olimpico di Roma gli AB di coach Hansen saranno di scena domenica (15-30 italiane) a Edimburgo contro la Scozia. Il ct Andy Robinson ha annunciato ieri la formazione che manderà in campo Murrayfield contro i campioni del mondo. Il rosso e lunghissimo Richie Gray sarà regolarmente al suo posto in seconda linea. Si rivedono Mike Blair e Kelly Brown (capitano), mentre centro giocherà Nick De Luca in sostituzione di Joe Ansbro, vittima di un grave infortunio al rachide in Premiership. L’emergente mediano di mischia Henry Pyrgos dei Glasgow Warriors partirà dalla panchina.SCOZIA Stuart Hogg, Sean Lamont, Nick de Luca, Matt Scott, Tim Visser, Greig Laidlaw, Mike Blair, Ryan Grant, Ross Ford, Geoff Cross, Richie Gray, Jim Hamilton, Alasdair Strokosch, Ross Rennie, Kelly Brown (captain)In panchina: Scott Lawson, Allen Jacobsen, Kyle Traynor, Alastair Kellock, Dave Denton, Henry Pyrgos, Ruaridh Jackson, Max EvansGiorgio Sbrocco    

Bladisloe cup – L’Australia impone il pari agli AB. Sfuma il record mondiale di vittorie consecutive. By Giorgio Sbrocco

Finisce al Suncorp di Brisbane (a quota 16) la rincorsa degli All Blacks al record mondiale di vittorie consecutive in Test match e, al contempo, sfuma la festa per il successo n.100 contro gli storici avversari australi. A interrompere  la trionfale cavalcata dei campioni del mondo in carica è stata l’incerottata ma orgogliosissima Australia di Robbie Deans, che ha costretto i pronosticati tuttineri al pareggio (18-18) nella terza (ininfluente) sfida valida per l’assegnazione della Bledisloe cup. Avanti 12-6  al riposo, l’Australia è stata raggiunta ma non superata nella ripresa. Partita senza mete: tutti i punti dai piedi di Harris (15) e Beale (3) per l’Australia, mentre per la Nuova Zelanda sono andati a referto sei centri di Dan Carter, che a tempo scaduto ha mancato il drop della vittoria.  Il record mondiale resta dunque nelle salde (?) mani della Lituania.Australia – Nuova Zelanda 18 – 18 Giorgio Sbrocco

18
ottobre


Bladisloe cup – NZ di lusso per la rincorsa al record di vittorie nei Test a Brsibane con l’Australia. By Giorgio Sbrocco

Fatta la formazione della Nuova Zelanda che sabato a Brisbane disputerà gara 3 della Bledisloe cup 2012 (ininfluente quanto ad assegnazione del trofeo, essendo gli AB già sul 2-0). Da segnalare, oltre alla presenza di capitan McCaw per il quale il tanto agognato anno sabbatico comincerà (a meno di clamorosi sbarchi sul vecchio continente) scatterà verosimilmente un secondo dopo ilfischio di chiusura del match, la presenza numero 100 in maglia tuttonera del tallonatore Keven Mealamu che coach Steve Hansen ha deciso di far partite titolare. Per il resto: sol oconferme nel XV di partenza, con la mediana Carte.Smith. Read numero 8 e Hosie Gear all’ala. In palio (fra le altre cose) il record di vittorie consecutive in Test match, fermo al momento a quota 16. Nuova Zelanda 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Charlie Faumuina, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.In panchina: 16 Andrew Hore, 17 Owen Franks, 18 Luke Romano, 19 Victor Vito, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith.Giorgio Sbrocco

30
settembre


Four Nations – La Nuova Zelanda vince a La Plata partita e Torneo. By Giorgio Sbrocco

La differenza c’è, c’è sempre stata, e  a La Plata si è vista tutta. Gli AB stravincono, con un punteggio finale che ha poco del confronto fra due potenze ovali di pari rango (54-15), il loro quinto impegno di Championship e mettono nella loro smisurata bacheca un altro importante trofeo. Partita senza storia, con i “soliti” Pumas coraggiosi, determinati (im vantaggio per primi con Landajo al 7’) ma con un serbatoio di energie e di idee troppo poco capace rispetto a quello dei maestri. Quando è Davide a battere Golia finisce giustamente nei libri di storia. Ci sarà un motivo! Argentina – Nuova Zelanda 15 - 54Marcatori: 7' m. Landajo,15' m. A.Smith tr. Carter, 19' cp. Carter, 22' m. Jane tr. Carter, 26' cp. Hernandez, 28' cp. Carter, 30' m. Savea, 36' m. Savea tr. Carter, 47' m. Camacho tr. Hernandez, 50' m. Jane, 58' m. Nonu tr. Cruden, 65' cp. Cruden, 79' m. Jane tr. Cruden Giorgio Sbrocco

27
settembre


Four Nations – C’è Dan Carter all’apertura nella Nuova Zelanda anti Pumas. By Giorgio Sbrocco

Sciolti tutti i dubbi circa la formazione della Nuova Zelanda da opporre all’Argentina  nel quinto turno di Championship. Dopo due turni di forzato riposo il grande Dan Carter (Cruden in panchina) torna a comandare l’orchestra dei tuttineri con maglia numero 10, alla testa di una linea arretrata composta dalla coppia di centri Smith - Ma'a Nonu, con Dagg estremo e Cory Jane e Savea alle ali. Numero 9 il fidato e affidabile (di questi tempi) Aaron Smith. I gradi di capitano a MacCaw che, come assicurato dal dg Benetton Vittorio Munari: “Non verrà a Treviso nel suo trimestre sabbatico”. Nuova Zelanda15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.In panchina: 16 Keven Mealamu, 17 Charlie Faumuina, 18 Brodie Retallick, 19 Sam Cane, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith. Giorgio Sbrocco

25
settembre


Four Nations – Torna Dan Carter per Pumas e Springboks. Ma il futuro è di Beauden Barrett. By Giorgio Sbrocco

Ci sarà Dan Carter in campo (col numero 10?) negli ultimi due (decisivi) appuntamenti del Championship – Four Nations? Dai rumors che circolano in rete pare proprio di sì. Manca solo l’ufficialità. Nella doppia trasferta-ponte (Argentina-Sud Africa), oltre a Super Dan e al suo alter ego Aaron Cruden, dovrebbe viaggiare col gruppo dei Tuttineri anche Beauden Barrett, il talento emergente classe 1991, che gioca apertura ma anche estremo. E che un’età in cui generalmente si viene catalogati come “giovani” (in Italia “giovanissimi”), ha già collezionato 23 caps con Taranaki (ITM cup, 182 punti e una Ranfurly Shield), 20 in Super XV con la maglia degli Hurricanes (199) e 2 con gli All Blacks. Il ragazzo è alto 17 e pesa 92 chili, è nativo di New Plymouth e ha completato gli studi alla Massey Wellington University di Palmerston North. Quando il sommo Carter uscirà dal giro (diciamo un paio d’anni?) o si stabilirà in Europa per monetizzare il giusto, di questo talento sentiremo molto parlare.Giorgio Sbrocco

Four Nations – Dentro Van De Merwe e Francois Louw nel Sud Africa anti All Blacks. By Giorgio Sbrocco

Van De Merwe giocherà in seconda linea (Tolone non ha concesso Botha) al posto dello squalificato Eben Etzebeth e Francois Louw  prenderà il posto di Marcell Coetzee in terza linea. Null’altro di nuovo nel Sud Africa che sabato a Dunedin proverà a contrastare (leggasi: limitare i danni) a Dunedin contro la Nuova Zelanda nel quarto turno del Fpour Nations –Championship che i Tuttineri di coach Hansen guidano a punteggio pieno. Come il suo collega “australiano” Robbie Deans, anche il neo ct Springboks Heyneke Meyer non sta attraversando un momento particolarmente felice della propria carriera, dopo il pareggio con i Pumas e la sconfitta di sabato in casa dei Wallabies a Perth. E in Sud Africa c’è già chi rimpiange De Villiers. Dirigerà l’incontro l’irlandese ClancySudafrica: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (capt), 12 Frans Steyn, 11 Francois Hougaard, 10 Morne Steyn, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Juandre Kruger, 4 Flip van der Merwe, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira.Riserve: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Dean Greyling, 18 Andries Bekker, 19 Marcell Coetzee, 20 Johan Goosen, 21 Juan de Jongh, 22 Pat LambieGiorgio Sbrocco

08
settembre


Four Nations – A Wellington vince la Nuova Zelanda. Ma che Argentina! By Giorgio Sbrocco

Vittoria secondo pronostico a Wellington degli All Balcks contro l’Argentina nella terza giornata del Championship australe. 21-5 il punteggio finale. Ma tutto è stata tranne che una formalità per i tuttineri padroni di casa, sotto fino al 24’ dopo la meyta di Roncero che ha firmato il 5-3 provvisorio a favore dei suoi. La meta è AB è arrivata solo a ultimo quarto iniziato e in situazione di superiorità numerica (giallo al 58’ Cabello) grazie all’ala Savea. A completare lo score è giunta poi la segnatura di Cory Jane a 9 muniti dal termine. Bella partita di Cruiden all’apertura in versione vice Carter, e di tutta la squadra argentina. Menzione particolare per gli avanti. Applausi e riconoscimento dovuto da parte dei vincitori per un’Argentina che è stata per 80’ all’altezza della situazione. NUOVA ZELANDA - ARGENTINA 21-5Marcatori: 8' cp. Cruden, 12' m. Roncero, 24' cp. Cruden, 51' cp. Cruden, 66' m. Savea, 71' m. Jane tr. Cruden  Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (cap), 6 Victor Vito, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.In panchina: 16 Andrew Hore, 17 Charlie Faumuina, 18 Sam Whitelock, 19 Liam Messam, 20 Piri Weepu, 21 Beauden Barrett, 22 Ben Smith. Argentina: 15 Martin Rodriguez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernandez, 11 Horacio Agulla, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Nicolas Vergallo, 8 Juan Martin Fernandez Lobbe (cap), 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Julio Farias Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guinazu, 1 Rodrigo Roncero. In panchina: 16 Agustin Creevy, 17 Marcos Ayerza, 18 Juan Pablo Orlandi, 19 Leonardo Senatore, 20 Tomás Leonardi, 21 Martin Landajo, 22 Lucas Gonzalez Amorosino.Arbitro: Poite Gialli: 58' Cabello (A)Giorgio Sbrocco

Four Nations – Un cambio in prima linea per gli AB contro l’Australia. By Giorgio Sbrocco

Nessuna sorpresa dell’ultimo minuto nella formazione degli All Blacks annunciata dal ct Hansen che sabato affronterà a Aukland l’Australia (in gioco anche una fetta importante di Bledisloe cup) nella seconda giornata del Championship 2012 . Indisponibile  Tony Woodcock in prima linea, al suo posto giocherà Wyatt Crockett, 29enne polone sinistro dei Crusaders, al sue cap numero 7 con la maglia nera della Nazionale Campione del mondo in carica. Quanti pensavano, sbagliando, che all’apertura ci sarebbe stato posto per Aaron Cruden, dovranno “rassegnarsi” a un’altra partita di Dan Carter in cabina di regia. Questa la formazione annunciata:Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Ma’a Nonu, 12 Sonny Bill Williams, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capt), 6 Liam Messam, 5 Samuel Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Wyatt Crockett. In panchina: 16 Andrew Hore, 17 Ben Franks, 18 Brodie Retallick, 19 Victor Vito, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith.Giorgio Sbrocco  

Four Nations – La Nuova Zelanda apre il Championship vincendo a Sydney. Decisivi i primi cinque uomini. By Giorgio Sbrocco

Australia – Nuova Zelanda  19 – 27 (pt 10-18)Marcatori: 2’ cp Barnes, 10’ cp Carter, 12’ m. Dagg tr. Carter, 19’ cp Carter, 34’ mnt  C.James,  39’m. Sharpe tr. Barnes , 45’ cp Barnes, 47 cp Carter, 50’ cp Barnes, 62 ‘ cp Carter, 75’ cp Barnes, 80’ cp Carter Parte con una sofferta  ma meritata vittoria l’avventura Championship della Nuova Zelanda. I tuttineri del “pescatore” Hansen superano l’Australia a Sydney (con un occhio alla Bledisloe cup)e confermano di essere, in assoluto, la miglior formazione del vasto pianeta ovale. A impressionare, consistenza fisica e competenze esecutive a parte, la perfezione dell’organizzazione difensiva. Buona l’Australia, che però ha pagato il pronosticato dazio soccombendo nella battaglia dei primi cinque e commettendo errori banali ma gravissimi nel trattamento dell’ovale. Magnifico Genia, splendido Ioane fra i padroni di casa. Tanti voti eccellenti in campo AB: perfetto come al solito Carter e, vicino a lui, grande la partita di Smith e del solito monumentale MCaw.Due palloni in prima fase hanno generato le marcature AB nel primo tempo.  Uno da destra a sinistra (12’) ha liberato Dagg sul terzo canale e gli ha spianato la via della meta, anche grazie al “non placcaggio” di Beale lungo l’out. La seconda da sinistra a destra (34’) da mischia, con avvio 8-9 e “semplice” trasformazione al largo con estremo inserito e ala liberata. Anche in questo caso ha aiutato un placcaggio mancato. Elementare! Sul finire di primo tempo, dopo un magnifico buco di Ioane, Genia trova Sharpe (l’unico in campo ad aver vinto l’ultima Bledisloe cup australiana) sulla destra con un angolo di corsa indifendibile che schiaccia e riduce significativamente il distacco. Il resto del bottino da calci per illegalità di assetto in mischia e sul punto di collisione.Nel secondo tempo si comincia con un duello a distanza Carter-Barnes dalla piazzola che porta l’Australia sotto break al 50’ e “offre” al n.10 neozelandese la possibilità sbagliare (53’) un cp da oltre metà campo. Al 62’ (fallo a terra) Carter però non sbaglia e firma il +8. La sensazione è che l’Australia stia per finire la benzina. In chiusa l’equilibrio è rotto da tempo. Gear (68’) servito da Messen viene placcato sulla bandierina.  Ma l’orgoglio degli uomini di coach Deans è tanto. E al 75’ (fuori gioco di linea) arrivano i 3 punti di Barnes che riaprono score e partita. Ma un recupero (?) a metà campo degli AB al 79’ porta i tuttineri a giocare (a tempo scaduto) una mischia sui 5 avversari. Partita (quasi) finita. Crollo, punizione contro e Carter che cerca i pali per togliere all’Australia il punto di bonus difensivo. Riuscendo nell’impresa.Giorgio Sbrocco

Rugby Ball