Rugby Seven – Al Mondialino di Londra: Cucchiaio di legno a Northampton, Shield a Krasnodar. By Giorgio Sbrocco

Primi verdetti della seconda e conclusiva giornata del Mondiale per club di Rugby Seven in corso di svolgimento a Twickenham. Nela finale che “assegnava” il cucchiaio di legno Western Province ha ottenuto la prima e unica vittoria del torneo battendo i vice campioni d’Inghilterra di Northampton (31-7) e classificandosi all’11esimo posto nella graduatoria finale. Nella finale per il 9° e 10° posto (Shield) i russi di Krasnodar hanno superato i Blue Bulls di una metaWorld Club 7s - RisultatiFinale 11 – 12: Western Province – Northampton S. 31 – 7Finale 9  -10 B. Bulls – Krasnodar 12 – 19 (Shield)Giorgio Sbrocco

Aviva Premiership – Mallinder: “Wood capitano perfetto”. Dell’Inghilterra, non dei Saints. By Giorgio Sbrocco

Una logica c’è. O almeno dovrebbe esserci. I fatti: Jim Mallinder, dopo aver riconfermato nel ruolo di capitano il tallonatore Dylan Hartley nonostante l’espulsione in finale di campionato e la successiva maxi squalifica, ha plaudito alla scelta del ct dell’Inghilterra Stuart Lancaster che ha assegnato i gradi di capitano della Nazionale al flanker Tom Wood, anch’egli di Northampton. “Penso sia stata una scelta azzeccata. Tutti rispettano Tom (Wood, ndr) per quello che dice e per come si comporta. Stuart Lancastee ha deciso per il bene del gruppo. Anche se ha saltato il Tour con i Lions il suo futuro è in Nazionale con l’Inghilterra. Ho parlato con Stuart (Lancaster, ndr), è stato molto favorevolmente impressionato dalla prestazione di Wood”. Mallinder è da sempre sostenitore della tesi per cui una squadra è forte quanto più alto è il numero di giocatori leaders di cui dispone: “Phil Dowson, Lee Dickson, Kahn Fotuali'i  sono leaders in campo e fuori. Esattamente il tipo di giocatori di cui il club ha bisogno”. Ma la domanda sorge spontanea: perché non hai fatto capitano Tom Wood? Giorgio Sbrocco

08
agosto


Aviva Premiership – Hartley capitano dei Saints nonostante le lunga squalifica e la fedina.... By Giorgio Sbrocco

Dylan Hartley (47 caps con l’Inghilterra, nativo di Rotorua) è stato confermato capitano di Northampton. Ovvero: la funzione educativa della pena. Il 27 tallonatore della squadra vice campione d’Inghilterra, squalificato per 11 settimane per ingiurie all’arbitro nel corso della finale di campionato contro Leicester, guiderà anche nella prossima stagione agonistica la squadra dei Saints. “Ha imparato da quanto è accaduto a Twickenahm e sa perfettamente cosa ci si aspetta da lui nella stagione che va a cominciare” ha dichiarato coach Jim Mallinder. “Ovviamente, dopo quanto accaduto, l’attenzione su di lui e sui suoi comportamenti sarà sempre al massimo. Confidiamo che abbia i mezzi e gli strumenti per reagire al meglio sotto pressione. Contiamo che continui a migliorare come giocatore e come leader della squadra. Per noi è un eccellente capitano”. Certo che a scorrere la fedina penale (sportiva) di Hartley nel corso delle sue 171 partite in maglia Saints…nel 2007 squalificato per 26 settimane per dita nell’occhio di Johnny O'Connor e James Haskell (Wasps), dicembre 2012 fuori due settimane per aggressione a Rory Best, nello stesso anno:8 settimane per morso ai danni di Stephen Ferris. Capitano! Mio capitano!Giorgio Sbrocco

04
luglio


Aviva Premiership – Mallinder (Northampton): “Proveremo a partire forte, Certo che il calendario…”. By Giorgio Sbrocco

“Faremo il possibile” ha dichiarato Jim Mallinder, capo allenatore dei vice campioni d’Inghilterra  dei Northampton Saints commentando il calendari odi Premiership reso noto oggi.  Per i miracoli ci stiamo attrezzando, deve aver sicuramente pensato dopo aver visto che successivamente al debutto del 7 settembre in casa con Exeter, la sua squadra sarà chiamata a incontrare, in fila, le altre cinque formazioni che nella passata stagione si qualificarono per i play off: Harlequins e Gloucester fuori casa e in casa Leicester e Saracens, con il primo doppio turno di HC a fare da “gradevole” intermezzo. L’anno scorso i Saints vinsero cinque delle prime sei partite. Ripetersi quest’anno non sarà facile. “In premiership partite facili non ce ne sono” ha commentato Mallinder. “Certo che incontrare subito tutte le finaliste dello scorso campionato…è davvero un bell’inizio. Senza contare che Exeter punta dichiaratamente ai play off. Ripetere la partenza del 2012 non sarà facile, ma ci proveremo. E tutta la nostra preparazione pre campionato sarà finalizzata  a disputare una buona prima parte di stagione”.Giorgio Sbrocco

17
giugno


Aviva Premiership – La scomparsa di Leon Barwell, l’uomo della rinascita di Northampton. By Giorgio Sbrocco

È morto all’età di 46 anni, stroncato da un male incurabile Leon Barwell, l’uomo della rinascita dei Northampton Saints. Con lui alla guida del club (anno di fondazione 1880) : 12 anni di bilanci chiusi in attivo, oltre al successo in HC nel 1999 e la finale di Premiership  2013 persa con Leicester cui aveva assistito benché già gravemente malato.Giorgio Sbrocco

03
giugno


Avvia Premiership – Gareth Denman dal Championship a Northampton. By Giorgio Sbrocco

Si chiama Championship, è la seconda divisione nazionale dl rugby inglese. Un campionato in tutto e per tutto “di sviluppo”, quello che dovrebbe essere/diventare la nostra Eccellenza per il Pro 12 celtico. In Inghilterra, dove le cose, da questo punto di vista, funzionano discretamente bene, il passaggio dal basso verso l'alto (in direzione Premiership) rappresenta la norma per quei giocatori che, dopo essersi messi in luce a livello giovanile, assaggiano il rugby adulto nei club di seconda fascia. È il caso del pilone (22 anni) Gareth Denman, che oggi ha firmato per i vice campioni d'Inghilterra di Northampton, proveniente (18 partite disputate) dalla formazione di Championship dei  Rotherham Titans, che ha chiuso la stagione 2012/2013 al settimo posto in classifica generale. “Dovrò abbassare la tesa e lavorare molto duramente” le prime parole del neo acquisto dei Saints dopo la sigla dell'accordo. “Il Championship è duro e si impara parecchio. Ma la Premiership è un'altra cosa. Ho un sacco di cosa da imparare”. Secondo coach Jim Mallinder: “Possiede talento, competenze e determinazione per poter emergere nei prossimi anni”.Giorgio Sbrocco

Aviva Premeirship – Leicester campione!

LEICESTER – NORTHAMPTON  37 – 17 (pt 16 – 5)Marcatori: 5’ cp Flood,  8’ m. Morris tr. Flood, 15’ mnt Myler, 33’, 40’ cp Ford, 43’ mnt Foden, 47’ mnt,  Kitchener, 55’ cp Ford, 57’ m. Dickinson tr. Myler, 65’ mnt Tuilagi, 74’ mnt Goneva, 80' cp Fordarbitro: W. BarnesRosso: 40’ Hartley (N)Leicester campione d’Inghilterra davanti agli 82mila di Twickenham al termine di una gara di altissimo livello tecnico in parte segnata dal rosso al tallonatore Hartley sul finire dei primi 40’.Uniche pecche di giornata: Louw placca in ritardo Flood al 20’ e meriterebbe il giallo. Barnes ignora l’ evidente illegalità. Idem un paio di minuti dopo. Missione compiuta: non è rugby ma, evidentemente, il professionismo anche questo ci ha portato. Flood esce e al suo posto entra il baby Ford (20 anni). Verso la fine del primo tempo Foden segna una meta che l’arbitro non vede e  il TMO non concede ma che molto probabilmente c’era. E poi il rosso, che in una finale testimonia meglio di mille analisi dell’inadeguatezza del giocatore punito e che non poteva non pesare sugli equilibri della gara.Giorgio Sbrocco

24
maggio


Aviva Premeirship – La finale è il derby delle West Midlands. Tigri favorite. By Girogio Sbrocco

Finale di campionato fra due non londinesi quest’anno in Premiership. A contendersi lo scettro di miglior formazione inglese saranno le Tigri di Leicester (Castro parte dalla panchina e poi, forse, andrà a Tolone) alla nona (!) finale consecutiva e i Santi di Northampton. In pratica: un derby. Fra due realtà appartenenti all’area geografica delle Midlands orientali, un centinaio di km a nord della capitale e distanti fra loro una sessantina di chilometri. Leicester favorito in tutti i pronostici. Northampton (quarto alla fine della stagione regolare) nel ruolo della vittima (quasi) designata. Lo stesso ruolo che fu chiamato a sostenere all’Allianz Park in semifinale contro i Saracens, quando vinse e conquisto la quarta finale della sua  storia. Molto della sfida si deciderà in cabina di regia: da una parte Young-Flood (Lçeicester), dall’altra Dickinson-Myler. Da seguire anche: l’estremo Ben Foden e il centro Luther Burrell (N), Tuilagi (L). LEICESTER TIGERS15Mathew Tait14Niall Morris13Manusamoa Tuilagi12Anthony Allen11Niki Goneva10Toby Flood9Ben Youngs1Logovi'i Mulipola2Tom Youngs3Dan Cole4Graham Kitchener5Geoff Parling6Tom Croft7Julian Salvi8Jordan CraneIn panchina16Rob Hawkins17Fraser Balmain18Martin Castrogiovanni19Ed Slater20Steve Mafi21Sam Harrison22George Ford23Matt Smith NORTHAMPTON SAINTS15Ben Foden14Ken Pisi13James Wilson12Luther Burrell11Jamie Elliott10Stephen Myler9Lee Dickson1Soane Tonga'uiha2Dylan Hartley3Brian Mujati4Courtney Lawes5Christian Day6Phil Dowson7Tom Wood8Samu ManoaIn panchina16Mike Haywood17Alex Waller18Tom Mercey19Ben Nutley20GJ van Velze21Martin Roberts22Ryan Lamb23George Pisi Giorgio Sbrocco

Aviva Premiership - Jim Mallinder (Saints): “Mai smesso di crederci!”. By Giorgio Sbrocco

Felice come una…Pasqua fuori stagione il Director of rugby dei Northampton Jim Mallinder all’indomani della vittoria in semifinale (la prima dopo tre sconfitte consecutive nelle ultime tre stagioni) sui Saracens (27-13) all’Allianz Park che ha fruttato un posto in finale con le Tigri di Leicester. “Non abbiamo mai smesso di crederci” è il suo primo sintetico commento. “Intorno a noi un sacco di gente continua a sostenere che non siamo una delle migliori quattro squadre del paese e del campionato. Venivamo dalla sconfitta con Leicester, è vero. Ma nelle partite contro le migliori ci siamo sempre battuti alla pari. E anche se sconfitti, abbiamo perso di poco”. Quanto alla finale: “Leicester è una squadra molto forte, esperta e capace di un gioco molto efficace. La partita contro gli Harlequins è stata davvero una dimostrazione di potenza e di grande qualità. Loro sono una grande squadra ma noi le nostre carte ce le giocheremo fino in fondo”. Attestazione di stima verso i Saints arrivano da Mark McCall, coach dei Saracens: “Primo tempo da dimenticare, tropi errori e Northampton bravo a metterci in difficoltà. Secondo tempo un po’meglio ma non abbastanza per ribaltare l sorti del match”.Giorgio Sbrocco

Aviva Premiership – Colpo dei Saint! Battono i Saracens e volano in finale con Leicester. By Giorgio Sbrocco

Saracens – Northampton 13 - 27  (pt 0 – 17)Marcatori: 20’ m Mujati tr. Myler, 22’ m. Eliott tr. Myler,  27’ cp Myler, 50’, 55’ cp Farrell, 60’ m. Van Venze tr. Myler, 64’ m. Taylor tr. Farrell, 73’ cp Myler Il risultato che non ti aspetti. Northampton corsaro sul sintetico dell’Allianz Park al termine di un incontro nel corso del quale i pronosticati Saracens hanno fatto vedere poco del loro smisurato potenziale. La finale 2013 sarà Leicester – NorthamptonLa cronacaDue errori del cecchino Myler nei primi 6’ non traducono in punti il dominio territoriale dei Saints in avvio di partita. Il tallonatore Britz e l’apertura Hodgson pagano la pesantezza dei placcaggi di Northampton e hanno bisogno delle cure del fisio. La 25’ (Tmo) il pilone Mujati schiacia sugli esiti di un perfetto drive avanzante sul lato destro del fronte d iattacco Saints. Mayler trasforma ed è 7-0. Saracens in rottura prolungata: palla recuperata su Ashton (22’), due passaggi e le gambe dell’ala Eliott che vola lungo l’out sinistro siglano la seconda meta. Dentro anche il calcio di Myler e Northampton vola! Farrell passa apertura dopo l’uscita di Hodgson e si presenta (27’) con un placcaggio in ritardo sul 10 avversario che costa un calcio a favore dei Saints che Myler non sbaglia per l’incredibile (alla vigilia) + 17. In campo c’è una sola squadra e si chiama Northampton! Sul finire del tempo i Saracens si scuotono e provano a mettere gli avversari in difficoltà. Tanta buona volontà ma manca la necessaria lucidità. E la difesa Saints funziona. Al 38’ (fallo del placcatore a terra) Farrell ha sul destro i primi punti del match ma clamorosamente spara fuori da posizione non impossibile. Secondo tempo sotto la pioggia. I Saracens partono a mille e Strettle (44’) viene “tenuto alto” (da Foden) in area di meta dopo una mostruosa sequenza efficace iniziata con il calcio d’invio. Nella successiva mischia la prima linea Saracens “si stappa” e viene giustamente penalizzata. I Saints perdono Lawes (48’) per un problema alla spalla. Saracens in difficoltà (anche) in chiusa. Partita finita? Forse no. Al 50’ Farrell ci prova da 40 metri e non sbaglia. Poi al 55’ concede il bis da dentro i 22 per il 6-17. Ma tutto crolla per i londinesi al 60’, quando Van Venze, servito da Dickinson, plana in meta dopo una corsa indisturbata dalla chiusa sul lato sinistro del fronte di attacco. Sul 24-6 resta poco da dire. Il giallo a Eliott (placcaggio a uomo in volo al 62’) lascia i Saints in 14 contro 15. Saracens a testa bassa e arriva la meta (64’) di Duncan Taylor su ottima imbeccata di Farrell al largo. Gioco rotto e cambi di possesso in serie. La partita si infiamma. Un fuori gioco Saracens al 73’ smorza momentaneamente i toni. Myler piazza e trova 3 punti probabilmente decisivi. Finisce 27-13, con tanto di scazzottata sui titoli di coda, per la gioia del pubblico, del Tmo incaricato dell’indagine e dei frequentatori dei pub della zona. Trionfo Saints. Per i Saracens: un’inattesa disfatta.Giorgio Sbrocco

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