18
febbraio


Italian League Eccellenza – Marcato (Calvisano) e la Nazionale: “Tornare in Azzurro? Per ora è solo Calvisano. A maggio, chissà...”. By Giorgio Sbrocco

Andrea Marcato (Cammi Calvisano) e la Nazionale: un rapporto definitivamente chiuso o una porta che (dopo il 2009) potrebbe riaprirsi? “Per cultura e intima convinzione sono abituato a pormi sempre traguardi importanti. Nella vita di tutti i giorni e nella carriera sportiva. Sono   consapevole che tornare a indossare la maglia azzurra dell'Italia del rugby non è, al momento, un'ipotesi praticabile. Però siccome trovo giusto che un atleta punti sempre verso l'alto anche quando sogna qualcosa...Sì, certo che ci penso a tornare in Nazionale. So che le probabilità di riuscirci non sono tantissime e che quelle poche passano attraverso due traguardi intermedi fondamentali: dare continuità alla mia presenza in campo nel campionato di Eccellenza con la maglia di Calvisano e fornire prestazioni tecnicamente di alto profilo. In altre parole: giocare tanto e giocare bene. Se a fine campionato vinceremo un altro scudetto e io avrò la certezza di aver fornito un contributo importante al raggiungimento di una tale obiettivo...potrò dire di aver fatto il mio lavoro bene fino in fondo. E la scelta se aprirmi o meno  le porte della Nazionale, a quel punto, sarà di altri. Ma pòer adesso e fino a maggio tutto, ma proprio tutto, dipende da me”.Giorgio Sbrocco

11
febbraio


Rugby in carrozzina: Storica impresa dell’Italia a Dublino

L’Italia del rugby in carrozzina, disciplina paralimpica, esce a testa alta dal torneo di Dublino valido per l’assegnazione dei due posti disponibili per l’accesso ai campionati europei di Antwerp (Belgio) del prossimo agosto. Dopo le pesanti sconfitte subite all’esordio ad opera dell’Olanda (71 a 23) e dell’Irlanda (61 a 28), la terza partita ha visto gli azzurri sconfitti di misura (46 a 43)dalla repubblica Ceka, ed un ampio riscatto nella partita di finale per il terzo posto del torneo. Infatti, di nuovo proprio contro l’Irlanda, l’Italia ha portato a casa una storica vittoria per 51 a 43. Gli azzurri sono rimasti sempre in partita, rispondendo colpo su colpo agli attacchi avversari, suscitando grande ammirazione da parte del pubblico presente e sostenuti con calore dal folto gruppo di italiani al seguito come nelle migliori tradizioni rugbystiche. Come già successo in alcune recenti occasioni, l’Italia, giovane per esperienza emotiva e per un livello agonisticamente così alto, riesce ad esprimersi al meglio solo dopo una fase di assestamento tecnico-tattico ed emozionale. L’Irlanda , così come la Repubblica Ceka nel giorno precedente, è stata messa più volte in grande difficoltà pur essendo dotata di diversi giocatori esperti ed abili sia fisicamente che tatticamente, ma in campo i veri leoni erano gli azzurri che hanno dato tutto quanto in loro possesso per portare a casa uno storico risultato. Ta tutti, Ahmed Raourahi si è rivelato un’autentica spina nel fianco della difesa avversaria che non ha saputo arginare le continue penetrazioni concluse in meta e facilitate dal grande lavoro tattico di blocchi e smarcamenti improvvisi dei vari compagni che si sono alternati in campo. Gli azzurri hanno terminato veramente stremati l’incontro ma soddisfatti, assieme al coach Renè Schwarz, perfetto nella gestione del difficile match, ed a tutto lo staff, per l’ottima prova disputata contro un avversario ritenuto alla vigilia il favorito del torneo, ma che aveva perso di misura nella fase di qualificazione di un solo punto dalla Repubblica Ceka, sconfitta poi in finale per il primo posto ai tempi supplementari dall’Olanda, entrambe quindi qualificate ai campionati europei in Belgio del prossimo agosto. L’Italia ha scritto così un capitolo importante nella sua ancora breve storia, non avendo mai finora affrontato avversari così forti ed esperti in evento di livello così alto. Al termine dell’ottimo match, il team Italia è stato congratulato personalmente da John Bishop, presidente della IWRF, la federazione mondiale del rugby in carrozzina, che ha dato ufficialmente il benvenuto alla nazionale italiana tra le Nazioni del ranking mondiale e dicendosi sicuro di vederci presto tra quelle di maggior prestigio. “Ora l’obbiettivo è quello di migliorare ulteriormente la capacità di prestazione del gruppo, - così ha commentato con orgoglio il risultato degli azzurri il coach Renè Schwarz – considerando il risultato ottenuto solo come un punto di partenza per il raggiungimento di un livello competitivo che ci consenta di guardare con più ottimismo ai prossimi traguardi, primo fra tutti la partecipazione nel 2016 alle prossime Pralimpiadi brasiliane, il che ripagherebbe la Fispes e tutti i partner vicini al movimento di tutto il sostegno sino ad ora dedicato al progetto”.    Claudio Da Ponte Team manager / Relazioni esterne Wheelchair Rugby Italia

Rugby in carrozzina – La Nazionale in raduno a Abano prepara Dublino. Obiettivo: europei di Antwerp

La tenso-struttura dell’Istituto scolastico Alberti di Abano Terme (PD) ha ospitato nello scorso fine settimana un importante raduno della Nazionale Italiana di Rugby in Carrozzina finalizzato alla preparazione in vista della prossima partecipazione al torneo di qualificazione di Dublino (6/10 febbraio), che consentirà alle prime due Nazioni classificate, la successiva presenza poi in agosto ali Campionati Europei di Antwerp in Belgio. Perla dozzina di atleti presenti, sotto la guida del coach Renè Schwarz, il programma si è svolto sia attraverso un’intensa preparazione fisica e tecnica sul campo che la proiezione di alcuni filmati relativi alle interpretazioni internazionali arbitrali e schemi di gioco delle scorse Paralimpiadi londinesi. Il Team Italia èstato ancora accolto presso il prestigioso Radisson Blu Resort, Terme di Galzignano (PD), diventato di recente partner ufficiale per l’ospitalità degli azzurri e dove gli stessi si ritroveranno in diversi raduni durante la stagione agonistica. La Fispes, su indicazione del tecnico Schwarz, ha diramato il seguente elenco degli atleticonvocati per la trasferta irlandese: Alen Corbatti, Ahmed Rourahi, Nicolò Toscano, Giuseppe Testa, MassimoGuatelli, Antonio Cozzolino, Alberto Danzi, Paolo Sacerdoti, Davide Giozet (cap.). Il programma dei prossimi mesi potrà essere formulato in rapporto a come sarà l’esito del torneo di qualificazione di Dublino, ma sarà comunque suddiviso in momenti di perfezionamento tecnico in relazione alla disputa di incontri ufficiali e momenti dedicati anche al reclutamento di nuovi atleti e diffusione del movimento. Il Veneto e il Friuli Venezia Giulia rappresentano per ora le zone da dove provengono la maggior parte degli atleti, ma numerose sono le richieste di interesse da diverse parti d’Italia e ciò fa ben sperare per lo sviluppo del movimento in tutto l’ambito nazionale.Claudio Da PonteTeam Manager – Relazioni EsterneWheelchair Rugby Italia348 6024435 – cladap@micso.net

08
novembre


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Italia – Andrea Pratichetti (Benetton) in Nazionale al posto di Canale. By Giorgio Sbrocco

È Andrea Pratichetti (1 cap), ala e centro della Benetton Treviso, il giocatore che Jaques Brunel ha convocato in sostituzione dell’infortunato Gonzalo Canale con la Nazionale italiana in preparazione ai tre Test match di novembre.  Pratichetti, rientra nel gruppo azzurro dopo aver esordito il 15 giugno scorso a Toronto contro il Canada. Si aggregherà alla Nazionale da domenica all’indomani della sfida di Brescia con Tonga.Giorgio Sbrocco.

18
settembre


Test Italia – A novembre? Giochiamocela! Parola di Martin Castrogiovanni. By Giorgio Sbrocco

C’è Martin Castrogiovanni (stavolta in versione rugbyman) nella locandina ufficiale della campagna di comunicazione che la Fir ha avviato per promuovere (e vendere al meglio) i tre test internazionali di novembre con: Tonga (Brescia 10), Nuova Zelanda (Roma, 17) e Australia (Firenze, 4) che l’Italia di Brunel affronterà (anche) con l’obiettivo di migliorare l’attuale 11esimo posto nel ranking internazionale davanti proprio a Tonga e dietro Samoa.  Il messaggio scelto per la campagna e affidato a Castrogiovanni è "Giochiamocela". Un invito che richiama il senso della sfida e che risulta (per una volta!) lontano ed estrano alle metafore belliche o gladatorie fino a qualche tempo fa imperanti nel marketing ovale di casa nostra. "Volevamo qualcosa di inedito, di impattante, qualcosa in grado di trasmettere ai tifosi vecchi e nuovi che si avvicineranno ai Cariparma Test Match di novembre un messaggio che sia garanzia di grande spettacolo ed al tempo stesso di vicinanza alla Nazionale in questi tre incontri così impegnativi. Crediamo che, con la preziosa consulenza di Irida, questo primo obiettivo sia stato centrato. Gli All Blacks e la partita del 17 novembre sono sicuramente il momento più atteso da tutti gli appassionati italiani - ha detto Pierluigi Bernabò, coordinatore Fir per gli appuntamenti internazionali di Roma -, ma il messaggio che la campagna lancia è globale e si rivolge a tutti coloro che daranno il proprio supporto agli Azzurri a Brescia, a Roma, a Firenze o davanti al teleschermo". Insomma, anche tenendo conto delle origini capitoline del simpatico e bravo Bernabò: provàmoce!Giorgio Sbrocco  

11
settembre


Nazionale – Azzurri a Bologna con invitati. Brunel indicherà gli obiettivi stagionali. By Giorgio Sbrocco

Convocazione “a secco” (solo riunioni tecniche, niente lavoro in campo o in palestra) riservata a 31 giocatori delle due franchigie di Pro 12 che si ritroveranno il 23 e 24 settembre al Royal Carlton Hotel di Bologna per la presentazione degli obiettivi della stagione 2012/2013. Il ct Jaques Brunel, nel diramare le convocazioni (un solo debuttante: Minto della Benetton) ha invitato anche alcuni “francesi”, fra i quali i l capitano Sergio Parisse. Non risponderanno invece alla chiamata (e perciò non risultano nella lista dei convocati) i tre azzurri che giocano in club inglesiCONVOCATIRobert BARBIERI (Benetton Treviso, 24 caps)Alberto BENETTIN (Zebre Rugby, 1 cap)Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 20 caps)Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 92 caps)Tobias BOTES (Benetton Treviso, 5 caps)Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 17 caps)Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 13 caps)Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 2 caps)Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)Simone FAVARO (Benetton Treviso, 12 caps)Carlo FESTUCCIA (Zebre Rugby, 54 caps)Marco FUSER (Benetton Treviso, 1 cap)Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 30 caps)Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 45 caps)Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 2 caps)Edoardo GORI (Benetton Treviso, 16 caps)Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 38 caps)Francesco MINTO (Benetton Treviso, esordiente)Luca MORISI (Benetton Treviso, 2 caps)*Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 27 caps)Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 10 caps)Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, 1 cap)Michele RIZZO (Benetton Treviso, 5 caps)Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 12 caps)Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 20 caps)Tito TEBALDI (Zebre Rugby, 16 caps)Giulio TONIOLATTI (Benetton Treviso, 12 caps)Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 8 caps)Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 7 caps)Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 9 caps)Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 66 caps)INVITATIMirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 87 caps)Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 94 caps)Leandro CEDARO (La Rochelle, esordiente, al centro nella foto di Elena Barbini)Gonzalo CANALE (La Rochelle, 77 caps)Joshua FURNO (Narbonne, 5 caps)*Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 95 caps)Roberto QUARTAROLI (Zebre Rugby, 5 caps)* INDISPONIBILIMartin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 88 caps)Tommaso D’APICE (Gloucester RFC, 10 caps)*Andrea MASI (London Wasps, 69 caps)  

02
luglio


Fir: Adidas vestirà le Nazionali fino al 2017. E dopo l’estate una linea casual ispirata alla pallaovale. By Giorgio Sbrocco

Una conferma, più che una notizia: dal primo luglio (e fino al 2017) è Adidas lo sponsor tecnico della Fir in sostituzione di Robe di Kappa. Palloni e divise di tutte le Nazional azzurre dentro e fuori dal campo di gioco (a cominciare dai test di novembre) avranno le storiche e tradizionali tre strisce parallele simbolo del noto marchio commerciale. Passata l’estate verrà inoltre messa in commercio una speciale linea Adidas di abbigliamento casual-lifestyle dedicata alla Nazionale di rugby. "Siamo entusiasti di accogliere Adidas nel panel degli sponsor della Fir - ha dichiarato il Presidente Giancarlo Dondi - certi che un partner di così grande prestigio rappresenterà per noi un nuovo, fondamentale strumento di promozione e divulgazione del rugby nel nostro Paese, contribuendo ad avvicinare ulteriormente la Nazionale agli appassionati e agli sportivi italiani". "Siamo orgogliosi di poter associare di nuovo il brand Adidas ad una nazionale italiana - ha dichiarato Jean-Michel Granier Ad di Adidas Italy - La scelta del rugby non è casuale perché rappresenta il coronamento di un lavoro iniziato anni fa nel mondo della palla ovale e ci permette di associare le tre strisce a una squadra che è incredibilmente amata e rispettata dagli sportivi italiani per la capacità di incarnare valori fondamentali per Adidas come passione, autenticità e lealtà".Giorgio Sbrocco

08
giugno


Italia a San Juan - Brunel: “Nazionale da costruire in poche settimane. Contro i Pumas partita diversa dal solito”. By Giorgio Sbrocco

“La sfida è quella di allestire una squadra competitiva in queste poche settimane”. Così il ct Jacques Brunel alla vigilia del primo dei tre test-match  che domani (20.40 in Italia) metterà gli Azzurri di Marco Bortolami (capitano in attesa del recupero di Parisse) di fronte all’Argentina di Santiago Phelan, settima nel ranking Irb e prossima al debutto nel Four Nations australe. “Questo tour è importante per la nostra crescita – ha aggiunto Brunel – anche perché le occasioni di provare nuovi giocatori ad alto livello non sono molte nel corso dell’anno. Dobbiamo conservare, in questo tour, lo stesso spirito che ha caratterizzato il nostro Sei Nazioni soprattutto quando, come domani, affrontiamo un avversario di grande qualità”. E ancora: “Le partite tra Italia ed Argentina sono sempre molto combattute, strette nel punteggio, ma sinceramente non so dire che partita sarà quella di domani. Spero sarà una partita diversa dal solito, veloce e con tanto gioco, ma vedremo, è presto per dirlo”. Giorgio Sbrocco

02
giugno


Tour Nazionale – L'Italia di Brunel in volo per Buenos Aires con sette uncapped. Il veterano Mauro Bergamasco: “Puntiamo a tre vittorie“. By Giorgio Sbrocco

La Nazionale Italiana Rugby partirà stasera da Roma alla volta di Buenos Aires. Dalla capitale argentina la pattuglia azzurra (30 atleti di cui 7 debuttanti) si trasferirà a San Juan, nella regione andina,   dove sabato 9 giugno (20.40 italiane) sfideranno i Pumas nel primo appuntamento del tour in America. L’Italia scenderà successivamente in campo a Toronto contro il Canada venerdì 15 giugno per poi chiudere la trasferta americana sfidando a Houston gli Stati Uniti sabato 23.  Mauro Bergamasco, dal 1998 stabilmente nel giro azzurro, quarto azzurro più presente di sempre con ottantanove caps, che oggi a poche ore dalla partenza non ha nascosto le ambizioni della squadra azzurra: “I giovani portano nuovo spirito, hanno motivazioni importanti, credo che sia il mix ideale insieme all’esperienza di noi azzurri di lungo corso per far crescere la squadra. E’ importante che il movimento vada avanti, cresca, e l’inserimento di tanti giovani va di certo in questo senso. Di certo partiamo con ambizioni, l’obiettivo è vincere tre partite anche se siamo consapevoli di andare ad affrontare tre squadre di ottimo livello, che sapranno metterci in seria difficoltà”. Dell’Argentina Bergamasco dice: “Saranno motivatissimi in vista del 4 Nazioni, li conosciamo e sappiamo che sanno dare il massimo quando devono. A San Juan credo che l’emotività di un derby e la capacità di interpretare al meglio e con il giusto carattere la partita faranno la differenza tra vittoria e sconfitta”  Il team manager Luigi Troiani parla delle insidie e delle opportunità della trasferta: “Saranno tre settimane impegnative. Per Brunel l’occasione di vedere all’opera dei volti nuovi in vista dei Mondiali 2015. I giovani dovranno dimostrare il proprio valore o, come nel caso di chi ha già giocato nel 6 Nazioni, dare conferme allo staff tecnico. L’Argentina sarà di certo lo scoglio più duro del tour – ha detto l’ex estremo aquilano – ma non possiamo permetterci di sottovalutare Canada e Stati Uniti, due squadre che daranno tutto e che, se non avremo il giusto atteggiamento sul campo, potranno metterci in difficoltà”. Giorgio Sbrocco

25
maggio


Nazionale – Parla il vice di Brunel: “Per me l’Italia rappresenta una sfida”. By Giorgio Sbrocco

Prime dichiarazioni di Philippe Berot, vice del ct Jaques Brunel, dal ritiro della Nazionale a Orzinuovi. Un misto discretamente ben calibrato di cortesia, ottimismo e sommarie valutazioni tecniche sui singoli, il gruppo e il movimento.   “Ho avuto Jacques Brunel come allenatore alla fine degli anni ’90, a lui mi lega un rapporto molto stretto sia dal punto di vista umano sia da quello sportivo. Dell’Italia conosco Brescia, dove in passato giocai contro l’Italia a metà degli Anni ’80 affrontando in quell’occasione Gino Troiani che oggi è manager della squadra e Parma, dove fui vicinissimo ad accasarmi come giocatore quando lasciai l’Agen”.   “L’Italia è un Paese con cultura sportiva e rugbistica, c’è grande potenziale. In Nazionale possiamo contare su due generazioni: atleti di esperienza affiancati da un gruppo di giovani di talento. La  squadra che sta vivendo una progressione interessante, crescendo torneo dopo torneo”.   “Oggi – ha detto Berot – allenare una squadra significa avere importanti contenuti di gioco da offrire ai giocatori, ma al tempo stesso è essenziale un rapporto profondo con loro. Brunel in questo senso è un ottimo esempio, è un tecnico molto conosciuto oltre che per i suoi risultati proprio per la sua esperienza e per le sue forti capacità relazionali”.   “Per me – ha concluso il quarantasettenne tecnico proveniente dal Tarbes – l’Italia è una sfida importante, voglio portare qualcosa di mio a questa squadra e per riuscirci è importante anche adattarmi alla cultura italiana, apprendere la lingua rapidamente. Troiani dice che tra un mese parlerò bene, non è molto ma penso di poter fare passi avanti in tempi brevi”. Giorgio Sbrocco

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