13
novembre


Test match – Di mischie e di nuove regole. By Giorgio Sbrocco

Forse non è ancora il momento per un bilancio attendibile e in qualche misura: oggettivo. Ma un paio di cosette sulla nuova versione della mischia ordinata si può già dire. Alla luce di quanto osservato nel primo giro di Test internazionali e delle risultanze dei vari campionati locali.1 – La mischia ordinata è ancora (soprattutto) una “fabbrica di calci di punizione” più che la fase capace di preparare e influenzare il lancio del gioco2 – La legatura fra piloni, anticipata rispetto al tempo di ingaggio, ha fatto sì che la squadra con l’introduzione a favore paghi a caro prezzo l’azione del tallonatore che “stacca da terra” un appoggio al momento dell’inserimento del pallone. A ben vedere, ciò contrasta con il principio (non scritto ma sacrosanto) del “maggior diritto” concesso ala squadra con la palla in mano in favore della quale la mischia è stata concessa.3 – Il fatto che sia stata abolita (di fatto) l’entrata “in avanzamento” dei piloni e delle prime linee NON ha ridotto in maniera significativa le ripetizioni delle mischie (reset)4 – La nuova normativa ha reso (se possibile) ancor più difficile il lavoro di “decifrazione delle situazioni” da parte degli arbitri. Con ciò creando preoccupanti diversità interpretative .5 – Da un punto di vista tecnico/esecutivo  l’attuale regolamentazione  esalta il lavoro dei triangoli di trasmissione del peso (1/2/4; 2/3/5), con ciò favorendo (su introduzione avversaria) quelle squadre che dispongono di piloni sinistri capaci di assetti molto bassi e di assoluta stabilità6 – Il futuro sarà di introduzioni senza tallonaggio. Per farlo occorreranno, però, piloni capaci di assetti quasi raso terra. Al momento molto rari nel rugby di alto livello.Osservazioni sul tema? Sono le benvenute.Giorgio Sbrocco 

18
agosto


Currie Cup – Le nuove regole della mischia? Per Pieter Bergh sono una sciagura. By Giorgio Sbrocco

Avevamo anticipato stamattina che prima di esprimere un qualsiasi giudizio sulla qualità delle ricadute tecniche delle nuove tempistiche della mischia ordinata sul complesso del gioco prodotto e delle prestazioni delle squadre in campo, sarebbe stato meglio aspettare. E nell’attesa sospendere il giudizio. Come si fa(ceva) quando ci si appresta(va) a tradurre qualcosa dal latino. Pieter Bergh (dello staff tecnico dei Griquas), a modo suo, ha inteso bruciare le tappe e ha reso pubbliche le risultanze delle prime due giornate di Currie Cup fin qui disputate (6 partite). Il tutto partendo da un assunto di cui dichiara il copyright: “Perché finora una sola squadra è riuscita a segnare 4 mete e a conquistare il bonus?” è la domanda. “Colpa delle nuove regole di ingaggio in mischia ordinata” si risponde, promettendo dati a sostegno. Che poi arrivano e sono i seguenti: “Prima giornata di Currie Cup: 21 fischi arbitrali sulle 49 mischia ordinate assegnate (43%); seconda giornata: 30 fischi su 60 mischia (50%)”. La discussione è aperta. Anche se per Pieter Bergh pare già chiusa.Giorgio Sbrocco

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