07
dicembre


Zebre – Mauro Bergamasco: “Orgoglioso di vestire questa maglia”. By Giorgio Sbrocco

Festa grande a fine partita a Moletolo per Mauro Bergamasco che è stato premiato dal presidente delle Zebre Pier Luigi Bernabò col cap, speciale per 50 presenza in Heineken Cup. Così il giocatore padovano: ”Un contorno importante anche se il mi obiettivo fondamentale era la partita di oggi. Nelle ultime due gara abbiamo incontrato due squadre di livello. Dopo esserci smarriti abbiamo ritrovato determinazione in campo nel nostro gruppo formato da un buon mix giovani e giocatori d’esperienza. Noto grossi passi avanti, é solo l'inizio e sono certo che nella seconda a parte di stagione avremo le soddisfazioni che spesso meritiamo. A questo livello gli errori si pagano e queste squadre ne approfittano.  Sono orgoglioso di questo premio e di riceverlo oggi vestendo la maglia di questa società. E’ grande da parte di tutti il lavoro per portare avanti la franchigia nel migliore dei modi. La mole di lavoro non ha ancora dato i frutti che avremmo meritato. I nostri giovani progrediscono in silenzio con la giusta motivazione. Spero che anche l'anno prossimo potremo avere qui e giocare il rugby di massimo livello europeo come quello di RaboDirect Pro12 e di Heineken Cup, competizioni che servono a noi per esprimersi poi in modo positivo a livello internazionale”. Giorgio Sbrocco

22
ottobre


Italia – Mauro Bergamasco e una palla da calciare fuori contro l’Australia. By Giorgio Sbrocco

 Mauro Bergamasco (94 caps)  in raduno con la Nazionale a Roma fino a mercoledì in vista del trittico azzurro di novembre:  “Per essere ancora qui è molto importante, ha un significato particolare poter preparare le sfide di novembre con l’Italia. Il rugby cambia e continuare a far parte del gruppo della Nazionale significa che sono riuscito ad adattarmi ai mutamenti del nostro sport. Spero di essere all’altezza se verrà il mio turno nelle prossime settimane, intanto sono felice di far parte di un gruppo eterogeneo, dove ognuno lavora per mettere le proprie qualità a disposizione degli altri. Il tour estivo (in Sud Africa, ndr) non è stato esaltante e non ci siamo espressi come volevamo, adesso ci aspettano tre partite difficili che ci auguriamo di portare a casa, tre gare in cui vogliamo verificare contro avversari di grande valore lo stato della nostra crescita. Di certo abbiamo dimostrato di poter competere contro chiunque e dobbiamo tornare a farlo partita dopo partita. Un anno fa a Firenze gli australiani calciarono la palla fuori per chiudere il match sul 19-22, quest’anno spero che saremo noi a buttar fuori la palla per alzare le braccia al cielo”. Giorgio Sbrocco

Rabo Pro 12 – Zebre solidali con l'Emilia terremotata. Il 21 tutti a Reggio! By Giorgio Sbrocco

Sopralluogo stamane allo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia per Mauro Bergamasco e David Odiete. I due giocatori delle Zebre sono stati ospiti allo stadio reggiano per promuovere "Rugby contro Terremoto" del 21 aprile, quando i bianconeri ospiteranno i campioni d'Europa del Leinster in una sfida  a sostegno dei territori colpiti dal sisma dello scorso anno.Mauro Bergamasco ha illustrato l’evento dal lato sportivo :”Il rugby è in forte crescita in Italia dopo l’entrata  nel Sei Nazioni e delle due franchigie in Pro12. Domenica 21 aprile sarà un evento importante per continuare la nostra crescita e cercare di mettere in difficoltà un avversario che è campione d’Europa in carica e verrà a cercare una vittoria fondamentale per corsa ai playoff. A noi il compito di bloccare Leinster ed i suoi campioni. Invito tutti i tifosi italiani a venire allo stadio di Reggio Emilia per questa giornata che vedrà una splendida atmosfera” ha concluso il flanker padovano 93 volte nazionaleDavid Odiete, giovanissimo talento delle Zebre e della Nazionale Under 20 cresciuto rugbysticamente proprio a Reggio Emilia ha dichiarato :”E’  importante potersi confrontare e crescere contro squadre così blasonate piene di campioni. Sono sicuro che Reggio Emilia risponderà positivamente all’appello alla solidarietà. Noi giocatori ci sentiamo ancor di più obbligati e a fare bene dal punto di vista sportivo data l’importanza della gara. Poter giocare questa partita, sarebbe un altro grande stimolo: ci terrei molto a ben figurare nella mia città per una causa così nobile”. L’appuntamento è per domenica 21 aprile (ore 16) quando, allo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia, le Zebre ospiteranno gli irlandesi di Leinster nell’evento “RUGBY contro Terremoto” organizzato da CONAD Centro Nord : l’incasso della partita andrà a favore dei 7 comuni del territorio della cooperativa colpiti dal sisma dello scorso Maggio.Giorgio Sbrocco

28
febbraio


Eventi ovali - Premiato a Genova Mauro Bergamasco testimonial di “Stelle nello sport”. By Giorgio Sbrocco

Una delegazione delle Zebre composta dal presidente Daniele Reverberi, dalla terza linea Mauro Bergamasco e da Leonardo Mussini dell’ufficio stampa  si è recata a Genova per due iniziative importanti nell’ottica di sviluppo sul territorio e visibilità della società. Nella cornice della prestigiosa villa Spinola la delegazione, invitata alla presentazione dell’edizione 2013 della rassegna “Stelle nello Sport”, ha incontrato il presidente del Crl   Oscar Tabor, illustrando il proprio progetto di sviluppo territoriale in una delle 4 regioni chiave dell’area di riferimento. È seguita la serata di presentazione della XIV edizione di “Stelle nello Sport”, e dei tanti eventi che nei prossimi 100 giorni terranno banco in tutta la regione a testimonianza della coesione sportiva e sociale che culmineranno con la festa dello sport del “Porto antico di Genova” dal 24 al 26 Maggio 2013.Il tema dell’edizione di quest’anno è stato “etica e sport” , testimonial e la terza linea delle Zebre e della Nazionale italiana Mauro Bergamasco .Insieme al campione padovano hanno preso parte alla serata  le campionesse di pattinaggio e karate, Paola Fraschini (Sturla Pattinaggio) e Viviana Bottaro (CSKA Genova), il nuotatore paralimpico Francesco Bocciardo (ASD Formidabile), l'iridato di canottaggio Davide Mumolo (Canottieri Elpis), l'azzurro di nuoto di fondo Edoardo Stochino (Nuotatori Genovesi-Fiamme Oro), le pallavoliste della VolleyScrivia Irene Fontana e Marta Bottaro, l'azzurro di ju jitsu Matteo Repetto (Lino Team) le medagliate e campionesse italiane Camilla Grillo e Giulia Monteforte (Scuola Taekwondo Genova) insieme ad alcune giovanissime ginnaste della PGS Auxilium.Bergamasco, che è stato insignito del premio “Oscar dello Sport”, ha concluso il suo intervento sostenendo tutti i praticanti di tutte le discipline :“Ai giovani atleti incontrati oggi a Genova, consiglio di continuare a inseguire, con tenacia e grande motivazione, il loro sogno di entrare in Nazionale. Vestire e difendere i colori azzurri all'estero, ancora adesso a 34 anni, mi regala emozioni incredibili".Giorgio Sbrocco

20
novembre


Italia – Rizzo, Bergamauro e Minto: “A Firenze per una grande prestazione”. By Giorgio Sbrocco

 Minto, Mauro Bergamasco e Rizzo dal ritiro azzurro sul match di sabato con l'Australia.Michele Rizzo (pilone Benetton):“Dopo i settantamila i dell’Olimpico dico ai nostri tifosi di seguirci in massa anche sabato a Firenze, perché abbiamo bisogno del loro sostegno e perché questa Italia vuol fare qualcosa di importante. Io ho voglia di giocare, spero di ritagliarmi il mio spazio dopo aver saltato Brescia per infortunio e Roma per scelta del ct: di certo la gara con gli All Blacks ci ha lasciato tanta fiducia ed ha fatto vedere molte cose buone, peccato solo per la stanchezza nella fase finale, quando il gap è aumentato. Non credo che la formazione si discosterà molto da quella vista a Roma, di certo l’obiettivo è migliorare ancora rispetto a sabato scorso contro un avversario come i Wallabies che non ha nulla da invidiare ai neozelandesi, ne come collettivo né come individualità”Mauro Bergamasco (flanker Zebre): “Abbiamo alzato il nostro livello, la nostra assicella, e contro la Nuova Zelanda abbiamo portato molte cose buone in campo sia tecnicamente che fisicamente. Peccato per lo scarto finale, che non rispecchia il divario reale tra le due squadre. Per questo ora vogliamo ripeterci contro l’Australia, fare una partita importante sapendo di avere di fronte un grande avversario, non una squadra in crisi o lacerata da problemi interni. Sottovalutarli sarebbe un grave errore”.Franceso Minto (seconda linea Benetton) : “L’Australia ha giocato una grande partita contro l’Inghilterra, anche la mischia che in passato non è stata il suo punto di forza ha offerto una performance di livello. Sono contento della mia partita all'Olimpico, i complimenti ricevuti mi hanno fatto piacere, io ho semplicemente cercato di mettere in pratica quello che avevamo preparato in settimana. Abbiamo analizzato il secondo tempo della partita con la Nuova Zelanda, forse avremmo potuto attaccare di più e sfruttare maggiormente gli spazi lasciati liberi al largo ma abbiamo pagato molto la stanchezza nelle fasi finali di gara, finendo per perdere un po’ di vista le cose da fare. Purtroppo a questo livello la mancanza di lucidità e la stanchezza di pagano. Ora puntiamo a fare una bella partita contro l’Australia, sapendo che sarà dura e che i Wallabies sono una squadra allo stesso livello di quella All Black”.Giorgio Sbrocco

23
ottobre


Italia test – Bergamasco e l’appello al popolo del rugby. “Venite allo stadio, spingete con noi!”. A Brescia e Firenze prevendite inferiori alle attese? By Giorgio Sbrocco

Il marketing, si sa, non è una scienza esatta. Non lo è sicuramente nella sua applicazione agli eventi sportivi, soprattutto quando si tratta di appuntamenti connotati più dal prestigio dell’avversario che dalla effettiva posta in palio. Che nel caso dei test match ovali di novembre è, al massimo, la scalata di un gradino (dall’11esimo al decimo) della classifica internazionale. Il famoso Ranking Irb, che determina rango e gerarchie planetarie in base a un algoritmo che in pochi conoscono e che, per dirla in maniera affatto scientifica: ti riconosce punti se batti Nazionali messe meglio di te in classifica. Ora, siccome l’Italia affronterà Nuova Zelanda (prima), Australia (seconda) e Tonga (12esima), guadagnare un posto verso la vetta dei valori mondiali non sarà facile. Quindi, tornando alla notazione iniziale: cosa si mette in vendita nelle tre date di novembre? Nell’ordine: il mito della felce argentata (da qualche giorno accanto a un logo commerciale, i soldi son soldi e pecunia non olet) sulle maglie dei campioni del mondo in carica (Ita-Nz a Roma), il fascino di una terra lontana che tanto ha dato e continua a dare al rugby (Ita-Aus a Firenze) e un po’ di sana curiosità verso il rugby fantasioso e “indisciplinato” del Sud Pacifico in una città che ha dato al movimento italiano due presidenti di federazione, un buon numero di praticanti, alcuni campioni e qualche scudetto (Ita-Tonga a Brescia). I dati delle prevendite dicono che (in proiezione), l’Olimpico di Roma viaggia verso i lutto esaurito, mentre a Brescia il (pre)venduto staziona intorno alle 9 unità e a Firenze siamo a quota 15 mila. Tenuto conto della capienza del Rigamonti (23 mila) e del Franchi (46 mila), la prospettiva più credibile è di riempirli per una quota che varierà dal 33% di Firenze al 40% di Brescia. Non esattamente quanto (in molti) speravano alla vigilia del trittico autunnale. Ieri un comunicato dell’ufficio stampa Fir ha dato voce a Mauro Bergamasco (92 caps) che ha parlato degli  obiettivi del gruppo: “Il primo, più ambizioso, è quello di preparare il prossimo Mondiale e rafforzare strada facendo il gruppo. Poi ci sono gli obiettivi a breve termine, come i tre test match di novembre. Niente rivincite o colpi di testa, ma la presa di coscienza di un gruppo che deve riconfermarsi all’altezza delle aspettative”. Che quanto a linearità di ragionamento… (niente colpi di testa, altezza delle aspettative?). A seguire: l’appello al popolo del rugby: “Per noi il pubblico è l’uomo in più, una cosa fondamentale. Io ho la fortuna di conoscere il pubblico italiano dal ’98 e devo dire che è cresciuto tantissimo. È una forza azzurra che ci spinge in avanti, ci è a fianco nelle mischie e nelle ruck. È una magia che si ripete in tutti gli stadi in cui giochiamo, sia in casa che all’estero. Anche per questo novembre speriamo di avere molta gente al nostro fianco. Venite allo stadio, sarete l’uomo in più che ci aiuterà a spingere la l’ovale in meta”. Ingenuo e banale come devono esserlo gli appelli di questo tipo, per carità! Ma il pubblico che spinge verso la meta, il sedicesimo uomo in campo…davvero i creativi responsabili della promozione non hanno trovato altro? Sempre meglio dell’Italia popolo di rugbisti e dei gladiatori sui manifesto, sia chiaro! Però…Giorgio Sbrocco  

04
luglio


Mauro Bergamasco: alle Fiamme Oro solo per giocare in Eccellenza. Questi erano i patti. By Giorgio Sbrocco

“Comprendo la delusione delle Fiamme Oro, una Società che ho avuto modo di conoscere da vicino apprezzandone l'entusiasmo della dirigenza e la validità del progetto di crescita, ma come giocatore professionista desidero al tempo stesso tutelare la mia immagine” . Questo il passaggio più significativo della risposta di Mauro Bergamasco (affidata a un comunicato stampa) alla dura presa di posizione del Gs Fiamme Oro all’indomani della rinuncia del forte terza linea della Nazionale a entrare  a far parte del XV cremisi e del corpo della Polizia di Stato. Dopo la mancata promozione sul campo nel campionato Eccellenza (sconfitta con San Donà nella finale di serie A), ha chiarito Bergamasco, gran parte delle ragioni del trasferimento sono venute a cadere. In effetti, la promozione (a tavolino, dopo  l’allargamento del massimo campionato a 12 squadre) adesso è sul punto di essere deliberata dalla Fir. Ma è pur vero che, quanto a tempistica, la decisione di Bergamasco risulta sensata e comprensibile. Se davvero gli accordi presi da lui (e da Festuccia) con la dirigenza Fiamme Oro erano legati al passaggio di categoria della squadra. Giorgio Sbrocco

04
giugno


Contributi audio 2 giugno – Luigi Troiani e Mauro Bergamasco

Dai link sottostanti è possibile scaricare le audio interviste al Manager della Squadra Nazionale Luigi Troiani ed al flanker Mauro Bergamasco in vista della partenza per il tour estivo in Argentina, Canada e Stati Uniti. Audio Intervista a Mauro Bergamasco Intervista a Luigi Troiani

16
maggio


Clamoroso: Mauro Bergamasco lascia gli Aironi per la Polizia di Stato. Fine carriera in maglia Fiamme Oro prima di diventare allenatore? By Giorgio Sbrocco

A spingere le Fiamme Oro verso la promozione in Eccellenza c’è anche la ghiotta anticipazione relativa all’ingaggio di Mauro Bergamasco (33 anni, 89 caps con la Nazionale) che, tornato dall’esperienza parigina con lo Stade Francais, si era accasato agli Aironi in Pro 12. I particolari  del nuovo clamoroso sviluppo, confermati dall'interessato che però non è stato preciso quanto a tempi e modi dell'operazione, non sono ancora noti. Per la forte terza linea padovana si parla di un doppio ruolo di giocatore-allenatore (una volta ottenuta la necessaria patente federale per sedere in panchina) e non è ancora chiaro se il trasferimento allo storico gruppo sportivo della Polizia di Stato (formazione nella quale militò il padre Arturo negli anni ’70) sia legato o meno alla conquista dell’Eccellenza. Intanto Mauro Bergamasco figura fra i convocati di Jaques Brunel per il tour di giugno in America. Giorgio Sbrocco

31
marzo


PRO 12 – PESANTE SCONFITTA DEGLI AIRONI A BELFAST. DECISIVE UNA META TECNICA E LA TEMPORANEA A TONIOLATTI. By Giorgio Sbrocco

Niente da fare per gli Aironi contro il lanciatissimo Ulster “sudafricano” che incassa successo e bonus al termine di una gara largamente dominata ma che ha Visto la franchigia padana battersi per lunghi tratti ad armi pari con i più attrezzati avversari. Determinante, ai fini del punteggio finale, il giallo subito da Toniolatti (professionale in ruck?) in chiusura di primo tempo. Nel periodo di assenza dal campo dell’estremo romano i nordirlandesi sono andati due volte in meta e hanno di fatto archiviato la contesa. Aironi autori di un buon primo tempo e di una orgogliosa, anche se inefficace, reazione nella parte centrale del secondo tempo.   L’ Ulster parte  molto forte, dopo che gli Aironi, con Sinoti, erano riusciti a penetrare nei 22 nordirlandesi senza però raccogliere i frutti sperati e al 14’ è in meta con Paddy Wallace che conclude oltre la linea un’azione cominciata con un lancio rubato in rimessa laterale dentro i 22 che Humphreys trasforma perfettamente al largo. Al 22’ una serie di tre illegalità consecutive in mischia chiusa viene sanzionata con la meta di penalità che, trasformata da Pienaar, vale il 14-0. Subita la seconda marcatura gli Aironi alzano la testa e cominciano a imporre il proprio gioco senza alcune timore reverenziale nei confronti di un avversario oggettivamente superiore. Al 34’ è Tebaldi a firmare la meta del 7-14 concludendo al meglio una buona combinazione generata da un lancio vinto in zona d’attacco. L’Ulster risponde con tre punti dalla piazzola (37’) firmati ancora una volta da Pienaar e al 40’ approfitta della superiorità numerica (giallo a Toniolatti per fallo in ruck al 39’) marcando la terza meta con Best a conclusione di un ottimo derive da rimessa vinta che vale il 24-7 del riposo. Si riparte nel segno di Bergamasco, che opera due ottimi break e innesca un avanzamento che però Olivier vanifica per comportamento irregolare sul punto d’incontro. Al 45’ arriva la meta di Cave che vale il punto di bonus e che chiude virtualmente la partita. Prima del triplice fischio di chiusura e della sostituzione del direttore di gara (infortunato al 78’) con il giudice di linea Carvill, l’Ulster marca altre due mete con Court (65’) e con il numero 8 Wannenburg che al 34’ parte dalla base di una mischia a cinque metri e schiaccia di forza i punti del 45-7 definitivo.

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