La giornata numero 19 del Pro 12 celtico vive di alcune sfide il cui esito promette di incidere in maniera sostanziale, anche se non ancora definitiva, sulla classifica generale e sulla lotta per i quattro posti che valgono l’accesso alle semifinali. Dato rilevante della giornata è il (pressoché totale) ritorno in campo dei reduci dal Sei Nazioni. Circostanza che, da un lato innalzerà il livello generale delle sfide in programma, dall’altro potrebbe abbassare di molto il grado di imprevedibilità dei risultati finali delle partite. Quattro i match in programma oggi, solo due programmati per sabato. I primi a scendere in campo (questione di pochi minuti) saranno Ulster e Aironi sul verde del Ravenhill di Belfast. I padroni di casa, quinti in classifica, sono alla ricerca di cinque punti e scendono in campo con la miglior formazione a disposizione, i nero argento di capitan Del Fava “lanciano” Bergamasco numero 8 e affidano al rientrante Venditti il compito di fare danni nel sistema difensivo di Wannenberg e soci. Il pronostico è tutto per i nordirlandesi, che però avranno nella testa la super sfida con Munster in programma la vigilia di Pasqua, valida per i quarti di finale di Heineken cup. Pericolo “tariffa” scongiurato? Speriamo. A Newport, fra Dragons e Connacht va in scena il classico scontro fra squadre della parte bassa della classifica. Gallesi “primi dei secondi” all’ottavo posto, irlandesi decimi a sole sei lunghezze dal fondo. Il tecnico della formazione di Galway – Eric Elwood – reduce dalla battaglia con Munster che gli ha tolto di squadra Griffen (ginocchio), conferma per intero la mischia, con il prodotto del vivaio Kearney confermato col numero 6 e, dietro, manda Vaniloko all’ala e parte con Tonetti centro. Collaudata la coppia in cabina di regia con Murphy e il cecchino Nikora. I Dragon annunciano l’impiego dei tre nazionali gallesi che hanno vinto il Sei Nazioni e puntano sull’accoppiata Andy Tuilagi - Ashley Smith centri e il duo Lewis Robling - Wayne Evans in mediana. Nel pack: occhi puntati su Dan Lydiate, eletto miglior giocatore del Torneo nell’anno del grande Slam. Partita da 1 fisso, ma se Connacht non ha finito la benzina… A Glasgow, partita tutta da vedere fra i Warriors quarti in classifica e i Cardiff Blues che insegue a sei lunghezze. Scozzesi con Chris Cusiter, Richie Gray, John Barclay e capitan Kellock (“siamo tutti concentrati in un’unica direzione” ha dichiarato alla vigilia) in campo fin dal primo minuto, decisi a non perdere il treno che porta ai play off. Cardiff risponde con un record di 13 vittorie nelle ultime 14 uscite ufficiali e presenta Alex Cuthbert e Lloyd Williams reduci dal trionfo sulla Francia ma dovrà rinunciare a Sam Warburton, Gethin (guai alla spalla), Leigh Halfpenny (problemi a una gamba) Jamie Roberts (tenuto a riposo) e Bradley Davies (sospeso). I (pochi) dati oggettivi a disposizione dicono che vinceranno i Blues, ma di pochissimo. Partita apparentemente col risultato già scritto quella di Murrayfield tra Edinburgo (in attesa di Tolosa per i quarti di HC) e Scarlets. Scozzesi penultimi e con poche motivazioni, gallesi che devono vincere per non allontanarsi troppo dal piano nobile della graduatoria generale. In campo anche George “Tnt” North (“voglio restare a Llanelli e prolungare il mio contratto. La Francia non mi interessa”) che ha sempre considerato la semifinale un obiettivo quasi scontato per la sua squadra. Sabato, a completare la giornata, la trasferta a Swansea di Treviso in casa degli Ospreys terzi in classifica e nettamente favoriti dai pronostici. Mentre promette scintille il derby irlandese del Thomond Park di Limerick (25.600 posti già venduti da tempo) fra Munster e Leinster, rispettivamente seconda e prima forza del campionato. L’Armata rossa detentrice del titolo è praticamente imbattibile in casa, anche se il 2 aprile 2010 dovette arrendersi (16-15) agli odiati “cugini” dublinesi . Donncha O'Callaghan, 32 seconda linea di Munster (che ha perso con gli Aironi e vinto con molta fatica a Galway con Connacht) ha così riassunto I contenuti tattici dell’attesissima gara: “Vincerà chi riuscirà ad avere la meglio nella zona dell’impatto”. Quando si dice: andare al nocciolo della questione. I pronostici dicono Munster. Un consiglio: meglio non scommettere.
Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo