Tutto il mondo è paese. Il ct (anche lui provvisorio come Howley sulla panchina del Galles) della Scozia Scott Johnson è costretto a “giustificarsi” davanti all'opinione pubblica per aver inserito l'ala Sean Maitland nel gruppo dei convocati per il Sei Nazioni. Maitland, che ha firmato in ottobre un triennale con i Glasgow Warrios (Pro 12), è neozelandese di nascita, proviene dai Crusaders e nel suo passato vanta convocazioni con gli All Blacks Maori e Under 20 NZ . Davanti al montabnte scontento (e sconcerto) dell'opinione pubblica (il povero) Scott Johnson non ha trovato di meglio che enfatizzare le radici scozzesi del ragazzo. “Suo padre (nato in Nuova Zelanda, nda) è scozzese, e scozzesi erano suo zio e suo nonno. È cresciuto tifando Scozia nel Cinque Nazioni ed è stato educato al rispetto delle sue origini. Accoglierlo all'interno di questa squadra è un atto di giustizia. Chiunque ne dubiti o pensi il contrario offende lui e la sua famiglia. Maitland sarà quindi l'ultimo in ordine di tempo dei cosiddetti “kilted Kiwi”in caso di debutto sabato 2 febbraio a Twickenham contro l'Inghilterra, dove la Scozia non vince da trent'anni.Giorgio Sbrocco