25
ottobre


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ERC – Paul Goze (LNR) non si accontenta: “O Rugby Champions Cup o niente!”. By Giorgio Sbrocco

Paul Goze, presidente della LNR francese non si accontenta di vincere. Vuole stravincere. Alla notizia che a Dublino le federazioni dell’Erc avevano, di fatto, detto sì alla proposta anglo francese di riforma dei criteri di accesso alle Coppe europee, il commento del potentissimo dirigente transalpino è stato: “Il fallimento dell’Erc è un dato di fatto confermato”. E nell’annunciare che non parteciperà alla riunione Erc dell’1 novembre ha tenuto a specificare: “Si è trattato di un allineamento al nostro progetto sportivo e finanziario. Un fatto importante ma non certamente nuovo. Noi sapevamo già tutto dal girono in cui abbiamo messo in cantiere la Champions Cup”. E sul comunicato Erc che traccia il profilo del futuro delle Coppe: “Non fa che confermare quanto da noi sostenuto da 12 mesi. Solo che si limita a citare due dei punti da noi indicati. Nulla circa la suddivisione degli utili e l’organizzazione della manifestazione”. Quanto al problema della copertura televisiva e della cessione dei diritti: “Gli inglesi hanno firmato con BT sport e l’Erc con Sky. Ciò significa che l’Erc è morta. E con essa ogni competizione da essa controllata, dal momento che mai una squadra inglese parteciperà a un evento targato Erc. L’unica soluzione è la nostra: creare una nuova competizione”. La Champions cup, appunto. E a quanto gli hanno fato notare che, Erc a parte, nulla si può organizzare nel mondo del rugby senza l’approvazione dell’Irb, Goze ha ribattuto: “Il nostro obiettivo è avere una competizione europea. Non vedo come una manifestazione che raccoglie l’adesione di tutti e che è destinata a far prosperare il rugby europeo non trovi l’approvazione dell’ente supremo mondiale”. In conclusione: “O Champions cup o niente!”.Giorgio Sbrocco

24
settembre


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ERC – Goze (LNR): “Nessun golpe! Scelta obbligata”. By Giorgio Sbrocco

Scende in campo anche Paul Goze, il presidente della francese LNR per (provare a) fare chiarezza in merito alla guerra non ancora dichiarata (ma poco davvero ci manca) fra federazione francese (Ffr, che ha già fatto sapere che nulla potrà mai essere organizzato a livello di competizione europee per club senza l’assenso di Erc) e Leghe delle società (di Francia e Inghilterra): “La Ffr si sbaglia quando ritiene che ci siano altre possibilità di risolvere la questione. Il futuro ci farà capire che non esistono altre competizioni possibili diverse da quella che noi stiamo proponendo (Championship Cup, ndr). Credo che la posizione di Ffr sia stata presa in considerazione dei rapporti con le realtà celtiche (Scozia, Irlanda, Galles, Italia) che probabilmente non comprendono il nostro obiettivo. Tutto può essere chiarito discutendo e chiarendo le nostre posizioni. Ma chi pensa che questo sia un tentativo di golpe da parte delle Leghe contro le federazioni si sbaglia. Le cose non stano assolutamente così!”.Giorgio Sbrocco

10
luglio


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Top 14 – Tetto salariale fissato a 10 milioni per i prossimi tre anni. By Giorgio Sbrocco

Riunita a Aix en Provence la giunta della LNR (lega dei club) francese ha fissato in 10 milioni di euro il tetto salariale che i club di Top14 si sono impegnati a rispettare per i prossimi  tre anni. Non presente alla riunione, in quanto non eletto, il presidente del Tolone Mourad Boudjellal ha così commentato dalle colonne de La Provence: “Noto che ancora una volta la mia società risulta assente dai grandi processi decisionali del rugby francese in seno alla Lega. Nel mondo del rugby diamo molta importanza ai valori, e questo è un bene. E nel corso della stagione ci dividiamo gli incassi, mettiamo in comune risorse. Al contrario, quando si tratta di diversi equamente il potere…la cosa non piace”.Giorgio Sbrocco

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