14
marzo


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Fatta l'Italia anti Scozia: Gori-Burton in mediana, Venditti torna all'ala, in terza Barbieri, in seconda non c'è Van Zyl e, davanti, si rivede Castro. By Giorgio Sbrocco

Per la partita contro la Scozia che dobbiamo vincere per evitare il disonorevole Cucchiaio di legno, il ct Brunel ha operato sei cambi rispetto al XV di partenza di sette giorni fa al Millenium di Cardiff contro il Galles. Niente di straordinario o di palesemente sperimentale o innovativo. Giusto un rimescolamento delle carte che, come hanno purtroppo dimostrato le prime quattro uscite di questo Sei Nazioni, non abbondano di assi né di jolly, anche se le (vere) scartine sono, per nostra fortuna, davvero poche. Fra le certezze che il nostro neo ct pare aver maturato in questo prima fase di lavoro nel nostro paese, c’è quella della mediana. Brunel ritiene, evidentemente, che il meglio che si possa avere in cabina di regia, oggi, è la coppia Gori-Burton. La versione Botes-Burton (che nel Treviso di Pro12 rappresenta l’opzione principale) evidentemente non lo convince e nemmeno lo intriga. Tanto da non farci ricorso in una sfida “vinci o muori” come quella con  la Scozia, in cui l’efficienza e l’affiatamento dei due mediani (intesi come reparto) avrebbero consigliato il massimo dell’affidabilità possibile. Altra cosa di cui Brunel è assolutamente certo è che non ci sia la possibilità di provare qualcuno che non sia Masi nel ruolo di estremo. Porta Toniolatti in panchina (formato 5+2 ma con un solo pilone) e forse lo farà entrare (all' ala?) in corso d’opera. Continuare a scendere in campo con un numero 15 poco mobile, poco competente di piede e (ormai) poco o punto pericoloso anche in attacco, pare una legge di natura da cui non è dato prescindere. Il reimpiego di Venditti all’ala, probabilmente, risponde, invece, a (comprensibilissime) leggi di “mercato” e di immagine Essendo il ragazzo uno dei (rari) prodotti del nostro vivaio nazionale degli ultimi anni e non essendoci (onestamente) qualcosa di molto meglio in giro…i suoi limiti tecnici e la ridotta attitudine a giocare negli spazi possono essere considerate forme di investimento per il futuro. La coppia di centri Benvenuti-Canale promette mestiere e talento sufficienti a garantire coperture sulla linea, nella speranza che il trevigiano venga messo (qualche volta) nell’intervallo giusto per attaccare come sa fare la linea del vantaggio. In terza linea torna Barbieri e si tratta di scelta assolutamente condivisibile, essendo l’italo canadese della Benetton, al momento, la miglior terza linea italiana in circolazione. In seconda l’accoppiata è Bortolami-Geldenhuys. L’esclusione di Van Zyl (anche dalla panchina) se non giustificata da infortuni, risulta davvero poco comprensibile. Davanti, per nostra fortuna, torna (speriamo al 100%) Castrogiovanni a destra, con Ghiraldini (problema al piede recuperato) e Lo Cicero sul lato dell’introduzione. In panchina portiamo D’Apice (che può giocare solo in mezzo e se non lancia in rimessa laterale… è meglio) e Cittadini che è un destro puro. Quindi (toccato ferro e tutto il legno possibile), a Lo Cicero verranno chiesti 80’. Oggettivamente, e con tutta la simpatia e la stima che si deve al Barone…troppi! Detto della formazione italiana, è giusto ricordare che la Scozia (con l’allenatore in odore di esonero), arriva all’Olimpico dopo la bella prestazione contro l’Irlanda che però è costata carissima quanto a infortuni. Nel rugby e nello sport (fattore C a parte), si può vincere per propria oggettiva superiorità o per disgrazie altrui. Messi come siamo messi, un passo da un’altra cucchiaiata, non pare il caso andare troppo per il sottile. ITALIA - Masi, Venditti, Benvenuti, Canale, Bergamasaco, Burtron, Gori, Parisse, Barbieri, Zanni, Bortolami, Geldenhuys, Castrogiovanni, Ghiraldini, Lo Cicero. In panchina: D'Apice, Cittadini, Furno, Favaro, Vosawai, Botes, Toniolatti Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

Italia vs Scozia: sarà un bel souvenir? By Maurizio Vancini

Nella memoria degli uomini ci sono date “indimenticabili” come la scoperta dell’America o lo sbarco sulla Luna. In quella dei Rugbysti Italiani la Storia venne fatta il 5 Febbraio 2000. La PRIMA con vittoria al Flaminio del neonato Torneo delle 6 Nazioni. Ognuno di noi si ricorda dove e con chi fosse quel pomeriggio in cui Diego Dominguez con i suoi drop e Ciccio De Carli con la sua meta finale suggellarono la miglior gara di sempre della Nazionale Azzurra. Italia – Scozia è il match che preferisco. Congiunge i miei due mondi quello del lavoro: 30 anni tra Aperitivi e Whisky, con quello dei miei ventennali momenti rugbystici internazionali. Ero in tribuna a Murrayfield da spettatore nel 2001 a gioire sugli spalti per la meta realizzata da un giovanissimo Mirco Bergamasco; in quello stesso Stadio di Edimburgo espugnato nell’unica vittoria ottenuta finora in trasferta nel Six Nations, firmata Scanavacca & C. nel 2007!Che bella sensazione vedermi qui nella foto a centrocampo in pantaloncini corti in qualità di 4° uomo nella gara del 2008 a Roma. E che Match Officials Team d’eccezione: Nigel Owens, Chris White e Simon McDowell. L’erba tremava sotto ai piedi durante l’esecuzione di Fratelli d’Italia, brividi veri proseguiti al drop di Marcato, che all’ultimo minuto decise il match a nostro favore.Nel 2010, passando dal campo alla tribuna eccomi nel ruolo di Citing Commissioner internazionale, guarda caso in Scozia per la Gara del Centenario contro i Francesi; poi Tifoso alla vittoria in un Flaminio stracolmo sugli Highlanders. Il destino e la professione mi vogliono nei prossimi giorni nella Distilleria Glen Grant, ma già col biglietto in mano per Sabato all’Olimpico dove certamente Tutti Noi vivremo un altro pomeriggio di Rugby “indimenticabile”!  Maurizio Vancini, ex-arbitro internazionale.

6 NAZIONI – A Cardiff vince il Galles e sogna il grande Slam. Italia coraggiosa e disposta al sacrificio. Ma per competere servono altre qualità e competenze. Che al momento non ci sono. By Giorgio Sbrocco

Quarta sconfitta targata Sei Nazioni (quella più pronosticata e attesa) per l’Italia di Jaques Brunel e Sergio Parisse al Millenium stadium contro gli imbattuti Dragoni di mister Gatland.  Al termine di una partita che secondo il tabellone segnapunti è risultata in equilibrio fino al minuto 50 e si è conclusa con uno score (24-3) tutto sommato più che dignitoso. A caratterizzare il match è stato però il divario oggettivamente enorme fra la qualità e il volume del gioco espresso dai lanciatissimi padroni di casa e la fiera, rigorosa, mai improvvisata, a tratti commovente, molto spesso efficace, resistenza che Favaro (migliore in campo insieme a Zanni nella difficile e dispendiosa arte del placcaggio-recupero) e gli altri ragazzi in azzurro hanno opposto a un dominio tecnico e territoriale che, non di rado, ha assunto i connotati inquietanti dell’assedio. Fotografia fedele anche se impietosa di un confronto oggettivamente impari, che solo l’ottima distribuzione degli uomini sullo spazio (materia di cui Brunel è riconosciuto depositario e luminare a livello mondiale), unita a un comportamento impeccabile nella zona di impatto e (inutile negarlo) a una, magari inconscia, ma palese e giustificata volontà dei gallesi di “risparmiare qualcosina” in vista del match della vita di sabato con la Francia che potrebbe regalare loro il tanto atteso Grande Slam, hanno saputo mantenere sui binari numerici della competizione “alla pari o quasi” senza scadere in passivi umilianti sul modello delle “tariffe” degli anni ’70. Sul piano generale della valutazione della qualità del rugby che questa Nazionale è, oggi, in grado di esprimere, rimane il punto fermo di una squadra che, palla in mano, sa fare poco o niente (di efficace), che non è attrezzata tatticamente per giocare al piede e che, sul piano delle individualità, presenta alcune scoperture di ruolo che male si conciliano con le  esigenze del rugby di alto livello. Il bilancio delle fasi statiche (lanci di D’Apice a parte) è risultato complessivamente accettabile e la costruzione del drive da rimessa laterale pare essere tornato nelle competenze del pacchetto. È chiaro che, ma non si tratta purtroppo di una novità, ritenere di poter competere con solo queste “armi” a disposizione è quantomeno velleitario. Senza contare che, continuando a scendere in campo con la prospettiva di imboccare la strada obbligata del “placcaraplaccareplaccare” (e basta) il calo/crollo verticale di rendimento nell’ultimo quarto di gara, più che un’ipotesi, diventa una granitica certezza. Alla vigilia dell’ultimo (decisivo) appuntamento romano contro la Scozia (che a Dublino, risultato finale a parte, ha giocato e tanto) che metterà in palio (a ciapanò) il nefando Cucchiaio del disonore, non resta che tenersi ben stretta quella quota di ottimismo che deriva dalla certezza che questa Nazionale, per quanto poco attrezzata alle voci talento e competenze tecniche, ha un cuore davvero grande e coraggio da vendere. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

09
marzo


6 NAZIONI UNDER 20 - TURN OVER ITALIA PER PROVARE A BATTERE IL GALLES. By Giorgio Sbrocco

Colwyn Bay (Galles) - Quarto appuntamento targato Sei Nazioni per l´Italia del rugby under 20 di Craig Green e Giampiero De Carli, stasera all´Eirias Park(calcio d´inizio 20.10, differita su Raisport 2 dalle 20.30) contro i pari età del Galles. Rispetto alla pesante sconfitta di Rovigo (7-42) contro l´imbattuta Inghilterra, da tutti pronosticata sicura vincitrice del Gran Slam, il tecnico neozelandese ha apportato numerose modifiche nel XV di partenza sia nel pacchetto di mischia sia nella linea arretrata. Il triangolo profondo vede l´ingresso del petrarachino Sarto all´ala in sostituzione del compagno di club Morsellino, mentre fra i centri Betin lascia il posto a Bisegni a far coppia con il riconfermato veneziano Campagnaro. Calabrese rileva la maglia numero 9 che fu di Padovani, mentre all´apertura torna Apperley che con l´Inghilterra non aveva brillato. Marazzi (in meta a Rovigo) va a comandare la terza linea, con Conforti e Salvetti flankers. Il rodigino Ferro scala in seconda linea con il bresciano Zdrilich, mentre in  prima linea, ai lati del confermato Maistri, vanno Ceccarelli a destra e Drissi sul lato dell´introduzione. Tutti a favore del Galles i due precedenti del 2011. In ragione di ciò (ma non solo) la quasi totalità dei pronostici vede favoriti i baby Dragoni. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo ITALIA UNDER 2015 David ODIETE (Rugby Reggio E.)14 Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium)13 Giulio BISEGNI (Mantovani Lazio)12 Michele CAMPAGNARO (Rugby Mirano)11 Leonardo SARTO (Petrarca Padova)10 John APPERLEY (Rugby Reggio E.)9 Guido CALABRESE (San Gregorio Catania)8 Vittorio MARAZZI (Sertori Sondrio)7 Federico CONFORTI (Petrarca Padova)6 Jacopo SALVETTI (Sertori Sondrio)5 Matteo FERRO (Femi-CZ Rovigo)4 Alessio ZDRILICH (Ospitaletto Rugby)3 Pietro CECCARELLI (Mantovani Lazio)2 Giovanni MAISTRI (Cammi Calvisano)1 Sami DRISSI (UR Capitolina)a disposizione  16 Alain MORICONI (UR Capitolina)17 Luca SCARSINI (Udine Rugby)18 Antonio BRANDOLINI (L´Aquila Rugby)19 Luca Alfio MAMMANA (L´Aquila Rugby)20 Andrea DE MARCHI (Femi-CZ Rovigo)21 Edoardo PADOVANI (Marchiol Mogliano)22 Davide FAROLINI (Banca Monte Parma Crociati)23 Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)      

07
marzo


6 Nazioni Under 20 – Pronto il Galles anti Italia. Nuovo capitano e molte novità. By Giorgio Sbrocco

 Annunciata la formazione del Galles under 20 che venerdì a Eirias (20.10da noi) affronterà l'Italia under 20 di Craig Green per quarta giorata del Sei Nazioni di categoria. I giovani Dragoni sono reduci dalla vittoria sulla Scozia (28-15) e dalle due sconfitte con Irlanda (11-6) e Inghilterra (40-9).  In campo anche il 17enne centro Jack Dixon, reduce dal debutto in Pro 12 con la maglia dei Dragons di Newport contro Munster. Numerose le novità nel XV di partenza volute dal ct Wilson all'indomani della pesante sconfitta con l'Ighilterra. Fra queste: Jordan Williams estremo, Iolo Evans all'ala, Rhodri Williams numero 9, Thomas Young e Dan Baker in seconda. Mancherà il capitano tallonatore Kirby Myhill, concesso agli Scarlets per il loro impegno (semifinale di LV=Cup) di domenica contro Northampton .I gradi di capitano andranno al flanker Ellis Jenkins dei Cardiff Blues, già capitano dell'under 18. Tutti a favore del Gallese gli ultimi precedenti con l'Italia, battuta 46-15 al Sei Nazioni 2011 e 56-6 alla World Cup in Veneto.  "Guai sottovalutare l'Italia" ammonisce Wilson. "Sono forti fisicamente e molto combattivi. Verranno in Galles per interrompere la serie negativa contro di noi. Il risultato dipenderà da quello che sapremo fare in campo: con l'Irlanda abbiamo davvero giocato male, buoni i primi 60'  la Scozia, e ancora una volta male contro l'Inghilterra. Il nostro obiettivo è tenere alto il livello della nostra prestazione per tutti gli 80'. Se ci riusciremo, il risultato verrà di conseguenza".   Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo GALLES UNDER 20: Jordan Williams (Scarlets); Iolo Evans (Scarlets), Nathan Edwards (Bridgend RFC), Jack Dixon (Dragons), Luke Morgan (Ospreys); Sam Davies (Ospreys), Rhodri Williams (Scarlets); Rob Evans (Scarlets), Jamie Sollis (Dragons), WillGriff John (Blues), Matthew Screech (Blues), Rhodri Hughes (Ospreys), Ellis Jenkins (Blues, Captain), Thomas Young (Blues), Dan Baker (Ospreys).    

29
febbraio


38 a Dublino, by Sergio Parisse

Peccato. Una meta nel giorno del record più prestigioso, quello della mia 38esima partita da capitano dell'Italia, ma non ci può essere spazio per la soddisfazione personale se la squadra perde.A Dublino contro l'Irlanda nel primo tempo abbiamo cercato di fare il nostro gioco, e la mischia ha lavorato bene. Poi abbiamo iniziato a sbagliare troppi placcaggi e a questo livello non è possibile. Nel secondo tempo gli irlandesi sono stati più bravi, hanno tenuto di più il pallone, e noi abbiamo cominciato a soffrire anche in mischia, quella irlandese ha iniziato ad avere più possesso. All'intervallo eravamo vicini. Sotto di sette punti a metà partita, ci credevamo. Nel secondo tempo abbiamo un po' mollato mentalmente, alcuni di noi inconsciamente hanno lasciato e tutto è diventato più difficile, è subentrata anche la frustrazione.Mi dispiace moltissimo, perché fra noi e loro non esiste una differenza così grande. Il punteggio non rispecchia il valore che si è visto in campo tra Irlanda e Italia.Adesso abbiamo due settimane per preparare la partita più dura del torneo: affronteremo il Galles a Cardiff.Infine...bollettino medico: al rientro da Dublino sono stato sottoposto a risonanza magnetica al pollice: grossa distorsione e rottura del legamento, più grave del previsto, ma con la protezione dovrebbe andare tutto bene. Alla prossima! Facebook Sergio Parisse "official page" Twitter @sergioparisse   

17
febbraio


6 Nations Rugby Tournament 2012 - Big Freeze- on and off the pitch! by R.F. Cunningham

Both Scotland and Italy have played England this year, and both, having played the better rugby, lost to a competent and workmanlike England team who continue to surprise pundits and fans alike by winning matches they perhaps should have lost! Italy scored 2 tries by backs Venditti and Benvenuti directly from pressure on the England players just before half time a key moment in that match, which with the conditions, suggested a notable home win! Not to be outdone on the big occasion, new cap Owen Farrell nailed 5 kicks at goal to add to yet another charge down try from Charlie Hodgson to record a second win away from home for England.Italy will be kicking themselves just as Scotland had the previous week, for the crucial errors in key minutes to close the match out. A bit more control from the Italian half backs, and an odd substitution of stand off Burton, at a critical moment lost this rare opportunity. Concerning for the Italian coach will be the rib injury suffered by Castrogiovanni, offset by the continuing stunning form of both Parisse and Bortolani and the other aggressive Italian forwards.The extreme weather in Rome was matched and indeed exceeded in Paris where the weather won! A delayed and inconsiderate decision at virtually the last minute to cancel the France v Ireland match was by far the most contentious decision in the history of the 6 Nations.This match should have been cancelled early that morning at the latest, and perhaps even on the Saturday, and not 10 minutes before kick off! A capacity attendance were left deflated but not surprised by the correct decision to cancel the match in the dangerous sub zero temperatures. Why on earth did the rugby authorities allow such a late scheduling of this match in the middle of the winter, at a Stadium with no sub soil heating? The date of the rescheduled match means that Ireland play 4 Internationals within a 4 week period. A tough call for the Irish!The third match of the weekend was the “big one” where surely the Scottish side would turn the season around, score a few tries and win a match. It wasn’t to be, and after 40 minutes of huffing and puffing, and another knock on at the Welsh line, the Wales v Scotland match exploded after half time.The Welsh team having been under the cosh took advantage of a school boy error by Cusiter, who misfielded the restart kick to give field position, and then a try to a charged up Welsh side. Whatever was said in the Welsh changing room at half time worked. Scotland team management are planning to suggest that future International matches are played for 80 minutes without a half time break!Wales ran out, on paper comfortable winners, but this new look Scottish side, with new cap Stewart Hogg electric and verging on a “Man of the Match” performance, the on form half back pairing of Blair and Laidlaw, and as stuffy a set of forwards as you will find in the 6 Nations, might well surprise a few sides before our visit to Rome in mid March!The Match Tickets, Kilt, Passport, Euros and hip flask of Glen Grant are all organised for that weekend. The Speyside contingent arrives on the Friday and leave on the Monday, and we are already looking forward to Italian hospitality!   R.F. Cunningham                                                                  

Aspettando Italia - Inghilterra, 11 febbraio, Stadio Olimpico di Roma

L’Inghilterra è l’unica squadra imbattuta contro l’Italia tra quelle del Sei Nazioni. Se gli Azzurri vogliono sfatare questa maledizione, dovranno certamente migliorare in fase di mischia. Nella gara inaugurale persa contro la Francia hanno infatti vinto solo il 56% delle proprie mischie; l’Inghilterra al contrario non ha avuto problemi e la sua giovanissima prima linea formata da Alex Corbisiero, Dylan Hartley and Dan Cole non ha deluso. Tuttavia, dando un’occhiata alla Coppa del Mondo 2011, possiamo notare che l’Inghilterra aveva fatto registrare la terza peggiore percentuale di mischie vinte, un dato di evidente discontinuità che potrebbe ispirare l’Italia all’Olimpico: 2012 Sei Nazioni – % Mischie vinte   Coppa del Mondo 2011 – Peggiori mischie   Mischie vinte   Mischie vinte Inghilterra 100% Fiji 69% Francia 100% Namibia 76% Irlanda 75% Inghilterra 83% Italia 56% Canada 84% Scozia 80% Scozia 84% Galles 75%       L’Inghilterra farà affidamento sugli stessi uomini nella sfida contro l’Italia, così come ha fatto sabato scorso contro la Scozia e Stuart Lancaster sta provando a dare un’identità precisa alla squadra. I prossimi avversari degli Azzurri non sono stati affatto brillanti in fase d’attacco nella loro prima partita: infatti nessun giocatore inglese è riuscito a superare un difensore avversario, mentre l’Italia vanta il giocatore che ha superato più avversari nella prima tornata di partite, Andrea Masi:   Difensori superati   Giocatore Squadra Min Metri Inghilterra 0 Andrea Masi Italia 80 173 Italia 7 Julien Malzieu Francia 80 138 Irlanda 10 Rory Lamont Scozia 80 135 Galles 13 Jonathan Davies Galles 80 96 Scozia 14 Wesley Fofana Francia 80 85 Francia 16 Max Evans Scozia 80 77     Ross Rennie Scozia 80 70   Ben Foden Inghilterra 80 67 Maxime Medard Francia 80 67 Aurelien Rougerie Francia 75 54  

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