12
giugno


Mondiale Under 20 – Italia ancora sconfitta. L'Irlanda vince 41-12. By Giorgio Sbrocco

Terza pesante e prevista sconfitta dell'under 20 di Craig Green a Città del Capo contro l'Irlanda ai Mondiali di categoria in corso di svolgimento in Sud Africa. Il punteggio finale di 41-12 per gli isolani è frutto di sei mete contro le due degli azzurri che portano la firma di Padovani e Calabrese. Per l'Italia ultimo posto in classifica del girone Ba zero punti, per la vetta del quale sono ora in lotta Irlanda (10 punti) e la vincente fra Sud Africa e Inghilterra in programma stasera. L'obiettivo degli azzurrini resta la permanenza nell'elite del rugby giovanile. Per riuscire nell'impresa Maistri e compagni dovranno ora vincere almeno una delle due prossime partite di play off con Scozia e Samoa. Giorgio Sbrocco

08
giugno


Italia in tour – Toniolatti contro i Pumas estremo in sostituzione di McLean. By Giorgio Sbrocco

Una contusione alla coscia nell’ultima seduta di allenamento ha messo fuori squadra l’estremo McLean che non sarà in campo domani a San Juan contro i Pumas nel primo dei tre test del tour americano della Nazionale del ct Brunel. La sfida del “Bicentenario”, che mette in palio la Copa Personal, è la diciottesima tra gli Azzurri ed i Pumas: bilancio favorevole ai sudamericani con undici vittorie, un pareggio e cinque successi italiani, due dei quali nel 2005 e nel 2008 colti proprio in Argentina, a Cordoba. ARGENTINA - ITALIA Argentina: Tuculet; Agulla, Ascarate, Contepomi F. (cap), Gosio; Mieres, Landajo; Senatore, Leonardi, Fessia; Farias-Cabello, Lozada; Gomez-Kodela, Guinazu, Roncero a disposizione: Postiglioni, Tetaz-Chaparro, Macome, De La Vega, Cubelli, Montero, Miralles all. Phelan Italia: Toniolatti; Venditti, Quartaroli, Sgarbi, Benvenuti T.; Burton, Gori; Barbieri R., Bergamasco Ma., Zanni; Bortolami (cap), Pavanello A.; Castrogiovanni, Festuccia, De Marchi Al. a disposizione: Giazzon, Romano, Furno, Favaro S., Tebaldi, Bocchino, Benettin all. Brunel arb. Garces (Francia)

06
giugno


Italia in tour – La formazione dei Pumas che sabato sfiderà l'Italia a San Juan. Cantepomi capitano. By Giorgio Sbrocco

Fatta la formazione dell'Argentina che sabato (20.40 in Italia) all’Estadio Bicentenario di San Juan sfiderà l’Italia di Jacques Brunel nel primo dei tre test del tour americano. Capitano dei Pumas sarà il centro Felipe Contepomi, compagno di squadra di Sergio Parisse allo Stade Francais (come i plioni Rodrigo Roncero e Tetaz-Chaparro). Nel XV di partenza 8 sono i giocatori che militano in formazioni europee, uno solo fra i 7 in panchina. ARGENTINA15 Joaquin TUCULET (Sale Sharks)14 Belisario AGULLA (Agen)13 Gabriel ASCARATE (Natacion y Gimnasia)12 Felipe CONTEPOMI (Stade Francais) - capitano 11 Agustin GOSIO (Club Newman)10 Ignacio MIERES (Exeter Chiefs)9 Martin LANDAJO (C.A.S.I.)8 Leonardo SENATORE (Gimnasia y Esgrima)7 Tomas LEONARDI (S.I.C.)6 Genaro FESSIA (svincolato)5 Julio FARIAS-CABELLO (Tucuman RC)4 Esteban LOZADA (Edinburgh Rugby)3 Francisco GOMEZ-KODELA (Biarritz Olympique)2 Eusebio GUINAZU (Biarritz Olympique)1 Rodrigo RONCERO (Stade Francais) a disposizione:16 Bruno POSTIGLIONI (La Plata RC)17 Nahuel TETAZ-CHAPARRO (Stade Francais)18 Benjamin MACOME (Tucuman RC)19 Tomas DE LA VEGA (C.U.B.A.)20 Tomas CUBELLI (Belgrano Athletic)21 Manuel MONTERO (Pucurà)22 Roman MIRALLES (Duendes RC)all. Santiago PHELAN Giorgio Sbrocco

TEST DI NOVEMBRE: ITALIA CON GLI ALL BLACKS A ROMA, TONGA A TORINO E AUSTRALIA A BOLOGNA. By Giorgio Sbrocco

Confermata la voce che voleva il test match Italia-Nuova Zelanda del prossimo 17 novembre a Roma. La Fir ha fatto oggi sapere oggi che la partita si giocherà allo stadio Olimpico della capitale, gentilmente messo a disposizione dal Coni. Non un accenno ai motivi che hanno portato l’importante evento lontano da Milano e da San Siro. In attesa di conferme le altre due sedi, anche se pre ormai assodato che con Tonga si giocherà a Torino (10 novembre) e con l’Australia a Bologna (24). “Ringrazio il Coni – ha dichiarato il presidente Dondi -  per aver immediatamente accettato di mettere a disposizione l’impianto del Foro Italico e mi auguro che le due partite del Torneo disputate recentemente all’Olimpico possano rappresentare per noi un punto di partenza su cui costruire un nuovo, grande successo di pubblico. Sono certo che la sfida ai Campioni del Mondo, come già nel 2009, si tradurrà in un nuovo, grande manifesto del nostro sport da diffondere in tutto il Paese”. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo  

19
marzo


Tags

RANKING IRB - l'Italia risale all'undicesimo posto. A giugno Azzurri in tour in Argentina, Canada e Stati Uniti

Roma – L’International Rugby Board ha pubblicato oggi l’aggiornamento settimanale del proprio ranking, che vede la Nazionale Italiana Rugby scavalcare la Scozia in undicesima posizione, con gli highlanders che scivolano alle spalle degli Azzurri dopo la sconfitta per 13-6 subita sabato scorso allo Stadio Olimpico di Roma per mano di Parisse e compagni.Al Galles non basta il Grande Slam nell’RBS 6 Nazioni per superare l’Inghilterra, che resta quarta nel ranking e si conferma – seppur per soli trenta centesimi di punto – la prima potenza europea dietro ai campioni del mondo della Nuova Zelanda, all’Australia ed al Sudafrica.L’Italia, undicesima con 74.17 punti, tornerà in campo a giugno quando la squadra di Jacques Brunel sarà impegnata in una tournèe in Sud e Nord America. Tre le tappe, con altrettanti test-match in programma: il 9 giugno a San Juan contro l’Argentina (7° nel ranking IRB con 80.28 punti), il 15 giugno a Toronto contro il Canada (13°, 72.92) e il 23 giugno ad Houston contro gli Stati Uniti (17°, 65.63).

18
marzo


6 NAZIONI FEMMINILE: l’Italia supera nettamente la Scozia e chiude con una vittoria. By Giorgio Sbrocco

Italia – Scozia 29-12 (pt 17-0)Marcatori: 8’ mnt Furlan, 22’ mnt Gaudino, 38’ m. Chindamo tr. Schiavon, 44’ m. Castellarin tr. Schiavon, 55’ m. Harrys tr. Ritchie, 62’ mnt Gibson, 68’ mnt Gai Davanti a un pubblico colorato e festante che ha letteralmente invaso le gradinate dello stadio Pagani di Rovato, l’Italia femminile del ct Di Giandomenico conclude con una meritata vittoria un Sei Nazioni fin qui avaro di soddisfazioni e discretamente tribolato. E replica, a sole 24 ore di distanza il trionfo azzurro di Parisse e compagni nel sole accecante dell’Olimpico festante e commosso. Nella giornata conclusiva e decisiva del Torneo (in palio un altro, e molto meno ufficiale, Cucchiaio di legno in rosa), costrette a scendere in campo contro la Scozia in formazione molto rimaneggiata, praticamente senza la linea arretrata titolare (indisponibili: Zangirolamni, Veronese, Ciofi e Tondilelli) le ragazze azzurre hanno tirato fuori dal cilindro la partita perfetta che in pochi, alla vigilia, avevano pronosticato. Per tuttto il primo tempo in campo c’è stata uina sola squadra: l’Italia. Capace di esercitare un dominio totale nelle fasi statiche (mischia ordinata travolgente) e manifestare un’evidente superiorità tecnica nelle azioni manovrate (ottimo il livello esecutivo). Il tutto condito e arricchito dalla grande dedizione e consistenza difensiva. Semplice la ricetta in attacco: idee molto chiare quanto a gestione dei possessi e modalità di risalita del campo senza inutili orpelli formali, strettamente ancorate ai principi. In una parola: efficaci. Con queste armi l’Italia ha saputo battere la difesa scozzese tre volte nel primo tempo. Nell’ordine con il centro Furlan e con le due monzesi: il numero 8 Gaudino (capitano di giornata) e il mediano di mischia Chindamo, brave a finalizzare   costruzioni di gioco lineari ed efficaci dentro i 22 scozzesi. In avvio di secondo tempo la meta dell’ala Castellarin allunga il distacco. Ma la Scozia non molla, nonostante i pochi palloni a disposizione, e riesce per due volte, a cavallo fra il terzo e l’ultimo quarto a varcare la linea bianca con Harrys e Gibson, per un provvisorio 24-12 che minaccia di riaprire la partita. Ma l’Italia non ci sta e al 68’ è il pilone destro Gai a marcare i punti della sicurezza e a mettere la parola fine alla sfida. “Gruppo fantastico e momenti di grande rugby” è il commento della manager Cristina Tonna. “Nel giorno della partita decisiva del Torneo, con alcune pedine di grande esperienza fuori per infortunio, si è visto il carattere e la qualità di queste ragazze. Che meritano tutte il massimo dei voti e l’abbraccio di questo meraviglioso e competente pubblico bresciano”. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

17
marzo


Tags
,

6 NAZIONI: festa grande all'Olimpico. Il Cucchiaio parte per la Scozia. Decide un drop di Burton. By Giorgio Sbrocco

Italia – Scozia  13-6 (pt 3-3)Marcatori: 10’ cp Bergamasco, 36’ Laidlaw, 44’ m. Venditti tr. Burton, 60’ cp Laidlaw, 77’ drop Burton Roma - Il Cucchiaio del disonore prende la strada di Edimburgo, sospinto dal calore dei 72 mila dell’Olimpico e dalla superiorità di una Nazionale italiana che, nell’occasione, ha riproposto molti dei suoi “antichi” mali, trovando però, per sua fortuna, a contrastarla una Scozia davvero povera di idee e di soluzioni. Così va il mondo. Anche quello ovale. Una squadra, quella del ct Gatland, capace di oltre 800 passaggi e sole quattro mete segnate nei quattro turni che hanno preceduto la sconfitta romana, difficilmente, secondo logica, avrebbe potuto non perdere nella giornata in cui il pallone lo hanno sempre avuto gli avversari. Ma la capacità di utilizzare al meglio tanto ben di Dio non era e non è nelle corde dell’Italia. Si sono così dovuti aspettare il minuto 77’ e il drop di Burton per scacciare (definitivamente) lo spettro di un possibile mortale sorpasso. E per dare libero sfogo a una gioia per troppo tempo repressa che oggi premia, se non il valore assoluto di una squadra che poco ha brillato quanto a qualità di gioco espresso ma che tanto ha dimostrato di sapere soffrire. Apparsa finalmente, anche nel piano di gioco attuato sul verde dello stadio romano, coerente con i mezzi e le risorse a sua disposizione. Che non erano e non sono elevatissimi ma che oggi sono stati sufficienti per battere una Scozia in versione “poca roba” e per riassaporare il gusto infinitamente dolce della vittoria. Il primo tempo (chiuso in pareggio e in superiorità numerica per il giallo a De Luca al 38’) è stata l’immagine purtroppo fedele delle (enormi) difficoltà dell’Italia nel “fare qualcosa di efficace con la palla in mano”. Antico e mai risolto problema di una squadra che non possiede individualità capaci di trasformare in avanzamenti mortiferi e produttivi, possessi e occupazione di territorio a volte davvero notevoli. Ad aggravare le cose, nei primi 40’, i due errori di Bergamasco dalla piazzola e il drop mancato di Burton. Per il resto: tanta buona volontà, schieramenti (molto) profondi per portare la palla lontano dalle zone di impatto (bene un paio di volte da destra a sinistra ma poi, quando si libera il giocatore più esterno sul filo della linea del vantaggio, occorrono spunti e picchi di velocità che, oggi, Masi, Bergamasco e Canale non possiedono) e grande prova di Barbieri e Zanni. Nelle fasi statiche, fatta la tara a un paio di “pasticci” per parte in fase di lancio e archiviato alla voce “errore di percorso” l’asfaltata rimediata dalla mischia azzurra in occasione  del pareggio della Scozia, restano la sostanziale superiorità dell’assetto azzurro in chiusa, la buona prova aerea di Bortolami, Zanni e Parisse, ma anche (30’) l’orrore di un drive avanzante sprecato (in avanti) per un banale ma a questi livelli gravissimo errore di comunicazione. In avvio di secondo tempo, in 15 contro 14, l’Italia trova la meta al minuto 44. La firma Venditti, che trova l’angolo giusto a ridosso della linea bianca per fiondarsi in mezzo ai pali eludendo l’intervento disperato dell’estremo Hoggs in colpevole anticipo di copertura. Burton trasforma e il tabellone disegna un 10-3 che profuma di trionfo. La fortuna aiuta gli Azzurri un minuto dopo, quando Laidlaw sbaglia il piazzato del possibile riavvicinamento (fallo di Castrogiovanni). Al 56’ Hamilton viene punito (pesantemente) da Rowland per un ingresso illegale (da conquista in rimessa laterale) in un raggruppamento, tanto evidente quanto inutile. Per l’Italia, per la seconda volta in superiorità numerica, potrebbe essere l’inizio di un finale travolgente. Ma al 60’ (diverso il fallo in rimessa laterale ma ugualmente stupido) Zanni si fa cacciare e Laidlaw centra i pali per il – 4 scozzese che riapre la partita. Panchine in campo (ovazione per Ongaro che lascia il palcoscenico internazionale dopo 80 test) . Al 62’ l’Italia spreca un altro drive avanzante e due minuti dopo Canale perde palla a contatto. Pessimi segnali. E infatti: al 60’ (professionale su punto di impatto dentro i nostri 22) Zanni si fa cacciare per 10’ e Laidlaw centra i pali per il – 4 scozzese che riapre la partita. L’ultimo quarto è caos allo stato puro e adrenalina a barili. Di rugby di quello buono se ne vede poco (in verità nulla) machisene…Botes entra per fare il mediano ma si fa subito male, al suo posto Toniolatti che terà la posizione fino alla fine. La Scozia (grazie) commette nefandezze inenarrabili in rimessa laterale, subisce due contro ruck nel giro di un paio di minuti, tenta disperatamente di far prendere aria al pallone ma non ottiene nulla. Fino a che, a 180” dal fischio finale, Burton prende il coraggio a due mani e spara fra i pali la palla del 13-6. Il tempo per pareggiare c’è. Anzi, ci sarebbe. Solo che la Scozia, questa Scozia, di pallottole da sparare non ne ha più. Finisce con gli Highlanders in fuori gioco da frustrazione. Calcio per l’Italia, palla in tribuna e che la festa cominci! Di dove andrà questa Nazionale e di cosa potrà fare nell’immediato futuro e in tempi anche più lunghi si comincerà a parlare domani. Meglio: lunedì. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

17
marzo


Tags
,

6 NAZIONI UNDER 20 – L’ Italia di Craig Green sconfitta dalla Scozia a Calvisano. In vantaggio 17-6 al 75’, cede, incassa due mete e perde 17-20. Squadra volenterosa ma di talento se ne vede poco.By Giorgio Sbrocco

Pareva fatta. E invece ha vinto la Scozia. Qualcuno tirerà in ballo la sfortuna. Ma il fato c’entra poco. L’Italia under 20 di Craig Green e Ciccio De Carli si scioglie come neve al sole a  Calvisano e chiude il Sei Nazioni con un bilancio (5 sconfitte) pesantemente in rosso che ne certifica l’oggettiva inconsistenza di squadra e l’estrema povertà quanto a talento individuale. A conferma del fatto che non sono le buon e ricette (progetto Accademie) o gli ottimi allenatori (quelli messi a disposizione di questi ragazzi dalla Fir, lo sono) da soli, a fare di un gruppo di mediocri una squadra vincente. E questa Italia juniores, che a giugno volerà in Sudafrica per  (provare a) guadagnarsi  la permanenza nell’élite mondiale della categoria, ha dato,  nella notte maledetta di Calvisano (San Michele tutto esaurito), l’esatta misura della propria inadeguatezza tecnica e della sconfortante pochezza di alcuni dei suoi elementi. Chiamati, in assenza di alternative (occorre dirlo), ad assumersi responsabilità nettamente al di sopra dei propri mezzi. Tecnici, atletici e, probabilmente, attitudinali. Ha vinto la Scozia, con una meta (trasformata) a tempo scaduto,  nata dall’incapacità di un nostro giocatore di spedire la palla in tribuna. Una Scozia che per  buona parte degli  80’ di gara ha sofferto come previsto nelle fasi statiche, ha amministrato un minor numero di possessi, ha perso la battaglia dell’occupazione territoriale e ha commesso un discreto numero di errori  esecutivi in giro per il campo. Una Scozia che però ha imposto sui punti d’incontro la legge del più forte e del più aggressivo, oltre che del più e meglio organizzato (controruck da manuale) e che ha schierato all’apertura un ragazzo di enorme talento che risponde al nome di Henry Leonard. Uno che a 18 anni ha firmato il primo contratto con Edimburgo, che gioca abitualmente in Pro12 e che, in campo, garantisce ai suoi compagni la giusta e necessaria quota di lucidità e rigore tattico, impreziosita da intuizioni e soluzioni che solo chi possiede talento è in grado di esibire. Quel talento di cui, nella nostra volenterosa e simpatica Nazionale under 20, a mala pena, e molto raramente si intravvedono labili tracce.  Chiuso il primo tempo avanti  8-6 (meta di Sarto al 7’ e poi duello di piede fra Leonard e Apperly), l’Italia in avvio di ripresa ha dato l’impressione di poter condurre in porto la partita mantenendo saldamente nelle proprie mani possessi, fonti di gioco e territorio, giungendo per almeno tre volte (due mischie ordinate a cinque metri e in un’occasione sugli esiti di un calcio rasoterra a seguire di Odiete su ottima difesa avanzante) a ridosso della linea di meta  ma raccogliendo solo tre calci di Apperley (4/4 per lui alla fine dalla piazzola, il solo saldo positivo di una prestazione complessiva ancora lontana dalla sufficienza). Avanti 17-6 a cinque minuti dal fischio finale l’Italia ha subito la pressione scozzese ed è capitolata due volte (il centro Bennet al 76’, Leonard allo scadere), consentendo alla Scozia di cogliere la prima e unica vittoria del Torneo. Nel rugby, anche stavolta, ha vinto il migliore. Purtroppo per noi!   Giorgio Sbrocco, giornlista sportivo Calvisano, Stadio “San Michele”  6 Nazioni U20, V giornata Italia - Scozia 17-20 Marcatori: p.t. 7’ m. Sarto (5-0); 32’ cp. Leonard (5-3); 35’ cp. Apperley (8-3); 36’ cp. Leonard (8-6); s.t. 14’ cp. Apperley (11-6); 20’ cp. Apperley (14-6); 35’ cp. Apperley (17-6); 36’ m. Bennett tr. Leonard (17-13); 42’ m. Leonard tr. Leonard (17-20) Italia: Odiete; Esposito, Bisegni (36’ st. Bettin), Campagnaro, Sarto; Apperley, Calabrese (30’ st. Padovani); Marazzi, Conforti, Salvetti (25’ st. Riccioli); Ferro, Zdrilich (5’ st. Mammana); Ceccarelli (34’ st. Brandolini), Maistri (cap), Drissi (14’ st. Scarsini) all. Green Scozia: Allan T.; Farndale, Bennett, Russell (39’ pt. Fergusson), Crawley (27’ st. Steven); Leonard (cap), Murray (8’ st. Torrance); Reid (8’ st. Swanson), Bordill, Eadie; Gray J., Sinclair (17’ st. Redmayne,); Allan A. (26’ st. Bhatti), Scott (23’ st. Turner), Hislop all. Wright arb. Davies (Galles) Note: San Michele di Calvisano esaurito, terreno in buone condizioni  

16
marzo


Contro la Scozia l'ultimo sforzo del 6 Nazioni 2012, by Sergio Parisse

Allenamento mattutino alla vigilia della partita di domani contro la Scozia che conclude il cammino dell'Italia nell’RBS 6 Nazioni 2012. Noi e i nostri avversari siamo in una situazione simile, abbiamo giocato buone partite e siamo andati vicini a risultati importanti, ma ci troviamo alla fine del 6 Nazioni a giocarci l’ultimo posto. Per noi è una gara ancor più importante perché sentiamo la pressione di giocare davanti al nostro pubblico e regalare loro una soddisfazione, ringraziare i nostri tifosi che ci sostengono sempre con tanto entusiasmo. Nessuno lo dice, ma la Scozia è una grande squadra che come noi avrebbe meritato quest’anno di battere l’Inghilterra e che nel corso del Torneo ha espresso un ottimo rugby. In ogni caso, per tutti noi, giocatori e staff, è importante vincere per continuare a lavorare con serenità come abbiamo fatto sinora. La settimana scorsa in Galles le touche non sono andate bene ma abbiamo lavorato molto per migliorare le rimesse laterali in fase offensiva, mentre credo che complessivamente abbiamo difeso piuttosto bene le rimesse laterali nelle prime quattro giornate. Di certo la nostra capacità di essere performanti più di quanto siamo stati sino ad oggi sui nostri possessi sarà una delle chiavi del match di domani.Siamo tutti convinti che il nuovo gioco portato da Brunel possa permetterci di marcare punti e di imporci sugli avversari. Contro il Galles purtroppo abbiamo perso palloni importanti finendo per difendere la maggior parte del tempo ed in Irlanda è arrivata una brutta sconfitta: quello che ancora ci manca è solo un poco di continuità. Infine un saluto: Fabio Ongaro si ritira dall’attività internazionale al termine della sfida agli highlanders. Fabio è un amico prima che un compagno di squadra, è bello che possa chiudere la sua carriera domani contro la Scozia in una cornice importante come quella dello Stadio Olimpico. Fabio ha dato moltissimo alla Nazionale, è un atleta che trasmette grande sicurezza e ha grande carisma. Sono sicuro che farà una grande in partita, tutti noi faremo un modo che possa finire nel migliore dei modi la sua avventura in Nazionale. Facebook Sergio Parisse "official page" Twitter @sergioparisse

14
marzo


Tags
,

Nella Scozia anti Italia c'è De Luca. Invariato il pack. Robinson: ci serve una vittoria. By Giorgio Sbrocco

Nick De Luca ce l’ha fatta e sarà in campo sabato all’Olimpico contro l’Italia nella sfida che chiuderà il Sei Nazioni 2013 e assegnerà alla perdente il nefando Cucchiaio del disonore. De Luca giocherà secondo centro, Max Evans andrà all’ala e primo centro sarà Graeme Morrison dei Glasgow Warriors. Confermati l’astro nascente Hogg nel ruolo di estremo e la premiata ditta Laidlaw-Blair (made in Edinburgo) in mediana. Il pack sarà lo stesso delle due ultime uscite con il tallonatore Ross Ford, capitano,al centro di una prima linea che potrebbe andare in crisi in chiusa sotto la spinta di Castrogiovanni e Lo Cicero. In panchina debutta nel Torneo il 24 enne Jack Cuthbert (Bath), capace di giocare ala e anche stremo. Sereno, nonostante la consapevolezza che, in caso di sconfitta, la sua posizione potrebbe essere messa pesantemente in discussione, il ct Robinson: “Non siamo dove, a questo punto del Torneo, avremmo voluto essere” confessa. “ È vero – continua – abbiamo giocato scampoli di buon rugby e qualche miglioramento sul piano generale si è visto chiaramente. Ma siamo consapevoli del fatto che, a questo punto, ci serve una vittoria, soprattutto dopo la sconfitta di Dublino”. La Scozia, che a Roma ha vinto solo due volte dal 2000, ha battuto l’Italia nelle ultime due sfide ufficiali. Arbitro della sfida sarà l’irlandese Alain Rolland (Ireland), Tmo il gallese Nigel Whitehouse. SCOZIA15 Stuart Hogg (Glasgow Warriors)  14 Max Evans (Castres)  13 Nick De Luca (Edinburgh Rugby)  12 Graeme Morrison (Glasgow Warriors)  11 Sean Lamont (Scarlets)  10 Greig Laidlaw (Edinburgh Rugby)  9 Mike Blair (Edinburgh Rugby )1 Allan Jacobsen (Edinburgh Rugby)2 Ross Ford (Edinburgh Rugby)3 Geoff Cross (Edinburgh Rugby)  4 Richie Gray (Glasgow Warriors)  5 Jim Hamilton (Gloucester)  6 John Barclay (Glasgow Warriors)  7 Ross Rennie (Edinburgh Rugby)  8 David Denton (Edinburgh Rugby)  IN PANCHINA16 Scott Lawson (Gloucester)  17 Euan Murray (Newcastle Falcons)  18 Alastair Kellock (Glasgow Warriors)  19 Richie Vernon (Sale Sharks)  20 Chris Cusiter (Glasgow Warriors)  21 Ruaridh Jackson (Glasgow Warriors)  22 Jack Cuthbert (Bath Rugby)  Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

Rugby Ball