29
aprile


Irlanda – Joe Schmidt succede a Declan Kidney alla guida della Nazionale. By Giorgio Sbrocco

L'attuale capo allenatore di Leinster – il neozelandese Joe Schmidt – è stato nominato ct dell'Irlanda. Succede a Declan Kidney. Prima di sedere sulla panchina dei dublinesi, Schmidt ha allenato Bay of Plenty, Auckland Blue s e Clermont. Nel suo palmares: due titoli europei di club e uno del campionato francese (2010) come secondo di Vern Cotter a Clermont. È (scontata) opinione diffusa che al primo posto nella road map che lo porterà al prossimo Mondiale passando per il Sei Nazioni, ci sia il tentativo di convincecere Brian O'Driscoll a dare un altro anno di disponibilità.Giorgio Sbrocco

03
aprile


Irlanda – Successione Kidney: né O'Shea né McCall. Per ora. By Giorgio Sbrocco

Come in tutte le corse al trono che si rispettino, i primi a uscire allo scoperto sono quelli che a quel trono dicono di non essere interessati. Così ha fatto  l'ex estremo irlandese Conor O'Shea, capo allenatore degli Harlequins campioni d'Inghilterra, a poche ore dalla notizia della rescissione anticipata del contratto fra Declan Kidney e la federazione isolana: “La panchina della nazionale? Assolutamente no” ha dichirato il tecnico alla viglia del quarto di finale di HC contro Munster. “Sono sotto contratto con gli Harlequins fino alla fine del 2014. Ho tutte le intenzioni di onorare al meglio il mio impegno e, se possibile, prolungarlo”. Un altro nome circolato da subito è quello di Mark McCall, head coach dei Saracens. Per lui ha parlato molto chiaro il Ceo del club londinese  Edwards Griffiths: “Non se ne parla nemmeno! Mark è totalmente impegnato con il suo lavoro in Premiership”. Avanti un altro!Giorgio Sbrocco

03
aprile


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Irlanda - Declan Kidney lascia l' Irlanda. Ewen McKenzie o Joe Schmidt al suo posto?

A determinare in anticipo la fine della collaborazione fra Declan Kidney e la Nazionale irlandese (iniziato nel 2008) è stata forse la sconfitta dell'Olimpico contro l'Italia nel turno conlclusivo del Sei Nazioni. In molti però sostengono che il rapporto si era incrinato da tempo e che  un cambio radicale alla guida della formazione isolana fosse nell'ordine naturale e scontato delle cose. Kidney è sotto contratto fino al 30 giugno, ma non seguirà i test estivi americani contro Usa (Huston) e Canada (Totonto). Al suo attivo: un Sei Nazioni vinto (2009) e un ultimo posto nell'edizione 2013 e un Mondiale 2011 per niente entusiasmante (60 punti dalla NZ dopo aver eliminato l'Italia). Per il momento la guida dell'Irlanda è affidata a un triumvirato composto da Les Kiss, Gert Smal e Anthony Foley. Fra i nomi che circolano con maggiore insistenza per la titolarità dell'incarico:  l'australiano Ewen McKenzie (Reds e prima: Waratahs e Stade Francais) e il nezelandese  Joe Schmidt (Leinster e prima: Bay of Plenty, Auckland, Clermont).Giorgio Sbrocco

19
marzo


Six Nations – Domani mattina a Londra il processo a BOD per la scarpata a Favaro. By Giorgio Sbrocco

 Il “processo” a Brian O'Driscoll, colpevole di stamping ai danni del flanker azzurro Simone Favaro nel corso di Italia-Irlanda di sabato all'Olimpico si terrà domani mattina (mid mornig, diciamo: alle 10) a Londra. Inglesi (Mike Hamlin e John Doubleday) i due  membri della commissione giudicante ( Six Nations Disciplinary Committee), gallese il presidente  Robert Williams. In teroria (molto in teoria!) il centro irlandese di Leinster rischia di saltare per motivi disciplinari il tour in Australia dei B&I Lions.Giorgio Sbrocco

17
marzo


Six Nations - Irlanda di misura a Parabiago per il Grande Slam. Italia all'altezza. By Giorgio Sbrocco

Italia – Irlanda  3 – 6 (pt 3 – 3)Marcatori: 3’ cp Schiavon, 12’, 50’cp Briggs Giallo: 48' Gai (I) San Patrizio è stato festeggiato a dovere dalle ragazze in maglia verde che, contrariamente ai loro colleghi uomini sconfitti ieri all'Olimpico sono uscite dal campo vittoriose nell'ultimo appuntamento del Sei Nazioni donne. Vince l’Irlanda, che si aggiudica (anche quest’anno): Torneo, Grande Slam e Triple Crown, ma l’Italia del ct Di Giandomenico sotto la pioggia di Parabiago non sfigura e disputa una partita all’altezza delle più titolate avversarie. Nel primo tempo in campo c’è solo le isolane che dominano  per possesso e territorio. L’Italia difende bene, placca con rigore e continuità, si distribuisce con equilibrio, in mischia chiusa si fa rispettare (in rimessa no), e in zona di collisione porta la giusta pressione e trova alcuni recuperi fondamentali. Il primo vantaggio è azzurro grazie al piede dell’apertura Schiavon (3’) cui l’estremo irlandese Briggs risponde al 12’ fissando il 3-3 al riposo. Il vantaggio irlandese arriva al 50’ con Briggs dalla piazzola con l’Italia in 14 per il giallo al pilone Gai. L’Italia rialza la testa, capitalizza un paio di buoni possessi e al 61’ Schiavon ha sul piede il calcio del pareggio ma il pallone si spegne a un paio di metri dai pali. Le migliori: Severin e Furlan. Arbitraggio: così e così… Giorgio Sbrocco

15
marzo


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Six Nations – L’Italia u20 non sa vincere. L’Irlanda insegue e raggiunge gli azzurri grazie a un buon secondo tempo. By Giorgio Sbrocco

Italia – Irlanda 25-25 (pt 20-10)Marcatori: 4’ m. Marazzi tr. Padovani, 8’ mnt  Campagnaro, 18’ cp Padovani, 23’ m. Panther tr. Scannell, 26’ mnt  Benvenuti, 33’ cp Scannell, 44’ m. Odiete,  59’ mnt  Byrne, 66’ cp Scannell, 73’ m Scholes tr. Scannell È una Nazionale bella, simpatica e piena di buona volontà, con qualche ottima idea, una buona organizzazione e con alcune interessanti individualità. Ma si conferma squadra che non sa vincere l’Italia under 20 dell’incolpevole Gianluca Guidi che ad Avezzano segna 4 mete all’Irlanda, arriva a condurre 20-7 nella prima mezz’ora di gioco ma poi si fa raggiungere e quasi superare nel corso di un secondo tempo punteggiato da errori e inadeguatezze, nel corso del quale l’Irlanda segna 15 punti e impatta lo score (anche) grazie a un nostro lancio storto in rimessa laterale da cui i verdi costruiscono la meta dell’ala Scholes che scrive il 25-25 definitivo sul tabellone. Vittoria buttata al vento ma Cucchiaio evitato. Giorgio Sbrocco

12
marzo


Six Nations – Infermeria Irlanda: Kidney chiede tempo e aspetta. Preoccupano le condizioni di BOD. By Giorgio Sbrocco

Il ct dell’Irlanda Kidney prende tempo e sposta in avanti di due giorni la comunicazione del XV che scenderà in campo sabato a Roma contro l’Italia. A preoccupare il responsabile della Nazionale isolana (a parte i giocatori sicuramente indisponibili) è il dubbio circa le condizioni di Brian O’Driscoll che, a Roma, dovrebbe disputare la sua ultima partita internazionale. A decidere saranno i medici.  Confermati i recuperi di Sexton all’apertura e di Gilroy all’ala.Giorgio Sbrocco

11
marzo


Six Nations - Assenze di peso nell'Irlanda a Roma. Ma rientra Sexton all'apertura. By Giorgio Sbrocco

Reddan (gamba fratturata),  McFadden (costole),  Luke Marshall (centro), Donnacha Ryan (seconda) sono gli irlandesi che, sicuramente, non saranno in campo sabato all'Olimpico contro l'Italia nel match di chiusura del Sei Nazioni 2013. Dubbi anche sulla presenza di Brian O'Driscoll toccato (molto) duro nella battaglia vinta contro i francesi a Dublino. Fin qui le “belle notizie” per l'Italia che sogna in grande dopo la fantastica partita di Twickenham disputata ieri contro l'Inghilterra. A raffreddare gli animi e a spegnere buona parte dell'ottimismo dei tifosi è giunta però la notizia del rientro di Jonathan Sexton all'apertura. Un oche con i piedi (ma non solo) ci sa fare davvero. E che, a parità di occasioni (a Londra sono state 6) promette di eguagliare la percentuale di realizzazione (100%) di Toby Flood.Giorgio Sbrocco

04
marzo


Six Nations – O’Gara non convocato per la sfida alla Francia. By Giorgio Sbrocco

Non c’è Ronan O’Gara (126 caps e 2 B&I Lions) nei 32 giocatori che il ct dell’Irlanda Declan Kidney ha convocato in vista della sfida alla Francia in programma sabato, valida per il penultimo turno di Sei Nazioni. Confermati i giovani emergenti Paddy Jackson e Luke Marshall  dell’Ulster, entrambi in campo nel match perso a Dublino con l’Inghilterra. Per il grande mediano di apertura di Munster: un addio diverso da come avrebbe sperato e, senza alcun dubbio, meritato. IRLANDARory Best (Ulster)
 Sean Cronin (Leinster) Robbie Diack (Ulster)
 Keith Earls (Munster)
 Luke Fitzgerald (Leinster)
 Declan Fitzpatrick (Ulster)
 Craig Gilroy (Ulster) Cian Healy (Leinster)
 Jamie Heaslip (Leinster)
 Iain Henderson (Ulster)
 Paddy Jackson (Ulster) Dave Kearney (Leinster) Rob Kearney (Leinster) David Kilcoyne (Munster) Ian Madigan (Leinster)
 Luke Marshall (Ulster) MIke McCarthy (Connacht)
 Fergus McFadden (Leinster)
 Conor Murray (Munster)
 Sean O'Brien (Leinster)
 Donncha O'Callaghan (Munster) 
 Tommy O'Donnell (Munster)
 Brian O'Driscoll (Leinster, nella foto di Elena Barbini)
 Peter O'Mahony (Munster)
 Eoin O'Malley (Leinster) Eoin Reddan (Leinster)
 Mike Ross (Leinster)
 Donnacha Ryan (Munster) Jonathan Sexton (Leinster) Andrew Trimble (Ulster)
 Devin Toner (Leinster) Dan Tuohy (Ulster)Giorgio Sbrocco  

26
febbraio


Six Nations - Declan Kidney a rischio esonero? Arriva l'Arlecchino O'Shea? By Giorgio Sbrocco

Ma chi l'ha detto che il rugby non è come il calcio. Dove, quando le cose vanno male, a pagare sono sempre e solo gli allenatori? Declan Kidney, ct dell'Irlanda è fra quelli che in molti danno per prossimo all'esonero. La sua colpa? Aver perso domenica a Edinburgo con la Scozia per colpa del piede (scentrato) del ventenne debuttante Paddy Jckson (un talento assoluto, uno di cui sentiremo parlare tanto e bene in un futuro molto prossimo), da lui voluto al posto dell'infortunato Sexton e preferito a Maddigan e a O'Gara per la maglia numero 10. Come dire che se il debuttante Paddy avesse centrato i pali con una percentuale quantomeno decente...Declan Kidney sarebbe stato applaudito da tutti per il coraggio dimostrato nel lanciare un giovane in una sfida tanto delicata. Interessante, circa il futuro del 54enne tecnico originario della contea di Cork, la dichiarazione (riferita alla sconfitta di Murrayfield) resa al Guardian da Tony Ward (ex B&I Lions) che, per l'occasione, ha anche indicato il successore: "Credo sia l'inizio della fine per Declan . Mi spiace dirlo perché lo stimo molto, è onesto, umile e serio. Ma sulla panchina dell'Irlanda ha fatto il suo tempo. Quest'anno ha sbagliato alcune alcune scelte. Fra queste: togliere la fascia di capitano a Brian O'Driscoll e scegliere Jackson apertura con la Scozia. Il futuro? Secondo me il nome giusto per la Nazionale è quello di Conor O'Shea (attuale capo allenatore degli Harlequins campioni d'Inghilterra, ndr.). E' vincente, ha la fiducia di tanti ed è irlandese, un fattori importante in un momento in cui tutte le nostre province sono allenate da neozelandesi". Giorgio Sbrocco

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