08
dicembre


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IRB – Georgia: una potenza emergente. Le immagini del trionfo di Tiblisi. By Giorgio Sbrocco

Della vittoria della Georgia su Samoa del recente novembre ovale abbiamo già dato (interessata) notizia. Oggi segnaliamo il video realizzato dalla federazione rugby georgiana sull’evento. È reperibile su Youtube (http://youtu.be/-VO3HSjVADA), dura meno di 7’ ed è di una forza comunicativa esemplare. Quasi un monito al resto dell’Europa ovale. Una sorta di “ehi, ragazzi, attenti: ci siamo anche noi!). Poco ricercato tecnicamente, lineare nel montaggio e nella scelta delle immagini, ci consegna la faccia vera (e feroce) di un movimento in grande e costante crescita. Con un pubblico (forse) ancora da educare (i fischi all’haka dei samoani non sono da bon ton del rugby internazionale) ma numeroso e partecipe, una regia televisiva che mal interpreta (o non conosce) i gesti dell’arbitro (time off) e fa terminare la partita al 90’ e un terzo tempo very informal, con camicie a fiori e bambini sulle spalle ma nobilitato da una danza finale che vale l’intero evento. Ma sopra a tutto e a tutti c’è un capitano (Mamuka Gorgodze, 29 anni, gioca a Montpellier in Top14), è il sosia del compianto John Beluschi e perciò risulta immediatamente simpatico. Uno che in campo, però, fa paura davvero. Buona visione. Giorgio Sbrocco PS: Per quanti la domenica ce l'avessero davvero...libera e volessero gustarsi l'intero storico evento consigliamo http://youtu.be/1WaF7dRoGIg. C'è la partita in versione integrale con il commento in lingua

04
dicembre


IRB – Nuova Zelanda pigliatutto. By Giorgio Sbrocco

Considerazione terra terra: permanendo gli attuali equilibri (equilibri?) di forze nel rugby internazionale, eliminare i vari riconoscimenti annuali ai migliori giocatori, allenatori e squadre nazionali apparirebbe decisione sensata, quasi dovuta. Ma, evidentemente, non siamo in tanti a pensarla così. E allora, per la cronaca e alla voce “banalità al potere” ecco, in ordine di assegnazione, i riconoscimenti IRB al miglior giocatore, alla miglior Nazionale e al miglior tecnico dell’anno 2013. Quello della stagione perfetta degli invincibili di capitan McCaw. Miglior Nazionale: Nuova Zelanda Miglior giocatore: Kieran Read numero 8 della Nuova Zelanda Miglior allenatore: Steve Hansen, capo dello staff tecnico della Nuova Zelanda. Sempre per la cronaca: la Nuova Zelanda vince il premio di miglior Nazionale del mondo ininterrottamente e ottiene il premio per il miglior tecnico dal 2010. Quanto ai giocatori: dal 2009 a oggi solo tuttineri, tranne il 2011, quando si impose con pieno merito il capitano della Francia finalista del Mondiale Tierry Dusautoir. È proprio vero: il potere logora chi non ce l’ha Giorgio Sbrocco

22
novembre


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IRB – Parisse in corsa per il Player of the Year. By Giorgio Sbrocco

C’è il capitano dell’Italia Sergio Parisse nella cinquina dei candidati al premio di IRB Player of the Year. Insieme al capitano dell’Italia sono stati Gli altri nominati sono: la seconda linea del Sudafrica Eben Etzebeth, l’estremo del Galles Halfpenny, il numero 8 degli All Blacks Kieran Reid e il neozelandese Ben Smith. Il vincitore sarà proclamato al termine della finestra internazionale di novembre.  Questo l’albo d’oro dell’IRB Player of the Year 2012 Dan Carter (New Zealand)
 2011 Thierry Dusautoir (France)
 2010 Richie McCaw (New Zealand)
 2009 Richie McCaw (New Zealand)
 2008 Shane Williams (Wales)
 2007 Bryan Habana (South Africa)
 2006 Richie McCaw (New Zealand)
 2005 Dan Carter (New Zealand)
 2004 Schalk Burger (South Africa)
 2003 Jonny Wilkinson (England)
 2002 Fabien Galthié (France)
 2001 Keith Wood (Ireland) Giorgio Sbrocco

07
ottobre


Ranking IRB – La Nuova Zelanda in vetta. Il resto: dietro! By Giorgio Sbrocco

A un mese dai test match di novembre, archiviato il Championship con ancora negli occhi l’impresa di Johannesburg,  il Ranking Irb dice (tanto per cambiare) che è la Nuova Zelanda il numero 1 del rugby mondiale. Senza alcun potenziale concorrente, al momento, visto che il Sud Africa che occupa la seconda piazza è lontano più di 5 punti: un’enormità. Prima del vecchio continente è l’Inghilterra, Argentina al 10° posto e Italia al 12esimo. Ranking IRB1 New Zealand - 93.052 South Africa - 87.863 England - 85.764 Australia - 84.255 France - 81.596 Wales - 81.367 Samoa - 80.428 Ireland - 79.589 Scotland - 76.9510 Argentina - 75.5011 Tonga - 74.7712 Italy - 74.17 13 Fiji - 73.5614 Canada - 72.6815 Giappone - 71.98 Giorgio Sbrocco  

08
luglio


Championship – Esordisce la nuova procedura di formazione della mischia chiusa. Funzionerà? By Giorgio Sbrocco

Il 17 agosto,inizio dell’edizione 2013 del Championship Four Nations, è la data scelta dall’Irb per l’introduzione (in tutto il mondo) delle nuove norme relative alla formazione della mischia ordinata. La nuova sequenza scandita dal direttore di gara sarà quindi “Crouch, bind, set” (piegàti, legàti, via!). Niente più “tocco” e niente più “ingaggio”. L’obiettivo dichiarato è: diminuire le ripetizioni (reset) e il numero delle illegalità sanzionate con calci di punizione. In pratica: scomparirà la fase di ingaggio/spinta con relativa “guerra degli assetti” che provocava continue perdite di equilibrio. Qualcuno ritiene che con la nuova procedura scompaia il concetto di “spinta-trasferimento del peso” che da sempre ha caratterizzato questa caratteristica e originale fase di gioco. Altri arrivano a ipotizzare che il “pilone del futuro” sarà una terza linea di 1.80 e di non più di 95 kg. Di nuovo  c’è che l’azione di “legatura con il pilone avversario avviene prima del contatto fra le prime linee.  Pare il caso di attendere almeno le prime uscite ufficiali del nuovo “sistema” prima di emettere giudizi che potrebbero rivelarsi affrettati. Una via (empirica) di valutazione ci sentiamo però di indicarla. Nel Championship che va a cominciare, e limitatamente alla mischia ordinata, la classifica di merito (i rapporti gerarchici quanto a qualità complessiva della fase di conquista)  dei quattro pack delle squadre impegnate è la seguente: Argentina, Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia. Se rimarrà sostanzialmente immutata, sarà ragionevole credere che si sia trattato di “cambio indolore” quanto a rapporti di forze fra competitors. Se poi i reset e i calci di punizione caleranno in maniera sostanziale…complimenti Irb! In caso contrario non resterà che la no contest o una mischia “modello vale tutto basta che facciate presto” come nel XIII. Resta poi da verificare di quanto potrebbe aumentare il tempo di gioco effettivo una volta che le mischie ordinate diventassero "leggere" quanto a durata complessiva. Domanda: quanti giocatori si dovranno portare in panchina nell'ipotesi che si superi stabilmente la soglia dei 45' effettivi? Dieci potrebbero non bastare. A meno che non si permetta di "entrare e uscire" come nel basket.Giorgio Sbrocco

17
giugno


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Italia – Azzurri al posto n.12. La Top Ten è lontana. By Giorgio Sbrocco

Costa cara all’Italia la sconfitta di quasi 30 punti rimediata a Nelspruit a opera di Samoa. Morale sotto i tacchi a parte, l’aggiornamento del lunedì del Ranking mondiale dice che il XV azzurro scende al posto n.12 (75.08), superata da Tonga (76.17) e Scozia (76.05).  La Top Ten è davvero (molto) lontana, e se dovessimo prenderle anche dalla Scozia sabato, si allontanerebbe ancora di più. Retrocedono anche Galles e Francia (sconfitte con Giappone e NZ). Inghilterra (seconda vittoria in Argentina coi Pumas) prima delle europee al quarto posto.IRB RANKING 1. Nuova Zelanda 90.082. Sud Africa 86.943. Australia 86.874. Inghilterra 85.765. Francia 81.596. Galles 81.367. Samoa 80.508. Irlanda 79.589. Argentina 76.6710. Tonga 76.1711. Scozia 76.0512. Italia 75.0813. Canada 72.4014. Fiji 71.2915. Giappone 70.91Giorgio Sbrocco

18
marzo


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IRB -Italia ancora 12esima nel ranking ma a un passo dalle prime 10. By Giorgio Sbrocco

  La vittoria sull'Irlanda qualcosa ha portato in termini di decimali di punti, ma non ha cambiato la posizione occupata dall'Italia nel Ranking dell'Irb aggiornato al termine del Sei Nazioni. Azzurri ancora al 12° posto a 0.04 punti da Tonga e a 0.8 dalla Scozia. Inghilterra prima delle europee (93.76) tallonata dal Galles che conquista la quinta posizione. Prossimi cambiamenti rimandati ai tour di giugno (Italia in Sud Africa)Ranking  IRB1 Nuova Zelanda- 90.082 Sud Africa - 86.943 Australia - 86.874 Inghilterra - 83.725 Galles - 83.366 Francia - 81.597 Samoa - 78.718 Argentina - 78.719 Irlanda - 78.0510 Scozia - 76.8611 Tonga - 76.1012 Italia 76.06 Giorgio Sbrocco

25
febbraio


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IRB – L’Italia scende al 12esimo posto nel Ranking. By Giorgio Sbrocco

Italia al 12esimo posto (era 11esima) nel Ranking Irb dopo la sconfitta con il Galles di sabato all’Olimpico. Grazie al successo sugli azzurri ii Dragoni salgono dalla settima alla sesta posizione, alle spalle di Francia e Inghilterra che si conferma quarta e prima delle europee IRB RANKINGNuova Zelanda 90.8Sud Africa 86.94Australia 86.87Inghilterra 85.30Francia 81.20Galles 80.74Irlanda 79.28Samoa 78.71Argentina 78.71Scozia 78.19Tonga 76.10ITALIA 74.94Fiji 71.52Canada 71.41Giappone 70.09Usa 68.32Giorgio Sbrocco

26
novembre


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IRB – Italia al decimo posto grazie al successo di Tonga sulla Scozia. By Giorgio Sbrocco

Grazie Tonga! Per effetto della vittoria degli isolani a Aberdeen sulla Scozia (evento che ha auto fra i vari effetti collaterali anche l dimissioni del ct Robinson) l’Italia sale al posto numero 10 del ranking internazionale davanti  proprio a Tonga (staccata di 0,14) e alla Scozia che perde due “pesanti” posizioni e si assesta al 12esimo posto. In cima: ancora dominio All Blacks e quarto posto (buono per i sorteggi da testa di serie) della prossima WC che nessuno insidia più alla Francia (anche se l’Inghilterra dovese battere gli AB nel Test di chiusura della finestra 2012 ). Curiosa la posizione di Samoa ottava, che precede l’Argentina solo di pochi centesimi di punto. Ranking IRB 1 NUOVA ZELANDA - 92.912 SUD AFRICA - 86.943 AUSTRALIA - 86.314 FRANCIA - 85.075 INGHILTERRA - 81.076 IRLANDA - 80.227 GALLES - 78.958 SAMOA - 78.7099 ARGENTINA - 78.70810 ITALIA - 76.2411 TONGA - 76.1012 SCOZIA - 75.83 Giorgio Sbrocco

08
ottobre


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IRB – Peter Tom (Leicester Tigers) sull'esclusione del Welford Road: “Interdetti e stupiti...”. By Giorgio Sbrocco

Non le manda a dire Petere Tom,presidente dei Leicester Tigers, dop oaver saluto dell'esclusione dello stadio di Welford Road dall'elenco degli impianti che ospiteranno l'edizione 2015 della World Cup ovale. “Apprendiamo con grande dispiacere che il nostro Welford Road non parteciperà all'edizione 2015 della World Cup che si disputerà  in Inghilterra. Quando l'Irb assegnò la manifestazione al nostro paese noi vedemmo in questo un'opportunità di promozione per il gioco e per i club professionistici che lo alimentano. Come Leicester Tigers avremmo voluto entrare a far parte di una tale importante manifestazione. L'impianto di Welford Road ha ospitato negli anni l'élite del rugby internazionale: Sud Africa, Australia e Argentina hanno giocato qui. Questo stadio è la casa del club che più ha vinto in Inghilterra nell'era del professionismo. Come club abbiamo sempre guardato avanti e cercato di anticipare i tempi, con ciò contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del movimento. Abbiamo dato alla causa del rugby inglese: allenatori, giocatori e staff. Nell'attuale squadra Nazionale ci sono numerosi nostri giocatori. La maggior parte dei quali si è avvicinata al rugby venendo al Welford Road a fare il tifo per i Tigers per poi arrivare in prima squadra e in Nazionale passando per il nostro vivaio. Sono questa eredità e questa dedizione ad aver reso celebre nel mondo il binomio Leiceter Tigers -  Welford Road stadium. Che gli organizzatori della World Cup 2015 ritengano questo stadio una sede non appropriata lascia interdetti e stupiti sia la dirigenza del club sia i suoi tanti tifosi. Abbiamo investito 15 milioni di sterline nel 2009 per costruire la nuova tribuna e portare la capienza dello stadio a 24 mila posti e finanziamo annualmente un programma di sviluppo e ampliamento dell'offerta di servizi per i nostri tifosi che rappresentano la più numerosa comunità di questo tipo nel paese. È davvero un peccato che un tale investimento non sia stato preso in considerazione dai responsabili della WC. Senza contare che alcune delle sedi inserite nella lista  non possiedono i nostri stessi livelli di qualità. Auguriamo comunque a tutti i giocatori di Leicester che rappresenteranno l'Inghilterra nel 2015 le migliori fortune”Giorgio Sbrocco

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