24
settembre


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ERC – Goze (LNR): “Nessun golpe! Scelta obbligata”. By Giorgio Sbrocco

Scende in campo anche Paul Goze, il presidente della francese LNR per (provare a) fare chiarezza in merito alla guerra non ancora dichiarata (ma poco davvero ci manca) fra federazione francese (Ffr, che ha già fatto sapere che nulla potrà mai essere organizzato a livello di competizione europee per club senza l’assenso di Erc) e Leghe delle società (di Francia e Inghilterra): “La Ffr si sbaglia quando ritiene che ci siano altre possibilità di risolvere la questione. Il futuro ci farà capire che non esistono altre competizioni possibili diverse da quella che noi stiamo proponendo (Championship Cup, ndr). Credo che la posizione di Ffr sia stata presa in considerazione dei rapporti con le realtà celtiche (Scozia, Irlanda, Galles, Italia) che probabilmente non comprendono il nostro obiettivo. Tutto può essere chiarito discutendo e chiarendo le nostre posizioni. Ma chi pensa che questo sia un tentativo di golpe da parte delle Leghe contro le federazioni si sbaglia. Le cose non stano assolutamente così!”.Giorgio Sbrocco

05
giugno


Heineken cup – Per Treviso: Ulster e Leicester. Per le Zebre: Saracens e Tolosa. By Giorgio Sbrocco

Non ci sono gironi facili in HC. E infatti, anche quest'anno, Treviso e Zebre si troveranno dover affrontare il megli odel rugby del Vecchio continente in una fase di qualificazione della massima competizione ovale per club che si annuncia, come da consolidata tradizione, all'insegna della sfida impossibile. I Leoni di Franco Smith sono stati inseriti nel girone 5 con Ulster finalista di Pro 12, Leicester campione d'Inghilterra e il Montpellier che in Top1 4 ha raggiunto i barrage. Per le Zebre (girone 3) il menù cambia di (molto) poco: Saracens semifinalisti di Premeirship, Tolosa di Top 14 e Connacht. Il girone più...impossibile di tutti, nel senso del più equilibrato verso l'alto livello? Noi diciamo il 4, dove si contenderanno l'accesso ai quarti: Clermont, Harlequins, Scarlets e Racing Parigi. Ma anche l'1 non scerza!Heineken Cup 2013/2014Girone 1: Leinster, Northampton Saints, Ospreys, CastresGirone 2: Tolone, Cardiff Blues, Glasgow Warriors, Exeter ChiefsGirone 3: Tolosa, Saracens, Connacht, ZebreGirone  4: Clermont, Harlequins, Scarlets, Racing MetroGirone  5: Ulster, Leicester Tigers, Montpellier, Benetton TrevisoGirone 6: Munster, Perpignan, Edimburgo, GloucesterGiorgio Sbrocco

30
maggio


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Italia – Questione Coppe: gli inglesi non ci vogliono, i francesi e il resto del 6N...forse. By Giorgio Sbrocco

Al centro della due giorni salentina del governo federale presieduto da Alfredo Gavazzi ci sarà la questione Coppe europee (infuocate le ultime due riunioni a Parigi e a Dublino). L'Italia, intesa come una delle Union socie del Sei Nazioni, dovrà infatti ben definire la propria posizione in merito a quella che si preannuncia come una vera e propria guerra di religione (formula che tradizionalmente funziona da foglia di fico a conflitti di natura economica) fra le Federazioni Nazionali e le Leghe dei club. Tanto per andare sul concreto: la Prl (Professional rugby league) che raggruppa i club inglesi professionisti, ha fatto sapere, per bocca del suo “capo” Bruce Craig (padrone del Bath dal 2010, uno che la scorsa settimana ha fatto sapere dai microfoni della Bbc di essere in attesa di...vedere gli utili del suo investimento), parlando di Heinekn cup, che considera i club italiani a vario titolo coinvolti nelle competizioni continentali alla stregua di pesanti e inutili zavorre. Oltretutto sovvenzionate e non autonome dal punto di vista della gestione finanziaria. L'ipotesi di mr. Craig e della Prl per l'HC dal 2014/2015 è la seguente: format a 20 squadre, con 6 partecipanti del Top14, 6 della Premiership, 6 del Pro 12 celtico, più la detentrice del titolo e la vincitrice della Amlin cup. Italiane ammesse? Zero. A una tale ipotesi che odora tanto di macelleria ovale, si contrappone una posizione meno rigida di cui la Francia pare sul punto di farsi capofila. E che potrebbe essere così riassunta: una squadra ammessa di diritto per ognuna delle Union del Sei Nazioni, più le altre qualificate dai campionati nazionali. La differenza pare poca ma è sostanziale. Se dovesse vincere questa linea, infatti, la Benetton potrebbe considerarsi ammessa di diritto alla HC e il rugby italiano continuerebbe a essere rappresentato nella massima competizione riservata ai club. Irlanda, Galles e Scozia stanno in questi giorni elaborando una loro posizione. Il ministero degli esteri Fir seguirà ovviamente molto da vicino l'intera vicenda. Ma è chiaro che prima di ogni altra cosa serve un pronunciamento ufficiale che esprima una linea e che indichi (eventualmente) anche le alleanze. Buio pesto, per usare un eufemismo, per quanto riguarda la seconda coppa europea. I risultati delle squadre italiane in Challenge non giustificano in alcun modo una continuazione  della loro presenza nel torneo. Questo, parola più parola meno, si sono sentiti dire i nostri rappresentanti accreditati presso l'Erc. I dati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti. La Guernica del rugby italiano c'è stata e non ha potuto che produrre un grave danno di immagine a carico dell'intero campionato di Eccellenza. Anche su questo argomento il governo Fir dovrà prendere una posizione: accettare di uscire dalla Challenge per manifesta e irreversibile inferiorità suonerebbe come una bocciatura dell'intero campionato e una solenne smentita di tutto quanto in questi anni di “esilio” celtico su di esso si è detto e scritto. Non un campionato di sviluppo, dunque, ma esattamente ciò che pensano i suoi detrattori: uno spreco di energie e di risorse. Comunque impresentabile fuori dai confini nazionali. In pratica: una competizione che raggruppa squadre per le quali l'esperienza internazionale risulta incontrovertibilmente fuori portata. E perciò inutile, se non addirittura dannosa. E se ci mandassimo le Zebre? Una cosa è certa: i consiglieri Fir riuniti domani e domenica a Torre Cannne, di tempo per godersi le bellezze del paesaggi ne avranno davvero poco. Buon lavoro!Giorgio Sbrocco

23
maggio


Heineken Cup – Le italiane in fascia 4. Ma che fascia! By Giorgio Sbrocco

Benetton e Zebre in fascia 4 in compagnia di Gloucester (quinto in Premeirship), Castres (semifinalista Top14), Racing Metro (semifinalista in Top1 4), Exeter (sesto in Premiership) nella struttura della prossima Heineken cup che, molto probabilmente er l'ultima volta, si presenterà nel suo tradizionale formata a 24 squadre. Tre irlandesi e tre francesi nel gruppo delle teste di serie per le quali non sono previsti incroci nella fase di qualificazione. Il sorteggi per la definizione dei gironi è previsto per giugno.HEINEKEN CUP 2013/2014Teste di serie: Leinster (IRL), Tolone (FRA), Tolosa (FRA), Clermont (FRA), Munster (IRL), Ulster (IRL)Fascia 2 : Northampton Saints (ING), Harlequins (ING), Cardiff (GAL), Saracens (ING), Leicester Tigers (ING), Perpignan (FRA)Fascia 3 : Edimburgo (SCO), Ospreys (GAL), Scarlets (GAL), Glasgow Warriors (SCO), Montpellier (FRA), Connacht (IRL)Fascia 4 : Gloucester (ING), Castres (FRA), Racing Metro (FRA), Exeter (ING), Benetton Treviso (ITA), Zebre (ITA) Giorgio Sbrocco

20
maggio


Heineken Cup – L'aria pesante nello spogliatoio di Dublino nei ricordi di Jean-Marc Lhermet (Clermont). By Giorgio Sbrocco

 “Al fischio finale ho avuto netta l'immagine di cosa significhi mancare un appuntamento importante: uno spogliatoio devastato, giocatori tristi, intorno a noi un clima di fallimento e una delusione. Nessun rumore, ambiente pesante come quello del 2007, del 2009 e del 2010 dopo il quarto di finale perso con Leinster. Avevamo puntato molto su questa sfida e messo in campo quasi tutti gli ingredienti necessari per riuscire nell'impresa...ma alla fine non siamo stati ricompensati” fotografia in un algido bianco e nero scattata dal manager di Clermont  Jean-Marc Lhermet dopo la finale di Heineken Cup persa da Clermont a Dublino con Tolone. Ma la vita continua: “A distanza di qualche ora i ragazzi hanno riacquistato la parola e la voglia di ripartite. Occorrerà superare il lutto per la sconfitta e guardare avanti alle nuove sfide che ci attendono”. Una su tutte: la semifinale di Top 14 domenica contro Castres.Giorgio Sbrocco

20
maggio


Heineken cup – Laporte (Tolone): “Mai visti mercenari nella mia squadra!”. By Giorgio Sbrocco

Il dopo Clermont – Tolone nelle parole (schiette come d'abitudine) di Bernard Laporte in risposta a chi gl iha domandato come abbia vissuto la finale di HC vinta a Dublino dalla sua squadra: “C'è un motivo per cui non ho più voluto allenare. Non ne ho più l'età! Ho il cuore che...perde colpi (letteralmente: qui va péter!). Mi piace farmi coinvolgere dagli eventi, ma non sono così sciocco (letteralmente: con) da farlo a rischio della vita. Durante la finale mi sono isolato, ma avevo l'impressione di essere in prigione. In attesa di un giudice che sarebbe venuto a dirmi se avevo perso o vinto. Se sarei rimasto in cella o mi avrebbero liberato. Quando è arrivato Tom Whitford (manager della squadra, ndr) con le lacrime agli occhi ho capito che avevamo vinto”. Poi, per la serie: sassolini dalle scarpe: “Bravi tutti i ragazzi! Hanno vinto con pieno merito. Li hanno chiamati mercenari. Io li allenao da 20 mesi: non ho visto un solo mercenario fra di loro, ma solo gente appassionata e umile che ha molto da insegnare ai giovani. In 20 mesi abbiamo giocato tre finali, siamo campioni d'Europa e sabato giochiamo la semifinale di campionato. Quale altro gruppo al mondo ha saputo fare ciò che abbiamo fatto noi? Nessuno!”. E infine: filosofia pura: “A tutti quelli che hanno continuato a sostenere che per costruire una squadra servono tre, quattro, cinque anni...”Giorgio Sbrocco

19
maggio


Heineken Cup – Boudjellal (Tolone), il taxista irlandese, James Brown, la sbronza e del Top 14 chi se ne…By Giorgio Sbrocco

Fuochi d’artificio di Mourad Boudjellal dopo la fantastica vittoria di Dublino su Clermont (16-15) che ha portato a Tolone il titolo di campione d’Europa 2013.“Avevo già chiamato un taxi e avevo detto all’autista: me ne vado. Ma quello aveva la radio accesa, e allora ho sentito che Johnny (Wilkinson ndr) aveva messo un calcio. Allora ho detto al taxista: torna indietro, dalle parti dello stadio. Arrivati davanti all’Aviva sento che segniamo una meta e passiamo in vantaggio. A questo punto guardo il taxista negli occhi e gli dico: penso di aver incontrato l’uomo della mia vita. Non mi lasciare. Gira intorno allo stadio. Il tempo passa. Provo a chiedergli informazioni sulla partita, ma lui non mi capisce. Finalmente mi arriva un sms da mia moglie che dice : abbiamo vinto! A quel punto ho abbracciato il mio autista e me sono andato di corsa verso gli spogliatoi. Credo di essermi persino dimenticato di pagare la corsa”. Fin qui la cronaca. Una sorta di furba sceneggiatura che sembra scritta da uno che di professione le storie le… racconta. Poi la parte riflessiva: “Io sono fondamentalmente un anima gentile. Sembro aggressivo e feroce, ma non  lo sono. Le apparenze ingannano. Sono felice per la mia città, che dopo 21 anni conquista un titolo tanto importante”. E poi per gli avversari: “Perdere una finale segnando una meta più dell’avversario è dura. Si perde e si sta male. Io lo so cosa si prova perché ci sono già passato. Non li abbiamo distrutti, è che la fortuna stasera ha guardato dalla nostra parte. Auguro a Clermont un gran finale di stagione”. Possibile? Sì. Perché aggiunge, a chi gli chiede un pronostico sulla lotta per il titolo di campione del Top 14: “Sono cose che dipendono solo dai giocatori. Se vogliono provare a vincere anche il campionato sarà una loro scelta. Per me quel che contava era questa Coppa. Il resto mi interessa davvero poco. Ho vinto e voglio festeggiare: stasera ho deciso di ubriacarmi, di ascoltare James Brown e, a mezzanotte, dirò I feel good" e sarò felice”. Parole e musica del presidente Mourad Boudjellal: un grande anche quando mente e dice cose che non pensa!Giorgio Sbrocco

18
maggio


Heineken cup – Wilkinson prende per mano Tolone e gli consegna la Coppa! By Giorgio Sbrocco

Clermont – Tolone  15 - 16 (pt 3-3)Marcatori: 3’ cp Parrà, 13’ cp Wilkinson, 42’ m. Nalaga tr. Parra, 46’ cp Wilkinson, 48’ m. B. James tr. Parra, 60’ cp Wilkinson, 65’ m. Armitage tr. Wilkinson Tolone Campione! Il XV di Bernard Laporte mette le mani sulla Heineken cup al termine di una finale tutta francese (7 i francesi titolari di Clermont, 4 quelli di Tolone…) dominata dalla Yellow Army fino a metà ripresa. Poi Wilkinson, Fernadez Lobbe e Bastareaud suonano la carica e alimentano la rimonta che si concretizza a un quarto d’ora dalla sirena. E pensare che il presidente del Tolone Boudjellal si era detto certo della vittoria di Clermont, tanto da definirlo imbattibile. Diavolo d’un presidente! Maestro nel trasformare un successo in trionfo!  Primo tempo con Clermont superiore per possesso e occasioni costruite ma concluso 3-3 grazie a due centri di Parra e Wilkinson. In apertura di ripresa l’uno-due che decide la sfida: Sivivatu recupera un pallone a terra e innesca una splendida azione dei suo che porta Nalaga (ottava meta in HC) a sprintare lungo l’out sinistro (assist di Rougerie) fino al tuffo oltre la linea bianca a ridosso della bandierina. Subito Wilkinson accorcia le distanze per il - 2 Tolone al 46’. Ma arriva il capolavoro di Brok James al 49’: chip dietro la linea, raccoglie Rougerie che restituisce alla sua apertura che fila in meta per il 15-6 che profuma di vittoria annunciata (e di resa di Tolone). Un tenuto di James (bel calcio lungo di Michalack su fallo a terra di Clermont) al 60’ sotto pressione regala a Wilkinson la palla del sotto break. Sua Maestà non sbaglia e Tolone, puir in grande sofferenza, si porta a – 6. Partita riaperta? Un miracolo del Puma Fernandez Lobbe al 64’ (placcaggio-recupero da manuale) innesca le gambe di Armitage che vola in meta. Wilko non sbaglia ed è sorpasso Tolone! Clermont schiuma rabbia, Verne Cotter toglie Parra, James e Rougerie per immettere forze fresche. Ma Tolone non molla un centimetro. E Wilkinson al 79’ stoppa il drop di Skrela! Giorgio Sbrocco

17
maggio


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Heineken Cup – Due francesi in finale. Per la sesta volta due connazionali. Come mai? By Giorgio Sbrocco

Per la quarta volta da quando esiste la Heoineken cup, sono due squadre francesi a raggiungere la finale. Colleghi e appassionati d'Oltralpe, da inguaribili sciovinisti quali in buona sostanza sono, hanno aperto la caccia al precedente illustre. Per scoprire, alla fine, che solo il Rugby ha dimostrato una tale consistenza internazionale in fatto di discipline di squadra. In effetti qualcosa di simile è avvenuto: nel 2001 Bourges e Valenciennes si affrontarono nel match decisivo di Euroligue femminile di basket. Quella di domani a Dublino sarà la sesta volta (su 18 disputate) che il titolo dell'HC viene assegnato in una finale fra connazionali. Un dato (di fatto il 33%), sottolinea in una nota Rugby Rama, che di gran lunga rappresenta la percentuale più alta riscontrata in competizioni riservate a sport di squadra. Perché, ci chiediamo noi che abitiamo l'altro versante delle Alpi?  Forse perché Grecia e Danimarca possono vincere i Campionati europei di calcio, mentre la Spagna non vincerà mai La World Cup ovale. Questione di gerarchie scolpite nella pietra, direbbero gli anglosassoni.Giorgio Sbrocco

16
maggio


Heineken cup - Frank Azema (Clermont): “In finale si gioca solo per vincere!”. By Giorgio Sbrocco

Tensione alle stelle per il big match tutto francese che sabato all'Aviva stadium di Dublino assegnerà  la Heineken cup 2013. In campo Clermont e Tolone, le due squadre che molti osservatori indicano come le finaliste designate (anche) del Top1 4. Secondo Frank Azema , assistente di Vern Cotter sulla panchina di Clermont: “Si tratta della partita più importante dell'anno”. E continua: “Fondamentale per giocatori e staff è riuscire a conservare serenità e tranquillità pur mantenendo altissima la concentrazione sugli 80' che decideranno la stagione”. Sugli avversari: “Tolone ha dominato la stagione regolare quasi dall'inizio alla fine e ha passato il turno di HC nonostante fosse inserito in un girone molto duro con un'altra formazione francese (Montpellier, ndr). Hanno una grande difesa, basi molto solide e giocatori di vasta esperienza in ogni ruolo. Quanto al controllo del territorio con il gioco al piede, hanno Wilkinson che del ramo è veramente un maestro. Sono forti, sanno di esserlo e cercheranno di sorprenderci. Occorrerà rimanere concentrati sul nostro gioco. Le finali si giocano solo per vincerle!”Giorgio Sbrocco

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