Galles - Italia 30-23 (p.t. 13-17) Marcatori: p.t. 6’ m. Calabrese tr. Odiete (0-7); 10’ cp. Apperley (0-10); 12’ m. Evans R. tr. Davies S. (7-10); 19’ cp. Davies S. (10-10); 36’ m. Sarto tr. Odiete (10-17); 38’ cp. Davies S. (13-17); s.t.3’ cp. Davies S. (16-17); 7’ cp. Odiete (16-20); 21’ m. Morgan tr. Williams O. (23-20); 27’ st. cp Apperley (23-23); 35’ m. Baker tr. Williams O. (30-23);
Galles: Williams J. Evans I., Edwards, Dixon, Morgan; Davies S. (11’ st. Williams O.), Williams R. (23’ st. Evans J.); Baker, Young, Jenkins (cap); Jones J., Screech; Willgriff (11’ st. Lee), Sollis (27’ st. Harris), Evans R.
Italia: Odiete; Esposito, Bisegni, Campagnaro, Sarto; Apperley J., Calabrese (23’ st. Padovani); Marazzi, Conforti, Salvetti (40’ pt.-7’ st. Scarsini); Ferro (23’ st. Mammana, 30’ st. De Marchi A), Zdrilich (37’ st. Moriconi); Ceccarelli (23’ st. Brandolini), Maistri (cap), Drissi (14’ st. Scarsini)
arb. Phillips (Irlanda)
Note: 38’ pt. giallo Drissi
Colwyn Bay (Galles) - Illude e si illude l’Italia under 20 di Craig Green che sul verde del bellissimo Parc Eirias tutto esaurito (5500 spettatori), accarezza per lunghi tratti di gara il sogno di una vittoria in casa del Galles nella quarta giornata del Sei Nazioni di categoria. A decidere le sorti della sfida è la meta del numero 8 in maglia rossa Dan Baker che (75’) deposita in mezzo ai pali una palla intercettata nei pressi della metà campo, frutto di un passaggio scriteriato dell’apertura azzurra Apperley, sfortunato nell’occasione ma autore, nel complesso, di una prova molto al di sotto della sufficienza. All’Italia, in meta con Calabrese e Sarto nel primo tempo che ha chiuso in 14 per il giallo al pilone Drissi (38’) e in vantaggio 17-13, non è bastato l’oggettivo dominio in mischia ordinata (6 rubate!), la prevalenza in rimessa laterale e la buona organizzazione nella distribuzione dei giocatori nello spazio in fase difensiva. Nulli nell’uso tattico del gioco al piede, inferiori nelle situazioni di uno contro uno, spesso in difficoltà sui punti d’incontro e, nel complesso, poco efficaci con la palla in mano (tanto volume ma conquista territoriale non all’altezza), gli azzurri hanno prodotto il massimo dello sforzo nella parte iniziale della gara e tenuto saldamente i mano le redini della partita per tutto il primo tempo. Nella ripesa, per l’Italia, solo due centri dalla piazzola con il numero 10 dalla capigliatura rasta (48’, 65’) e alcune fasi di (purtroppo sterile) dominio territoriale. Galles due volte in meta (Morgan al 56’ facilitato dall’errore di Esposito sulla chiusura al largo, prima dell’intercetto finale) e capace di portare lo scompiglio nel sistema difensivo di Maistri e compagni, creando, in almeno tre occasioni, chiare azioni da meta non concretizzate per difetto di esecuzione o per interventi in extremis (Bisegni lungo l’out destro al 58’) dei ragazzi in maglia azzurra. Per l’Italia, oltre al perdurare del dominio in chiusa, solo un paio di drive ben allestiti da rimessa laterale e (troppe) lunghe sequenze poco o per nulla produttive. Nota di merito per Sarto, Maistri, Padovani e Scarsini (entrati nel secondo tempo per Drissi e Calabrese). Prossimo impegno per gl iazzurrini, l’ultimo dell’edizione 2012 del Torneo, è in programma fra sette giorni a Calvisano contro la Scozia.
Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.