24
maggio


Barrage Top 14 – Nessuna riduzione di pena per Mourad Boudjellal. Il presidente Lnr Revol: “Se non è indipendenza questa…”. By Giorgio Sbrocco

Niente sconto di pena e niente accesso a spogliatoi e terreno di gioco nel barrage contro il Racing di PB sabato, per il (vulcanico) presidente del Tolone Mourad Boudjellal, sospeso dal giudice per 130 giorni all’indomani della sua “famosa” e infelicissima uscita in tema di “sodomia arbitrale” nel dopo gara di Clermont in stagione regolare. A favore di un provvedimento di clemenza era sceso in campo addirittura il presidente della Lega Pierre-Yves Revol, che così ha commentato la conferma della pena: “Peccato non aver voluto fare un gesto… La fase finale del campionato dovrebbe essere una festa del rugby. Non avevo chiesto alcuna grazie, semplicemente una riduzione di pena. Pena che del resto è già stata quasi completamente scontata. Non avrei mai chiesto la stessa cosa se si fosse trattato di un giocatore o di un allenatore. Ma trattandosi di un presidente, non vedo come un suo rientro anticipato possa incidere sul concetto di equità sportiva“. In chiusura la frecciatina all’indirizzo dei suoi (tanti) detrattori. “Una cosa è certa, d’ora in avanti nessuno sarà più autorizzato a mettere in dubbio la totale indipendenza della nostra Commissione di disciplina.Giorgio Sbrocco

Finale Pro12 – Ospreys consapevole che Leinster è la favorita. Coach Tandy: “In campo per rovinr loro la festa!”. By Giorgio Sbrocco

Non sarà pretattica come quella che conosciamo dalle nostre parti, ma il fatto che il tecnico degli Ospreys Steve Tandy, a tre giorni della finalissima di Pro12 contro Leinster tergiversi sulle condizioni dei suoi, e si limiti genericamente a confermare che “c’è un giocatore infortunato” guardandosi bene dal farne il nome, la dice lunga sull’atmosfera che si respira all’interno del clan gallese a ridosso del fatidico calcio d’invio all’Aviva stadium di Dublino. “Abbiamo in programma un ultimo test di verifica delle sue condizioni e solo dopo averne verificato l’esito saremo più chiari sull’argomento. Per ora posso solo dire che si tratta di uno dei 23 che avrei intenzione di portare a Dublino”. Che la squadra favorita per la vittoria sia Leinster, artifici comunicativi a parte, è comunque un dato di fatto che in pochi si azzardano a contestare. Per la formazione irlandese, in caso di successo, si tratterebbe di un fantastico “Double” – campionato nazionale + coppa europea – che riuscì per l’ultima volta ai London Wasps nella stagione 2004. Coach Tandy non sembra farsi illusioni: “Per vincere domenica dovremo disputare una partita eccezionale. Leinster è una squadra fantastica. Vincere tre volte l’Heineken cup in quattro anni non è da tutti”. E chiude nel nome dell’orgoglio gallese: “Li abbiamo battuti due volte nel corso della stagione, anche se la cosa non ha un particolare significato in vista della finale. Ma una cosa è certa: domenica ce la metteremo tutta per rovinar loro la festa”.Giorgio Sbrocco

Italia femminile – Schiacciata la Spagna nell’ultima giornata degli Europei di Rovereto. Quattro mete di Furlan. By Giorgio Sbrocco

Vittoria netta dell’Italia sulla Spagna (54-3) nella giornata conclusiva degli Europei femminili Fira di Rovereto. Per le azzurre, otto volte in meta (4 diFurlan) e in costante dominio delle operazioni, il miglior modo di chiudere (terzo posto dietro Inghilterra e Francia) la competizione continentale riservata al gruppo A.Giorgio Sbrocco

Pro 12 – La Fir boccia gli Aironi 2. Melegari annuncia l’uscita dal rugby. E adesso? By Giorgio Sbrocco

Nessun comunicato ufficiale (forse la Fir aspetta di parlarne con il board del Pro 12) ma la notizia della bocciatura della candidatura del Rugby Viadana deliberata nel corso del consiglio federale di sabato a Parma pare confermata e inappellabile. Lo ha dichiarato il presidente degli Aironi Melegari e lo ha confermato l’ufficio stampa della Regione Lombardia. Le garanzie finanziarie di copertura del progetto Aironi2 esibite dalla cordata con a capo lo stesso Melegari, evidentemente, non sono state ritenute sufficienti dalla commissione finanziaria che Giancarlo Dondi aveva incaricato di indagare. “Me ne vado dal rugby” ha tuonato Melegari sulla Gazzetta di Mantova. “Sono stufo di essere preso in giro perché credo di aver dato molto allo sport e alla città. Vincono i detrattori a cominciare dai parmigiani che subito, poco dopo essere entrati (nella franchigia, ndr), hanno iniziato a non onorare gli impegni finanziari. Poi è arrivata l'ingiustificata defezione di Mps dalla quale non ho mai avuto motivazioni scritte". E adesso: è franchigia federale in Pro 12. La soluzione che lo stesso Dondi, più di una volta, aveva chiaramente dichiarato di non gradire. Restano da definire (si fa per dire): sede, staff tecnico e organico. Ammesso e non concesso che la Benetton (intesa come unica franchigia italiana rimasta nel campionato celtico) non abbia nulla da dire. O non debba essere ascoltata sull’argomento.Giorgio Sbrocco

21
maggio


Finale Heineken cup - È Leinster la regina d’Europa. Niente da fare per l’Ulster a Twickenham. By Giorgio Sbrocco

Leinster sul tetto d’Europa per la terza volta in quattro stagioni. La formazione di coach Joe Schmidt si aggiudica (42-14, pt 14-6) la finale tutta irlandese di Heineken cup contro Ulster, disputata allo stadio londinese di Twickenham (tutto esaurito) e si conferma la squadra in assoluto più forte del vecchio continente a sette giorni dalla finale di Pro 12 con gli Ospreys. Per Leinster mete di: Healy, O’Brien, Van der Merwe, Cronin e una di penalità concessa da Nigel Owens per crollo volontario di un drive avanzante. Per l’Ulster ha segnato la seconda linea Thuoy. Dalla piazzola: 15 punti di Sexton per i dublinesi e 9 per il sudafricano Pienaar per la formazione di Belfast allenata da Brian McLaughlin. Partita di eccezionale intensità e di elevati contenuti tecnici che merita un posto d’onore fra i match che hanno scritto la storia del rugby di alto livello. Spettacolo puro!Giorgio Sbrocco

21
maggio


Nazionale – Sarà Philippe Berot il vice di Brunel per la linea arretrata.

Sarà il francese Philippe Berot (allenatore di Tarbes sin ProD2) l’assistente di Jaques Brunel sulla panchina della Nazionale. Così ha deciso il consiglio federale presieduto da Giancarlo Dondi che si è riunito ieri a Parma. Fuori dallo staff azzurro Troncon e Orlandi che restano a disposizione della Fir per nuovi incarichi. Il ruolo di allenatore degli avanti sarà per ora ricoperto ad interim dallo stesso Brunel. Il CF ha anche deciso che sarà Brescia (stadioRigamonti) a ospitare Italia-Tonga (rifiutata da Torino) del 10 novembre.Griogio Sbrocco Philippe BEROTEcclettico trequarti della Francia alla fine degli Anni ’80, Philippe Berot ha vestito la maglia blu dei coqs in venti occasioni tra il 1987 ed il 1989 ricoprendo tutti i ruoli della linea arretrata, dall’apertura all’estremo, dal centro all’ala. Originario di Tarbes, nella zona ad alta densità rugbistica del Midi-Pirenei dove è nato il 29 gennaio 1965, ha iniziato a giocare con il Lannemezan – club d’origine dell’ex CT azzurro Berbizier – ma è stato con l’Agen che è esploso ad alto livello, indossando la maglia biancoblù dal 1983 al 1992 e conquistando il titolo di Campione di Francia nel 1988. Nel 1986 è stato convocato per la prima volta in Nazionale, esordendo il 23 ottobre contro la Romania. L’anno successivo è stato protagonista del Grand Slam francese nel 5 Nazioni, giocando tutti gli incontri del Torneo. La sua ultima apparizione con la maglia dei coqs è arrivata l’1 luglio del 1989 ad Auckland contro la Nuova Zelanda (19 apparizioni e 159 punti segnati complessivamente), ma ha proseguito la carriera di giocatore con il Lione prima e, successivamente, con l’Auch dove – allenato da Jacques Brunel – ha chiuso la propria carriera agonistica nell’estate del 2000 passando immediatamente alla panchina con il ruolo di capo allenatore, posizione ricoperta sino al 2002. Passato al Castres Olympique, è stato per quattro anni responsabile dei trequarti conquistando nel 2004 la Challenge Cup. Dopo una stagione da capo allenatore con il Mont de Marsan è passato nel 2008 al club della sua città natale, il Tarbes, che ha contribuito a mantenere stabilmente in ProD2.

Scudetto – Cammi Calvisano campione d’Italia

Cammi Calvisano  - Cavalieri Prato   16-14 (pt 10-3 )Marcatori: 17’ cp Bocchino, 21’ m Hehea tr. Griffen, 37’, 43’, 46’ cp Griffen, 54’, 59’  cp Bocchino, 74’ mnt Leonardi Cammi Calvisano: Berne; Canavosio, Visentin, Castello, Appiani; Griffen (cap), Palazzani; Vunisa, Scanferla, Birchall; Hehea, Erasmus; Costanzo, Morelli, Lovotti a disposizione: Violi, Nicol, Maistri, Beccaris, Marcato, Smith, Bergamo, Gavazzi Cavalieri Prato: Berryman; Von Grumbkov, Majstorovic, Chiesa (cap), Ngawini; Bocchino, Patelli; Saccardo, Leonardi E., Petillo; Nifo, Boscolo; Stefani, Lupetti, Borsi a disposizione: Giovanchelli, Garfagnoli, De Gregori, Bernini, Belardo, Frati M., Tempestini, Murgier Arbitro: Mitrea (Treviso)Tmo: Dordolo M. (Udine)Note: 47’ giallo a Majstorovich, 54’ Vunisa. Mn of the Match: Vunisa Calvisano –Lo scudetto del rugby torna a Calvisano, dove era stato l’ultima volta nel 2008, prima dell’autoretrocessione e dei due anni trascorsi nelle serie inferiori. Ci torna, e con pieno merito, al termine di una partita che si è infiammata negli ultimi 10’ ed è tornata in equilibrio grazie alla bella reazione di Prato che si è concretizzata (74’) con la meta di Leonardi. Ultimi minuti di grande tensione. Al 79’ Mitrea ordina il turnover da mischia a introduzione Cavalieri. Sulla ripetizione, a tempo quasi scaduto Prato commette fallo e capitano Griffen manda in rimessa laterale. Lancio corto e conquista sicura. Giovanchelli “fa il giro” e cade nel più classico dei fuori gioco. Fischio del direttore di gara e stavolta Griffen, a tempo scaduto, chiama Vunisa (migliore dei suoi) e gli concede l’onore di spedire il pallone in tribuna. È il segnale che la festa può cominciare. De Rossi mastica amaro a bordo campo ma, alla luce di quanto visto nelle due gare di finale, Prato non poteva puntare a molto di più che a una onorevole (onorevolissima) sconfitta. E a un secondo posto che, di sicuro, non ripaga dirigenza, staff e atleti del grande lavoro svolto, ma fotografa perfettamente il diverso peso specifico delle squadre in campo. Più quadrato e di sostanza Calvisano, solo a sprazzi concreto ed efficace Prato. Il rugby non è una scienza esatta ma il più forte, alla fine, vince (quasi) sempre. Così è accaduto nell’anno del ritorno dei bresciani in Eccellenza. La cronacaI primi 10’ sono tutti di Prato, che occupa stabilmente la metà campo bresciana senza però raccogliere punti. Calvisano mostra qualche problema in rimessa laterale (lancio storto e la prima rubata di una lunga serie), Prato ha una prima linea che non convince. Al 10’ Mitrea penalizza (?) Costanzo per un ingresso fuori asse. Bocchino cerca i pali ma non è Wakarua e l’occasione sfuma. Un bel buco esterno di Berne al 14’ innesca la prima vera azione d’attacco del Calvisano, che Erasmus vanifica (dopo 5 ottime fasi) con un in avanti. Lo stesso Erasmus (17’) sale troppo velocemente ai lati di una ruck e Bocchino  stavolta no sbaglia per il primo vantaggio di giornata. La meta dei gialloneri arriva al 21’, la firma Hehea sulla bandierina benservito da Vunisa al termine di un’azione nata da una palla persa da Nifo. Griffen si supera dall’angolo ed è 7-3. Comincia a piovere. La partita gira e Calvisano sale nonostante una rimessa laterale inguardabile. Al 31’ Bocchino colpisce il palo e al 36’ solo l’arbitro vede un in avanti di Castello su pallone vgante dentro i 22 di Prato. Dalla successiva mischia per i toscani arriva però la punizione che Griffen manda fra i pali per il 10-3 del riposo. L’avvio di ripresa (con Prato in campo con una prima linea tutta nuova) è tutto giallonero. Griffen centra due volte i pali (43’ e 46’) su falli di De Gregorio e Majstorovich (giallo nell’occasione) e scrive sul tabellone un 16-3 che pare l’anticamera della resa per i toscani e il segnale dell’imminente trionfo dei padroni di casa. In superiorità numerica Calvisano domina le operazioni e al 51’, con Canavosio, manda in area di meta un chip che chiede sol odi essere schiacciato. Ma sull’ala giallonera che sprinta verso la palla interviene Chiesa che platealmente lo carica senza palla e gli impedisce di segnare. Mitrea vede tutto ma non ha il coraggio di assegnare la meta tecnica. E nemmeno quello di ordinare i 22. Passa perciò la patata bollente al collega Tmo Dordolo, ponendogli una domanda ai limiti della follia: “dimmi se senza il fallo di Chiesa il giocatore di Calvisano avrebbe segnato”. Dordolo accusa il colpo, non se la sente di decretare (di fatto) la fine della partita, e perciò decide di negare l’evidenza e di assolvere Prato. L’arbitro rincara la dose due minuti dopo espellendo (giallo) Vunisa per placcaggio “non chiuso” all’altezza dei malleoli. Bocchino ringrazia ed è 16-6. Al 56’ Griffen manca l’unico calcio di giornata. De Rossi manda in campo la panchina e ordina l’assalto all’arma bianca che al 59’ frutta altri tre punti dell’apertura azzurra (non buona la sua prova) per il – 7 che riapre i giochi. Poi la meta di Leonardi e Prato che ci crede. Griffen che sbaglia il calcio d’invio, il miracolo di Vunisa che recupera con Erasmus che rovina tutto. Poi il turnover finale e Calvisano sale in paradiso. Con pieno merito.Giorgio Sbrocco

21
maggio


Amlin cup – Nella guerra di calci al Twickenham Stoop fra Biarritz e Tolone Yachvili batte Wilkinson 7-6 e firma il trionfo dei baschi. By Giorgio Sbrocco

Il cuore basco di Biarritz sotto la pioggia di Londra e il piede fatato di Yachvili (tutti suoi i punti a referto) portano  la Amlin cup 2012 sulle coste del golfo di Biscaglia e condannano il solito Tolone (seconda finale persa in tre anni) formato “bello-impossibile”, vagamente impacciato e mai a proprio agio nelle ruvidità di un match poco arioso e senza mete, a una sconfitta che in pochi, alla vigilia avevano previsto. Nella serata (poco meno di 10 mila spettatori al Twickenham Stoop) che ha celebrato l’addio al rugby giocato del36 pilone Marconnett, Tolone chiude il primo tempo sotto 9-12 e paga i due gialli in rapida successione (3’ in 13-15) di Heyman e Armitage a cavallo fra il 45’ e 52’, che hanno permesso a Yachvili di mandare fra i pali i due piazzati del 18-12. Wilkinson (5 calci e un drop) firma l’aggancio al 65’ grazie a un super drop dei suoi, ma al 73’ è ancora il mediano di mischia di Biarritz a marcare i punti del definitivo vantaggio. A ridosso dello scadere Tolone cerca, senza riuscirci, i punti per andare ai supplementari. Grazie al successo londinese Biarritz conquista un posto nella prossima Heineklen cup (da cui resterà fuori ancora una volta lo Stade Francais), mentre per Tolone, che sabato sfiderà il Racing di PB nei quarti di Top 14, comincia la corsa al titolo nazionale. Che i pronostici danno sulla direttrice Tolosa-Clermont.Giorgio Sbrocco Biarrtiz Ol. – Tolone 21 – 18 (pt 12-9)Marcatori: 4' cp. Yachvili, 11' cp. Wilkinson, 17' cp. Yachvili, 22' cp. Wilkinson, 24' cp. Yachvili, 31' cp. Wilkinson, 35' cp. Yachvili, 44' cp. Wilkinson, 46' cp. Yachvili, 53' cp. Yachvili, 59' cp. Wilkinson, 65' dr. Wilinson, 73' cp. Yachvili Cartellini gialli: 45' Heyman, 52' Armitage

21
maggio


IRB – Giancarlo Dondi presidente della Commissione Anti-Doping. By Giorgio Sbrocco

Importante riconoscimento internazionale al numero 1 del rugby italiano. Il presidente Fir Giancarlo Dondi, membro del Comitato Esecutivo dell’International Rugby Board  - l' organo di governo del rugby mondiale – ha partecipato nel corso della settimana alla riunione annuale del Consiglio IRB tenutasi a Dublino, nel corso della quale  è stato eletto Presidente della Commissione Anti-Doping dell’International Rugby Board ed è entrato a far parte della Commissione Sportiva, la più prestigiosa ed importante delle commissioni del governing body della palla ovale.Giorgio Sbrocco

18
maggio


Top 14 – Lo Stade tifa Tolone e pensa a uno staff tutto nuovo. Resta solo Laussucq . Ledesma al Racing? By Giorgio Sbrocco

Tiferanno Tolone i tifosi dello Stade Francais stasera in occasione della finale di Amiln contro Biarritz. La ragione è semplice: in caso vittoria degli uomini di Laporte si libererebbe un posto  per una squadra francese nell'Heineken cup 2013. E quel posto verrebbe di diritto assegnato allo Stade del presidente Thomas Savare giunto srettimo in Top 14 e perciò fuori dalla post season. Potrebbe essere una salutare iniezione di fiducia per tutto il club parigino, reduce da una stagione tutta da dimenticare nel corso della quale ha mancato, per il terzo anno consecutivo, i quarti di finale. Tutto da rifare lo staff tecnico, a cominciare dall'australiano Michale Ceika del quale si attendono le dimissioni ufficiali a giorni. Dopo che con congruo anticipo erano stati liberati da impegni futuri con il club il vice di Ceika, Chris Withaker, e il preparatore fisico Tim Rogers. Anche l'ipotesi  di un'accoppiata futura Laussucq (altro vice di Ceika) - Ledesma (responsabile degli avanti) pre destinata a tramontare. Voci non ancora confermate riferiscono dell'intenzione dell'argentino di lasciare lo Stade. Per il Racing?Griogio Sbrocco

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