Galles in tour – A Sydney contro l’Australia XV confermato. Beale torna e gioca estremo. By Giorgio Sbrocco

Non potrà cambiare l’esito complessivo della Serie 2012, che i Wallabies hanno messo in bacheca grazie al doppio successo di Brisbane (27-19) e Melbourne (25- 23), ma quella che andrà in scena domani mattina (alle 5 ora italiana) a Sydney fra Australia e Galles, terza e conclusiva sfida nella terra dei canguri, promette di essere partita vera, dai contenuti tecnici sicuramente elevati e molto combattuta. Lo testimonia il fatto che i Dragoni di Rob Howley (che in tour, con il Journey XV si sono imposti 25-15 a Canberra sui Brumbies), con l’eccezione del tallonatore Ken Owens chiamato ad andare in panchina, non cambiano neppure un uomo rispetto alla loro ultima uscita. Nell’Australia che manderà in campo Robbie Deans si rivede il discusso (per motivi extra sportivi) Kurtley Beale nel ruolo di estremo, invariata la mediana Genia-BArnes e mischia condotta dal capitano David Pocock e Nathan Sharpe. Arbitrerà il sudafricano Craig. Giorgio Sbrocco Australia: Beale, A.Cooper, Horne, McCabe, Barnes, Genia, Palu, Pocock, Higginbotham,Sharpe, Timani, Kepu, Polota-Nau, Robinson. In panchina: Moore, Alexandre, Simmons, Dennis, Hooper, White, Faianga’a Galles: Halfpenny,   Cuthbert, J. Davies, Beck,  North, Priestland, Phillips, Jones, Warburton, Lydiate, Wyn Jones, Davies, A. Jones, Rees, Jenkins. In panchina: Owens, James, Charteris, Tipuric,  Webb, Hook, Williams

17
giugno


Australia – Battuto di misura il Galles (2 mete) grazie al piede di Harris all’80’. By Giorgio Sbrocco

Grazie a un calcio mandato fra i pali da Harris a tempo scaduto l’Australia vince anche il secondo test con il Galles (che non vince nella terra dei camguri dagli anni '60) e chiude con successo la Serie 2012 che si concluderà fra sette giorni con la sfida di Sydeny. Partita molto combattuta e di buoni contenuti tecnici quella dell’ Etihad Stadium di Melbourne (35 mila spettatori), con i Wallabies dominanti in fase di possesso e Dragoni sempre pronti a trarre vantaggio da ogni occasione. Per il Galles: mete di North(4’) e Davies (48’), entrambe scaturite da utilizzo immediato di palloni vaganti o mal gestiti dall’Australia. Per i padroni di casa in meta Horne e 20 punti dai piedi di Barnes e Harris. Parziale di 6-3 per il Galles durante il giallo a Vuna (60’ – 70’). Giorgio Sbrocco AUSTRALIA - GALLES 25-23 Marcatori: 4' m. North tr. Priestland, 20' cp. Barnes, 30' cp. Barnes, 39' m.Horne tr. Barnes, 43' m. Davies tr. Priestland, 48' cp. Barnes, 49' cp. Halfpenny, 59' cp. Barnes, 60' cp. Halfpenny, 65' cp. Barnes, 67' cp. Halfpenny, 80' cp. HarrisArbitro: Chris Pollock (Nuova Zelanda) Cartellino giallo: 60' Vuna

13
giugno


Nazionali in tour – Il Galles vince a Canberra nella sfida infrasettimanale. Oggi in campo l’Inghilterra a Kimberley. By Giorgio Sbrocco

Netta vittoria (25-15) del Galles (James Hook 15 punti personali) a Canberra sulla franchigia dei Brumbies nell’impegno infrasettimanale del tour Down Under dei Dragoni in maglia rossa. In campo, come tradizione, un Journey XV che non ha comunque sfigurato, imponendosi sugli avversari per organizzazione difensiva ed efficacia nelle fasi di conquista. Per i padroni di casa tutti i punti dal piede del 22enne Zack Holmes schierato all’apertura. Sabato a Melbourne secondo test della serie contro l’Australia che si è imposta nel primo 27-19. Oggi tocca all’Inghilterra che a Kimberley (capoluogo della provincia del Northern Cape) sfiderà un XV locale denominato South African Barbarians South, selezionato da Jimmy Stonehouse (Ford Pumas) e composta da giocatori di Currie cup. Per l’occasione coach Lancaster partirà con Goode estremo, Care-Hodgson in mediana e il panzer Waldrom al centro della terza linea con Haskell e Fearns nel ruolo di flankers. Giorgio Sbrocco

06
giugno


Galles - Sam Warburton di nuovo in campo nel primo test con l'Australia a Brisbane. “Ho riposato abbastanza. Il mio fisico chiede di giocare!”. Duello stellare con David Pocock. By Giorgio Sbrocco

Fra i tanti motivi di interesse del test match di sabato al Suncorp Stadium di Brisbane fra Australia e Galles c'è il ritorno in campo di Sam Warburton, assente dai campi di gioco dal 17 marzo (Sei Nazioni, partita contro la Francia) a causa di un infortunio alla spalla e da allora sostituito (alla grande, in verità) da Justin Tipuric. “Ho giocato ininterrottamente da agosto fino al Sei Nazioni” osserva. “In effetti avevo bisogno di un po' di riposo” ammette scherzando ma non troppo. “Ora che ho saltato un buon numero di partite con il mio club (Cardiff Blues, ndr) – conclude- è arrivato il momento di tornare a giocare e a fare fatica. Il mio fisico lo pretende!”. Sul test con i Wallabies: “Avrò l'opportunità di giocare contro David Pocock, uno dei migliori numeri 7 al mondo, un giocatore che conosco e che rispetto. Averl ocontrro per tutta la partita sarà un'esperienza davvero eccitante”. Il tecnico dell'Australia Robbie Deans (dopo la sconfitta di Newcastle con la Scozia con 5 debuttanti in campo) pare intenzionato a richiamare in squadra un buon numero di giocatori esperti. Riferisce Warburton: “Gente esperta e navigata come Jamie Roberts mi ha spiegato quanto sia importante vincere il primo test della serie. Non tanto per i numeri, quanto per il morale e la rpessione con la quale si disputeranno le due rimanenti sfide. Partire con una vittoria è un fondamentale passo avanti per aggiudicarsi la vittoria finale nella serie”. Dopo Brisbane, il Galles affronterà l'Australia a Melbourne (16 giugno) e a Sydney (23). Giorgio Sbrocco

01
giugno


I Barbarians sfidano il Galles a Cardiff. L’addio al rugby del piccolo grande Shane. By Giorgio Sbrocco

Ultimo rodaggio prima della partenza alla volta dell’Australia per il Galles di coach Rob Howley (in panchina in sostituzione dell’indisponibile Warren Gatland ) che domani al Millenium stadium di Cardiff sfiderà i Barbarians di John Kirwan. La partita sarà il match dell’addio definitivo di Shane Williams (per anni bandiera della formazione dei Dragoni) al rugby giocato. Il folletto di Swansea, che solo sette giorni fa ha condotto i suoi Ospreys (due mete!) alla vittoria su Leinster nella finale di Celtic League a Dublino, sarà schierato dal primo minuto con la maglia numero 11 dei mitici Baa Baas, in una linea arretrata (Muliaina, Nacewa, Tindall, Laulala) che promette scintille e spettacolo. Al termine della gara saranno resi noti i nomi dei convocati gallesi per il tour nella patria dei Wallabies. Giorgio Sbrocco Sabato 2 giugno ore 16 - Galles – Barbiarian (diretta su Sky Sport) Galles:15 Liam Williams, 14 Harry Robinson, 13 Andrew Bishop, 12 James Hook, 11 Aled Brew, 10 Dan Biggar, 9 Lloyd Williams, 8 Ryan Jones, 7 Justin Tipuric, 6 Josh Turnbull, 5 Ian Evans, 4 Alun Wyn Jones, 3 Rhodri Jones, 2 Matthew Rees (c), 1 Rhys Gill.In panchina: 16 Richard Hibbard, 17 Paul James, 18 Aaron Shingler, 19 Martyn Williams, 20 Rhys Webb, 21 Adam Warren, 22 Will Harries. Barbarians:15 Mils Muliana, 14 Isa Nacewa, 13 Mike Tindall, 12 Casey Laulala, 11 Shane Williams, 10 Stephen Donald, 9 Richie Rees, 8 Mamuka Gorgodze, 7 Johnnie Beattie, 6 Francois Louw, 5 Mark Chisholm, 4 Mick O'Driscoll, 3 John Smit (capt), 2 Benoit August, 1 Duncan Jones.In panchina: 16 Aled de Malmanche, 17 Neemia Tialata, 18 Anton Van Zyl, 19 Akapusi Qera, 20 Rory Lawson, 21 Sailosi Tagicakibau, 22 Cedric Heymans.

15
marzo


6 Nazioni: nel Galles che rincorre il grande Slam torna il capitano Wartburton. By Giorgio Sbrocco

Torna in campo il capitano  Sam Warburton (sabato 15.45, Millenium stadium di Cardiff) alla testa dei Dragoni gallesi per la sfida alla Francia che chiude il Sei Nazioni 2012 e che potrebbe consegnare al XV di coach Warren Gatland il tanto desiderato Grande Slam. L’ingresso nel XV di partenza della talentuosa terza linea rappresenta il solo cambio operato dal Galles rispetto al successo di sette giorni fa sull’Italia. Confermata per la quinta volta nel Torneo (probabilmente si tratta di un record, sicuramente di un'arma in più quanto a efficacia complessiva del gioco della squadra) l’intera linea arretrata, con il solo mediano di mischia Phillips proveniente da un club non gallese (gioca in Francia) “Siamo consapevoli dell’importanza di questa partita” ha osservato Gatland. “E di cosa essa rappresenti per tutti i nostri tifosi, 60mila dei quali vennero al Millenium durante l’ultima World cup, per vedere Galles-Francia sul maxischermo. Basterebbe questo dato per capire quale sia la fedeltà delle gente che ci segue”. Sabato, sugli spalti saranno 74.500. “Tutto quello che possiamo e dobbiamo fare  in situazioni come questa – ha concluso il tecnico – è preparare al meglio la partita senza farci distrarre dall’atmosfera che si sta creando attorno ad essa. Ritroviamo il nostro capitano. Per noi un’iniezione di ulteriore potenza”. Galles: Leigh Halfpenny; Alex Cuthbert, Jonathan Davies, Jamie Roberts, George North; Rhys Priestland, Mike Phillips; Gethin Jenkins, Matthew Rees, Adam Jones, Alun Wyn Jones, Ian Evans, Dan Lydiate, Sam Warburton (C), Toby Faletau. In panchina: Ken Owens, Paul James, Luke Charteris, Ryan Jones, Lloyd Williams, James Hook, Scott Williams Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

15
marzo


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6 Nazioni Under 20: contro la Scozia il ct Green conferma il XV sconfitto in Galles. By Giorgio Sbrocco

Stessi ragazzi in campo (un solo cambio in panchina con Bettin che rileva Morsellino) e solita voglia (finora purtroppo inappagata) di vincere, per l’Italia under 20 di Craig Green che domani a Calvisano (ore 19, diretta Raisport) affronta i pari età della Scozia nell’ultima giornata del Sei Nazioni di categoria. Dopo la sconfitta in trasferta con il Galles (30-23, con meta di intercetto del numero 8 dei Dragoni nel finale), l’Italia affida agli 80’ del San Michele le residue speranze di evitare di concludere l’edizione 2012 del Torneo dei tornei a zero punti. Obiettivo che appare oggettivamente alla portata di una squadra che, pur fra mille difficoltà e numerose carenze, qualcosa ha dimostrato di saper fare. Più in difesa e nelle fasi statiche che con la palla in mano, a dire il vero. Per un match nel quale si prevede che gli azzurrini siano chiamati ad amministrare un discreto volume di possessi, forse il mediano di apertura più adeguato era il parmense Farolini. Più dotato del titolare Apperley quanto a varietà delle soluzioni proposte e a uso tattico del gioco al piede. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

6 NAZIONI – A Cardiff vince il Galles e sogna il grande Slam. Italia coraggiosa e disposta al sacrificio. Ma per competere servono altre qualità e competenze. Che al momento non ci sono. By Giorgio Sbrocco

Quarta sconfitta targata Sei Nazioni (quella più pronosticata e attesa) per l’Italia di Jaques Brunel e Sergio Parisse al Millenium stadium contro gli imbattuti Dragoni di mister Gatland.  Al termine di una partita che secondo il tabellone segnapunti è risultata in equilibrio fino al minuto 50 e si è conclusa con uno score (24-3) tutto sommato più che dignitoso. A caratterizzare il match è stato però il divario oggettivamente enorme fra la qualità e il volume del gioco espresso dai lanciatissimi padroni di casa e la fiera, rigorosa, mai improvvisata, a tratti commovente, molto spesso efficace, resistenza che Favaro (migliore in campo insieme a Zanni nella difficile e dispendiosa arte del placcaggio-recupero) e gli altri ragazzi in azzurro hanno opposto a un dominio tecnico e territoriale che, non di rado, ha assunto i connotati inquietanti dell’assedio. Fotografia fedele anche se impietosa di un confronto oggettivamente impari, che solo l’ottima distribuzione degli uomini sullo spazio (materia di cui Brunel è riconosciuto depositario e luminare a livello mondiale), unita a un comportamento impeccabile nella zona di impatto e (inutile negarlo) a una, magari inconscia, ma palese e giustificata volontà dei gallesi di “risparmiare qualcosina” in vista del match della vita di sabato con la Francia che potrebbe regalare loro il tanto atteso Grande Slam, hanno saputo mantenere sui binari numerici della competizione “alla pari o quasi” senza scadere in passivi umilianti sul modello delle “tariffe” degli anni ’70. Sul piano generale della valutazione della qualità del rugby che questa Nazionale è, oggi, in grado di esprimere, rimane il punto fermo di una squadra che, palla in mano, sa fare poco o niente (di efficace), che non è attrezzata tatticamente per giocare al piede e che, sul piano delle individualità, presenta alcune scoperture di ruolo che male si conciliano con le  esigenze del rugby di alto livello. Il bilancio delle fasi statiche (lanci di D’Apice a parte) è risultato complessivamente accettabile e la costruzione del drive da rimessa laterale pare essere tornato nelle competenze del pacchetto. È chiaro che, ma non si tratta purtroppo di una novità, ritenere di poter competere con solo queste “armi” a disposizione è quantomeno velleitario. Senza contare che, continuando a scendere in campo con la prospettiva di imboccare la strada obbligata del “placcaraplaccareplaccare” (e basta) il calo/crollo verticale di rendimento nell’ultimo quarto di gara, più che un’ipotesi, diventa una granitica certezza. Alla vigilia dell’ultimo (decisivo) appuntamento romano contro la Scozia (che a Dublino, risultato finale a parte, ha giocato e tanto) che metterà in palio (a ciapanò) il nefando Cucchiaio del disonore, non resta che tenersi ben stretta quella quota di ottimismo che deriva dalla certezza che questa Nazionale, per quanto poco attrezzata alle voci talento e competenze tecniche, ha un cuore davvero grande e coraggio da vendere. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

09
marzo


6 NAZIONI UNDER 20 - TURN OVER ITALIA PER PROVARE A BATTERE IL GALLES. By Giorgio Sbrocco

Colwyn Bay (Galles) - Quarto appuntamento targato Sei Nazioni per l´Italia del rugby under 20 di Craig Green e Giampiero De Carli, stasera all´Eirias Park(calcio d´inizio 20.10, differita su Raisport 2 dalle 20.30) contro i pari età del Galles. Rispetto alla pesante sconfitta di Rovigo (7-42) contro l´imbattuta Inghilterra, da tutti pronosticata sicura vincitrice del Gran Slam, il tecnico neozelandese ha apportato numerose modifiche nel XV di partenza sia nel pacchetto di mischia sia nella linea arretrata. Il triangolo profondo vede l´ingresso del petrarachino Sarto all´ala in sostituzione del compagno di club Morsellino, mentre fra i centri Betin lascia il posto a Bisegni a far coppia con il riconfermato veneziano Campagnaro. Calabrese rileva la maglia numero 9 che fu di Padovani, mentre all´apertura torna Apperley che con l´Inghilterra non aveva brillato. Marazzi (in meta a Rovigo) va a comandare la terza linea, con Conforti e Salvetti flankers. Il rodigino Ferro scala in seconda linea con il bresciano Zdrilich, mentre in  prima linea, ai lati del confermato Maistri, vanno Ceccarelli a destra e Drissi sul lato dell´introduzione. Tutti a favore del Galles i due precedenti del 2011. In ragione di ciò (ma non solo) la quasi totalità dei pronostici vede favoriti i baby Dragoni. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo ITALIA UNDER 2015 David ODIETE (Rugby Reggio E.)14 Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium)13 Giulio BISEGNI (Mantovani Lazio)12 Michele CAMPAGNARO (Rugby Mirano)11 Leonardo SARTO (Petrarca Padova)10 John APPERLEY (Rugby Reggio E.)9 Guido CALABRESE (San Gregorio Catania)8 Vittorio MARAZZI (Sertori Sondrio)7 Federico CONFORTI (Petrarca Padova)6 Jacopo SALVETTI (Sertori Sondrio)5 Matteo FERRO (Femi-CZ Rovigo)4 Alessio ZDRILICH (Ospitaletto Rugby)3 Pietro CECCARELLI (Mantovani Lazio)2 Giovanni MAISTRI (Cammi Calvisano)1 Sami DRISSI (UR Capitolina)a disposizione  16 Alain MORICONI (UR Capitolina)17 Luca SCARSINI (Udine Rugby)18 Antonio BRANDOLINI (L´Aquila Rugby)19 Luca Alfio MAMMANA (L´Aquila Rugby)20 Andrea DE MARCHI (Femi-CZ Rovigo)21 Edoardo PADOVANI (Marchiol Mogliano)22 Davide FAROLINI (Banca Monte Parma Crociati)23 Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)      

6 Nazioni: iniziano i dieci giorni che decidono il 6 Nazioni!!! By Maurizio Vancini

Il 6 Nazioni si conferma il Torneo di Rugby più bello per eccellenza. Il pareggio allo Stade de France tra Francia ed Irlanda nel recupero di domenica scorsa è stato frutto di un match entusiasmante quanto combattuto. Da adesso in poi ci si avvicina alla resa dei conti con un quadro di classifica che ad oggi può apparire chiaro; il Galles è l’unico Team che ha sempre vinto, ma che nei prossimi due weekend  potrebbe rivoluzionarsi in virtù delle sfide che ci consacreranno gli esiti definitivi.Il Galles è in testa, ed è STRAFAVORITO per la vittoria finale, con la Triple Crown 2012 già in bacheca e due match in arrivo contro le due compagini latine tra le mura amiche del Millenium ; dunque i Dragoni si preparano ad una vittoria contro gli Azzurri per poi ricevere i Galletti in una rivincita della semifinale della World Cup 2011 che li ha visti perdere di niente, ma vincitori morali al termine di una battaglia epica. Profumo di Grande Slam?Una Francia corsara potrebbe aggiudicarsi il Torneo 2012, ma dovrà prima passare l’ostacolo Inghilterra. Vero è che i Bianchi della Rosa da troppo tempo non riescono ad esprimere il loro classico e fruttifero gioco. La gestione affidata ad un Commissario Tecnico ad interim e ad “Lancaster “ ha complicato le cose ed i sudditi di sua Maestà,  gli inventori del Rugby sono in forte sofferenza, , ma si sa: quando si tratta di Francia ed Inghilterra, si parla pur sempre della rivalità per eccellenza. Parola d’ordine: Vincere. Il XV di Saint André è compatto e zeppo di fuoriclasse in grado di risolvere le prossime due partite in qualsiasi modo e momento. Sarà di nuovo spettacolo a Parigi e Cardiff!In chiusura, l’Inghilterra giocherà contro una Irlanda che, dopo la schiacciante vittoria sugli azzurri, ha messo in campo anima e cuore per distanziare nel primo tempo e resistere nel secondo alla rimonta dei Blues.I Verdi che dovranno sistemare prima la faccenda Scozia e poi provare a concludere alla grande sull’erba di Twickenham sono un Team monumentale, grandi campioni con grande spirito; vicini al dovuto cambio generazionale che la Union di Dublino sta già mettendo in atto.E Noi?  La gara tra Italia e Scozia è iniziata con quindici giorni d’anticipo? Si! Entrambe sanno di giocarsi il celeberrimo “Cucchiaio di Legno” e sono consapevoli che si passerà attraverso un turno transitorio ma probante. Mischia, mediana e linee arretrate hanno già la testa all’Olimpico? Si! Ma sarà importantissimo arrivarci bene ed uscire a testa alta dai prossimi scontri: quelli che determineranno l’approccio al duello di Roma che il 17 Marzo sancirà anche per gli Azzurri il verdetto finale.  Maurizio Vancini , ex arbitro internazionale , 150 gare dirette tra serie A e Top Ten.

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